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Giù la maschera alla green – economy! Le grandi opere sono tutte figlie della stessa speculazione!

Per lunedì sera è stato organizzato un incontro dagli Ecologisti Democratici dal titolo ambivalente, “Scambi di vedute. Treni ad alta velocità: utili, inutili o dannosi?”. Basta dare un occhiata ai relatori invitati a parlare (Stefano Esposito senatore del PD, Damiano di Simine presidente di Legambiente Lombardia e Maurizio Tira assessore all’urbanistica di Desenzano ed esponente del Pd) per capire però di che cosa si tratta, o quantomeno immaginare il messaggio che verrà fatto passare durante quell’incontro. La conclusione inevitabile sarà che tutto sommato si tratta di una ferrovia, che è bene costruire perché altrimenti si dovranno realizzare altre autostrade ed è comunque preferibile ad aereo e macchine. Discorso che inevitabilmente si concluderà con frasi tipo: “Qualche soluzione alternativa al trasporto merci bisognerà pur trovarla…”. Continua la lettura di Giù la maschera alla green – economy! Le grandi opere sono tutte figlie della stessa speculazione!

Solidarietà a tutti gli studenti caricati e arrestati in questi giorni!

MANDIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ A TUTTI GLI STUDENTI CHE IN QUESTI GIORNI DI PROTESTA SONO STATI CARICATI O ARRESTATI.

Come è successo in tutta Italia anche a Brescia questa mattina gli studenti sono stati caricati dalla polizia durante un corteo studentesco che protestava contro le politiche di austerità e per chiedere una scuola sicura, la immediata ristrutturazione dei numerosi edifici scolastici fatiscenti della provincia, una scuola “a misura di studente” e soprattutto uno stop al continuo aumento del prezzo di libri e trasporti.
Durante la carica i celerini hanno sferrato manganellate alla testa e al viso di diversi giovani provocando contusioni: in particolare uno studente è stato ferito al naso e al labbro. Nonostante l’inaudita violenza della polizia gli studenti si sono dimostrati determinati e convinti a portare avanti la loro lotta e il corteo è ripartito compatto e la manifestazione è proseguita. La manifestazione si è conclusa dimostrando la determinazione a proseguire il percorso di mobilitazione senza essere stati intimoriti dalla repressione poliziesca subita. Continua la lettura di Solidarietà a tutti gli studenti caricati e arrestati in questi giorni!

Liberi tutti!!!

TERRORISTA E’ CHI DEVASTA E SACCHEGGIA IL TERRITORIO E LA VITA DI CHI LO ABITA!!

Quattro persone in carcere (Chiara, Nico, Mattia, Claudio), arrestate tra Torino e Milano, con l’imputazione (tra le altre) di associazione sovversiva con finalità di terrorismo, accusati di aver partecipato a una iniziativa notturna in Clarea, tra il 13 e il 14 maggio 2013, una delle tante camminate e manifestazioni popolari organizzate quest’anno contro il cantiere di Chiomonte.
Il movimento ‪#‎notav‬ rivendica il diritto alla resistenza attiva contro la militarizzazione del territorio, l’imposizione violenta di una grande opera inutile e dannosa, la criminalizzazione del movimento e la negazione di diritti.
Chiara,Nico,Mattia,Claudio sono tutti noi e ne esigiamo l’immediata liberazione: LIBERI TUTTI! ‪#‎notavbrescia‬

JJ

8 dicembre: NO TAV BRESCIA NEI SEGGI DEL PD A BRESCIA

Oggi va in scena la farsa delle primarie del PD, l’ennesimo stucchevole tentativo da parte di questa forza politica per provare a darsi una parvenza di democraticità, di far credere ai cittadini che ancora qualcosa contano.
Al di là dei proclami elettorali, la realtà delle cose è ben diversa e l’affare TAV, e più in generale il modello delle “grandi opere”, diventa emblematico in questo senso: nelle politiche messe in atto dal governo delle larghe intese, di cui il PD è l’artefice, l’unica via d’uscita dalla crisi presa in considerazione parla esclusivamente di nuovo cemento, di grandi infrastrutture e di grandi eventi. Tutto a scapito della sovranità decisionale di chi vive e abita le città ed i territori.
Al primo posto, quindi, ci sono esclusivamente le concessioni alle lobbies del cemento, cooperative di costruzione su tutte, e ai loro inattaccabili profitti legati a rendita finanziaria e consumo di suolo. Dalla Cmc in Val di Susa (colosso internazionale delle cooperative romagnole di costruzione, di cui è stato amministratore delegato niente meno che Pierluigi Bersani) a Italferr a Brescia e Firenze (con l’inchiesta che ha portato all’arresto della Lorenzetti e di Bellomo, esponenti di spicco del Pd), da Cociv fino ad arrivare a CoopSette (quella di Campione del Garda per intenderci). Tutto ciò mentre ogni giorno precari, studenti, disoccupati, lavoratori, sfrattati, migranti fanno i conti con le violenze e le sofferenze sempre più forti generate dalla crisi economica.
Interessi da difendere anche a costo della militarizzazione (come in Valle di Susa) e del sacrificio di interi territori (si pensi all’Aquila dove la ricostruzione appare ben lontana dal compiersi). Anche a Brescia, dove i cantieri ultramiliardari di TAV e BRE-BE-MI sono ormai alle porte della città, sono arrivati soltanto pochi spiccioli per bonifiche ambientali e politiche sociali, nonostante la situazione appaia sempre più emergenziale e insostenibile.
È per questi motivi che l’unica strada che ci appare praticabile è quella che parla di resistenza, di lotta, d’impegno in prima persona per fermare e arginare un modello di sviluppo che crea solamente debito, devastazione ambientale e sociale e precarietà. Per riappropriaci di quella ricchezza e di quelle risorse, che ci sono state espropriate per alimentare la macchina delle grandi opere, e per ridare, quindi, un futuro al nostro territorio.
Soprattutto ora che il grande Nemico è “decaduto”, ora che non è più possibile semplicemente far ricadere tutte le colpe su di lui, ora che non è più possibile nascondersi al riparo esclusivo di proclami giustizialisti, diventa per noi necessario che il Partito Democratico si prenda, senza più sconti, tutte le responsabilità della devastazione sociale che ha contribuito a creare in questo Paese!
Per quanto il voto di oggi possa far credere in una possibilità di scelta da parte del cittadino, è bene rendersi conto che una vera scelta non ci sarà. Che vinca Cuperlo, Renzi o Civati non ci sarà né differenza né un cambiamento che porti ad allontanarsi da tutti gli intrecci di interesse che circondano questo partito. E questa è una sconfitta per tutti.

Qui l’intervista di stamattina a Roberto, attivista del nostro movimento: http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2013/12/rec1208-112805.mp3

26 dicembre: serata informativa e di autofinanziamento

Serata informativa e di autofinanziamento:

– dalle 19.00 apericena di autofinanziamento del gruppo NO TAV BRESCIA (vegan)

– dalle 21.00 proiezione di un filmato NO TAV

– dalle 21.30 dibattito con esponenti di diverse realtà NO TAV in Italia tra cui il Comitato No Tav Brescia

– dalle 24.00 MILITANT SOUND SYSTEM SESSION con

EARTH RESISTENCE DUB SOUND (BG)
AFRIKAN CHILDREN (TO)
UNITED ROOTS SOUND SYSTEM (TO sud)
ONDEROOTZ FAMILY SOUND SYSTEM (BS)

PER UNO SPEZZONE DELLE LOTTE TERRITORIALI AL CORTEO DEL #30 NOVEMBRE

torchiera

Appello NoExpo verso corteo del 30N
NoExpo invita le lotte territoriali e le resitenze metropolitane a debito, cemento e precarietà all’Assemblea di Lunedì 25 H. 19 Cascina Torchiera. Casa & Reddito per tutt@, Expo per nessuno

A circa sei anni dall’accettazione della candidatura di Milano a città ospitante EXPO 2015 il primo, vero cantiere ex novo cittadino è stato aperto. Pochi festeggiano, molti restano freddi, tanti iniziano a prendere posizione e a farsi domande. Un processo inarrestabile, perché la retorica del grande evento mostra profonde rughe sotto il trucco: il colore arancio delle reti infastidisce ancora di più perché siamo dentro il parco di Trenno, area nord-ovest di Milano, per un’opera inutile e mafiosa come la cosiddetta via d’acqua. Ma come, molti si chiedono, per “nutrire il pianeta” si inizia devastando irrimediabilmente uno dei pochi parchi cittadini?

Sono anni che ci opponiamo all’oggetto EXPO come grande evento e alle nocività che legittima -dalle infrastrutture lombarde all’abbattimento del diritto del lavoro, alla minaccia al diritto all’abitare nel senso più ampio- cercando di dare risposte a queste domande. Ogni persona, ogni associazione, ogni collettivo lo fa seguendo la propria attitudine e la propria prospettiva. Un impegno difficile, non sempre riuscito, ma necessario e che va condiviso. Per questo, nella Lombardia maroniana in svendita, nella Milano di Pisapia, che di arancione ha giusto soltanto queste maledette reti, nella metropoli della partecipazione al consenso, nella geografia metropolitana dei bandi, invitiamo tutte e tutti a partecipare lunedì 25/11 alle 19,00 all’assemblea pubblica presso Cascina Torchiera per confrontarsi sulle prossime azioni da intraprendere in città, sulla manifestazione regionale del 30/11 a Milano per il diritto all’abitare e contro grandi opere e grandi eventi e su cosa significhi “ricomporre il conflitto” nella città-vetrina.

Ci vediamo lunedì 25/11 in cascina Torchiera, piazzale Cimitero Maggiore 18, alle 19,00. Per info:

noexpo@autistici.org

25 novembre: GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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Oggi, 25 novembre, in occasione della GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE non dimentichiamo Marta, la militante picchiata, insultata e molestata quest’estate dalla celere dopo aver partecipato ad un’azione al cantiere del Tav. Ma Marta non è la sola e come donne non possiamo tacere. Non possiamo tollerare che la terra, gli uomini e le donne continuino ad essere violati. Non possiamo più sopportare che la vita e i bisogni di tutte e di tutti siano travolti dall’arroganza dei pochi che su questo possono lucrare. Un arroganza che si crede onnipotente, che pensa di poter travolgere i corpi e le vite delle donne e degli uomini, con la violenza delle armi, prima, con quella degli insulti e della denigrazione e delle menzogne, poi. Oggi ne approfittiamo per dire ancora una volta:

NO alla strumentalizzazione dei corpi
NO agli abusi della polizia
NO all’accanimento e alla criminalizzazione mediatica
NO al sessismo nelle lotte
in due parole, NO TAV.

Questa foto è stata scattata al presidio di ieri a Desenzano organizzato dal Coordinamento NO TAV Basso Garda – Colline Moreniche insieme agli attivisti del Comitato No Tav Brescia con la partecipazione di tutte le donne presenti!

 

24 novembre: presidio a Desenzano

Durante il presidio di ieri a Desenzano, a sostegno del Coordinamento No Tav Basso Garda – Alto locandina2Mantovano, abbiamo distribuito ai presenti un volantino lanciando le prossime iniziative che stiamo organizzando:

#30 novembre: la sollevazione continua nei territori: corteo regionale a Milano per il diritto all’abitare. Noi ci saremo per dire no alle grandi e inutili opere a favore di casa, welfare, servizi, scuola, sanita’, ecc.

#20 dicembre: presentazione del libro “Il Paese dei Veleni“: come si costruisce una mobilitazione di massa a difesa dei territori e della salute. Da Napoli dialogo a piu’ voci con i compagni che hanno costruito la campagna StopBiocidio. L’unica velocità che vogliamo e’ quella delle bonifiche.

#25 gennaio: Spettacolo teatrale “NO TAVEVO detto” . Percorso di informazione e riflessione rispetto al tema dei treni ad alta velocita’ e delle grandi opere nonche’ una riflessione su come l’informazione venga manipolata dai politici e dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione ufficiali

#data da definire: Mobilitiamoci in occasione dell’incontro pubblico che Comune di Brescia e Italferr organizzeranno per fare conoscere ai cittadini i presunti “vantaggi” che la TAV portera’ nella nostra citta’. Mobilitiamoci Per dire No alla Legge Obiettivo e alle vergognose modalita’ di esproprio attuate da Italferr.

Nel corso del presidio durante gli interventi che si sono succeduti dall’impianto di amplificazione abbiamo invitato i presenti a costruire insieme una grande assemblea che sappia dar vita a un percorso di mobilitazione efficace e continuativo sul territorio per contrastare la TAV .

Trovate di seguito le interviste fatte da Radio Onda d’Urto ieri al presidio a due attivisti del nostro gruppo:

Sentiamo Alessandra Zanini No Tav Brescia

Sentiamo Roberto Saleri No TAV Brescia

2013-11-24 17.08.07 2013-11-24 16.49.02 2013-11-24 16.29.56 2013-11-24 16.25.33 2013-11-24 15.35.56 2013-11-24 15.33.05 2013-11-24 15.32.58 2013-11-24 15.32.42 2013-11-24 15.32.21 2013-11-24 15.32.15

L’ennesimo vertice, le solite cose: “La Tav è prioritaria”. Andatelo a dire in Sardegna!

E così è andato in scena l’ennesimo teatrino bilaterale tra Italia e Francia, che qui da noi è giusto servito per dire “La Tav si conferma prioritaria”. Mentre si seppelliscono le vittime delle politiche dei vari governi che hanno detto la stessa frase a discapito delle vere grandi opere di cui il Paese ha bisogno, Letta e Hollande stringono mani e lanciano sorrisi qua e là.

“La Tav è prioritaria” è il ritornello che cantano tutti i quotidiani italiani di oggi (accompagnato da scontri e assalti dei notav, ma ci arriviamo dopo), tutti soddisfatti, impegno ribadito, la Francia c’è e via discorrendo. Infatti è così prioritaria che nelle 26 pagine dell’accordo sottoscritto dai due premier merita ben mezza paginetta dove impegna i due stati ha chiedere la certezza del finanziamento europeo. (qui in pdf Vertice Italia-Francia 20.112.2013 Dichiarazione congiunta it)

Insomma è prioritario farsi dare i soldi per tenere in piedi una cosa che ha sempre meno senso, è sempre meno utile, ma in qualche modo è prioritaria. Ci sarebbe piaciuto vedere i due, o anche solo Letta vista la competenza territoriale, dirlo ai malati di Sla che protestavano in maniera eclatante dal mattino sotto i palazzi blindati, che nessuno voleva ricevere.

Ci sarebbe piaciuto che il vertice si fosse tenuto in Sardegna, e dopo le lacrime da coccodrillo versate, vedere il premier dire, di fronte all’ennesima tragedia annunciata per l’incuria e la speculazione sul territorio, al popolo sardo “La Tav è prioritaria”.

Chiaro questo non è avvenuto e non avverrà e quindi è toccato ai notav e ai movimenti che si battono per il diritto all’abitare portare le ragioni di molti, il più vicino possibile ai luoghi dove vengono decise queste priorità.

Allo scorso vertice a Lyon, il 3 dicembre dell’anno scorso, ci avevano chiuso in un recinto con grate e forze speciali, questa volta, essendo in Italia, polizia e carabinieri hanno provato a fare la stessa cosa in Campo dei Fiori. Ma la vitalità dei movimenti c’è e la manifestazione ha provato a muoversi e prendere d’assedio l’ennesimo palazzo. Cariche e manganelli come al solito e poi tutto oggi si riduce ad “assalto alla sede del Pd”, che tradotto per noi comuni mortali significa “danneggiata l’insegna della sede del Pd”.

Perè lo sappiamo, come per “La Tav è prioritaria”, ‘”l’assalto alla sede del Pd” è un buon titolo che merita il cazziatone di Mentana in diretta e fa sembrare Cuperlo un uomo di sinistra vivo e vegeto.

Del resto anche qui è una questione di priorità, il Pd è il partito dell’alta velocità, socio in affari della Cmc, quello che in Piemonte chiede manette e militari e da ieri è quello che si è palesato come l’amico dei poteri forti, che in un colpo solo salva Cancellieri e Ligresti per non far torti a nessuno.

Ma questa è cronaca reale, così come lo è la sempre più crescente consapevolezza che le priorità in questo Paese sono decise da chi deve fare favori ai suoi amici e preferisce salvare un Ligresti piuttosto che altro.

Piangeremo la targhetta della sede del Pd anche noi, ma intanto continueremo a batterci perchè diventino prioritarie le uniche grandi opere di cui abbiamo bisogno: sicurezza e cura del territorio, casa e reddito per tutti!

 

Articolo tratto dahttp://www.notav.info