Tav: “Senatore della Lega fermò causa per cava abusiva e ci promise ‘legge mancia’”

Articolo tratto da: ilfattoquotidiano.it

L’ex vicesindaco di Sedriano, primo comune lombardo sciolto per mafia, racconta a verbale un intervento di Massimo Garavaglia per evitare che il Comune agisse contro la società dell’Alta velocità. “In cambio ci offrì lo stanziamento di fondi per 500mila euro”. L’assessore maroniano si difende: “Azione legale non avrebbe portato da nessuna parte, ma nessuna offerta”
L’attuale assessore regionale vicinissimo al presidente Roberto Maroni conferma in parte la circostanza risalente al 2009. Chiamato mercoledì 1 luglio a deporre dai legali della difesa e incalzato dal Pm antimafia, Giuseppe D’Amico, Garavaglia dichiara: “E’ vero, partecipai a un incontro a Sedriano e sconsigliai di intentare una causa contro il Tav, queste cose non portano da nessuna parte”. Perché un senatore della repubblica chiede a un amministratore locale del suo partito di desistere dall’ottenere giustizia rispetto al torto subito da Tav? “Vincere la causa sarebbe stato impensabile. Consigliai di trovare un accordo”. Però sulla promessa di far piovere su Sedriano 500mila euro Garavaglia, all’epoca vicepresidente della commissione Bilancio del Senato e responsabile economico della Lega, nega: “Non ne ho mai parlato”.

Ma l’avvocato dell’ex sindaco di Sedriano, Giorgio Bonamassa, legge gli eventi in altro modo: per lui Garavaglia fu grande sponsor della Tav fin dagli anni ’90, quando era sindaco di Marcallo con Casone (1999-2009), uno dei comuni interessati al passaggio del treno super veloce. Nel corso dell’interrogatorio spuntano due società a maggioranza pubblica: Scr e E2Sco, nei cui Cda compareRenzo Pravettoni, patron di Ecoter, un colosso nel mondo delle escavazioni, ma compare anche Marina Roma, moglie di Garavaglia. Le società lavorano molto negli anni del Tav. In entrambe è il comune di Marcallo a fare la parte del leone, possedendo il 25 per cento delle azioni. Quando il Tav viene inaugurato, il conto da pagare è di 2,7 miliardi di euro. Secondo Garavaglia il treno super veloce porta progresso e lavoro. Già. Però lascia anche in eredità sette cave abusive (sequestrate dalla Procura di Milano nel 2008) tra Cornaredo, Arluno, Ossona,Boffalora, Magenta, Sedriano e Marcallo: siti utilizzati per l’Alta Velocità e poi riempiti con rifiuti pericolosi come cemento, amianto e plastica. Risultato: 84mila metri cubi di scorie di edilizia inquinante da mercurio, piombo e benzopirene finiscono sotto terra. Una notte, a Sedriano, i cittadini chiamano i vigili: “Da un campo stanno uscendo fumi colorati”. Gli agenti non ci credono. Si recano sul posto. Ed è tutto vero. Dietro il business della cave abusive e dei rifiuti tossici c’è la ‘ndrangheta, come emerge da diverse inchieste.

Assemblea pubblica NO TAV al campeggio No Tav di Lonato domenica 12 luglio ore 11:00

Durante la tre giorni di campeggio che è stata organizzata a Lonato dai comitati No Tav che si oppongono alla costruzione del Tav Brescia-Verona, ci sarà un momento di assemblea aperto a tutti e tutte.

Sarà un momento adatto per confrontarsi con le diverse realtà provenienti da fuori, in particolare con gli uomini e le donne della carovana che in bici arriva dalla Val di Susa, ma anche per essere aggiornati sullo stato dell’opera e sul lavoro dei comitati locali che da tempo si battono contro questo treno.

Sarà un ottimo momento di confronto, dove saranno ben accette proposte ed idee da portare avanti nei prossimi mesi nei nostri territori insieme.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare, anche chi non alloggerà al campeggio!

A seguire pranzo popolare preparato dai comitati No Tav e nel pomeriggio iniziativa informativa a Desenzano!

Per altre informazioni sull’evento e sulla possibilità di campeggiare qui trovate l’evento facebook di tutti e tre i giorni: https://www.facebook.com/events/1650881885156639/

17-19 LUGLIO 2015 BAGNARIA ARSA, 5° FORUM CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI E IMPOSTE

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17-19 LUGLIO 2015 BAGNARIA ARSA, 5° FORUM CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI E IMPOSTE  

Il Forum è una piattaforma internazionale, uno spazio di discussione e confronto aperto alle Associazioni e Comitati di cittadini che difendono il loro territorio e il loro futuro minacciati dalla realizzazione di Grandi Opere inutili ed imposte.
Il suo obbiettivo è quello di permettere il coordinamento tra le numerose lotte contro queste grandi opere inutili e diffonderle per meglio conoscerle. Con azioni convergenti a livello europeo, il Forum risulta il contenitore in cui promuovere un senso di solidarietà tra tutti i partecipanti. Discuteremo le cause e i contesti sociali che servono gli interessi del settore privato e delle lobby politico-affaristiche usando denaro pubblico.

Di seguito il testo di lancio del prossimo Forum

Alle Associazioni e ai Comitati di cittadini,

donne e uomini che si impegnano per la salvaguardia del proprio territorio, opponendosi alle grandi opere inutili e imposte e a chi chiede altre scelte per uno sviluppo economico e sociale sostenibile.

Quest’anno il 5° Forum Contro le Grandi Opere Inutili ed Imposte si terrà in Friuli Venezia Giulia nelle giornate del 17, 18 e 19 luglio 2015 a cura del Comitato No Tav Bagnaria e del Comitato Controlatav di Portogruaro (VE).

A seguito delle precedenti edizioni in Val Susa (2011, Italy), Notre Dame de Lande (2012, Francia), Stoccarda (2013, Germania) e Rosia Montana (2014, Romania) la carovana dell’elefante bianco fa tappa a Bagnaria Arsa, piccolo comune in provincia di Udine.

I temi che si intendono sviluppare sono i seguenti:

  • uso e abuso delle risorse;
  • corruzione e infiltrazioni mafiose nelle grandi opere;
  • democrazia, il diritto di avere il diritto di opporsi.

Sulla pagina Facebook del 5° Forum GOII www.facebook.com/pages/Forum-contro-le-Grandi-Opere-Inutili-e-Imposte in aggiornamento, verranno riportate tutte le indicazioni necessarie per raggiungere Bagnaria Arsa, le possibilità di alloggio e permanenza nelle vicinanze e le informazioni sul programma delle tre giornate non ancora definito.

Per qualsiasi informazione si puo’ inviare una mail a notavfvg@libero.it

VI INVITIAMO AD UNIRVI A NOI

http://www.notavfvg.altervista.org/

11-13 luglio: 1° CAMPEGGIO NO TAV BRESCIA-VERONA A LONATO DEL GARDA!

Negli ultimi anni in Europa sono stati stanziati miliardi di euro per il finanziamento di decine e decine di grandi opere inutili. Numerose associazioni e comitati di cittadini, in Italia e in Europa, hanno capito che non si tratta di progetti singoli, ma di un modello di sfruttamento del territorio che tratta la spesa pubblica come un bancomat a disposizione delle grandi lobbies. Queste realtà si incontreranno a Bagnaria Arsa (UD) dal 17 al 19 luglio in occasione del quinto Forum contro le Grandi Opere Inutili e Imposte.

Dalla Valsusa si è pensato di raggiungere Bagnaria Arsa in bicicletta. Lo scopo è quello di incontrare lungo il percorso numerose realtà di lotta e condividere con loro idee ed esperienze.

E’ per questo motivo che una delle tappe sarà proprio Lonato, una delle zone dove in quest’ultimo anno si è venuta a creare una mobilitazione  contro il TAV Brescia-Verona.

Con l’occasione di condividere esperienze e idee con altre realtà, per proseguire la nostra lotta contro il TAV e la salvaguardia della nostra terra, abbiamo  deciso di organizzare un evento ludico-informativo di aggregazione e informazione.

Vi aspettiamo in via Cavour n.1 a Lonato!

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PROGRAMMA DEL PRIMO CAMPEGGIO NO TAV BS-VR
(4° tappa della biciclettata dalla Val di Susa verso Bagnaria Arsa)

Sabato 11/07
* dalle 14:00 inizio campeggio
* nel pomeriggio tornei di calcetto, briscolone, ecc.
* ore 18:00 arrivo della carovana partita dalla Val di Susa
* cena
* a seguire musica e dj set resistente

Domenica 12/07
* ore 11:00 assemblea con i No Tav della Val di Susa
* ore 13:00 pranzo popolare
* a seguire iniziative di informazione diffusa a Desenzano e…tutti insieme al lago!
* cena

Lunedì 13/07
* partenza della carovana arrivata dalla Val di Susa verso la tappa successiva a Vicenza (possibilità per chi desidera di proseguire in bici il percorso con loro)

* PULIAMO E SISTEMIAMO TUTTI E TUTTE INSIEME I TERRENI DEL CAMPEGGIO!

CAMPEGGIO LIBERO – CUCINA E BAR A PREZZI POPOLARI-BANCHETTI NO TAV

A breve vi forniremo maggiori informazioni!

Evento facebook

Per info scrivere a: info@notavbs.org

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CAROVANA CICLISTICA NO TAV : l’11 e 12 LUGLIO IL PASSAGGIO DAL BASSO GARDA

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Dalla Valle di Susa a Bagnaria Arsa:
in bici verso il 5° Forum contro le Grandi Opere Inutili ed Imposte
8 – 19 luglio 2015
Negli ultimi anni in Europa sono stati stanziati miliardi di euro per il finanziamento di decine e decine di grandi opere inutili. Numerose associazioni e comitati di cittadini, in Italia e in Europa, hanno capito che non si tratta di progetti singoli, ma di un modello di sfruttamento del territorio che tratta la spesa pubblica come un bancomat a disposizione delle grandi lobbies. Queste realtà si incontreranno a Bagnaria Arsa (UD) dal 17 al 19 luglio in occasione del quinto Forum contro le Grandi Opere Inutili e Imposte.

Dalla Valsusa abbiamo pensato di raggiungere Bagnaria Arsa in bicicletta. Lo scopo è quello di incontrare lungo il percorso numerose realtà di lotta e condividere con loro idee ed esperienze. Molte di loro hanno già dato disponibilità a sostenere l’iniziativa offrendo supporto logistico lungo il percorso e/o aggregandosi alla pedalata.

Noi ci portiamo tenda, sacco a pelo e almeno una camera d’aria di ricambio!

Vi aspettiamo a Susa l’8 luglio, oppure fatevi trovare numerosi lungo la strada!

Tutte le info sulla bicilettata le trovate qui:
http://www.presidioeuropa.net/blog/bicinotav/
http://bikepartisans.org/bicinotav2015/
https://www.facebook.com/events/456885381146933/

Di seguito le tappe in dettaglio:

  • Mercoledì 8 luglio 2015

Valle di Susa/Montanaro

77 km

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  • Giovedì 9 luglio 2015

Montanaro/Oleggio

75 km

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  • Venerdì 10 luglio 2015

Oleggio/Monza

60 km

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  • Sabato 11 luglio 2015

Monza/Lonato

103 km

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NO TAV Brescia-Verona

  • Domenica 12 luglio 2015

Riposo a Lonato

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NO TAV Brescia-Verona

  • Lunedì 13 luglio 2015

Lonato/Vicenza

88 km

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Comitato Popolare

dei Ferrovieri

  • Martedì 14 luglio 2015

Vicenza/Dolo

63 km

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  • Mercoledì 15 luglio 2015

Dolo/Caorle

76 km

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  • Giovedì 16 luglio 2015

Caorle/Bagnaria Arsa

58 km

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  • Venerdì 17/Sabato 18/Domenica 19 luglio 2015

Bagnaria Arsa

Forum contro le grandi opere inutili e imposte

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TAV CHI SI : INVESTIGAZIONE PARTECIPATA SULLE GRANDI OPERE IN ITALIA

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Tav chi Sì-Un’investigazione civile online” è un ebook e webdocumentario realizzati da Trancemedia.eu in collaborazione con ilfattoquotidiano.it, acquistabili online a 4 euro che racconta la storia del malaffare che si cela attorno alla costruzione del TAV in Italia. Una storia che sara’ aggiornata con il contributo e l’aggiornamento continuo da parte degli autori, di esperti esterni e dei cittadini-lettori. Obiettivo dichiarato che il 2015-2016 siano gli anni della ” sorveglianza civica ” anche perche’ sulle ci giochiamo il futuro nostro e dei nostri figli.

L’ebook, composto da oltre 400 pagine è curato dal collettivo Junius I, composto da Ivan Cicconi (“Il Libro Nero dell’Alta Velocità”), Andrea De Benedetti (“Binario morto”), Claudio Giorno (uno degli animatori del movimento no tav in Val di Susa ) anti-tav), Francesco Paola (“ I soldi dei partiti”).

Il web-documentario puo’ essere attraversato partendo da video, testi, illustrazioni e grafici navigabili attraverso percorsi tematici, oppure seguendo la cronologia degli eventi , o ancora analizzando numeri e costi. Una base necessaria per costruirsi un’opinione informata sul tema delle grandi infrastrutture, del modello di sviluppo che sottointendono, dei benefici reali e dei costi spesso nascosti. E così si parla di Expo e di Mose, tanto per citare due famosi cantieri che in tempi recenti hanno messo a nudo il sistema criminale degli appalti.

‘Tav Chi Sì’ è un tentativo di avviare nuove forme di editoria politica negli anni del web sociale e ubiquo “ afferma ai nostri microfoni Claudio Papalia di Trancemedia.eu. “Una corretta informazione sul tema della spesa pubblica non è disponibile in Italia . Eppure la partecipazione democratica alle scelte dei Governi dovrebbe essere un nodo centrale nel dibattito politico anche perche’ a partire dal recente Sblocca Italia di Renzi, tra il 2015 e il 2016 la politica delle cosiddette Grandi Opere rischia di bruciare definitivamente il bilancio del Paese in spregio ai beni pubblici, all’ambiente e ai più elementari principi di partecipazione democratica“. La scommessa di “Tav Chi Sì” è che i media digitali e sociali siano il mezzo per favorire nel pubblico la consapevolezza e la capacità di giudizio.

Ascolta l’ intervista a Claudio Papalia uno degli ideatori del progetto

http://www.trancemedia.eu/tav-chi-si/

Ecco un estratto della nota dell’editore all’opera “Tav Chi Sì”

L’Alta Velocità ferroviaria ha registrato, in termini di costo, il più colossale investimento pubblico dai tempi di Traiano. Non una spesa minore, una fra tante, ma la maggior spesa assoluta. I suoi mutui, cari non-estinti, ci accompagneranno per vari decenni ora che la maggior parte delle linee è completa.
Tracciati mastodontici, come quelli su cui corrono le Frecce e Italo, in Germania non saranno più costruiti. La Germania per il futuro ha scelto la via leggera del Pendolino, che in Italia era stato sviluppato, brevettato, industrializzato – e svenduto.

Nella spesa pubblica, i tagli a sanità, istruzione, ferrovie locali-notturne-merci, manutenzione strade, cultura diventano drammatici dal 2007. Data non casuale: poco prima Bruxelles aveva rivisto i conti dell’Alta Velocità italiana e aveva imposto di iscrivere ai passivi dello Stato debiti per una decina di miliardi di euro, l’uno per cento del pil in un sol colpo. Ma il costo totale delle nuove linee ha già superato il decuplo di quella cifra, senza contare i tunnel transalpini.

Saltano fuori come un coniglio magico: sono i passivi nascosti, larvati nelle finte spa attinenti alla nuova costosissima ferrovia. Sacrificio una tantum? No, nel 2015 e ben oltre continuano i costi per capitale, interessi, arbitrati, su una ferrovia pianeggiante sei volte più cara che in Francia, sette o otto volte più che in Spagna.

Nel frattempo, molti pendolari sono dovuti tornare all’auto. Chi viaggiava tra Nord e Sud con gli espressi notturni è stato spinto sugli aerei. Il trasporto merci è stato largamente smantellato e deviato su strada. L’Alta Velocità ferroviaria ha messo persone e cose su gomma e su ali: l’ideale per il clima, per la bilancia dei pagamenti!

La pratica nuova (post-Tangentopoli) di intese tra politica, finanza, media e consorterie ha generato un metodo poi viralmente applicato come paradigma in mille pretese innovazioni e riforme. Ne risultano impatti violenti sulle voci di spesa più onerose per i contribuenti (e rischiose per i risparmiatori): sanità, trasporto, utilities.

E non resta capacità per finanziare il riassetto del territorio, mentre il modello di futuro del secolo scorso accelera i cambiamenti climatici. I partiti si emulsionano al punto che oggi nelle nuove metropoli (un vanto?) i rappresentanti sono spesso accorpati in liste uniche, ove la democrazia elettorale formale sottende con frequenza il comitato di affari. La libertà di stampa tocca il minimo dai tempi delle leggi speciali mussoliniane; senza violenza, di solito, ma con l’autocensura indotta in chi è consapevole del ‘gioco di squadra’ nei media sovradimensionati, indebitati, ricattabili e obbedienti.

Investigare l’Alta Velocità equivale a indagare il colossale business che si giocherà per decenni sul nostro patrimonio collettivo e sui risparmi privati. Afferrare il paradigma del Mose, dell’Expo, dell’autostrada tirrenica, della Orte-Mestre, delle altre opere di grande impatto. E magari formarsi un giudizio utile, modelli nuovi.

LA LOTTA PAGA, ORA PAGHI CHI CI AVVELENA: vittoria del Comitato Spontaneo Contro le Nocività a Brescia

Ci sentiamo di condividere il comunicato che che il Comitato Spontaneo contro le Nocività ha diffuso in questi giorni, ennesimo esempio che quando la determinazione di chi vive le terre è forte e continuativa le lotte si possono vincere, la nostra terra può essere davvero difesa e si può dare una concreta speranza per un futuro migliore a queste terre e a chi le vivrà.

E ora continuiamo le nostre lotte diffuse sul territorio, insieme e determinati fino alla vittoria!

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Stando a quanto riportato negli ultimi giorni dai principali organi di informazione locale, il Gruppo Faustini s’è detto disponibile a ritirare il progetto per la discarica di amianto di via Brocchi.
La notizia è giunta non appena il comitato spontaneo contro le nocività ha dato inizio ad un presidio di 48 ore davanti al sito in questione, collocato all’interno del futuro Parco delle Cave.
Questo è il risultato di sei anni di lotta cominciata il 30 Luglio del 2009 con con un blocco delle ruspe che ha dato avvio ad un presidio permanente di oltre sei mesi davanti all’ingresso del sito impedendo l’inizio dei lavori di allestimento della discarica.
La battaglia è proseguita negli anni utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione: manifestazioni, cortei, flash mob, blocchi del Consiglio Comunale, raccolte firme, ricorsi, partecipazione alle conferenze dei servizi ed ai tavoli di progettazione partecipata, volantinaggi, assemblee pubbliche, banchetti informativi e persino, nel 2012, uno sciopero della fame della durata di un mese sotto al portico della Loggia.
Nonostante quasi tutti fossero convinti che la discarica, essendo autorizzata, non avrebbe più trovato ostacoli, il comitato spontaneo contro le nocività non s’è mai arreso ed ha integrato la lotta con la conoscenza, studiando carte, documenti, progetti ed iter autorizzativi.
Nel percorso del comitato non sono mancati momenti di approfondimento circa i metodi di trattamento dell’amianto alternativi all’interramento per dimostrare che le discariche non sono una soluzione né a San Polo, né altrove.
Prima dell’inizio delle nostre mobilitazioni nessuno schieramento politico presente nel consiglio s’era apertamente contrapposto alla realizzazione del progetto, il cui percorso non aveva trovate né l’opposizone della giunta Corsini, né quella della Giunta Paroli; neppure ASL ed ARPA avevano preso una posizione decisamente contraria.
Durante le nostre ricerche abbiamo rilevato tutte le inesattezze e le superficialità degli organi di controllo.

La vittoria ottenuta, tuttavia, è solo parziale, in quanto prevede compensazioni che parrebbero favorire ancora una volta lo stesso imprenditore che in diverse occasioni ha dimostrato il proprio disinteresse nei confronti della salute della cittadinanza e dell’ambiente, persistendo nella realizzazione di cave e discariche anche al di fuori del territorio comunale.
Il blocco della discarica di amianto è solo il primo tassello per la concretizzazione del Parco delle Cave che deve essere bonificato da tante altre nocività (per citarne alcune il Cesio 137 della cava Piccinelli, il percolato della Ve-Part, il bitumificio Gaburri, la Bonomi Metalli…).
La lotta del comitato spontaneo contro le nocività non si ferma: proseguiremo nel segnalare e contestare qualunque nuovo disegno inquinante si frapponga tra chi lotta per la salute e la tutela dell’ambiente e la nascita del Parco Naturalistico delle Cave che rappresenta il giusto risarcimento per i danni ambientali e sanitari subiti per decenni dai residenti.
Ringraziamo per averci sostenuto nella nostra battaglia il Co.Di.S.A., LEGAMBIENTE e tutti i cittadini ed i comitati che ci hanno supportati.

“Les grands ne sont grands que parce que nous sommes à genoux: levons-nous.”

(“I grandi sono grandi solo perchè noi siamo in ginocchio: alziamoci”)

30.06.2015
Comitato Spontaneo Contro le Nocività

Un anno dopo gli abbattimenti delle case a Brescia per il TAV Treviglio-Brescia: cosa resta in via Toscana

Il cantiere di Via Toscana oggi: lavori ancora ben lontani dalla fine, dopo un anno esatto dall’inizio degli abbattimenti delle case espropriate.

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Cumuli consistenti di terra da mesi a ridosso delle abitazioni per i quali né Italferr ne’ Comune di Brescia hanno fornito, ad oggi, dati pubblici sulla presenza o meno di inquinanti tra cui PCB.

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Dopo un anno esatto non si conosce nemmeno che destinazione finale avrà l’area adiacente alla ferrovia. La promessa comunale di realizzare un parco pubblico ( qualora le analisi dei terreni lo permettessero) con le piante salvate dai lavori e’ lontana dalla reale progettazione. Le piante stesse all’interno del cantiere, a causa di una totale noncuranza, giacciono in condizioni di sofferenza a causa di una non possibile irrigazione.

Niente di cui stupirsi ma dovrebbe servire da allarme per tutte le persone che si potrebbero ritrovare espropriate o a ridosso dei futuri cantieri della Brescia-Verona.

E con l’immagine forte di una delle case durante gli abbattimenti vogliamo ricordare che questa è la violenza del Tav, questo è quello che succede se chiniamo la testa e accettiamo che quest’opera distrugga le nostre terre e le nostre vite, questo è quello che potrebbe succedere a centinaia di persone se lasciamo che il Tav Brescia-Verona venga costruito.

Ma dopo un anno possiamo affermare che le cose ora son ben diverse, che la gente inizia a sapere, a informarsi e a tirar su la testa consapevoli che un NO si può dire e che la violenza che loro usano per ottenere il loro risultato non ci fermerà in nessun modo se restiamo uniti.

Dalle macerie di queste case e di tutto quello che è stato perso con la costruzione di questa tratta di TAV traiamo gli importanti insegnamenti dell’opposizione, della resistenza e della volontà di cambiare le cose.

Perchè ora sappiamo che fermarlo è possibile e che lo faremo, costi quel che costi, perchè è l’unica possibilità di dare un futuro a questi territori e a chi li vive.

NON CI SARANNO ALTRI ESPROPRI, NON CI SARANNO ALTRI ABBATTIMENTI PERCHE’ INSIEME FERMEREMO QUEST’OPERA DEL MALAFFARE!

NO TAV FINO ALLA VITTORIA! ‪#‎notav‬

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