LA CORTE DEI CONTI RIMANDA IL PROGETTO TAV BRESCIA-VERONA PER INCOMPLETEZZA DOCUMENTALE!

Santa Lucia è arrivata!

La Corte dei Conti, ultimo step di approvazione del tav Brescia-Verona, rimanda il progetto al Ministero per “incompletezza documentale”.

Non è la vittoria, ma di certo il ritardo non sarà breve. Insomma, avevamo ragione noi: i cantieri non avrebbero mai aperto a gennaio 2018. E NON DOVRANNO APRIRE MAI!

Ci vediamo questa sera a Mazzano all’assemblea pubblica NO TAV!

#notav #dechesapasamia #notavbresciaverona

Un 8 dicembre in difesa dei territori: sanzionate le trivelle del TAV a Lonato!

Le trivelle in zona Lonato hanno effettuato nei giorni scorsi indagini sui terreni dove vorrebbero costruire una galleria Tav di 7,3 chilometri.

Come era prevedibile, grandi quantità di acqua emergono già a pochi metri di profondità.

I sindaci del mantovano hanno espresso grande preoccupazione per il futuro delle quattro importanti falde acquifere sottostanti, la stessa Italferr riconosce nel progetto definitivo che ci potranno essere conseguenze irrimediabili al patrimonio idrico così come segnalato nel documento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, PRIMA CHE LE CONSEGUENZE SIANO IRRIMEDIABILI, DOBBIAMO DIRE NO ALLA DISTRUZIONE DEI NOSTRI TERRITORI. 

La giornata di ieri, 8 DICEMBRE ha visto scendere per le strade i diversi movimenti che si battono per la difesa dei territori dalle speculazioni politiche ed economiche che ci vogliono imporre.
L’8 contro la repressione che è in atto.
L’8 per un sistema di sviluppo che rispecchi le reali necessità di chi vive i territori.
L’8 contro il malaffare e la corruzione che accompagnano le grandi opere inutili.
L’8 per i miei diritti.
L’8 CONTRO IL TAV E CONTRO TUTTE LE GRANDI OPERE INUTILI.
LO VOGLIAMO RIBADIRE: DE CHE SA PASA MIA! 
#notav #notavbresciaverona #lagodigarda #lonato #gardalake#grandiopere #grandiopereinutili #tav #trenitalia #italferr #rfi

Esposto alla Corte dei Conti: percorreremo ogni strada per fermare il TAV!

Questa mattina si è tenuta presso la Sala della Biblioteca di Peschiera del Garda una conferenza stampa indetta da noi per
presentare con l’avv. Fausto Scappini l’esposto alla Corte dei Conti che abbiamo notificato relativamente al progetto AV/AC Brescia-Verona.

Il progetto è al vaglio della Corte dei Conti proprio in questi giorni e noi auspichiamo che la Corte tenga conto dei gravi elementi che incidono negativamente sull’economicità dell’opera sia in termini di costi che in termini di benefici potenzialmente raggiungibili.

Riportiamo qui uno stralcio dell’esposto con i punti essenziali che abbiamo sollevato:

“Come risulta dal verbale della seduta del 15 dicembre 2016 dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il progetto contestato è talmente inadeguato, anche in materia di sicurezza delle opere e di obsolescenza delle normative utilizzate per la redazione del progetto, da aver ottenuto il parere negativo dell’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha aspramente criticato la progettazione nonché l’inadeguatezza, anche tecnica, delle soluzioni adottate in base a della normativa ampiamente superata ed ha invitato il Governo a rivedere completamente il progetto – Lo stesso Governo, con il Documento di Programmazione Economica (deliberato dal Consiglio dei Ministri l’11 aprile 2017) ha disposto la revisione del progetto ( project review) della tratta AV/AV Brescia – Verona (quantomeno per lo shunt di Brescia) nonché la sua sottoposizione all’analisi costi – benefici .
Il progetto della tratta Brescia – Verona risulta ormai completamente stravolto rispetto al progetto originario, ma, grazie ad interpretazioni legislative a dir poco forzate, a provvedimenti
derogatori approvati ad hoc, ed alla “abnormità” del sistema di realizzazione dei lavori pubblici per lotti costruttivi non funzionali, si è pervenuti all’approvazione del progetto definitivo contenente la
dichiarazione di pubblica utilità, oltre il quale sarà difficile tornare indietro senza un grandissimo spreco di denaro pubblico. […]

La sensazione evidentissima che si ricava dall’approfondimento delle questioni direttamente o indirettamente connesse alla progettazione dell’Alta Velocità è quella di una situazione in cui ha avuto importanza solamente l’aspetto economico (scegliendo il progetto in assoluto più dispendioso) ed invece non sembra essere stata adeguatamente valutata la situazione ambientale ed economica del territorio (turismo, agricoltura ecc.), nè sembra essere stata comparata la situazione ambientale con le esigenze da perseguire con la tratta ferroviaria, anche a livello di valutazione degli interessi prevalenti né, infine, sembrano essere state valutate soluzioni alternative praticabili e rispondenti a ciò che chiede l’Europa.

Il parere della Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale espresso il 28 agosto 2003 non ha neppure preso in considerazione l’opzione zero e le opzioni alternative perché, nonostante la realizzazione della linea ferroviaria comporti gravi ripercussioni sul territorio, vi sarebbe una “limitata gravità degli impatti” con la “possibilità di limitazione dei medesimi” e tutto questo consentirebbe di escludere “la necessità di approfondire lo studio della c.d. alternativa 0” nonché la necessità di escludere le opzioni alternative.
Laddove il Governo Locale (Friuli Venezia Giulia) ha ritenuto troppo impattante sul territorio la linea a 300 km/h è stata scelta una tipologia (ammodernamento della linea tradizionale e tratta a 200
km/h) assai meno costosa e meno impattante.
La stessa modifica del tracciato approvata con il progetto definitivo, che ha eliminato lo shunt di Montichiari, dimostra che gli obbiettivi di ammodernamento potevano essere ottenuti anche con studi diversi e molto meno dispendiosi.
E’ bene ricordare inoltre che per la conformazione stessa del territorio e per la vicinanza delle fermate di sosta progettate quest’alta velocità non sarà mai nemmeno in grado di raggiungere
le velocità ipotizzate.
Da ultimo sembra utile ricordare al Giudice Contabile, dal momento che la situazione non è ancora irreversibile, che riguardo i costi dell’opera, nel primo rapporto della Commissione europea sulla corruzione nell’Ue (relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo – Relazione dell’Unione sulla lotta alla corruzione del 03/02/2014) si può leggere: “L’alta velocità è tra le opere infrastrutturali più costose e criticate per gli elevati costi unitari rispetto a opere simili. Secondo gli studi, l’alta velocità in Italia è costata 47,3 milioni di euro al chilometro nel tratto
Roma-Napoli, 74 milioni di euro tra Torino e Novara, 79,5 milioni di euro tra Novara e Milano e 96,4 milioni di euro tra Bologna e Firenze, contro gli appena 10,2 milioni di euro al chilometro della Parigi-Lione, i 9,8 milioni di euro della Madrid-Siviglia e i 9,3 milioni di euro della Tokyo-Osaka. In totale il costo medio dell’alta velocità in Italia è stimato a 61 milioni di euro al chilometro. Queste differenze di costo, di per sé poco probanti, possono rivelarsi però una spia, da verificare alla luce di altri indicatori, di un’eventuale cattiva gestione o di irregolarità delle gare per gli appalti pubblici”.
La nostra posizione riguardo questo progetto non cambia e proseguiamo determinati nella richiesta del rispetto delle leggi e delle normative, di cui le grandi opere non posso e non devono essere esenti, e della tutela dei cittadini che troppo ignari, con le proprie tasse, finanziano quest’enorme speculazione italiana.

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

13/12 Assemblea pubblica NO TAV @Mazzano

Invitiamo tutti ad una assemblea pubblica nel comune di Molinetto di Mazzano il 13 dicembre alle ore 20:30

Da oltre vent’anni il progetto TAV Brescia – Verona minaccia la vita di migliaia di persone e il territorio compreso tra queste due città. Un progetto assolutamente inutile, lontano dal voler risolvere problematiche legate alla mobilità ferroviaria. Un progetto costoso, da oltre 60 milioni di euro al chilometro (oltre sei volte la media europea), che incide pesantemente sui disastrati conti pubblici italiani, togliendo risorse preziose a servizi essenziali quali istruzione, bonifiche ambientali e sanità. Un progetto dannoso per il territorio che attraversa con pesanti ricadute sia ambientali che economiche.

Non solo, il progetto ha subito pesanti stroncature dai massimi organi statali in materia di valutazione dei progetti infrastrutturali. Manca un adeguamento alle norme antisismiche attuali. Non c’è un analisi costi – benefici aggiornata. Manca un progetto per l’uscita dalla città di Brescia e uno per l’entrata a Verona. Manca la valutazione di un opzione zero come previsto dalle normative europee. Manca la possibilità di trasportare merci. Manca una Valutazione d’impatto ambientale aggiornata. Manca addirittura la copertura finanziaria per completare l’opera.

La cancellazione dello shunt di Montichiari, ossia la deviazione a sud della città di Brescia, modifica sostanzialmente il passaggio dell’Alta Velocità nel comune di Mazzano con un probabile quadruplicamento della linea a fianco di quella storica e la possibile apertura di un cantiere logistico dentro i confini di questo comune.

Nonostante le roboanti dichiarazioni che ormai da anni si susseguono, la battaglia contro questa Grande Opera Inutile e Imposta non è finita. Progetti alternativi esistono, meno impattanti per il territorio attraversato e più consoni ad un effettivo miglioramento della qualità del trasporto ferroviario.

Siamo assolutamente convinti che Fermarlo è possibile e che tocca a noi farlo!

Di tutto questo vorremmo parlarne insieme ai tecnici che da anni ci accompagnano in questa battaglia. Per questo invitiamo tutti ad una assemblea pubblica presso l’Aula Magna della scuola media A. Fleming di Mazzano, viale della Resistenza 2 (Molinetto di Mazzano) Mercoledì 13 Dicembre alle ore 20.30.

DA CHE SA PASA MIA!

La lotta dei No Tav Terzo Valico continua e ci siamo ripresi il terreno dei 101 di Pozzolo Formigaro

Sabato mattina più di cento uomini e donne del Movimento No Tav – Terzo Valico si sono ripresi il terreno dei 101 di Pozzolo Formigaro.

L’appuntamento era stato lanciato alcune settimane fa in risposta al posizionamento da parte di Cociv di alcune decine di metri di reti arancioni sul terreno che era stato acquistato collettivamente da 101 persone nel 2013.

Nel luglio dello scorso anno vi era stato il tentativo di esproprio da parte di Cociv, tentativo che, come è sempre stato ribadito in questo anno e mezzo, non è mai avvenuto: i tecnici del consorzio non hanno mai messo piede sul terreno, le fotografie che hanno fatto non hanno alcun valore poiché l’intero appezzamento era stato coperto da un telone proprio per evitare che fosse fotografato; oltre a questo, come più volte detto, non tutti i proprietari avevano ricevuto la convocazione per l’esproprio. Questi i fatti tecnici e burocratici.

Come è nella storia del Movimento nulla è stato lasciato al caso e forti delle palesi ragioni è stato presentato ricorso la Tar, ricorso che ad oggi deve ancora essere giudicato.

Questa, sommariamente, la vicenda.

Come l’esperienza insegna il Movimento ha molte carte da giocare e proprio per la posizione strategica del terreno, posto sul tracciato, è stato deciso di non far passare la provocazione del Cociv.

Quei pochi metri di rete non potevano e non dovevano rimanere sul terreno dei 101.

Appuntamento lanciato, risposta data.

Sul terreno dei 101 tornano a sventolare le bandiere con il treno barrato, le bandiere No Tav.

Dopo aver rimesso tutto “nella giusta direzione” un brindisi ha accompagnato il ritorno dei No Tav a casa!

Un brindisi festante per il Movimento, un brindisi di avvertimento per i “devastatori”.

Come è stato fatto in questo anno e mezzo gli occhi dei No Tav continueranno a vigilare.

Pronti a brindare ancora e ancora…

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Anche i frati del Frassino fanno allontanare i tecnici di Cepav 2: DA CHE SA PASA MIA!

Padre Giovanni di Maria, rettore del santuario della Madonna del Frassino a Peschiera del Garda, negli scorsi giorni ha personalmente allontanato i tecnici di Cepav2 dai terreni del santuario commentando in seguito che il TAV: “È un progetto per l’interesse di pochi contro il bene comune di tanti”.

Per l’ennesima volta i Frati del Frassino, importante realtà storico-culturale-religiosa del nostro territorio hanno sostenuto la battaglia No Tav facendo un vero e proprio atto di resistenza contro quest’opera.

I Frati hanno presenziato in questi anni a tante manifestazioni e iniziative informative No Tav, ospitandone anche alcune presso il loro Santuario, situato vicino all’omonimo Laghetto.

Proprio durante una di queste iniziative abbiamo “suggellato il patto del Frassino”, un patto fatto di presenza e resistenza, piantando un frassino NO TAV, che poi è stato benedetto, nei giardini davanti al Santuario.

Questo gesto di allontanamento dei tecnici fatto dai frati, che si aggiunge all’azione di parecchi proprietari terrieri o di immobili che in queste settimane hanno fatto allontanare, non permettendo le rilevazioni, i tecnici di Cepav, si aggiunge alle tante strade che insieme stiamo percorrendo per fermare il TAV.

 

Perchè come ribadiamo da anni questo progetto SI PUO’ ANCORA FERMARE con tutte le strade possibili, dalla resistenza, alla strada legale, che come ha anche ribadito caldamente il nostro avvocato Scappini sia alla serata informativa a Castelnuovo del Garda, sia al momento informativo dell’Aspettando il Critical Wine, è ancora assolutamente da percorre.

RICORDIAMO A TUTTI E TUTTE I PROPRIETARI DELLA TRATTA CHE POTREBBERO ESSERE ESPROPRIATI ALCUNE INFORMAZIONI:

1. Poiché il progetto definitivo non ha ancora esaurito la procedura, nessuno in questo momento è autorizzato ad accedere alla vostra proprietà, se non con il vostro consenso o attraverso una procedura che prevede la notifica preventiva della necessità di introdursi nella vostra proprietà. Se non viene fatta questa procedura avete il diritto di non fare entrare nessuno o di chiederne l’allontanamento.

 

2. Se vi arrivano comunicazioni, non siete tenuti a rispondere perché, al momento, non è attiva alcuna procedura di esproprio.
Non sapendo che tipo di comunicazioni potrebbero arrivare, vi informiamo che la risposta ad alcune comunicazioni potrebbe diventare vincolante l’esproprio stesso.
Nel caso non sappiate cosa fare potete contattare un attivista del Coordinamento No Tav che vi può aiutare a meglio comprendere il contenuto di quanto vi è stato recapitato.

3. Se decidete di aderire ad un incontro con Cepav 2 per verificarne le intenzioni, non firmate alcun accordo in prima istanza, in modo da guadagnare tempo per chiedere un parere ad un soggetto competente. Vi ricordiamo che se firmate subito non sarete più in grado di resistere in sede legale.

La difesa della nostra terra passa anche attraverso la conoscenza dei suoi prodotti

Aspettando il nostro primo Critical Wine che si terrà nel 2018, presso l’ agriturismo Armea oggi, immersi tra i vigneti vicini alla torre di San Martino della Battaglia, abbiamo fatto un assaggio locale dell’iniziativa che organizzeremo il prossimo anno.

Ringraziamo tutti i produttori che hanno deciso di partecipare a questa iniziativa portando i loro prodotti locali a valorizzare le bontà e tipicità del nostro territorio.

Ringraziamo l’Agriturismo Aremea e tutta la famiglia che ci ha ospitati e aiutati nell’iniziativa, rappresentativi del pesantissimo impatto che il progetto avrebbe su aziende, famiglie e territorio gardesano.

Una bellissima giornata #notav all’insegna dalla convivialità, della difesa del territorio e dei suoi fantastici prodotti!

PERCHE’ FERMARLO E’ ANCORA POSSIBILE, E TOCCA A TUTTI E TUTTE NOI!

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12/11 ASPETTANDO IL CRITICAL WINE @ DESENZANO DEL GARDA

 

Critical Wine è una manifestazione che da alcuni anni, in diverse città italiane, favorisce l’incontro tra piccole produzioni vinicole rispettose del lavoro contadino e della terra e gli appassionati di vini o più in generale i curiosi del mondo enogastronomico.

È un’iniziativa che parte dalla consapevolezza del legame tra la terra e l’uomo, pertanto volta a promuovere rapporti e visioni che non siano guidati da paradigmi di sfruttamento e consumismo.
Invita perciò ad una maggiore consapevolezza nella scelta dei prodotti valorizzando quelli che sono gli aspetti di eticità, solidarietà, cura del territorio, inclusività, promozione sociale e culturale

Aspettando il nostro primo critical wine che si terrà nel 2018, il COORDINAMENTO NOTAV BS-VR, invita tutti e tutte all’evento.
“ASPETTANDO IL CRITICAL WINE”
il 12 novembre presso l’ agriturismo Armea
(frazione di San Martino della Battaglia / Desenzano del Garda),
per un “ASSAGGIO” dell’iniziativa che organizzeremo il prossimo anno.

Abbiamo scelto questo luogo, in cui già durante la prima marcia No Tav a San Martino della Battaglia ci siamo fermati per fare una merenda ristoratrice, perchè simbolo di ciò che il TAV andrebbe a devastare, rappresentativo del pesantissimo impatto che il progetto avrebbe su aziende, famiglie e territorio

Durante la giornata troverete:

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DALLE ORE 10.30 STAND ENOGATRONOMICO 
(contributo a sostegno delle spese del coordinamento NOTAV Brescia-Verona)

DEGUSTAZIONE VINI di produttori locali, alcuni dei quali potrebbero essere direttamente colpiti dal passaggio del TAV. Durante la giornata sarà inoltre possibile comprare i vini esposti (parte del costo sarà devoluto al movimento NOTAV locale)

– ASSAGGI BIOLOGICI, LOCALI, EQUI E SOLIDALI:
In collaborazione con l’ass. “VERSO IL DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE del BASSO GARDA”
https://ciscappailgarda.wordpress.com/
e il progetto PICCOLA DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA
http://www.pdobassogardabio.it/
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ORE 12:00 MOMENTO INFORMATIVO 
con i tecnici No Tav: il professor ERASMO VENOSI e l’avvocato FAUSTO SCAPPINI, che ci aggiorneranno sulle ultime novità riguardanti il progetto TAV.

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ORE 15:00 presentazione con AUTORE del libro 
“BANDITI DELL’ ALTA FELICITà”

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ORE 17:00 MUSICA E APERITIVO:
musica dal vivo con i “FIGLI UNICI” e aperitivo finale.

Siamo convinti che per fermare quest’opera la socialità e la conoscenza del territorio e delle sue bellezze siano alla base, ed è per questo che invitiamo tutti e tutte a partecipare a questa iniziativa che si terrà anche in caso di pioggia.

#notav #aspettandoilcriticalwine #fermarlotoccaanoi

9/11 assemblea pubblica NO TAV a Castelnuvo del Garda!

La minaccia del TAV continua a pesare sui nostri territori, ma in questi anni, anche grazie alla mobilitazione popolare e alle azioni legali fatte, siamo riusciti a ritardare la possibile costruzione di quest’opera.

Ora la situazione è sicuramente diversa rispetto ai precedenti anni ed è per questo che oltre alle innumerevoli iniziative sul territorio si è lanciata durante la marcia no tav a Calcinato del 7 ottobre un assemblea pubblica.

Durante la serata che questa volta sarà a Castelnuovo del Garda vi aggiorneremo su quanto sta succedendo in questi giorni sui nostri territori e insieme decideremo come proseguire la nostra lotta contro il TAV a salvaguardia di presente e futuro.

Ci vediamo il 9 novembre!

DE CHE SA PASA MIA!
DA CHI NO SE PASA MIA!

FERMARLO E’ ANCORA POSSIBILE E TOCCA ANCORA A TUTTI E TUTTE NOI!