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NO TAV : COMITATO DI ACCOGLIENZA A SONA PER I TECNICI DI CEPAV2

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Mercoledi 29 ottobre si è svolto presso il Comune di Sona , interessato dal passaggio della TAV Brescia – Verona, un incontro tra le istituzioni locali e alcuni membri della  commissione regionale VIA . Nel pomeriggio si è svolto un sopralluogo nei territori interessati dalla linea TAV tra cui la cava Mischi .

I Comitati locali hanno organizzato un comitato di accoglienza con un presidio fin dal primo mattino davanti al Municipio di Sona . Due attivisti si sono anche ” conquistati ” il diritto ad assistere all’incontro previsto in una Sala Pubblica del Comune.

La testimonianza raccolta da  radiondadurto.org

Riccardo No Tav Sommacampagna

https://www.facebook.com/pages/No-TAV-Sona-Sommacampagna/1489386221321241?fref=ts

Il 10 novembre è previsto un incontro in Provincia a Verona con i Sindaci del Basso Garda sulla questione TAV

http://www.veronasera.it/cronaca/verona-sindaci-provincia-tav-comitati-no-protestano-costi-atissimi-territorio-devastato-29-ottobre-2014.htmlppp

il volantino distribuito al presidio

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SEMPRE PIU’ COSTOSO IL TAV TORINO-LIONE: 45 MILIONI DI EURO AL KM ( pagati dai cittadini )

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Sempre più insostenibile il costo del tav, ci va coraggio a parlare opera utile! Oggi la tratta transfrontaliera della Torino Lione sale a 12 milioni di euro. L’Italia, paese di grandeur, si prese in carico di coprire i costi per il 58% della linea, quindi  dovrà sborsare (togliendo i soldi ad altri settori sia sempre chiaro!) 6,9 miliardi di euro (+2,1 rispetto al calcolo di agosto). La dimostrazione palese che quest’opera inutile è sempre meno sostenibile da un Paese in cui le priorità sono sicuramente altre. Continua a leggere

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A Novi e a Tortona fermati ancora una volta gli sciacalli del Cociv

Si sa che i No Tav – Terzo Valico hanno un grandissimo difetto: sono donne e uomini, giovani e anziani che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono. Così ieri un centinaio fra attivisti dei comitati e cittadini hanno risposto all’appello lanciato dal movimento a mobilitarsi ancora una volta per fermare gli espropri del Terzo Valico. A Novi l’appuntamento era stato lanciato nei giorni scorsi per impedire l’esecuzione di quattro espropri alla Pieve, zona alluvionata la settimana scorsa, mentre a Tortona solo nelle ultime ore era stato lanciato l’appello da parte del comitato tortonese a bloccare due espropri nella frazione di Rivalta Scrivia. Così gli attivisti e i cittadini si sono divisi in due diversi blocchi e pale alla mano hanno atteso fiduciosi l’arrivo di chi ha pensato bene di eseguire gli espropri pochi giorni dopo l’alluvione che ha messo in ginocchio l’alessandrino. Gli sciacalli del Cociv hanno pensato di girare alla larga dai presidi e non si sono fatti vedere, mentre alcune pattuglie della digos controllavano da distante l’evolversi della giornata. Come sempre morale alto, ottimo cibo e vino di qualità in abbondanza, sono stati gli ingredienti che hanno permesso che una nuova giornata passasse in serenità fra discussioni, partite a calcio e molti sorrisi. A rendere la giornata ancora migliore sono arrivate le graditissime delegazioni No Tav dalla Valle di Susa e da Torino a rimarcare una volta in più lo strettissimo rapporto di complicità e solidarietà che lega chi lotta contro le grandi opere inutili devastanti per l’ambiente e la salute di tutti.

Se non arriveranno altre lettere nei prossimi giorni, la resistenza agli espropri si sposterà nuovamente ad Arquata Scrivia il prossimo 19 novembre quando ad essere a rischio esproprio sarà parte del terreno che ospita il Presidio No Tav di Arquata a Radimero. Già da oggi possiamo affermare con certezza che quella sarà una giornata certamente impegnativa come quella dello scorso 30 luglio a Serravalle e ad Arquata. Il tempo per eseguire gli espropri stringe e sarà molto improbabile che rinunceranno ad eseguire i loro intenti come avvenuto nella giornata del 10 settembre. Già da oggi facciamo appello a tutte e tutti gli attivisti No Tav – Terzo Valico e a tutti i solidali italiani a mobilitarsi in massa in quella giornata per resistere ancora una volta tutti insieme all’arroganza del Cociv e della classe politica che vuole costruire ad ogni costo il Terzo Valico. Nei prossimi giorni seguiranno indicazioni più precise.

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Quando piove abbiamo un brivido e sappiamo di chi è la colpa

Il seguente documento è stato approvato dall’assemblea popolare di Bussoleno del 20 ottobre.

Schermata 2014-10-21 alle 01.54.39Ogni volta che piove abbiamo un brivido per quello che potrebbe accadere, e quando il disastro si manifesta però, sappiamo anche di chi è la colpa.

Nel paese dove prioritari sono il Terzo Valico, il Tav e tante opere inutili, la sicurezza dei territori e la salvaguardia delle vite vengono sempre dopo. Continua a leggere

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Sindaci: “siete No Tav o Sì Tav? Vogliamo una presa di posizione!”

All’incontro di oggi in prefettura a Brescia oltre al Prefetto erano presenti al tavolo Cepav 2, Italferr, l’Ingegnere  Ettore Incalza (Direttore Generale delle Infrastrutture del Ministero) e i sindaci dei comuni di Verona e Mantova e delle colline moreniche, le zone più coinvolte da un punto di vista paesaggistico e turistico dal passaggio dell’alta velocità Brescia-Verona. Continua a leggere

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Verso il 22 novembre: passeggiata NO TAV a Lonato e prossime iniziative

Ieri sera alla riunione dei comitati No Tav Brescia-Verona è stata decisa la data e l’ubicazione definitiva della passeggiata No Tav che era stata proposta per novembre.

La manifestazione sarà a Lonato, con ritrovo alle 14:00 in Piazza Martiri della Libertà (piazza del Comune), sabato 22 novembre.
Di seguito trovate un video sulla passeggiata del 5 ottobre a San Martino della Battaglia, è questo lo spirito con cui stiamo costruendo questa nuova iniziativa e questa lotta, tutti insieme e determinati nelle nostre azioni! Continua a leggere

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PROCURA FIRENZE : IL TUNNEL TAV UN CONCENTRATO DI ILLEGALITA’

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I pm chiudono l’inchiesta. Le accuse sull’appalto per costruire la stazione sotterranea a Firenze vanno da associazione a delinquere, corruzione, frode in forniture pubbliche, falso e truffa. Il costo medio a chilometro dell’alta velocità ferroviaria in Italia è di 61 milioni di euro (contro i 10 e poco più della Francia)

Associazione a delinquere, corruzione, frode in pubbliche forniture, falso, truffa, traffico organizzato di rifiuti, abuso d’ufficio. Per la procura di Firenze l’appalto per il tunnel e la stazione sotterranea dell’alta velocità ferroviaria è un concentrato di illegalità, di scambi di favori, di sottomissione dell’interesse pubblico a quello dei privati costruttori, di sprezzante noncuranza per la sicurezza e per l’ambiente. Continua a leggere