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Tutte le notizie del Gruppo NoTAV Brescia

I primi cantieri TAV: l’allarme degli abitanti di Lonato!

Gli abitanti di Lonato iniziano ad allarmarsi per i primi cantieri TAV, l’arroganza con cui vengono portati avanti e il non rispetto di natura, leggi e persone…

“Iniziato il cantiere TAV ci troviamo da questa mattina alle 5 con betoniere e camion da cava di Vezzola che passano lungo via salera. Questa via è interdetta al traffico di mezzi pesanti,in oltre a senso unico alternato solo per i residenti. Alle 10 mi sono recato presso l’ufficio della municipale per segnalare ciò..molto gentilmente sono intervenuti e per un ora non sono più passati. Dalle 11.20 riprende il transito dei mezzi pesanti, fermo un autista e domando se per caso non conoscesse i cartelli e lui mi risponde che con le carte sono tutto ok e possono transitare..😱🥶..cerco su internet qualche ordinanza ma nulla..esco e vado a vedere se c’è qualche cartello di modifica viabilità ma..NULLA!
….
🤬 oltre a ciò vorrei dire che è dalle 5 di questa mattina che siamo svegli ed incazzati visto che il piano della viabilità TAV non è certo questo..e visto che le multe io le pago quando infrangono il codice stradale perché loro non devono rispettarlo?”

Che possiamo dire…questo potrebbe essere solo l’inizio dei tanti problemi che da anni denunciamo relativi alla costruzione di quest’opera se permetteremo che vadano avanti.
Le possibilità per fermare quest’opera ci sono ancora: costa meno fermarla che farla! Sta a noi continuare a lottare!

Avanti No Tav! Ci vediamo il 5 ottobre alla marcia #notav a Lonato!

Presidio #notav all’eco-festa5 stelle: fermare il tav è possibile, ma non con voi!

Nonostante la pioggia ci siamo ritrovati a #Sirmione per contestare l’EcoFesta 5 Stelle del Garda. Come abbiamo annunciato coglieremo ogni occasione per dimostrare la nostra ostilità politica a tutti i partiti responsabili della devastazione del Tav e dello spreco di denaro pubblico.

I penstellati hanno sacrificato la battaglia contro le grandi opere per stare al governo. La base giustifica i suoi dirigenti con il ragionamento del meglio poco che niente e non si rende conto che di male minore si finisce per morire. Prima hanno avvallato la barbarie leghista, mentre ora si sono alleati con il PD, un partito da sempre schifosamente Si Tav e referente di Confindustria.

Il nostro è stato un presidio determinato, che ha saputo sfidare la rigidità e le intimidazioni della forza pubblica impegnata nel non volere concederci quei pochi metri utili ad essere visibili ai 5 Stelle.

Come diciamo da sempre non ci piegheremo mai ai vostri divieti e porteremo avanti a testa alta la nostra lotta!

#notav #versoil5ottobre #5ottobre #marcianotav #lonato#fermarlotoccaanoi #desenzano #brescia #sanmartinodellabattaglia#sirmione #ecofesta5stelle #5stelle #bassogarda

6/9 presidio #notav: contestiamo l’ecofesta del movimento 5 stelle a Sirmione


PRESIDIO NO TAV – ORE 19.00 VENERDI’ 6 SETTEMBRE, SIRMIONE, VIA COMUNITA’ EUROPEA

CONTESTIAMO L’ECOFESTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

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“Non ci sono governi amici”, come ripete da molti mesi la Val di Susa. Il riferimento è in primo luogo al Movimento 5 Stelle, che per anni si è spacciato No Tav, senza poi impegnarsi concretamente nel fermare l’Alta Velocità.

Questa estate è stata pubblicata l’analisi costi-benefici per la tratta Brescia-Padova. Una linea che è negativa per oltre 2 miliardi e 300 milioni di euro. Un’opera che costa molto meno fermare (nel caso peggiore 1,2 miliardo di euro di indennizzi) piuttosto che realizzare (8,3 miliardi preventivati).

Nonostante questi dati il 5 Stelle ha chiuso immediatamente ogni possibilità di dibattito pubblico. Invece di usare l’analisi costi-benefici per avviare un pressing politico sulla Lega, il Movimento per bocca di Toninelli ha dichiarato che l’opera va fatta, perché “costerebbe troppo fermarla”. Una bugia detta sapendo di mentire, visto che la relazione tecnico-giuridica ha dimostrato il contrario. Vergognoso il silenzio dei sindaci locali e degli altri partiti, tutti d’accordo a sprecare miliardi di denaro pubblico e a devastare il territorio.

Per tale ragioni ci mobiliteremo venerdì 6 settembre in occasione dell’Ecofesta del Movimento 5 Stelle. Organizzeremo un presidio per ricordare ai pentastellati e alle altre forze politiche che sono destinati a incontrare l’ostilità politica per chi da anni si batte contro l’Alta Velocità.

L’appuntamento è per venerdì 6 settembre alle ore 19 a Sirmione in via Comunità Europea.

Avanti No Tav!

27/8 riunione no tav bs verso il 15 settembre al parco ducos!

Prossimo appuntamento verso l’iniziativa del 15/9 E tu, che Ducos vuoi? Difendiamo il parco! @parco Ducos 2 di Brescia questo martedì 27 agosto alle ore 21:00 presso il parco Ducos 2
 
Ci troviamo per organizzarci e coordinarci per l’iniziativa e i volantinaggi delle prossime settimane e decidere insieme gli ultimi dettagli!
 
A martedì!
 
#notav #notavbresciaverona #15settembre #parcoducos #difendiamoilparcoducos #brescia

Verso un autunno di mobilitazioni per difendere terra, salute e futuro!

Ieri insieme ad alcuni esponenti di Basta Veleni, Friday For Future e Isde abbiamo preso parte a un dibattito, e fatto alcuni interventi dal palco della Festa di Radio Onda d’Urto, su #climatechange e le prossime mobilitazioni del territorio.
 
Tante sono le lotte su tutto il territorio che continuano a combattere per un presente migliore e per garantire un futuro anche alle prossime generazioni.
 
Non solo dobbiamo cambiare le attuali politiche su ambiente, rifiuti e grandi opere ma dobbiamo anche assicurarci di arginare e iniziare a migliorare gli enormi danni che in decenni sono stati inflitti in nome del profitto alla nostra terra, all’acqua e all’aria che ci circonda.
 
Fa sempre rabbia sentirsi dire che i soldi per il risanamento ambientale o le bonifiche, come ad esempio a Brescia per il Sin Caffaro, o per la messa in sicurezza dei territori, non ci sono, ma per opere inutili e mafiose vengono sborsati miliardi di euro.
 
Consapevoli che la nostra provincia è inquinata e malata, andiamo avanti a lottare e tanti sono gli appuntamenti verso questo nuovo autunno di mobilitazione, tra cui vogliamo ricordare:
 
– dal 4 all’8 settembre a Venezia Venice Climate Camp e Climate March to the Venice Film Festival
 
– 15 settembre a Brescia: 15/9 E tu, che Ducos vuoi? Difendiamo il parco! @parco Ducos 2 di Brescia –> EVENTO IN DIFESA DEL PARCO DUCOS A BRESCIA
 
– 27 settembre a Brescia: Terzo Sciopero Mondiale per il Clima – FridaysForFutureBs – 27/9
 
– 29 settembre a Peschiera: simulazione di cantieri TAV presso il Santuario del Frassino (ore 9-13:00)
 
– 5 ottobre a Lonato del Garda: 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato
 
– 27 ottobre a Brescia ore 14:30: nuova manifestazione di Basta Veleni in centro città
 
Basta sfruttare e devastare la nostra terra per il profitto di pochi!
 
Solo noi, tutti e tutte insieme, possiamo fare la differenza e ora più che mai serve far sentire la nostra voce smettendo di delegare a chi ha svenduto per anni la nostra salute e la nostra terra!
 
Verso un autunno di mobilitazioni per l’ambiente e la salute ci vediamo a tutte le prossime iniziative!
 
#bastaveleni #fridayforfuture #fridayforfuturebrescia #notav #notavbresciaverona #brescia #mammedicastenedolo #isde #mediciperlambiente #salute #futuro #festaradiondadurto #festaradio #climatechange #5ottobre #lonato #marcianotav

La solidarietà è tutto: banchetto riaperto fino al 24 agosto! Vi aspettiamo!

Come sempre nelle lotte la #solidarietà è tutto.

Dopo il temporale di settimana scorsa che aveva distrutto il nostro gazebo tante persone e realtà ci hanno scritto per offrirci il proprio materiale.
Ringraziamo il Comitato Spontaneo Contro le Nocività, da anni attivo sul territorio bresciano, per averci prestato il nuovo gazebo con cui da qualche giorno abbiamo potuto riaprire il banchetto!

Ci trovate sempre davanti a palco e mixer, vicino allo stand “tenda blu” fino al 24 agosto per informarvi e aiutare l’autofinanziamento per continuare in tutte le iniziative sui territori!

Vi aspettiamo a sostenere la lotta #notav ancora più di prima!

Avanti verso il 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato!

#versoil5ottobre #marcianotav #banchetto #informazione #brescia#festaradiondadurto

20/8 climate change: richieste dei movimenti e prossime mobilitazioni – dibattito @festa di radio onda d’urto

MARTEDI’ 20 AGOSTO 2019
FESTA DI RADIO ONDA D’URTO – via Serenissima, #Brescia
SPAZIO DIBATTITI – STAND PATCHANKA
Per maggiori info guarda l’evento facebook!

Ore 19.30 – EMERGENZA CLIMATICA: LE RICHIESTE DEI MOVIMENTI E LE MOBILITAZIONI DEL PROSSIMO AUTUNNO

“Emergenza climatica: le richieste dei movimenti e le mobilitazioni del prossimo autunno” con Vincenzo Mautone – Fridays For Future Europa; Alessandro Scattolo, coordinamento No tav Brescia-Verona; Raffaella Giubellini, Tavolo Basta Veleni Brescia e provincia; Andrea Berta, FFF Nordest e No Grandi Navi; Celestino Panizza, Medici per l’ambiente (Isde) Brescia.

Vi invitiamo a partecipare verso le prossime mobilitazioni autunnali del 15 settembre in difesa del parco ducos, il 27 settembre per la terza marcia per il clima e il 5 ottobre per la marcia no tav a Lonato e tante altre iniziative su tutti i territori!

15/9: festa no tav @parco ducos 2 di Brescia!

Per il territorio della città di Brescia ad oggi “non esiste” un progetto di uscita dalla città definitivo.
L’Amministrazione Pd di Del Bono ha sempre utilizzato questa scusante per non confrontarsi con la cittadinanza nel processo decisionale di un’opera così impattante per la città.
Il paradosso del “non c’è nulla di cui parlare ora perché manca un progetto” ma “nel frattempo votiamo a Roma per la sua realizzazione” trova il suo punto di rottura con la realizzazione di carotaggi e lavori di sondaggio anche nel territorio cittadino con irregolarità nei permessi.
Quest’opera coinvolgerà Brescia con decine di espropri di case e terreni, blocco per mesi/anni di arterie principali di comunicazione della città e la possibile devastazione del Parco Ducos e della sua particolare flora e fauna.

A livello nazionale la pubblicazione dell’ Analisi costi – benefici della la tratta TAV Brescia – Verona – Padova ha dichiarato questa grande opera come inutile, costosa e dannosa.
Qualche numero:
• il saldo tra costi e benefici è negativo per 2,384 miliardi di euro, al quale andrebbe aggiunto il costo dei danni alle attività produttive coinvolte da anni di cantieri oltre agli ingenti danni ambientali, non calcolati dall’analisi, legati a cantieri e inquinamento.
• il costo complessivo dell’opera è di oltre 8 miliardi di euro. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha sottolineato la possibilità che i costi dell’opera aumentino a causa delle innumerevoli lacune progettuali;
• progetti alternativi esistono, a partire dal miglioramento/potenziamento della linea storica. Ad oggi la tratta Brescia – Padova conta 142 treni al giorno ed è lontana dal punto di saturazione.

Nonostante tutto questo i partiti continuano a sposare quest’opera in nome del progresso e dell’economia. La nostra idea di progresso è utilizzare fondi pubblici ed europei per opere veramente unitili come bonifiche e piccole infrastrutture attue alla messa in sicurezza del territorio e delle sue infrastrutture.

È per tutte queste ragioni che vi invitiamo domenica 15 settembre a partire dalle ore 14.00 al Parco Ducos per un pomeriggio insieme all’insegna del divertimento all’aria aperta, dello sport e dell’informazione sul Tav.

Per maggiori info segui l‘evento facebook!

Nubifragio nel bresciano: quello che serve ai territori non è un’opera inutile e dannosa come il TAV!

Un altro nubifragio, generatosi da una supercella, in poche settimane si è abbattuto sui nostri territori.  A Brescia un calo di tensione elettrica ha colpito l’inceneritore di A2A con una fuoriuscita di vapore acqueo preceduto da un’esplosione su cui speriamo di avere ulteriori notizie nonostante, come sempre, siano arrivate le rassicurazioni di A2A. Sempre in città in tilt la metropolitana a causa di alcuni alberi caduti sulla linea esterna, così come sono decine e decine in tutta la città a bloccare strade e tangenziale. Abbiamo visto segnalazioni di altre case scoperchiate, come successo nelle scorse settimane nella zona del Prealpino, e sicuramente tante altre segnalazioni arriveranno nei prossimi giorni.

Al momento siamo costretti a chiudere il banchetto no tav che avevamo a festa radio per ripulire, asciugare e buttare il materiale che si è rovinato e bagnato. Nei prossimi giorni recupereremo un nuovo gazebo e del nuovo materiale per proseguire col nostro banchetto alla festa, che da stasera in ogni caso riaprirà regolarmente dopo il parere positivo delle verifiche tecniche su strutture e impianti. Vi aggiorneremo appena riusciamo a riaprire anche il nostro banchetto ma già da stasera ci trovate comunque in festa a volantinare!

L’unica cosa che vogliamo dire è che le istituzioni possono raccontarci tutto quello che vogliono, ma lo stiamo vivendo direttamente sulla nostra pelle il disastro ambientale a cui siamo di fronte, e non servono le vostre grandi opere inutili per il nostro futuro ma la messa in sicurezza di un territorio che ogni volta che piove conta danni e con il tempo probabilmente anche vittime.

Questi fenomeni che vediamo come eccezionali diventeranno sempre più frequenti e i danni? Case con tetti scoperchiati, alberi sradicati, stabili distrutti, strade, case e cantine allagate, macchine schiacciate da alberi, cali di tensione, sospensione dell’elettricità, metropolitana ferma…e l’elenco potrebbe continuare veramente all’infinito.

È inutile negarlo, il nostro territorio ha bisogno di altro.
Fermiamo questo inutile e dannoso TAV.
Ci vediamo il 5 ottobre alla marcia no tav @Lonato!

#notav #notavbresciaverona #dachesapasamia #fermarlotoccaanoi #hp#temporale #brescia #meteobrescia #nubifragio #festaradioondadurto

Il decreto sicurezza Bis riguarda anche noi no tav e tutte le lotte!

Il 5 agosto il senato ha dato il via libera al voto di fiducia che il governo aveva posto sul cosiddetto decreto sicurezza bis, la riforma su soccorso in mare e ordine pubblico approvata dall’esecutivo il 15 giugno. La fiducia è passata con 160 voti favorevoli, 57 contrari e 21 astenuti. Hanno votato a favore Lega e Movimento 5 stelle.

Oltre alle vergognose norme contro i salvataggi in mare delle persone migranti vorremmo fare luce sulle misure in materia di ordine pubblico contenute nei due decreti Salvini.
Misure gravissime che di base hanno l’obbiettivo di impedire ogni forma di contestazione presente e futura sul nostro territorio che non provenga da partiti e sindacati.
Misure atte a garantire l’impossibilità che si sviluppino rivolte e che le lotte popolari e contro le grandi opere inutili possano continuare nel loro percorso.

Vediamo in breve cosa prevedono questi decreti e perché penalizzano anche la nostra lotta contro il TAV:

1) E’ stato re-introdotto il reato di blocco stradale, una pratica di lotta spontanea ed efficace, adottata da tutti i movimenti dal basso, si pensi non solo alla Val di Susa ma anche agli scioperi dei facchini e dei braccianti, che grazie al governo gialloverde diventa un reato punito con la reclusione da 1 a 6 anni. Le pene sono estese anche al blocco di treni, altra pratica messa in campo più volte dai notav a livello nazionale.

2) Con il decreto sicurezza bis vigerà anche l’obbligo di subire le violenze della polizia. Il semplice fatto di portare con sé a una manifestazione una protezione passiva contro manganelli e gas (per esempio una maschera antigas per non intossicarsi con i lacrimogeni sparati a dismisura in Val Susa dalle forze del disordine), viene punito con pene dai 2 ai 3 anni di carcere.

3) L’articolo 7, introducendo come aggravante il contesto di manifestazione, aumenta le pene per reati che sappiamo godere di una faziosità già tutta a beneficio degli agenti della repressione: “violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, “resistenza a un pubblico ufficiale” e “violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti”. Inoltre si cerca di colpire al cuore lo spirito di contestazione, applicando la reclusione fino a due anni per il reato di “interruzione di ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità”, sempre se commesso “nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico”.

4) Altra disposizione a misura di notav è quella che prevede da 1 a 4 anni di reclusione per chi “lancia o utilizza illegittimamente” fuochi artificiali, bengala o fumogeni durante le manifestazioni. Il riferimento è ovviamente alle passeggiate notturne notav in val di Susa, durante le quali il cantiere viene spesso illuminato da fuochi artificiali lanciati dai notav come azioni di disturbo.
Però anche un fumogeno (di tutti i colori), usato anche da noi in più occasioni di manifestazioni o azioni di disturbo, viene bollato come pericolosissima arma.

Evidentemente il continuo aumentare di chi in questi anni sta cercando di costruire un’alternativa con la lotta sociale, dal diritto all’abitare, passando per lo sfruttamento lavorativo, alle discriminazioni razziali e di genere e arrivando alle lotte ambientali e contro le grandi opere inutili, ha fatto sì che dalle istituzioni si ritenesse necessaria una ulteriore stretta autoritaria.

In tutto questo vogliamo sottolineare la responsabilità del movimento 5 stelle, che con il governo gialloverde non solo vuole far partire il TAV ma verrà ricordato anche per aver approvato una serie di misure che consentiranno di punire ancora più pesantemente chi si oppone a queste grandi opere inutili, dando l’assenso alle leggi liberticide di Salvini, vietando la libertà politica e civile di tutti e tutte noi.

Questa repressione delle lotte ci da sempre più motivi per continuare questa battaglia per il nostro presente e il nostro futuro! Avanti No Tav!

La Polizia sgombera il blocco dei NO TAV dell’autostrada A32 Torino Bardonecchia, Torino, 28 febbraio 2012. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

La polizia spara dal viadotto dell’autostrada lacrimogeni mirando alla testa dei manifestanti nel 2011