Lettera di un ferrioviere sul TAV Verona-Vicenza

Vogliamo condividere le parole di un ferroviere a proposito di TAV Verona-Vicenza.

Il comune di Verona ha sempre voluto la Tav.
Io sicuramente non mi candiderò e visto che perdo casa, campagna e tutta una vita spero di andare a vivere da un’altra parte dove i cittadini sono più tutelati.
Ho sempre dato tanto e ricevuto poco.
La Tav va a beneficio di pochi eletti.
Sono ferroviere dal 1987 e a quel tempo circolavano molti più treni di adesso senza tecnologia.
Pensi che a maggio 2016 tutta la linea Brescia Vicenza verrà
telecomandata da una sola persona a Milano Rogoredo (totale posti di lavoro persi 25).
Ma per far questo hanno si messo tecnologia ma semplificato di fatto la linea, rendendo molte stazioni dei semplici binari di corsa non più utilizzabili per precedenze e incroci e questa è la scusa di RFI per la TAV.
Nel 1990 tra le 20 di sera e le sei del mattino circolavano cinquanta treni, ora meno di venti.
Spostando tutti i treni merci di notte e riaprendo le stazioni si
potrebbe passare tranquillamente a quasi 220 treni al giorno senza ripercussioni sul servizio viaggiatori. Ma questa è pura utopia.
Questo nuovo sistema che telecomanderà la linea si chiama ACCM. Per far questo sono state definitivamente chiuse al servizio movimento (incroci e precedenze) le stazioni di Ponte San Marco, Castelnuovo del Garda, San Martino Buon Albergo, Caldiero e Montebello e inoltre Rezzato ha ora un solo binario di precedenza cosi come Peschiera. La primavera prossima toccherà a San Bonifacio e Altavilla che verranno
telecomandate anch’esse.
Certo tutto molto più semplice ma meno duttile. I Treni potranno però viaggiare sul binario di destra in caso di emergenza per un treno fermo ma per tratte molto lunghe
rendendo di fatto la linea a binario unico.

“Viti..a bassa velocità” – Cosa è successo il 19/12 a Desenzano?

Il 19 dicembre abbiamo preso parte ad un convegno organizzato da Slow Food Lombardia e Comune di Desenzano dal titolo “Viti…a bassa velocità”. Abbiamo deciso di prendervi parte per evitare che questo dibattito potesse diventare l’ennesima passerella di alcuni politicanti pronti a fare campagna di consensi su un problema che probabilmente non conoscono e né prendono in considerazione in tutti i suoi aspetti.

E così è stato, il nostro intervento ha accolto l’appoggio di molte delle realtà presenti in sala dimostrando che quando ai cittadini viene data la possibilità di esprimersi sul futuro dei propri territori sono ben preparati sul tema e ben coscienti delle necessità del territorio.

Ai politicanti presenti non è rimasto che farfugliare le solite quattro ovvietà e imprecisioni sul tema “alta velocità”, come quando Parolini ha affermato che il resto d’Europa si è già dotato ampiamente di linee ad alta velocità, dimenticando o non conoscendo l’esempio tedesco dove le linee ad alta velocità vere e proprie sono in realtà esigue perché si è capito che rinunciando a pochi chilometri orari di velocità si possono usare le stesse linee per tutti i tipi di treni: minima spesa, massima resa sia economica che sociale.

Prima di poter entrare abbiamo dovuto subire l’ennesimo tentativo di intimidazione messo in atto dalle forze dell’ordine che volevano perquisire alcuni di noi: riteniamo vergognoso che vengano sottoposti a continui controlli normali cittadini che decidono di informarsi e organizzarsi per la difesa del proprio territorio! Vogliono costruire un’enorme e devastante opera dai costi gonfiati e ingiustificati senza permettere forme di contestazione e di informazione da parte dei cittadini…ci sembra un atteggiamento che ricorda più la criminalità organizzata che uno stato democratico e liberale.

A nostro parere risulta pro-forma, come sempre, la posizione del comune di Desenzano che sostiene di star lavorando sul territorio: vorremmo capire in che modo dato che ad oggi non è mai stata presa una posizione chiara e netta ma soprattutto ad oggi non sono ancora stati in grado, ne hanno avuto la volontà, di organizzare una vera serata informativa che coinvolgesse le persone che vivono su questi territori e che dovrebbero essere rappresentate da queste figure.

Quello che non vorremmo più sentire se ci fosse un confronto chiaro e onesto tra cittadini e amministrazioni è un solito “lavaggio di coscienza”, perché non è vero che le amministrazioni non possono fare nulla: se insieme alle migliaia di cittadini che si oppongono a questo progetto metteste a disposizione il vostro ruolo per una vera salvaguardia del territorio sicuramente le cose potrebbero andare diversamente. Ed è per questo che, nonostante le considerazioni personali a riguardo fatte dall’ingegnere Tira,  che ha cercato di minimizzare la forza e le potenzialità di un movimento popolare, continuiamo e continueremo a essere presenti sui territori, a informare e prenderci le piazze: sappiamo anche noi che non è una marcia a fermare il Tav, ma sappiamo anche essere uno dei tanti strumenti per far si che questa decisione venga presa in maniera più democratica e che le informazioni diventino alla portata di tutti, oltre che non filtrate dalle penne giornalistiche di parte.

Quello che più ci preoccupa è che le informazioni che continuano a essere riportate sono sempre meno reali e quanto più datate: è inutile continuare a ripetere che questo treno trasporterà merci, perché sappiamo i motivi per cui non sarà così, e questo ricadere nei soliti luoghi comini ci fa ribadire il pensiero che forse i relatori presenti dovrebbero aggiornarsi e informarsi prima di prendere parola sul tema.

Stessa cosa per quanto riguarda la fantomatica idea che il TAV serva per toglierci dall’isolamento e collegarci all’Europa, tema che forse era già poco convincente a inizio anni ’90 quando fu ideato il progetto.

Presenti anche in sala molti rappresentati di consorzi vitivinicoli che hanno sostenuto di essere favorevoli ad un’unica soluzione: l’ammodernamento della linea esistente e la contrarietà sia al progetto Tav  sia al progetto di quadruplicamento sostenuto da Legambiente, presente tra i relatori. Queste posizioni non sono molto diverse dalle nostre, solo speriamo non facciano l’errore di voler pensare unicamente alla salvaguardia della tratta che li tocca direttamente anziché opporsi all’intero progetto, perché non è spostare o limitare il problema che può portare a frutti reali, sia in termini strategici sia in termini di difesa dell’ecosistema gardesano.

Condivise quindi dai più, anche nel pubblico presente in sala, le opinioni portate avanti con determinazione dal movimento No Tav sull’opzione zero al progetto e sul fatto che in ogni caso vada rifatta e pretesa una nuova valutazione d’impatto ambientale: come si fa a costruire un progetto che costerà più di 4 miliari di euro su una valutazione data 1992?

Smontata e contestata ampiamente invece la proposta di quadruplicamento portata avanti unicamente da Legambiente, una proposta senza alcun senso, che avrebbe costi comunque esorbitanti e una distruzione del territorio massiccia.

Nonostante la nostra partecipazione a questo incontro, questo per noi non è comunque il modo corretto per affrontare un discorso così complesso e delicato come questo, con 18 interventi di pochi minuti, con una sala troppo piccola per esserci la volontà di una partecipazione della cittadinanza (e infatti l’incontro non è stato particolarmente pubblicizzato) e senza una vera e propria possibilità di confronto tra istituzioni e cittadinanza.

Ma ci siamo stati e ci saremo in ogni occasione pubblica per ricordare alle istituzioni qual’è il loro ruolo e spingerle a svolgerlo: lavorare per la difesa del territorio e non dire ai cittadini che sono contrari al progetto da un lato e dall’altro preoccuparsi di organizzare l’alloggio degli operai di Cepav2 negli alberghi desenzanesi, come fa l’Amministrazione di Desenzano. Perché una volta conclusa (chissà quando) quest’opera devastante, è previsto un calo del turismo sul basso Garda e l’affare dell’alloggio degli operai è ridicolo sotto ogni punto di vista.

Noi continueremo la nostra strada, una strada costruita insieme un passo dopo l’altro, una strada fatta di assemblee pubbliche, serate informative, feste, merende, marce e quanto più la nostra fantasia e voglia di lottare ci porterà a fare, convinti che FERMARLO E’ POSSIBILE E TOCCA A TUTTI E TUTTE NOI INSIEME!

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22/01: torna lo spettacolo di teatro “NO TAVEVO DETTO” @ Desenzano

Il Comitato No Tav Desenzano organizza lo spettacolo teatrale NO TAVEVO DETTO il 22 gennaio 2016 presso l’auditorium Celesti, in via Bagatta a Desenzano d/G.

NO TAVevo detto porta in scena attraverso Maria, una giovane ferroviera, la storia del TAV in Italia. Attraverso di lei si viaggia nel tempo e nello spazio, attraversando decenni di MALAFFARE e DEVASTAZIONI AMBIENTALI un percorso di COSCENZA e CONOSCENZA che disvelerá ai suoi occhi l’inquietante realtà celata dietro la costruzione di una grande opera.
Spettacolo civile e politico sul tav e sul malaffare.
Attraverso comicità, umorismo, satira, musica e canzoni, i Teatri della Viscosa portano in scena il lavoro di inchiesta che da anni, il movimento NO TAV svolge in tutta Italia per evidenziare il nuovo modo di fare affari in maniera irresponsabile e criminale nascosto dietro la Grande Opera.

Uno spettacolo teatrale sull’Alta Velocità che vuole informare e incuriosire, perché la costruzione del nostro futuro passa attraverso le nostre scelte e questa è l’espressione inequivocabile del nostro pensiero.

ESSERE NO TAV non è solo la necessità di FERMARE un traforo inutile. E’ una questione di DIGNITÀ, di ONESTÀ, di LIBERTÀ.

Vi aspettiamo il 22 gennaio 2015 alle ore 21.00 presso l’auditorium Celesti, in via Bagatta a Desenzano d/G!

Ingresso a contributo libero per sostenere la lotta NO TAV!

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15/01: cena benefit del Comitato No Tav Desenzano @ CSO Zanzanù

Il CSO Zanzanù organizza una cena a sostegno del Comitato No TAV Desenzano, allo scopo di autofinanziare lo spettacolo teatrale che si terrà il 22 Gennaio all’auditorium Celesti.

Menù vegan e non:
POLENTA fatta sul momento, LENTICCHIE, FAGIOLI, ZUCCA AL FORNO, FARINATA, LUCANICA, DOLCE.
VINO a non finire.

CENA A RIFIUTI ZERO (chiediamo che ognuno si porti da casa le proprie stoviglie)

PER PRENOTARE chiamare al 3341393429 entro il 13 Gennaio
Contributo: 10 euro, 7 euro per student* e disoccupat*.

Comitato No tav Desenzano
CSO Zanzanù
Collettivo Gardesano Autonomo

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“La leggenda degli Spaventav” – fumetto online e diffondiamoli ovunque!

E per augurarvi un buon anno nuovo ‪#‎notav‬ on line da oggi, da leggere o scaricare, il fumetto “La leggenda degli Spaventav”.

Perchè anche solo un piccolo simbolo, fatto da tutti e tutte noi su tutto il territorio, è uno dei tanti tasselli per costruire insieme questa lotta contro l’alta velocità!

E quindi iniziamo a invadere tutti i territori di temibili ‪#‎spaventav‬ in difesa della nostra terra, della nostra salute e del nostro futuro!

Mandateci le foto dei vostri!

UN ALTRO ANNO SENZA TAV! Festeggiamo con Lugana e panettone!

UN ALTRO ANNO SENZA TAV!
Stando alle parole del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite la bocca dell’allora Lupi, a dicembre 2014 i cantieri TAV sul Garda sarebbero stati aperti.
Bene, siamo a dicembre 2015 e di cantieri non se ne vedono, anzi! Le ultime notizie parlano di un rinvio dei cantieri addirittura a fine 2017-inizio 2018. Il progetto fa acqua da tutte le parti e i fondi tanto sbandierati al momento sono solo allucinazioni burocratiche. Ma noi non ci fidiamo, non abbassiamo la guardia e continuamo a informare e organizzarci…anche se per una sera ci prendiamo una piccola pausa e…FESTEGGIAMO CON LUGANA E PANETTONE QUESTO ALTRO ANNO SENZA TAV! CENTO DI QUESTI ANNI!

SIETE TUTTE/I INVITATE/I!

Sarà l’occasione per brindare, scambiarci gli auguri e per chi vorrà sarà possibile acquistare il NUOVO CALENDARIO NO TAV 2016.

Mercoledì 16 dicembre alle ore 21 al Centro Sociale/Bar di San Martino della Battaglia in via Unità d’Italia 95/b.

E oggi come allora continuiamo a lottare e resistere fino alla vittoria, perché fermarlo non è stato possibile solo nel 2005 a Venaus ma lo può essere ogni giorno e ovunque!

La manifestazione nazionale di ieri a Susa per celebrare i 10 anni dalla liberazione di Venaus ha visto scendere in piazza 20000 persone, tantissimi i valligiani e molte anche le delegazioni che da tutta Italia si sono unite al popolo No Tav per ricordare che ci siamo ancora e che siamo determinati a continuare questa lotta fino a quando questo progetto non vedrà definitivamente la sua fine, sia qui che altrove.

Nei giorni precedenti all’8 dicembre tante sono state le iniziative organizzate in Val di Susa per continuare questa resistenza che giorno dopo giorno prosegue: da passeggiate notturne, dove come sempre la polizia dimostra con quanta arroganza e violenza protegge il cantiere della distruzione e della mafia, ad una resistenza prolungata  nei pressi del cantiere con persone di ogni età, alla proiezione di video, presentazione di libri e disegni fino all’assemblea dei Comitati che si battono per la difesa dell’ambiente, che ha visto partecipi anche noi come comitati che si battono contro il Tav Brescia-Verona.

Un decennale che ha ci ricorda che la lotta No Tav è ben lontana da quello che la stampa vorrebbe farci credere, che vede unione, condivisione, confronto e solidarietà come basi per poter continuare a lottare così a lungo negli anni.
E che questa valle sia un esempio a cui ispirarsi non c’è alcun dubbio perchè se continueremo ad accettare di essere schiacciati da queste decisioni dall’alto, che al di là del Tav in tanti modi diversi riguardano ognuno di noi, ci toglieremo non solo un presente dignitoso ma creeremo le basi per un futuro ancora peggiore per chi verrà dopo di noi.
La possibilità di capire che ognuno di noi è importante per cambiare la cose, la voglia di crescere e imparare insieme, anche dagli errori, come portare avanti a testa alta il nostro NO fan si che 10 anni dopo i No Tav sono ancora qui, in un clima di festa e gioia ma senza mai perdere la determinazione e la voglia di lottare che prima di quell’8 dicembre 2005 e fino ad oggi aleggia nell’aria.

10 anni dopo la liberazione di Venaus ci siamo anche noi, che da poco più di 1 anno abbiamo iniziato un percorso per fare la nostra parte per inceppare questo sistema delle grandi opere inutili ed imposte, per dire di NO ad un nuovo sperpero di risorse pubbliche, per dire NO alla distruzione della nostra terra e a portare alla luce tutte quelle opere essenziali che servirebbero davvero ai nostri territori al posto di mafia e speculazione.

E così oggi come allora continuiamo a lottare e resistere fino alla vittoria, perché fermarlo non è stato possibile solo nel 2005 a Venaus ma lo può essere ogni giorno e ovunque!

 

IN ARRIVO I CALENDARI NO TAV BRESCIA-VERONA PER UN 2016 NO TAV INSIEME!

Anche quest’anno il Coordinamento No Tav Brescia-Verona ha deciso di fare il calendario No Tav per il prossimo anno, un calendario con le foto dell’ultimo anno di lotta e che servirà ad aiutare a finanziare le iniziative del 2016.

Da questo fine settimana lo potete trovare al costo di 5 euro a tutte le iniziative e banchetti No Tav e a breve vi forniremo maggiori informazioni sui i punti fissi in cui potete trovarlo lungo la tratta da Brescia a Verona.

Passate domani in Carmine a Brescia dalle 21:00 all’evento No Tav con Castagne e Vinbrulè per prenderne una copia!

Per chi volesse accordarsi direttamente con i comitati locali per averlo scriva sulla pagina facebook del Coordinamento No Tav Brescia-Verona o alla mail info@notavbs.org specificando la zona di provenienza!

PERCHE’ FERMARLO E’ POSSIBILE E TOCCA A NOI,

ANCORA E INSIEME! 

COPERTINACALENDARIO2016

Domani sera: castagne e vinbrulè NO TAV in Carmine a Bs dalle 21:00!

Nonostante nelle ultime settimane sui giornali si sia parlato di TAV solo dicendo che il progetto slitterà e l’apertura dei cantieri sarà posticipata, noi non ci fermiamo e continuiamo a chiedere il RITIRO DEFINITIVO DEL PROGETTO oltre che a informare le persone su cosa sia realmente il progetto dell’alta velocità non solo Brescia-Verona ma in tutta Italia.

E così domani sera saremo di nuovo nel cuore del centro a informare, a raccogliere firme per la petizione che chiede il ritiro del progetto con musica, vinbrulè, castange, tè caldo e qualche dolcetto.

Vi aspettiamo dalle 21:00 in via Nino Bixio, davanti alle scuole primarie Calini!

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