Perché gli operai dei cantieri TAV Brescia-Verona lavorano senza mascherine in piena emergenza sanitaria da Covid-19?

Ieri i cantieri del TAV Brescia-Verona hanno iniziato l’abbattimento della prima palazzina presente sulla tratta in piena emergenza Covid19 come sempre nel non rispetto delle normative.

La ditta che si sta occupando delle demolizioni è la stessa che nel 2014 si occupò della demolizione delle case per la tratta di TAV Treviglio-Brescia dove, per gli abbattimenti di Via Toscana non mancarono numerose irregolarità (si trova la memoria storica sul nostro sito www.notavbs.org).

Le fotografie, inviate all’ attenzione del Coordinamento, sono di ieri in un cantiere della Linea AV/AC a Desenzano del Garda in Località Pergola.

Come mai i lavoratori lavorano senza mascherina e quindi senza protezioni per il contenimento della diffusione del VIRUS COVID-19? Come mai i lavoratori non rispettano le misure di distanziamento?

Come è noto in Lombardia è obbligatorio indossare la mascherina per l’emergenza sanitaria anche qualora non lo prevedessero le normative generiche dei cantieri.

Inoltre, come già successo con gli abbattimenti delle case di Brescia, nonostante nell’impostazione e nella gestione del cantiere l’impresa dovrebbe assumere tutte le scelte atte a contenere gli impatti associati alle attività di cantiere per ciò che concerne l’emissione di polveri (PTS, PM10 e PM2.5) e di inquinanti (NOx, CO, SOx, C6H6, IPA. diossine e furani), molto spesso non vengono rispettati tutti gli accorgimenti atti a ridurre la produzione e la diffusione delle polveri.

Siamo al primo giorno di abbattimenti e già notiamo che, nuovamente come già segnalato per altri abbattimenti della Treviglio-Brescia, durante la demolizione delle strutture edili non si provvede alla bagnatura dei manufatti al fine di minimizzare la formazione e la diffusione di polveri ecc.

Si verificherà nuovamente anche il non effettuare una costante e periodica bagnatura o pulizia delle strade utilizzate, pavimentate e non come prevede la legge?

Non verrà rispettato nuovamente l’accorgimento di pulire le ruote dei veicoli in uscita dal cantiere e dalle aree di approvvigionamento e conferimento materiali, prima che i mezzi impegnino la viabilità ordinaria come prevede la legge?

Non verranno nuovamente coperti con teloni i materiali polverulenti trasportati?

Non verranno bagnati periodicamente o coperti con teli (nei periodi di inattività e durante le giornate con vento intenso) i cumuli di materiale polverulento stoccato nelle aree di cantiere?

Chi controlla questi cantieri? Nessuno anche questa volta. Abbiamo mandato diverse segnalazioni alle autorità competenti per richiedere una puntuale e urgente verifica al fine di prevenire e di garantire la sicurezza dei lavoratori, ambientale e delle viabilità della autostrada A4 che si trova a ridosso della cascina che stanno demolendo (rischio di sollevamento di polveri che potrebbero precludere la visibilità degli automobilisti) richiedendo ai politici nuovamente il fermo dei cantieri.

Non possiamo accettare che per la costruzione di un’opera intuile e dannosa si mettano a rischio territori già martoriati, la salute di tutti e tutte noi, dei lavoratori e sopratutto non possiamo accettare la clamorosa disparità di trattamento con tutti gli altri operatori (artigiani, commercianti, negozianti e aziende locali) che, invece, interessandosi della salute collettiva hanno messo in campo le corrette prescrizioni e da settimane hanno chiuso le loro attività nel rispetto del territorio.

Non possiamo accettare che cantieri pubblici per opere statali non rispettino come sempre la legge.

Non possiamo accettare che si compiano, come già capitato, lavori di questo tipo quando nessuno è in grado di verificare. Ogni irregolarità giuridica e operativa di quest’opera è stata “casualmente” realizzata o approvata in momenti in cui l’attenzione mediatica e della popolazione è rivolta ad altro. Approvazioni legislative a ferragosto o in periodo natalizi, abbattimenti irregolari in piena emergenza Covid.

Sono sempre causalità? Noi crediamo di no.

Qual e’ la priorita’? sanita’ o tav? – lunedi 27 diretta facebook ore 18.30

Mentre ogni giorno contiamo le migliaia di morti per Covid-19 solo in Lombaradia, mentre la nostra politica è concentrata solo alla riapertura delle attività economiche, senza interessarsi della nostra salute e soprattutto di quella di lavoratori e lavoratrici, mentre i cantieri dell’alta velocità hanno ri-iniziato a lavorare indisturbati e senza le corrette misure di sicurezza, non possiamo stare zitti a guardare.

Politici, vi è stato affidato il compito di rappresentarci e avete il dovere di ascoltare e di confrontarvi con tutta la popolazione sul vostro operato e sulle vostre decisioni.

Avete sottratto risorse pubbliche ai nostri bisogni.
Per anni ci avete raccontato l’eccellenza della sanità Italiana e in particolare della Regione Lombardia, eccellenza che è capitolata fin dalla prima settimana di diffusione del contagio e che nelle settimane non è andata a migliorare visto che ad oggi gran parte del personale sanitario lavora senza mezzi necessari per proteggersi. Vi pare normale?

Non avremmo mai voluto avere ragione, non sulle migliaia di morti, sulle sofferenze di malati, di parenti e amici degli malati. Da anni il movimento No Tav ha chiesto con ogni mezzo legale e comunicativo di non dilapidare le risorse pubbliche per grandi opere inutili affinché venissero destinate ai settori utili a tutta la comunità come sanità, istruzione e ricerca, messa in sicurezza del territorio, bonifiche ecc.

Per anni abbiamo protestato contro le privatizzazioni in ambito sanitario, alle chiusure di reparti o di interi ospedali. Abbiamo visto l’emorragia di denaro pubblico che dalla sanità passava alle infrastrutture, gonfiate nei preventivi e nei saldi finali. Oggi quell’emorragia è diventata una ferita aperta nella società, non rimarginabile.

Non vogliamo più che il denaro pubblico venga utilizzato per favorire mafie, aziende corrotte, tangenti per costruire grandi opere inutili, vogliamo che venga investito per ripristinare i posti letto tagliati in terapia intensiva, per riaprire gli ospedali periferici chiusi, per finanziare la prevenzione e per aiutare concretamente le imprese locali.

Vogliamo che le infrastrutture ad essere finanziate siano quelle utili allo spostamento di pendolari, spostamento che deve avvenire in sicurezza, che sia su un treno o con un’automobile su un ponte.

Alla luce di quanto sta accadendo sui nostri territori potete, e dovete, cambiare rotta.
Chiediamo a voi, forze politiche, che negli anni precedenti avete promesso una revisione della gestione dei fondi per le infrastrutture, di riprendere in mano quelle promesse e renderle concrete. Claudio Cominardi Vito Crimi Massimo De Rosa Monica Forte M5S Lombardia Presidente Commissione Antimafia @mammì consolato Luigi Piccirillo Nicola Di Marco Dario Violi Ferdinando Dino Alberti Raffaele Erba Portavoce M5S Regione Lombardia Marco Degli Angeli Marco Fumagalli M5S Lombardia Simone Verni – Consigliere Regione Lombardia MoVimento 5 Stelle Roberto Cenci – Esperto Ambientale Andrea Fiasconaro Alvise Maniero Arianna Spessotto Cittadina Portavoce M5S Federico D’Incà Silvia Benedetti Portavoce alla Camera Raphael Raduzzi Sara Cunial Mattia Fantinati Francesca Businarolo Erika Baldin Jacopo Berti Manuel Brusco Simone Scarabel – Pagina Pubblica Laura Boldrini Francesco Laforgia Rossella Muroni

Chiediamo alle forze politiche che si sono lasciate abbagliare dal mito della crescita continua e della privatizzazione ad ogni costo, al costo della riduzione dei servizi ai cittadini, di rivedere quel modello di sviluppo corrotto nell’ottica dei decessi di questa pandemia, per comprendere che deve tornare al centro del vostro agire il rispetto delle persone e dei bisogni primari e non più quello del profitto di pochi imprenditori del cemento senza scrupoli. Sara Moretto Roger De Menech Alessandro Zan Lucia Annibali Nicola Pellicani per Venezia Gianni Dal Moro Diego Zardini Samuele Astuti Paola Bocci Carlo Borghetti Pietro Bussolati Antonella Forattini Gian Antonio Girelli Angelo Orsenigo Matteo Piloni – Consigliere Regionale Raffaele Straniero Giuseppe (pep) Villani Marina Berlinghieri Alfredo Bazoli

Chiediamo a voi sindaci e sindache di questi territori di tornare a fare il bene comune, di valutare ciò che è necessario oggi e domani per gli abitanti dei vostri Comuni. Il bene comune non è svendere le risorse collettive (terra, aria, acqua) per lasciar passare treni inutili, che i pendolari stessi non possono permettersi, ma proteggere queste risorse essenziali. Siete stati scelti per rappresentarci per questo, non per altro o per salvaguardare gli interessi di alcuni. Emilio Del Bono @fabio zotti @maestri nicoletta @sindaco roberto tardani Sindaco Guido Malinverno @maria orietta gaiulli @giovanni ventura @paolo bellini @giovanni dal cero @fabio sboarina

In questi giorni come Coordinamento No Tav Brescia-Verona stiamo inoltrando lettere aperte a tutti questi soggetti politici, e vorremmo poter avere un confronto su questi temi.
Confronto pubblico ad oggi sempre negato.

Vista la situazione emergenziale che stiamo vivendo, faremo un’altro evento pubblico a distanza, con una diretta qui su Facebook (questa volta multipla con più rappresentanti dei territori) lunedì 27 aprile alle ore 18.30 alla quale siete pubblicamente invitati.

UN ALTRO PONTE CROLLA: STRAGE EVITATA SOLO PER LA QUARANTENA! ORA BASTA!

E’ triste, è molto triste avere ragione in un periodo simile. Da anni denuciamo i tagli pesanti fatti alla #sanità pubblica, all’#istruzione e alla messa in sicurezza del territorio nazionale per finanziare grandi opere inutili. Opere costruite dissanguando le risorse pubbliche con prezzi gonfiati, aggiunta di opere accessorie inutili, corruzione delle imprese coinvolte con la criminalità organizzata.

MILIARDI di euro sottratti alla messa in #sicurezza del #territorio e delle #strade su cui ogni giorno dobbiamo transitare.


Il ponte di #Aulla solitamente è molto trafficato, solo per effetto delle restrizioni dovute al covid19 era quasi deserto.

Al momento risulta ferito un autista, al quale facciamo gli auguri di guarigione.


Il governo attuale e i succesivi DEVONO invertire la rotta a favore dei reali bisogni delle persone, NON VOGLIAMO PIU’ DIRE CHE AVEVAMO RAGIONE.


Basta con le grandi opere inutili, i soldi del tav ai nostri bisogni!


#notav #notavbresciaverona #isoldideltavainostribisogni #grandiopereinutili

Ponte di Massa Carrara © ANSA

07/04 assemblea radiofonica su grandi opere inutili e sanità

Martedì 7 aprile dalle ore 17:30 partecipa all’assemblea pubblica radiofonica sulle frequenze di Radio Onda d’Urto.

Per decenni sono stati predisposti tagli economici a sanità, istruzione ecc., a favore di grandi opere inutili come TAV, TAP e MOSE, che han compromesso il paese a tal punto da reagire a questa emergenza sanitaria con maggiori difficoltà e penuria di mezzi e personale rispetto a quanto avrebbe potuto se solo le scelte politiche degli ultimi decenni fossero state più oculate e attente ai bisogni della società.

Anche se al momento i cantieri di queste grandi opere sono fermi, la domanda che ci poniamo è questa: se queste erano già inizialmente inutili e dannose per i nostri territori e la nostra salute, a cosa potrebbero servire ora?

Proseguire la loro costruzione utilizzando miliardi di euro pubblici sarebbe un danno alla nostra salute, un’offesa alle migliaia di persone morte tanto quanto un insulto(affronto) a tutto il personale sanitario e a tutti i lavoratori di piccole e medie imprese che si trovano già ora in seria difficoltà economica.

Per questo abbiamo organizzato un’assembla pubblica radiofonica invitando anche altre realtà come i No Tav della Val di Susa e i No Tap a partecipare, e invitiamo tutti e tutte voi a fare lo stesso, per confrontarci, aggiornarci e capire insieme come fermare queste opere inutili.

SE PRIMA ERANO OPERE INGIUSTIFICABILI, ORA SONO OPERE CRIMINALI E VANNO FERMATE DEFINITIVAMENTE.

Puoi partecipare:

– chiamando in diretta il numero 03045670

– con un messaggio su Whatsapp 3351220759

– commentando il post di richiamo dell’assemblea radiofonica che verrà fatto lo stesso giorno sulla pagina facebook di Radio Onda d’Urto

CANTIERI TAV FERMI: NON FACCIAMOLI RIAPRIRE!

Dopo le diverse denunce che abbiamo fatto nello scorso mese possiamo finalmente dire che da circa una settimana i cantieri del TAV Brescia-Verona sono stati momentaneamente fermati.
Vista la situazione che ci troviamo a vivere sia individualmente che come comunità faremo di tutto perché questi cantieri non riinizino MAI PIU’ a lavorare: sarebbe un affronto alla nostra salute, alle migliaia di morti e malati, a tutti i lavoratori e piccole-medie imprese piegate da questa situazione, alle enormi difficoltà del personale sanitario dovuti a decenni di tagli, a tutti i reali problemi che nei prossimi mesi ci troveremo seriamente ad affrontare.

Problemi che c’erano già ma che sono esplosi tutti insieme in questo momento emergenziale, evidenziando tutte le contraddizioni di questo sistema che pensa solo al profitto di pochi a discapito degli altri.

Non avevamo bisogno prima di un’opera dimostrata essere inutile e dannosa per i nostri territori, che andrebbe ad aumentare per decenni l’inquinamento devastante con cui già conviviamo, non ci servirà sicuramente dopo questa emergenza sanitaria e sociale.
Un’opera già vecchia prima di essere iniziata, un’opera che già prima non rispettava nessun cronoprogramma e scadenza, ma che in nome del “progresso” e della “velocità” doveva essere accettata a testa bassa, costi quel che costi.
E ora più di prima siamo sicuri che quest’opera vada fermata per sempre.

Questi soldi (8 miliardi preventivati solo per la Brescia-Padova) devono essere ridestinati alla sanità pubblica, alla messa in sicurezza di territori, a sostenere attività e lavoratori in crisi economica, a tutto quello che realmente ci serve e ci servirà.
Non possiamo tollerare che miliardi di euro pubblici vengano buttati via per un treno che se mai verrà finito sarà vecchio e comunque troppo caro per esserci utile.

In questa nuova battaglia che ci troviamo ad afforntare ci auspichiamo che anche quegli amministratori assenti e menefreghisti che per anni hanno voluto il TAV decidiano di opporsi a questo scempio in nome della reale tutela dei propri territori e di chi ci vive.

SE NON VI E’ BASTATA L’ANALISI COSTI-BENEFICI NEGATIVA PER FERMARVI, SAPPIATE CHE ORA PIU’ DI PRIMA NON VI PERMETTEREMO DI PROSEGUIRE LA COSTRUZIONE DI QUEST’OPERA VERGOGNOSA.

#notav #fermatevi #fermarlotoccaanoi #dachesapasamia #emergenza #lombardia #emergenzasanitaria #covid19 #coronavirus #brescia #verona #cantieri #cantierifermi #notavfinoallavittoria

domani conferenza stampa in diretta ore 16:00

DOMANI POMERIGGIO SINTONIZZATEVI PER LA NOSTRA CONFERENZA STAMPA IN DIRETTA SULLA PAGINA NO TAV BRESCIA ALLE ORE 16:00!


PERCHE’ IN QUESTA SITUAZIONE NON POSSIAMO STARE ZITTI E ZITTE!


AIUTACI A DIFFONDERE!


#notav #soldiallasanità #nograndiopereinutili #notavbrescia #brescia #verona #emergenzasanitaria #cantieri #fermiamoicantieri #isoldideltavallasanità

i soldi del tav alla sanita’!

Non avremmo voluto prendere parola in questo momento riguardo il tema Coronavirus ma la situazione non lo permette.

Senza addentrarci nelle questioni mediche di questa emergenza che non ci competono, ma che ci invitano alla responsabilità collettiva, non possiamo non denunciare le scelte economico/politiche che ci portano oggi a vivere questa situazione.

La sanità di Lombardia e parte del Veneto è al collasso per quanto sta accadendo.

Il perché di questa situazione è chiaro: l’incapacità sanitaria ad affrontare questa emergenza è dettata da anni di speculazioni e di tagli economici a favore di spese inutili come il Tav.

https://www.facebook.com/notavbs.org/videos/2435086280120537/

Parliamo di più di 8 miliardi di euro preventivati solo per la costruzione della linea Brescia-Verona-Padova. Ri-destinare i fondi di opere che si è stabilito essere inutili non può che essere segno di responsabilità.

Le ricadute economiche di questa emergenza graveranno su di noi pesantemente nei mesi a venire, le emergenze sanitarie e sociali crescono incessantemente, è il momento di pretendere scelte politiche di priorità collettiva. Le centinaia di iniziative di raccolte fondi/donazioni di privati al sistema sanitario nazionale sono lodevoli ma ricadono ancora una volta su di noi.

E mentre centinaia di medici, infermieri e personale sanitario, in tanti casi sottopagati e senza diritti, cercano di arginare la crisi epidemica, chiedendo la sospensione delle attività non necessarie, non possiamo non segnalare che i cantieri del Tav Brescia-Verona continuano, con discutibile sicurezza di tutti/e gli operai al lavoro. Operai che come abbiamo segnalato non provengono nemmeno dai nostri territori.

Non possiamo che chiedere e pretendere nuovamente da questo governo e dalla politica locale di fermare quest’opera inutile, come ampiamente dimostrato dall’analisi costi benefici, e di destinare quei miliardi di euro (solo preventivati) alla sanità pubblica e alle imprese locali in ginocchio da questa situazione emergenziale.

Parliamo inoltre di un’opera in fase di cantierizzazione iniziale, le penali per un’interruzione dei lavori sono irrisorie, il territorio non è ancora stato devastato irrimediabilmente.
In questi periodi di pesanti ma necessarie restrizioni continueremo a denunciare quanto sta accendendo, continueremo ad informare la popolazione mettendo in campo nuove modalità di lotta.

È il momento delle responsabilità. Per tutti e tutte indistintamente.

#notav #fermarloèpossibile #coronavirus #lombaradia #sanità #isoldidellegrandiopereinutiallasanità #fermiamoiltav #aiutiamolasanità #sanitàpriorità #isoldideltavainostribisogni #brescia #verona #sanitàlombardia

TRASPARENZA A ZERO VELOCITA’: PRETENDIAMO CHIAREZZA E RISPOSTE!

Abbiamo deciso di convocare in questi giorni tre conferenze stampa, a Brescia, Peschiera e Verona, per denunciare la totale mancanza di trasparenza sui lavori che sono iniziati lungo la tratta della Linea AC/AV Brescia Verona.

I cantieri sono stati aperti nei comuni di Calcinato, Lonato, Desenzano del Garda, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda e Sona ma nessuno sa i nomi delle ditte che hanno la titolarità degli appalti.

Le associazioni di cittadini che operano su questi territori insieme al Coordinamento No Tav Brescia Verona chiedono che si faccia chiarezza e che in nome della tanto decantata trasparenza
vengano rese pubbliche tutte le informazioni dovute sullo svolgimento dei lavori.

1) Chiediamo che vengano resi pubblici i nomi delle ditte aggiudicatarie delle gare per la realizzazione della galleria di Lonato e di San Giorgio in Salici. L’Alta Velocità viene realizzata con denaro pubblico ed è incomprensibile come non si rendano pubblici tali dati.
La seconda gara per la galleria di Lonato si è svolta ma nessuno è al corrente del nome della ditta aggiudicataria e sul sito non ci sono aggiornamenti.

2) I lavori iniziati nei vari punti sono di rilevante entità; non si tratta di soli lavori preparatori. Le terre scavate, rimaneggiate e spostate sono in grande quantità. Sappiamo che erano programmati dei lavori di bonifica (preparazione del terreno, pulizia aree,
bonifiche da ordigni bellici BoB, etc.) ma quelli che si stanno realizzando non sono a nostro avviso solo lavori di bonifica, ma opere definitive. Chiediamo chiarezza.

3) Non sono noti i dati riguardanti l’atto di approvazione del contratto esecutivo e del contratto di appalto: se, quando e da chi è stato firmato. In qualunque opera fatta da privati è obbligatorio produrre tutti le informazioni. A maggior ragione questo è
necessario in un’opera pubblica. Come previsto per legge, chiediamo la possibilità di accedere ai documenti riguardanti i contratti. E sapere chi e come deve effettuare i controlli sul rispetto delle norme.

4) Dal punto di vista ambientale chiediamo chiarezza sul Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo. Nei cantieri stanno spostandosi un grande numero di camion che portano terre di diversa natura, colore, consistenza nei vari punti dei cantieri e non sappiamo se il piano venga rispettato. Si è notata la presenza anche di ammassi di materiale sconosciuto. Chi deve controllare questo?

5) Osservatorio Ambientale: chiediamo trasparenza anche sull’attività dell’Osservatorio che è stato istituito a tutela delle aree interessate. Chiediamo che si possa accedere ai verbali delle riunioni di questo osservatorio che vengono effettuate trimestralmente oppure la possibilità di essere presenti a queste riunioni. Chiediamo inoltre se è stata prevista l’apposizione di centraline per il controllo dell’aria.

6) Chiediamo chiarezza sulla sicurezza dei cantieri: vorremmo sapere quali e quanti sono gli accessi ai cantieri e se sono state rispettate le norme previste dal decreto sicurezza sui cantieri D.Lgs. N. 81/2008 e succ. modificazioni.

7) Chiediamo anche chiarimenti sulla viabilità di cantiere, se ha subito modifiche rispetto ai progetti precedenti, sulla cartellonistica che risulta scarsa e sulla delimitazione dei cantieri stessi.

Ribadiamo infine la nostra totale contrarietà verso quest’opera, che con il sistema dei lotti costruttivi, non da’ alcuna certezza sul completamento dei lavori e di come gli stessi vengono coordinati. Stiamo facendo tutte le segnalazioni a tutti i livelli istituzionali per esigere la massima trasparenza e quanto meno il rispetto di tutte le norme sulla sicurezza dei cantieri e sulla tutela dell’ambiente, nella speranza che viste le numerose motivazioni per fermare questo scempio prima o poi qualcuno aprirà gli occhi e troverà il coraggio di agire, speriamo prima di un ennesimo disastro.

Per proseguire la nostra mobilitazione contro il TAV e l’informazione che da anni stiamo facendo vi invitiamo sabato 22 febbraio alle 15 davanti al cantiere TAV di Lonato per un’iniziativa ludico-informativa proprio sui cantieri e su cosa possiamo fare noi in prima persona per tutelare la nostra salute e la terra in cui viviamo.
Segnaliamo inoltre altre due iniziative venerdì sera, il 21 febbraio, una al cs 28 maggio di Rovato con tanti ospiti per parlare del caso di Nicoletta Dosio e della repressione verso le lotte ambientaliste, e sempre venerdì sera a Verona parliamo di TAV, fatti e misfatti con il professor Marco Ponti.

Cantieri TAV a Peschiera D/G: colonnato del Santuario e importanti aree di nidificazione a rischio per un progetto inutile!

** CANTIERI TAV A PESCHIERA DEL GARDA **
 
Ecco qualche foto degli scavi del cantiere di 50 mila metri quadrati a sud ed a lato del Santuario del Frassino. Si tratta di un cantiere in parte logistico, ed in parte operativo che dovrà servire ai lavori che
ricadono in quest’area.
Siete a conoscenza che parte del colonnato del Santuario, con le nuove varianti di progetto, potrebbe essere demolito?
 
Oltre ai danni al Santuario ed al laghetto del Frassino che da anni denunciamo, nelle foto si vede un laghetto vicino al cantiere e molte zone umide interne al cantiere che fanno parte di un eco sistema
tutelato denominato “Madonna del Frassino” soggetto a controllo ed a monitoraggio ambientale. Come si può vedere ci sono molti canneti importanti per la nidificazione della fauna in gran parte già tagliati per fare spazio ai cantieri.
 
Negli innumerevoli disagi che chi abita o frequenta la zona si sta già ora trovando ad affrontare, va segnalato che al momento l’unica strada di accesso al cantiere passa vicinissima al centro di Colombare esponendo gli abitanti della zona ad un continuo passaggio di mezzi pesanti, polveri e vibrazioni. Nei prossimi anni potrebbe prospettarsi una situazione ben più pesante.
 
Questo è solo un’accenno di problemi e della devastazione che l’alta velocità vorrebbe portare nelle nostre vite e nei nostri territori: ma non si può stare fermi/e e zitti/e, mentre le terre nelle quali si vive vengono devastate!
 
È importante tutelare sia la nostra salute che il futuro della terra e ricordarci che fermare questo scempio è ancora possibile!
 
Per questo ci vediamo sabato 22 davanti al cantiere TAV di Lonato del Garda 22/02 h.15:00 presidio davanti al cantiere del TAV di Lonato
 
#notav #notavbresciaverona #peschiera #peschieradelgarda #santuariodelfrassino #laghettodelfrassino #frassino #cultura #beniculturali #demolizioni #colombare #cantieri #devastazione #cantieri #difendilatuaterra #nograndiopereinutili
 

22/02 h.15:00 presidio davanti al cantiere del TAV di Lonato

Disagi per il traffico, polveri, strade sporche, cali di tensione, sino alla mancanza di corrente. Questi sono solo alcuni dei problemi che sta portando la preparazione dei cantieri per il TAV.

Non si può stare fermi/e e zitti/e, mentre le terre nelle quali si vive vengono devastate! È importante tutelare sia la nostra salute che il futuro della terra!

Parliamone insieme sabato 22 febbraio dalle ore 15 davanti ad un té caldo/vin brulé accompagnati da buona musica!

Vi aspettiamo!

#notav