TRIVELLA NOTAV

RIMOSSA LA TRIVELLA A MARCO: PRIMA VITTORIA PARZIALE DEL PRESIDIO PERMANENTE

TRIVELLA NOTAV

Questa mattina poco dopo le 8,00 sono giunti sul luogo del presidio (Via Stazione), davanti ad una quarantina di cittadini, gli operai ed il
responsabile della Land Service di Bolzano per rimuovere la trivella e portarla via. Il mezzo è stato “scortato” dai presidianti per tutto il
tragitto in mezzo al paese, sino ai giardini, dove stazionava il camion
che doveva caricarlo. Diversi marcolini si sono affacciati ai balconi o
sono scesi lungo la via per complimentarsi con coloro che per 4 gg hanno impedito che la trivella abusiva entrasse in funzione. Mentre il mezzo sfilava per il paese, sono giunti i tecnici del comune, che avrebbero dovuto fare i sopralluoghi del caso, ma “purtroppo” la trivella era già stata rimossa. Potremmo dire….complimenti per il tempismo!!!La trivella ha lasciato il territorio di Marco con due bandiere notav che sventolavano tra gli ingranaggi!
Precisiamo alcune cose: non è stato portato via da quel terreno 1 grammo di terra, nn sappiamo a tutt’oggi se quel cantiere fosse autorizzato, né se era a norma e in caso contrario, se siano state rilevate infrazioni.La trivella si trova ora a Trento in Via Brennero (a fianco dell’Agenzia delle entrate) ed un gruppo di notav stanno vigilando sul posto (è parcheggiata all’interno di un’azienda privata).

Chiediamo agli amministratori locali di tutelare il proprio territorio e ,per lo meno quanti si sono già espressi contro la nuova ferrovia ad
Alta Velocità,  di far sentire la propria voce in Provincia.
Questa è una vittoria della gente, ed il messaggio che questa esperienza vuole lanciare a tutti i trentini è questo: vigilate sul vs territorio perchè i carotaggi per il tav sono ufficialmente iniziati, e quella non è l’unica trivella in circolazione, ma non dimenticate che fermare lo scempio del nostro territorio è possibile. Fermare il TAV è possibile.
Vi aspettiamo all’assemblea di giovedì prossimo (23 ott.) h. 20,30 –
Auditorium di Marco.
Comitato Mamme notav Marco

manifestazione_no_tav

21 ottobre: presidio NO TAV in prefettura a Brescia

MARTEDì 21 OTTOBRE ORE 14:30
PIAZZA PAOLO VI BRESCIA – DAVANTI ALLA PREFETTURA

Martedì si svolgerà in prefettura a Brescia un “tavolo” in cui i comuni coinvolti dai cantieri tenteranno di riaprire la partita rispetto all’inizio dei lavori del Tav Brescia-Verona.
La strategia è chiara, cioè chiedere una nuova valutazione d’impatto ambientale (VIA), ormai vecchia di 11 anni, per un’opera le cui contraddizioni sono sempre più palesi e inaccettabili.
Aree agricole di pregio distrutte, siti archeologici protetti dall’Unesco che rischiano di sparire, nuove cave e discariche in un territorio già martoriato e saturo di impianti di questo tipo.
Sappiamo bene che una nuova valutazione di impatto può farci guadagnare tempo prezioso, ma sappiamo altrettanto bene che solo la mobilitazione popolare potrà scongiurare che si realizzi quello che ormai appare come un colpo mortale al nostro territorio.
Per questo in piazza ci saremo anche noi, per continuare il percorso di costruzione di un movimento popolare che si opponga alla realizzazione di quest’opera inutile, costosa e dannosa, come ormai ripetiamo da tempo nelle decine di iniziative che abbiamo organizzato in questi anni.
Per ricordare alle amministrazioni locali che non accettiamo mediazioni al ribasso e non ci accontenteremo di qualche compensazione monetaria.
Per sottolineare che gli amministratori, oltre che con le istituzioni, dovrebbero parlare prima di tutto (e sopratutto) con i cittadini e informarli su quanto sta accadendo e sulle posizioni che hanno intenzione di prendere a riguardo e che ad oggi manca ancora un confronto diretto tra cittadinanza e amministrazione.
Per ribadire la nostra solidarietà attiva a chi rischia di perdere casa, terreni e attività economica.
Tra crisi economica e sprechi di risorse pubbliche, tra roghi tossici e cementificazione selvaggia, sappiamo bene quali sono le vere emergenze che colpiscono il nostro territorio e quali strade vogliamo percorrere per dargli un futuro!
Di sicuro non staremo a guardare … perchè: FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!
21 ottobre: presidio NO TAV in prefettura

IMG_1819-U2004335937019GC--673x320@IlSecoloXIXWEB

Genova: migliaia in corteo contro politiche speculative e grandi opere

da infoaut.org

Il corteo cittadino che é partito nel primo pomeriggio si annunciava molto sentito e dai toni e contenuti politici forti: di fatto in svariate migliaia si sono presentati all’appuntamento per ribadire le precise responsabilità politiche dell’amministrazione locale e del Governo, in un contesto di sfiducia complessiva contro un intero sistema della rappresentanza inviso alla comunità. L’ onta delle mancanze complessive di una gestione dell’ alluvione tutta volta all’emergenzialità in nome degli speculatori sciacalli è stato il motore della rabbia espressa. Una volta giunti nei pressi del letto del Bisagno hanno preso la parola i No Tav con l’intervento di Nicoletta Dosio: “Solo con la lotta arriveremo alla vittoria” mentre in contemporanea a Torino il corteo contro il vertice dell’ipocrisia del summit europeo sul lavoro manifestava solidarietà ai genovesi al grido di: “Genova non è una calamità, è solo frutto della vostra avidità”, frase pronunciata da una studentessa ligure presente nella piazza del capoluogo piemontese.

Così il corteo ha attraversato le zone maggiormente colpite dall’ alluvione: dopo essere aumentato sia per numero di partecipanti che di emotività, il corteo ha passato Borgo Incrociati ricordando Antonio e urlando: “istituzioni assassine!”.

Un corteo molto lungo, che ha raccolto oltre 4 mila persone, ha portato in piazza il tessuto ribelle della città ma anche di molte altre zone della Liguria, compresi i familiari delle vittime di Viareggio che da tempo ormai chiedono giustizia.

Un lunga marcia della dignità dunque che è giunta dopo oltre due ore e mezza sotto il palazzo della regione al grido di “criminali”.

Il corteo si è poi concluso in Piazza Ferrari con i movimenti che hanno reclamato a gran voce la libertà per tutti e tutte le persone detenute per essersi opposte alla realizzazione di grandi inutili opere, a partire dal Tav Torino-Lione passando per il Terzo Valico, e ribadendo che Genova è e sarà sempre No Tav.

trivelle marco

PRESIDIO NO TAV DI MARCO : BLOCCATI I LAVORI DI CAROTAGGIO

trivelle marco

Dopo la comparsa di qualche picchetto di localizzazione, da un paio di giorni una trivella e pochi operatori stanno praticando carotaggi in aree probabilmente demaniali di Marco di Rovereto interessate dal progetto di quadruplicamento della linea del Brennero, circonvallazione di Trento e Rovereto: prima ai Lavini, oggi in fondo a via Stazione e più tardi – sembra – verso il CRM. Sono, nell’ordine, le zone del portale Sud della galleria Zugna e del tratto all’aperto verso Serravalle. Il presumibile titolare della ditta Passardi di Pergine, incaricata da ITALFERR, ha confermato (ore 8,40) che si tratta di lavori collegati al progetto: lavori praticamente abusivi però, senza un cartello di avvertenza, senza una recinzione di sicurezza, senza autorizzazioni affisse. Cittadini di Marco e No TAV sono stati presenti ieri sera e sono presenti questa mattina dalle 7 in buon numero, impedendo di fatto la prosecuzione dei carotaggi; chi può è invitato ad aggiungersi a loro al più presto.

E’ categoricamente falso però che gli operai siano stati allontanati a forza, come ha sostenuto chi parlava in nome della ditta. Il Presidente della Circoscrizione di Marco ha protestato con il Sindaco di Rovereto che, sembrerebbe, si è azzardato a dire che si tratta di lavori di manutenzione ordinaria della ferrovia. Nel luogo dove si trova la trivella sono arrivati giornalisti di RAI TG3, Adige e Trentino. E qui – via della Stazione, al ponte sulla ferrovia – si sta organizzando un presidio permanente No TAV. Oggi 17 ottobre alle 18,30 al presidio è indetta un’assemblea cui sono invitati tutti quelli che si oppongono al progetto. Un’altra grande assemblea è organizzata mercoledì 22 alle 20,30 all’Auditorium di Marco.

http://www.notavbrennero.info/attualita/17-10-14/carotaggi-marco-di-rovereto-nelle-zone-del-progetto-tav

 

no tav brebnnero

LINEA TAV BRENNERO – UN’ALTRA FACCIA DELLA STESSA GRANDE OPERA DI DEVASTAZIONE

no tav brebnnero
INCONTRO CON ATTIVISTI E ATTIVISTE DEL NO TAV BRENNERO a Verona
Come testimoniato dalle tante iniziative degli ultimi anni (vedi la recente passeggiata degli attivisti NoTAV Brescia-Verona presso San Martino della Battaglia) se il progetto della TAV ha il cuore in Val di Susa, i suoi tentacoli si estendono il larga parte del paese moltiplicando gli effetti collaterali del suo devastante impatto ambiantale, sociale, politico.
Perchè il cervello delle grandi opere è il medesimo, risponde ad interessi che nulla hanno a che vedere con le reali necessità del paese (Genova è solo l’ultimo esempio), e ha conseguenze che arrivano ad intaccare concetti fondamentali, come democrazia, partecipazione, protagonismo dei territori e di chi li abita.

 

> A PARTIRE DALLE ORE 13. Pranzo sociale a sostegno dei comitati e delle iniziative proposte.

> ORE 15. INFORMAZIONE E DISCUSSIONE sulla linea TAV Verona – Brennero, il progetto più devastante che interessa la Val d’Adige.

Durante l’iniziativa verrà presentata la CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER L’ACQUISTO COLLETTIVO DI UN TERRENO NOTAV DOVE SORGERÀ UN PRESIDIO PERMANENTE: un luogo di incontro, discussione e aggregazione con lo scopo di organizzare iniziative concrete di opposizione e resistenza e rallentare gli espropri.

L’INIZIATIVA È IN SOLIDARIETÀ A TUTTI I NOTAV INQUISITI E, IN PARTICOLARE, AI QUATTRO COMPAGNI IN CARCERE CON L’ACCUSA DI TERRORISMO IN RELAZIONE ALL’AZIONE COLLETTIVA DI SABOTAGGIO PRESSO IL CANTIERE TAV IN VAL SUSA.

Continua a leggere

2014-10-14-10.23.23

Solidarietà al Terzo Valico: sabato ci saremo anche noi!

In questi giorni un’altra devastante alluvione ha colpito il territorio di Genova e della Provincia. La nostra solidarietà va a tutte le persone coinvolte da questo disastro ambientale e a tutte le persone che in questi giorni si sono attivate per sopperire alle mancanze delle istituzioni. Continua a leggere

m4s0n501
14desk-alluvione-piemonte-daa4305ff16

No Tav Terzo Valico – Alluvione: per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti

da notavterzovalico.info Scriviamo queste righe con tanta, tantissima rabbia. Dopo Genova l’alluvione è arrivata in basso Piemonte. L’emergenza è ancora in corso ad Arquata, Serravalle, Novi, Pozzolo, Gavi. In molte cittadine della Valle Scrivia l’acqua non è potabile, vi sono decine di frane, strade e linee ferroviarie interrotte, famiglie evacuate, scuole chiuse, cantine, negozi e case invase da acqua e fango. Continua a leggere

10653289_10152648905057906_8234814391873469183_n

Verso il 23 novembre: le nuove proposte dei comitati No Tav Brescia-Verona

Ieri sera si è svolta a Ponte San Marco la prima assemblea dei Comitati Brescia – Verona dopo la manifestazione del 5 Ottobre.

Tante le valutazioni positive sia dei rappresentanti dei vari comitati presenti che della gente, che dopo la passeggiata a San Martino era presente ieri per continuare a costruire insieme questo percorso di lotta contro l’alta velocità. Sicuramente il 5 ottobre ha risvegliato tanti animi e dato coraggio a chi sta iniziando a intraprendee questo percorso, è stato vissuto come “un segnale contro la rassegnazione”, ed è stato proprio questo entusiasmo che ieri ha fatto emergere numerose proposte e la necessità di continuare ad informare “per far capire anche agli altri”.

E così è stato fissato un nuovo momento per scendere in piazza tutti e tutte insieme, per informare, per sensibilizzare tutti verso queste problematiche, per ribadire che continueremo a lottare contro la costruzione di quest’opera perchè di casi come quelli di Genova e del Terzo Valico di questi giorni non ne vogliamo altri, per tornare a sorridere e socializzare nelle nostre terre, nelle nostre strade e nelle nostre piazze. Torneremo in piazza per far capire a sempre più persone che non dobbiamo arrenderci e accettare tutto quello che ci viene imposto, ma dobbiamo rimparare a stare uniti e lottare insieme.

Il 23 novembre (data scelta perchè precede di qualche giorno lo scadere dei tempi per presentare le osservazioni sull’opera) saremo quindi di nuovo in strada tra Calcinato e Lonato, due dei comuni interessati dal Tav Bs-Vr dove teoricamente dovrebbero sorgere i primi cantieri; sarà una nuova occasione per toccare da vicino le terre colpite dal passaggio dell’alta velocità.

In preparazione a questa nuova data di mobilitazione, lunedì prossimo, 20 ottobre, alle 21:00 si terrà un’altra assemblea dei comitati No Tav Brescia – Verona alla sala della Preistoria di Ponte San Marco.Si deciderà insieme come costruire questa data e come portare avanti tutte le altre proposte e necessità emerse ieri sera.

Infatti durante l’assemblea è emersa innumerevoli volte la necessità di continuare a fare informazione, costruendo nuove assemblee informative nei comuni dove non siamo ancora stati come Sirmione, Castenedolo, Peschiera, ecc. Continuando con questo percorso speriamo di veder nascere in ogni località un comitato No Tav locale che vada a coordinarsi con quelli già esistenti.

In queste assemblee e nelle prossime iniziative continueremo a mettere a nudo tutte le contraddizioni che riguardano quest’opera e questo modello di sviluppo, invitando anche le amministrazioni a prendere delle posizioni chiare a tal proposito. Siamo stufi che le decisioni vengano prese solo per interessi economici o politici, compromettendo sempre la salute e il benessere di tutti e tutte, generazioni future comprese.

Verrà così organizzato per le prossime settimane un momento di mobilitazione contro Cepav 2, per denunciare nuovamente la presenza di ditte e appalti mafiosi nella costruzione di quest’opera, e per denunciare la folle idea di aprire 10 nuove cave di prestito in un territorio completamente massacrato da cave e discariche come è il nostro.

Verrà a breve fissata anche una nuova data per un’assemblea a Brescia per portare avanti le innumerevoli proposte emerse durante l’assemblea del 29 settembre presso l’Oratorio Santa Maria in Silva.

Insomma…. il 5 ottobre è stato solo l’inizio, continuiamo così!

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!

 

 

 

 

 

10628058_772736716095858_6740445333156383001_n

GENOVA, CHI SONO GLI SCIACALLI ?

10628058_772736716095858_6740445333156383001_n

Le cronache in arrivo da Genova riportano la notizia che alcuni tra i cosiddetti “angeli del fango”, cioè cittadini mobilitatisi immediatamente dopo l’esondazione del Bisagno nel curare le ferite patite dalla città tramite lavoro volontario, avrebbero avuto degli screzi, arrivati fino agli spintoni, con alcuni esponenti delle forze dell’ordine. Continua a leggere