I cantieri del Terzo Valico: l’allarme di cosa potrà succedere anche da noi!

Condividiamo questo video molto interessante sulla situazione del Terzo Valico, uno dei tanti territori che sta subendo i cantieri del Tav.

Quelli che vengono evidenziati in questo video come problemi specifici di questa tratta, sono in realtà solo alcuni dei problemi che si ripresentano in ogni luogo in cui sia stata costruita o sia in costruzione una parte dell’alta velocità italiana.

Questo video quindi potremmo prenderlo come l’ennesimo “allarme” che ci mostra quello che comporterà anche nei nostri territori la costruzione di una nuova linea altamente impattante sul territorio, sull’ambiente e sulle nostre vite.

Al Terzo Valico tra le tante cose vengono denunciati dissesti idrogeologici, una media di 100 camion al giorno che attraversano le zone abitate dissestando le strada e alzando quantità esorbitanti di polvere che ricoprono tutte le zone limitrofe, fauna morta nei torrenti, inquinamento acustico causato da un’incessante rumore che va avanti giorno e notte.

E questi sono solo alcuni dei principali problemi che anni e anni di cantiere TAV porteranno, problemi che conosciamo bene visto che i NO TAV li continuano a portare a galla e sottolineare insieme alle altre centinaia di motivazioni che ci portano a dire a gran voce NO.

Non aspettiamo quindi che sia troppo tardi per lamentarci, attiviamoci ora per cambiare il corso delle cose e fermare quest’opera prima che non ci sia più nulla da fare, riappropriamoci della nostra capacità di decidere e lavoriamo insieme per costruire un futuro migliore!

Vi aspettiamo domani sera per decidere come proseguire la nostra strada alle 21:00 in via Unità d’Italia 95/b a San Martino della Battaglia!

NON DELEGARE, PARTECIPA!

 

Val di Susa – Il nostro coraggio e le alte barricate

Basta guardare gli occhi di chi c’era stanotte per capire cos’è che può fare la differenza di questi tempi.

Sapere come ci si sente a marciare al buio, in un silenzio irreale dove al rumore dei passi e degli zaini che scricchiolano si aggiungono solo i canti degli animali della natura, che continuano le loro attività nonostante il nostro passaggio.

Sentire il cuore che batte un po’ più forte, quando si cammina stretti, con la mano che cerca l’umida pietra per non avvicinarsi troppo al dirupo, attenti a chi sta davanti e a chi c’è dietro…per non perdersi neanche un istante, per rinnovare ad ogni passo il coraggio consapevoli che ogni metro ci avvicina a chi ci è nemico.

Chi non c’è, e i giornali non lo racconteranno, non può sapere dei piccoli gesti di solidarietà che in questi momenti fanno la differenza, di come ognuno mette a disposizione ciò che ha e ciò che può fare per essere d’aiuto, che si tratti del prestare un accendino, di aiutare a spostare un grosso tronco o di allungare un po’ di Maalox a chi retrocede dalle prime vie.

E poi c’è chi sta davanti, i nostri coraggiosi armati di un grande cuore e non solo di buone gambe.

Quella passata è stata una grande notte notte in Val di Susa.

In centinaia, dalla valle e da tutta Italia, ci si è ritrovati per questa intensa estate di lotta e per una passeggiata notturna che si sapeva determinata.

Tra blocchi, battiture, azioni di disturbo e l’iniziativa di stanotte in quest’estate di lotta il Movimento No Tav ha dato un buon segnale a tutti quei politicanti e affaristi che si riempiono la bocca con una parola che in questa valle non è di casa: pacificazione.

Come non sarà mai accettabile che a fronte di enormi disastri ambientali e una situazione di crisi che continua ad affaticare le vite di molti, avvenga un tale sperpero di denaro pubblico.

Uno schiaffo in faccia a chi rimane senza lavoro, a chi perde la casa, a chi non riesce a pagarsi le bollette, a chi per avere adeguate cure sanitarie deve aspettare troppi mesi, ai nostri figli che vanno a studiare in scuole fatiscenti.

In questi decenni di lotta generazioni di giovani sono cresciuti tra i presidi e i cortei No Tav, in tutta Italia la nostra lotta è diventata un simbolo di speranza e ogni anno da tutto il paese e dall’Europa sono tantissimi a passare di qua, per conoscere questa storia di Resistenza e dare il proprio contributo.

L’arroganza della politica e la violenza delle istituzioni si legittimano tra di loro, nel tentativo mal riuscito in tutti questi anni di piegare la nostra volontà a suon di militarizzazione del territorio, minacce, ricatti, denunce, processi e galera. Sicuramente l’hanno messa alla prova, ma essa è più forte di quanto forse anche alcuni di noi potessero immaginare.

Notti come quella appena passata dimostrano che, nonostante le difficoltà e queste nessuno le nega, la speranza di cambiare le cose e di decidere del nostro futuro continua ad essere più forte di ogni loro violenza.

Anche stanotte i nostri sentieri ci hanno aperto la via per arrivare al cantiere e il resto l’ha fatto il nostro coraggio, solido come le alte barricate che al buio abbiamo costruito per contrastare l’avanzata del nemico.

Avanti No Tav, la Resistenza si fa un passo alla volta!

MERCOLEDI 29 LUGLIO ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV A SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA

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Il movimento NO TAV non va in vacanza!
Siete tutte e tutti invitate/i alla prossima assemblea pubblica!

Il 14 Luglio scorso su diversi quotidiani locali abbiamo letto delle 22 prescrizioni che il ministero dell’ambiente ha imposto a Cepav 2 rispetto al progetto per la realizzazione della Brescia – Verona. Senza l’assoluzione di queste, il progetto non supererà la “Verifica d’ottemperanza” e quindi il consorzio non potrà accedere al Cipe per ottenere lo sblocco dei finanziamenti.
Le 22 prescrizioni riguardano, in particolare, alcuni dei punti critici noti ormai da tempo: le interferenze col bacino idrico del Laghetto del Frassino e le falde acquifere, gli impatti sulle aziende agricole, la durata dei cantierilocalizzati nei pressi di Parchi Naturali, le interferenze con le industrie a rischio d’incidente rilevante, ecc.
Ora il consorzio avrà 120 giorni di tempo per risolvere le criticità individuate e risolvere le prescrizioni. Quindi con tutta probabilità si dilateranno ancora i tempi previsti per l’apertura dei cantieri.
Sicuramente il ritardo che si andrà producendo non può che essere inteso come una buona notizia. Ma, a differenza di quanto riportato da alcuni giornali, non si tratta in alcun modo di uno stop alla realizzazione dell’opera. Anzi, su questo punto bisogna fare attenzione e non essere tratti in inganno. Siamo stati abituati negli anni a vedere bypassate in ogni modo leggi e regole: troppo forti le pressioni della lobby delle grandi opere e leggi e decreti ad hoc sappiamo che sono sempre dietro l’angolo (vedi “Legge Obbiettivo” e “Sblocca Italia”).
Pensiamo che i ritardi che il progetto sta incontrando siano dovuti, aldilà delle dichiarazioni ufficiali, all’assoluta mancanza di fondi e alla capacità che i comitati hanno avuto nel mettere in difficoltà i favorevoli all’opera attraverso la mobilitazione popolare.
Per questo motivo non abbasseremo la guardia, continuando a denunciare l’inutilità di quest’opera devastante e l’illegittimità di questa procedura d’approvazione. Continueremo quindi il nostro percorso d’opposizione convinti che vincere è possibile, preparandoci così ad un autunno intenso di lotta e mobilitazione in difesa del nostro territorio.
E non andiamo in vacanza! Rilanciamo subito il nostro impegno di opposizione e informazione con la prossima assemblea pubblica del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, aperta a tutte e tutti coloro che vogliono informarsi e anche partecipare attivamente alle attività future: l’appuntamento è per MERCOLEDI’ 29 LUGLIO ALLE ORE 21 presso il Centro Sociale di San Martino della Battaglia in via Unità d’Italia 95/b.

Coordinamento No Tav Brescia-Verona
www.notavbs.org
info@notavbs.org

TAV BRESCIA – VERONA : SEMPRE PIU’ LONTANO L’INIZIO DELLA CANTIERIZZAZIONE

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Il 14 Luglio sulla Gazzetta di Mantova e oggi ( martedi 21 luglio ) sul Bresciaoggi abbiamo letto delle 22 prescrizioni che il ministero dell’ambiente ha imposto a Cepav 2 rispetto al progetto per la realizzazione della Brescia – Verona. Senza l’assoluzione di queste, il progetto non supererà la “Verifica d’ottemperanza” e quindi il consorzio non potrà accedere al Cipe per ottenere lo sblocco dei finanziamenti.
Le 22 prescrizioni riguardano, in particolare, alcuni dei punti critici noti ormai da tempo: le interferenze col bacino idrico del Laghetto del Frassino e le falde acquifere, gli impatti sulle aziende agricole, la durata dei cantieri localizzati nei pressi di Parchi Naturali, le interferenze con le industrie a rischio d’incidente rilevante, ecc.
Ora il consorzio avrà 120 giorni di tempo per risolvere le criticità individuate e risolvere le prescrizioni. Quindi con tutta probabilità si dilateranno ancora i tempi previsti per l’apertura dei cantieri.
Sicuramente il ritardo che si andrà producendo non può che essere inteso come una buona notizia. Ma, a differenza di quanto riportato da alcuni giornali, non si tratta in alcun modo di uno stop alla realizzazione dell’opera. Anzi, su questo punto bisogna fare attenzione e non essere tratti in inganno. Siamo stati abituati negli anni a vedere bypassate in ogni modo leggi e regole: troppo forti le pressioni della lobby delle grandi opere e leggi e decreti ad hoc sappiamo che sono sempre dietro l’angolo (vedi “Legge Obbiettivo” e “Sblocca Italia”).
Pensiamo che i ritardi che il progetto sta incontrando siano dovuti, aldilà delle dichiarazioni ufficiali, all’assoluta mancanza di fondi e alla capacità che i comitati hanno avuto nel mettere in difficoltà i favorevoli all’opera attraverso la mobilitazione popolare.
Per questo motivo non abbasseremo la guardia, continuando a denunciare l’inutilità di quest’opera devastante e l’illegittimità di questa procedura d’approvazione. Continueremo quindi il nostro percorso d’opposizione convinti che vincere è possibile, preparandoci così ad un autunno intenso di lotta e mobilitazione in difesa del nostro territorio.

FORUM CONTRO LE GRANDI OPERE: L’INTERVENTO DEL COORDINAMENTO NO TAV BRESCIA – VERONA

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Tante realtà No Tav italiane e non si sono confrontate sabato 18 luglio al Forum contro le grandi opere inutili e costose di Bagnaria Arsa (Udine), sulle lotte messe in campo nei diversi territori per fermare il Tav. Delegazioni dalla Val Susa, al Coordinamento No Tav Brescia – Verona, Vicenza, Portogruaro, Trento, al Friuli Venezia Giulia. Significativo l’intervento dei No Tav baschi che hanno spiegato il progetto e raccontato la loro lotta popolare al Tav basco. Tanti territorio uniti da un NO alle speculazioni, al malaffare, al non rispetto dei territori e delle persone che ci vivono su questi territori. Un’importante momento di confronto per tutti per proseguire insieme ed uniti questa opposizione. ‪#‎notav‬ Continua la lettura di FORUM CONTRO LE GRANDI OPERE: L’INTERVENTO DEL COORDINAMENTO NO TAV BRESCIA – VERONA

1° campeggio NO TAV a Lonato: fermarlo è sempre più possibile e lo faremo insieme!

Dalla prima assemblea organizzata a Lonato per formare un opposizione al progetto Tav da Brescia a Verona il 7 luglio 2014, circa un anno dopo abbiamo concluso il nostro primo campeggio No Tav.

Campeggio iniziato nel pomeriggio di sabato 11 accogliendo l’arrivo della Carovana No Tav che dalla Val di Susa sta raggiungendo il forum contro le grandi opere inutili e imposte del prossimo week-end a Bagnaria Arsa in piazza Martiri della Libertà, la stessa piazza da cui qualche mese fa è partita la seconda grande passeggiata No Tav del Basso Garda.

Un campeggio che porta con se tre giorni di condivisione, informazione, convivialità e assemblee, tre giorni in cui oltre ad ospitare l’arrivo dei valsusini, centinaia di persone hanno preso parte ai diversi momenti organizzati, tra cui anche i No Tav del Trentino che hanno voluto condividere con noi questo importante traguardo.

Un traguardo che mostra come insieme possiamo continuare a costruire giorno dopo giorno questa lotta. Lotta fatta di tante modalità di mobilitazione diverse, lotta che ci permette di imparare dalle esperienze altrui e metterci sempre in discussione per trovare strade migliori da percorrere. Continua la lettura di 1° campeggio NO TAV a Lonato: fermarlo è sempre più possibile e lo faremo insieme!

13/07 biciclettata NO TAV: da Lonato a Vicenza passando anche per Verona! Appuntamento alle 12:00 per pranzare insieme!

 

Dopo la tappa di Lonato la carovana No Tav proseguirà verso il  5° Forum europeo contro le Grandi Opere Inutili e Imposte dove parteciperanno comitati di uomini e donne da molti paesi dell’Europa, e tra questi anche rappresentanti dei comitati NO TAV di Brescia e Verona nella sessione pomeridiana di sabato 18, che vedrà protagonista proprio il Movimento NO TAV italiano e francese.

Nell’allontanarsi dal lago di Garda lunedì 13, dopo essere passati da Peschiera e Castelnuovo del Garda dove saranno salutati da rappresentanti dei comitati NO TAV locali facenti parte del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, i No Tav in marcia arriveranno all’ora di pranzo a Verona, dove saranno ospiti del Campo Gigi Piccoli presso Porta Vescovo (in via Caroto 1), prima di riprendere a pedalare verso Vicenza dove è prevista la tappa successiva.

Qui la carovana NO TAV potrà ristorarsi e dissetarsi in compagnia di quanti vorranno condividere la “tappa”.     Un invito dunque a partecipare a partire dalle 12:00 sarà un’ulteriore occasione per rinnovare conoscenza e appoggio reciproco nella lotta contro il TAV.

Ricordiamo infatti che una delegazione della Val Susa ha partecipato a tutte le manifestazioni che si sono svolte nel bresciano e nel veronese quindi cerchiamo di accogliere questa bellissima iniziativa con bandiere, striscioni e cartelloni in modo da far vedere che continuiamo a esserci e a lottare insieme in tutta Italia (e non solo) per la difesa della nostra terra e del nostro futuro!

In serata ricordiamo che la carovana farà tappa a Vicenza con cena alle 19:00 presso il Cs Bocciodromo di via Rossi 198 (prenotare al 347.9087538 entro sabato 11/07) a cui seguirà un dibattito e la proiezione della puntata della trasmissione di Report che svela il meccanismo della progettazione, della costruzione e della gestione delle grandi opere.

 

No Tav in marcia: dalla Francia alla Val di Susa, dalla Val di Susa a Udine

Mentre noi aspettiamo l’arrivo della carovana partita negli scorsi giorni dalla Val di Susa per accoglierli con il nostro campeggio No Tav a Lonato dall’11 al 13 luglio oggi, dopo 10 giorni di cammino, arriverà in Val di Susa la “grande marche” partita dalla Francia.

Negli scorsi giorni nel frattempo la carovana Valsusina ha già incontrato diverse lotte territoriali tra cui i NO F35 e il comitato no discarica Di Montanaro.

1° TAPPA A MONTANARO

2° TAPPA A NOVARA

Alla tappa di Lonato dei prossimi giorni seguirà lunedì una tappa a Vicenza con dibattito e discussione sul progetto vicentino e in generale sul sistema delle grandi opere in Italia. Seguirà la proiezione della puntata della trasmissione di Report andata in onda su RaiTre il 03 maggio 215 che svela il meccanismo della progettazione, della costruzione e della gestione delle grandi opere. Un sistema fatto di corruzione, tangenti e malaffare che coinvolge politici, imprenditori, funzionari dello Stato.

L’evento si terrà presso la Sala Teatro della Parrocchia S.Antonio dei Ferrovieri di Vicenza e prima del dibattito, alle 19.30, ci sarà una cena presso il Cs Bocciodromo di via Rossi 198 con menù bio: orzotto con pesto alla genovese e pomodorini marinati e bavarese ai fiori di sambuco. Costo 6 euro. E’ gradita la prenotazione al 347.9087538 entro sabato 11/07. Il ricavato andrà a sostenere i comitati vicentini nati attorno alla vicenda Tav.

Di seguito condividiamo anche il programma che si svolgerà nei prossimi giorni per accogliere l’arrivo oltralpe del movimento NO TAV francese.

E son proprio tutti questi No Tav in marcia  e la gioia e l’accoglienza che in ogni posto stanno trovando che ci dimostra che il movimento No Tav non è stanco di lottare in nessun territorio.

Attraversando diversi territori con nuove e vecchie resistenze presenti localmente contro lo scempio ambientale si porta avanti la testimonianza che fermare quest’opere è possibile e che se siamo in tanti e determinati il percorso per arrivare all’obbiettivo finale sarà più facile!

Quindi vi aspettiamo domani a partire dalle 14:00 in via Cavour n.1 per costruire tutti e tutte insieme questa prima esperienza di 3 giorni con tante attività e l’immensa possibilità di conoscere e confrontarsi con realtà e lotte diverse. Saranno infatti presenti al campeggio diversi comitati locali e no che potranno arricchire la nostra assemblea di domenica mattina ognuno con le proprie idee o le proprie esperienze.

E ora non ci resta che vivere questi tre giorni lottando e divertendoci sempre più convinti che FERMARLO E’ DAVVERO POSSIBILE E TOCCA A TUTTI E TUTTE NOI!

Vi aspettiamo!

 

 

Tav: “Senatore della Lega fermò causa per cava abusiva e ci promise ‘legge mancia’”

Articolo tratto da: ilfattoquotidiano.it

L’ex vicesindaco di Sedriano, primo comune lombardo sciolto per mafia, racconta a verbale un intervento di Massimo Garavaglia per evitare che il Comune agisse contro la società dell’Alta velocità. “In cambio ci offrì lo stanziamento di fondi per 500mila euro”. L’assessore maroniano si difende: “Azione legale non avrebbe portato da nessuna parte, ma nessuna offerta”
L’attuale assessore regionale vicinissimo al presidente Roberto Maroni conferma in parte la circostanza risalente al 2009. Chiamato mercoledì 1 luglio a deporre dai legali della difesa e incalzato dal Pm antimafia, Giuseppe D’Amico, Garavaglia dichiara: “E’ vero, partecipai a un incontro a Sedriano e sconsigliai di intentare una causa contro il Tav, queste cose non portano da nessuna parte”. Perché un senatore della repubblica chiede a un amministratore locale del suo partito di desistere dall’ottenere giustizia rispetto al torto subito da Tav? “Vincere la causa sarebbe stato impensabile. Consigliai di trovare un accordo”. Però sulla promessa di far piovere su Sedriano 500mila euro Garavaglia, all’epoca vicepresidente della commissione Bilancio del Senato e responsabile economico della Lega, nega: “Non ne ho mai parlato”.

Ma l’avvocato dell’ex sindaco di Sedriano, Giorgio Bonamassa, legge gli eventi in altro modo: per lui Garavaglia fu grande sponsor della Tav fin dagli anni ’90, quando era sindaco di Marcallo con Casone (1999-2009), uno dei comuni interessati al passaggio del treno super veloce. Nel corso dell’interrogatorio spuntano due società a maggioranza pubblica: Scr e E2Sco, nei cui Cda compareRenzo Pravettoni, patron di Ecoter, un colosso nel mondo delle escavazioni, ma compare anche Marina Roma, moglie di Garavaglia. Le società lavorano molto negli anni del Tav. In entrambe è il comune di Marcallo a fare la parte del leone, possedendo il 25 per cento delle azioni. Quando il Tav viene inaugurato, il conto da pagare è di 2,7 miliardi di euro. Secondo Garavaglia il treno super veloce porta progresso e lavoro. Già. Però lascia anche in eredità sette cave abusive (sequestrate dalla Procura di Milano nel 2008) tra Cornaredo, Arluno, Ossona,Boffalora, Magenta, Sedriano e Marcallo: siti utilizzati per l’Alta Velocità e poi riempiti con rifiuti pericolosi come cemento, amianto e plastica. Risultato: 84mila metri cubi di scorie di edilizia inquinante da mercurio, piombo e benzopirene finiscono sotto terra. Una notte, a Sedriano, i cittadini chiamano i vigili: “Da un campo stanno uscendo fumi colorati”. Gli agenti non ci credono. Si recano sul posto. Ed è tutto vero. Dietro il business della cave abusive e dei rifiuti tossici c’è la ‘ndrangheta, come emerge da diverse inchieste.