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PASSEGGIATA NO TAV A LONATO DEL GARDA: INSIEME LO FERMEREMO!

Circa 1600 persone hanno preso parte alla passeggiata No Tav che si è tenuta questo pomeriggio a Lonato: la manifestazione, partita nella piazza principale del comune del Basso Garda, , si è diretta poi verso le zone maggiormente interessate dall’eventuale costruzione del TAV nella frazione di Campagna.

La presenza sempre più variegata di chi partecipa a queste iniziative è un segnale forte e determinato che questo treno non lo vogliamo, e che faremo tutto quello che servirà per fermarlo.
Ad aprire il corteo un trattore, di una delle tante persone che verranno espropriate delle proprie attività. Oltre 500 le famiglie colpite da esproprio di casa , terreno o attivita’ lavorativa. Continua a leggere

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DESENZANO : BOCCIATA IN CONSIGLIO ” L’OPZIONE ZERO ” DEL M5S

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Lunedi 24 novembre è convocato il Consiglio Comunale presso il Municipio di Desenzano del Garda  alle 18.30 per la trattazione del seguente ordine del giorno: OSSERVAZIONI AL PROGETTO AV/AC  LINEA TORINO/ VENEZIA, TRATTA MILANO-VERONA LOTTO FUNZIONALE BRESCIA-VERONA, DA PRESENTARE AL MINISTERO DELL’INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, AI SENSI DELL’ART. 166 D.LGS. N. 163/2006- PROVVEDIMENTI IN MERITO.

Nel corso della seduta la consigliera del M5S e attivista del Coordinamento No Tav Brescia-Verona presentera’ la mozione TAV OPZIONE ZERO Continua a leggere

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LONATO : SI PARLA DI TAV IN CONSIGLIO COMUNALE

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Lunedi 24 novembre sono convocati a Lonato e Desenzano i rispettivi Consigli Comunali. In entrambi i casi si parlera’ del progetto Alta Velocita’ della tratta Brescia – Verona.

A Lonato il Consiglio Comunale è convocato presso la Sala Celesti del Municipio in Piazza Martiri della Liberta’ alle 19.30.I consiglieri Giovanni Contiero ( nella foto ) e Daniela Carassai della lista di opposizione Ritrovo Lonato hanno chiesto un integrazione all’ordine del giorno che ora recita  ” ADESIONE ALLA PETIZIONE SOTTOSCRITTA DA ENTI PUBBLICI, SOGGETTI ECONOMICI, ASSOCIAZIONI AMBIENTALI, TURISTICHE E DI CATEGORIA, STUDI LEGALI E CONSORZI, PER LA RIVISITAZIONE DEL PROGETTO TAV FINALIZZATA ALL’UTILIZZO DELLA LINEA FERROVIARIA ATTUALE”. Continua a leggere

San Martino - panoramica dalla Torre

L’Alta velocità si beve il Lugana

Articolo tratto da Altreconomia, mensile di informazione indipendente 

San Martino - panoramica dalla Torre

Nella primavera del 2015 potrebbero partire i lavori per realizzare la Tav tra Brescia e Verona. Secondo un’analisi costi-benefici, il vantaggio complessivo dall’opera, però, non arrivererebbe a 3 milioni di euro l’anno: un quarto delle entrate garantite oggi dalle vigne del famoso bianco Doc, una produzione di 12 milioni di bottiglie l’anno, il 70% delle quali esportate.

Su Change.org la petizione (anche in inglese) per chiedere al Governo di utilizzare il tracciato già esistenteContinua a leggere

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EXPOpriamo CEPAV DUE

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Le recenti inchieste giudiziarie che hanno riguardato la costruzione e la realizzazione di alcune grandi opere (Mose a Venezia, Expo a Milano) ci impongono una nuova e approfondita riflessione rispetto all’Alta Velocità, i cui cantieri stanno da qualche tempo interessando la città di Brescia e nel giro di qualche mese, entro la meta’ del 2015, dovrebbero interessare anche la tratta verso Verona Continua a leggere

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INTERVENTO NO TAV AL CONSIGLIO COMUNALE DI DESENZANO

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Il coordinamento No TAV Brescia-Verona ha deciso di non ripetere in questa sede le ragioni della nostra decisa e convinta contrarietà a quest’ opera, non vedendo in tale occasione alcuna opportunità di reale dialogo ne di informazione tra istituzione e cittadini.

Abbiamo imparato andando in Val di Susa, al terzo Valico e in altre realtà aperte che le Assemblee Popolari sono gestite dai cittadini e, i Sindaci e gli amministratori del territorio ci partecipano mettendosi però in posizione di ascolto e di vero confronto attivo e partecipe. Ci sembra quindi questa l’ennesima occasione perduta per avvicinare cittadini e istituzioni, un rapporto che negli ultimi anni, diciamo almeno una ventina, è andato lentamente deteriorandosi a causa di comportamenti e pratiche utili piu’ ad ottenere un profitto o vantaggio personale che non il bene della collettivita’. Continua a leggere

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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA PASSEGGIATA NO TAV DI SABATO 22 NOVEMBRE A LONATO

Il grande successo di partecipazione delle recenti mobilitazioni contro il progetto dell’Alta Velocità Brescia-Verona mostra la concreta possibilità che si crei un movimento popolare capace di bloccare quest’opera inutile, costosa e fortemente dannosa per il territorio e l’economia bresciana. L’entusiasmo e la partecipazione che accompagnano le assemblee mano a mano che vengono organizzate nei paesi mostrano la volontà di intraprendere questa battaglia affinchè si riprenda in mano il futuro di un territorio tanto bistrattato negli ultimi decenni.

Nonostante questo, sappiamo che il consorzio Cepav 2, il general contractor che ha in carico la realizzazione dell’opera, mostra tutta l’intenzione a voler aprire i cantieri entro la metà del 2015, forte di un sistema legislativo che ancora ci impone le grandi opere come investimenti prioritari per il Paese. Il progetto definitivo è stato infatti depositato il 6 novembre a Roma mentre il 25 dello stesso mese scadranno i termini per le osservazioni in vista della verifica d’ottemperanza.

Mano a mano che il progetto viene sviscerato, emergono sia la superficialità con cui è stato redatto, sia le enormi ricadute per il territorio (viabilità di cantiere segnata su cartografie vecchie di trent’anni, zone di stoccaggio di materiali interne ad aree con vincolo archeologico e tutelate dall’Unesco, ecc.).
Nemmeno il finanziamento da 1,5 miliardi di euro, sbandierato dal consorzio e (secondo loro) inserito nell’ultima legge di stabilità, pare avere dei riscontri reali. Ai limiti della follia, inoltre, la richiesta di apertura di 6 nuove cave di prestito localizzate in quei comuni che oggi registrano la più alta densità di cave e discariche d’Europa.

E mentre dal dibattito pubblico scompaiono i riferimenti all’utilità dell’opera, soluzioni alternative, più praticabili e sostenibili, sono già state individuate. Come, ad esempio, il potenziamento della linea storica oggi sottoutilizzata, che garantirebbe, inoltre, un risparmio consistente di risorse pubbliche che potrebbero essere destinate per opere ben più utili al territorio e alla collettività (collettore del Garda, bonifiche ambientali, sanità, edilizia scolastica, ecc.).

Per questo motivo e per dare un ulteriore segnale che non si accettano mediazioni al ribasso, i comitati No Tav dei comuni interessati dal passaggio della tratta Brescia–Verona hanno indetto una nuova passeggiata popolare per sabato 22 Novembre nel territorio del comune di Lonato, che sarà tra i più colpiti dai cantieri.

Siamo stanchi che i nostri soldi vadano ad alimentare i soliti meccanismi di corruzione e speculazione, le emergenze nel nostro territorio sono altre!

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI

Sabato 22 Novembre, h. 14.00, Piazza Martiri della Libertà, Lonato

La manifestazione è stata presentata oggi in conferenza stampa a Lonato del Garda in Piazza Martiri della Liberta’

Danilo Zeni No Tav Lonato

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Durante la conferenza stampa è stato mostrato uno dei picchetti che i tecnici di CEPAV 2 stanno piantando nei terreni che devono essere sottoposti a carotaggi in vista dei futuri cantieri. Una pratica , quella di Cepav, totalmente illegale, visto che non possono iniziare i lavori fino a quando il progetto definitivo non sara’ approvato dal Cipe e successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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Per questo negli ultimi giorni il Soccorso No Tav è entrato in funzione in piu’ occasioni, a Calcinato , Montichieri e Lonato con attivisti No Tav che hanno disturbati i lavori di Cepav. Nelle prossime ore entrera’ in funzione anche un numero telefonico da chiamare se i tecnici vengono avvistati. Per il momento il numero da chiamare è lo 030-45670 di Radio Onda d’Urto.

Marina No Tav Montichiari

Venerdi 21 novembre gli attivisti No Tav si ritroveranno alle 17.00 in Piazza Garibaldi a Desenzano in occasione del consiglio comunale aperto convocato dal comune di Desenzano. E’ previsto anche un ‘intervento di un rappresentante del Coordinamento No Tav Brescia-Verona.

Alessandro Scattolo No Tav Desenzano

Ricordiamo infine che la manifestazione di sabato 22 si inserisce nella giornata di mobilitazione nazionale promossa dal Movimento No Tav

Eraldo Cavagnini No Tav Lonato

Di seguito il comunicato:

25 anni di bugie sul TAV, ecco il dato che emerge chiaramente e che il Movimento No Tav denuncia da sempre.

Nessun costo attendibile, finanziamenti europei sempre più in forse, l’assenza di un progetto esecutivo e di una seria analisi costi/benefici ma, soprattutto, l’inutilità di quest’opera miliardaria, come confermato nero su bianco da esperti e tecnici di tutta Europa. Che succede ora?

Ministri, politici interessati solamente a mantenere la poltrona e vari incaricati del progetto ripetono la litania “tutto regolare, la Tav si farà” e nel frattempo la mafia ringrazia e le tasche dei soliti noti si riempono.

Tutti quei miliardi che vogliono spendere per il TAV potrebbero servire a sistemare le scuole che cadono a pezzi, a mettere in sicurezza i territori, a sostenere chi rimane privo di reddito e della casa e chi, pur facendo di tutto, non arriva a fine mese.

I No Tav queste cose le hanno sempre dette e da sempre lottano per bloccare quest’opera inutile e devastante.

La procura di Torino con i processi ai No Tav sta cercando di fermare il movimento, creando un precedente con l’accusa di terrorismo, affinché tutte le lotte sociali vengano indagate come ipotesi criminali.

Il 14 novembre è stata formulata la richiesta di 9 anni e 6 mesi di reclusione per i NOTAV Chiara, Claudio, Mattia, Niccolo’, in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa di terrorismo, per un atto di sabotaggio, incendiando un compressore, anche se la Cassazione ha già escluso si possa parlare di terrorismo. A dicembre sarà emessa la sentenza. Altri tre compagni sono in carcere per lo stesso episodio, in attesa di giudizio.

A gennaio, invece, verrà emessa la sentenza del Maxiprocesso ai 53 No Tav per i fatti del 27 giugno e 3 luglio 2011, date storiche della lotta No Tav, in cui sono state richieste condanne per un totale di quasi 200 anni di reclusione e più di due milioni di euro per danni a persone, cose e “all’immagine dello Stato italiano”!

QUEI GIORNI E QUELLE NOTTI C’ERAVAMO TUTTI!

LIBERTÀ PER TUTTI I NO TAV!

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Verso il 22 novembre: partenze collettive e…facciamoci sentire!

Dopo settimane di assemblee su tutto il territorio, dopo aver cacciato numerose volte i funzionari di Cepav 2 che agiscono illegalmente sulle nostre terre, ci prepariamo a sabato per la passeggiata No Tav a Lonato carichi e convinti che la strada che stiamo percorrendo è l’unica strada possibile per salvare il nostro territorio e fermare questo scempio. Continua a leggere

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LONATO: MARTEDI 18 NOVEMBRE ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV

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Il Comitato No Tav Basso Garda – Alto Mantovano ha organizzato martedi 18 novembre alle 20.30 presso la biblioteca comunale di Lonato del Garda un incontro pubblico di informazione sul TAV.

Nel corso della serata gliu attivisti parleranno in particolare del tracciato che passera’ per Lonato, delle aree coinvolte e degli espropri che riguardano la frazione di Campagna.

Il comitato organizzatore sta ultimando un documento che – come spiega il portavoce Eraldo Cavagnini – pone in risalto le diverse problematiche, esamina le aree oggetto di esproprio e analizza i danni idrogeologici creati al territorio di Lonato, che peraltro è zona sismica. Questi ultimi in particolare saranno creati dalla galleria che partirà dalla frazione Campagna e giungerà sino al territorio comunale di Desenzano, a una profondità di 40 metri e con cunicoli a doppia canna, che faranno da sbarramento alle vene idriche che ci sono a nord e quindi nei terreni a sud porterà l’agricoltura in deficit irriguo”.

“C’è poi il grande problema del potenziamento della linea ad alta tensione – rileva Cavagnini – che dovrebbe partire in traliccio dalla località Fornaci, dalle parti della mulitisala King, e finire all’ingresso della galleria, tagliando trasversalmente le nostre campagne, con una zona di rispetto di circa 200 metri”.

Inoltre osserva che “la zona di cantiere in località Campagna dovrà prevedere un nuovo, imponente, cavalcavia due o tre volte più grande di quello attuale, per consentire il passaggio dei mezzi per realizzare l’opera”.

Cavagnini lancia infine un appello “ai proprietari di fondi e immobili espropriabili affinché seguano l’esempio degli agricoltori calcinatesi che sabato hanno impedito l’ingresso nelle loro proprietà per effettuare carotaggi non autorizzati, opponendo il proprio pacifico ma fermo diniego nel caso ricevano visite analoghe”.

E dà appuntamento a tutti alla manifestazione di sabato 22 con partenza alle ore 14 da Piazza Martiri della Libertà; il corteo percorrerà un itinerario circolare attraverso via Tarello, corso Garibaldi, viale Roma, via Tirale, via Campagna di Sopra (fino al punto in cui sorgerà uno dei cantieri del TAV ), per tornare poi verso via Tirale e proseguire per le vie Montebello e Borgo Clio, imboccando il tratto di corso Garibaldi che ricondurrà i partecipanti in Piazza Martiri della Libertà dove verso le ore 17 verrà offerta la merenda a tutti e sono previsti gli interventi dal palco.