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Tutte le notizie del Gruppo NoTAV Brescia

29 settembre: marcia NO TAV sul BASSO GARDA!

E’ chiaro che la battaglia contro la realizzazione della tratta TAV Brescia-Verona sarà lunga e difficile.

Nell’ultimo periodo non sono mancati i colpi di scena e, soprattutto, sono continuate le forzature dell’iter autorizzativo per spianare la strada alla possibile apertura dei cantieri per il primo lotto costruttivo.

Continuano inoltre a piovere le bocciature e le stroncature. Ultima arrivata la Corte dei Conti Europea che in una recente relazione ha bocciato i progetti relativi all’Alta Velocità, denunciando gli esorbitanti costi di realizzazione e sottolineando la necessità di una completa revisione progettuale. Il documento insiste poi, in pieno accordo con quanto il movimento No Tav denuncia da anni, sulla totale assenza di un’analisi costi benefici credibile che permetta di valutare l’effettiva utilità degli investimenti su questa grande opera.

Riassumiamo quest’ultimo anno:
– Il 2/3/2018, a due giorni dalle elezioni, viene approvato il progetto definitivo riguardante il primo lotto costruttivo dell’opera. Tutto ciò nonostante la Corte dei Conti imponga 309 prescrizioni al progetto che, se rispettate, lo modificherebbero in maniera sostanziale.
– Il 24/3/2018 la delibera del C.I.P.E. che approva il progetto definitivo è pubblicata in gazzetta ufficiale. Sugli ultimi passaggi dell’iter autorizzativo e sul progetto definitivo pendono 6 ricorsi ai tribunali amministrativi e 6 ricorsi alla Corte di Giustizia europea portati avanti da associazioni, espropriandi e alcune amministrazioni comunali.
– 18 amministrazioni comunali dell’Alto Mantovano e il gestore della rete idrica Sisam presentano uno studio sugli impatti che la realizzazione della galleria di Lonato comporterebbe alle falde freatiche, mettendo a rischio l’approvvigionamento di acqua potabile per 90.000 persone.
– Il 6/6/2018 Rete Ferroviaria Italiana e Cepav 2 (il general contractor che realizzerà l’opera) firmano il contratto per la realizzazione del primo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità/Alta Capacità Brescia – Verona, nonostante una delle ditte facente parte del consorzio (Condotte S.p.a) sia sull’orlo del fallimento.
– Il 18/7/2018 l’amministrazione comunale di Lonato (BS), a maggioranza leghista, approva in meno di 48 ore il cambio di destinazione d’uso che permetterebbe l’apertura di un primo cantiere in alcune cave dismesse di proprietà della Vezzola S.p.a., uno dei colossi bresciani della movimentazione terre.
– Il 26/7/2018 il Ministero delle Infrastrutture azzera i cda di RFI e FS e annuncia ripensamenti sugli investimenti in merito all’Alta Velocità.
– Il 2/8/2018 iniziano ad arrivare le prime lettere da Cepav 2 agli espropriati del TAV Brescia-
Verona.

Due importanti assemblee pubbliche hanno ribadito l’importanza di continuare la lotta per bloccare quest’opera inutile. Sappiamo bene che quest’opera rimarrà incompiuta, visto le enormi lacune progettuali. Per questo motivo, oltre a continuare a presidiare il territorio, si è deciso di lanciare una manifestazione il 29 settembre.

Per rimarcare tutta la contrarietà a questo progetto e alle modalità con le quali è stato portato avanti.

Per ribadire che non vogliamo cantieri e che sul nostro
territorio non decidono i poteri forti, ci vediamo
il 29 settembre!

Ponte crolla a Genova: l’unica grande opera la messa in sicurezza dei territori!

Nessuna sciagura oggi a #Genova: si tratta di scelte politiche e priorità.

Non crediamo più alle sciagure in un Italia dove deragliano treni, crollano i tetti in testa ai bambini a scuola, dove ogni volta che piove o la terra trema contiamo decine di morti…
È semplicemente una questione su dove indirizzare le risorse pubbliche e su quali siano le priorità!

Ennesima strage, ennesimi responsabili (fu costruito dalla società italiana Condotte d’Acqua, la stessa che dovrebbe costruire il TAV Brescia-Verona), gli stessi che ora vorrebbero deturpare per un opera inutile il nostro territorio che ha bisogno di ben altro!

Continueremo a dirlo, perché è uno dei motivi per cui siamo e saremo sempre #notav: L’UNICA GRANDE OPERA CHE VOGLIAMO E’ LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI!

Solidarietà alle famiglie delle ennesime vittime dell’assenza della messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti.

E ora non resta che fermare TAV, TAP e ogni inutile investimento per iniziare veramente a cambiare le cose e smetterla di contare le vittime delle vostre scelte politiche.
La politica deve dare le giuste priorità, gli industriali lavorare per rendere migliore il nostro Paese e non per specularci.

Al momento sono 35 i morti per il crollo del ponte autostradale Morandi sul torrente Polcevera, proprio vicino a dove stanno costruendo quella vergogna del#tav #terzovalico

#notavbresciaverona #notavterzovalico#grandiopere #messainsicurezzadeiterritori #ponte#crollo #vergogna

Nessun esproprio per un’opera inutile e dannosa: 7-8 agosto h.19:30 presidio NO TAV @ Calcinato! Vi aspettiamo!

In attesta delle decisioni del Governo se proseguire o meno con la costruzione del TAV Brescia-Verona, il Comune di Calcinato, uno dei comuni più pesantemente colpiti a livello di espropri (ben 110 tra attività produttive, abitazioni e terreni agricoli solo per il primo lotto costruttivo) per il passaggio del TAV Brescia-Verona ha deciso di organizzare una serata di “consulenza” dedicata ad ALCUNE delle persone espropriate.

Martedì 7 e mercoledì 8 agosto alle 20, su iniziativa proprio del sindaco Legati, ci sarà una serata in presenza dell’amministrazione locale insieme a tecnici del Consorzio Cepav Due dove, a quanto dicono, verrà illustrata la procedura, i tempi di attuazione, le opzioni per “tutelare i propri diritti e ottenere un equo indennizzo”.

Vorremmo sottolineare qualche punto:

– l’attuale situazione politica di rimessa in discussione dell’opera rende completamente fuori luogo e tempo questo incontro;

– il periodo dell’anno in cui è stata organizzata rende difficile la partecipazione delle persone;

– la scelta dei relatori che dovrebbero tutelare i diritti degli espropriati ma sono gli stessi promotori dell’opera potrebbe sembrare un conflitto di interessi più che il miglior modo per tutelare chi verrà colpito più direttamente dall’eventuale passaggio del TAV;

– la scelta di non invitare alcuni espropriati, non solo quelli del secondo lotto costruttivo, ma anche chi si è sempre speso in questi anni contro l’opera e le scelte dell’amministrazione ed è più informato per controbattere.

Insomma, a nostro parere, non ci vuole molto a capire che un incontro organizzato a agosto con il consorzio espropriante altro non è che un paradosso.

Per questo, per informare come facciamo da anni senza interessi se non quello di tutelare il futuro e l’ambiente di tutti, martedì 7 e mercoledì 8 agosto saremo presenti in Piazza Aldo Moro 1 dalle 19:30 con un presidio informativo e di contrarietà a queste modalità scorrette con cui continuano a cercare di portare avanti quest’opera dannosa e inutile!

Invitiamo tutti e tutte a partecipare perchè fermare quest’opera è ancora possibile e i nostri sindaci dovrebbero fare questo se tutelassero realmente gli interessi del territorio e di chi ci vive!

 

3 agosto: Conferenza stampa #notav a Verona in risposta a notizie false e tendenziose

Da quando il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha dichiarato l’intenzione di sottoporre il progetto del Treno ad Alta Velocità Brescia – Verona si è scatenato un dibattito con toni che vanno al di là dell’accettabile e che, soprattutto, non è pieno di notizie false e tendenziose.

Innanzitutto ci auguriamo che le intenzioni del Ministro diventino al più presto scelte del Governo e che, comunque, si provveda a sospendere le attività di Cepav 2 che continua nelle sue attività di prospezione e di preparazione dei lavori.

Per quel che riguarda le notizie false e tendenziose:

  • a Franco Miller di Confindustria vorremmo precisare che a tutt’oggi non c’è stato alcun esproprio ma solo un contratto di affitto da parte di Cepav 2 di un terreno dove dovrebbe sorgere il cantiere della devastante galleria di Lonato;
  • al senatore Vincenzo D’Arienzo che lamenta il disastro per Verona nel caso non fosse fatto il TAV ricordiamo che il progetto è cominciato a metà anni 90 del secolo scorso, che nel frattempo ci sono stati numerosi governi del PD che se non sono riusciti a completarlo vuol dire che il tutto non sta in piedi, che è un progetto inutile, costoso e devastante per l’ambiente;
  • a tutti coloro (i soprannominati più la Lega, Fratelli d’Italia e compagnia cantando) che insistono nella favola del TAV indispensabile per il trasporto merci ricordiamo che i treni merci non possono andare sulle linee TAV: troppo pesanti, con ricadute costose sulla manutenzione, e lenti. A chi sostiene che si libererebbero spazi sulla linea storica per i merci facciamo due domande: dove sono gli scali merci da utilizzare visto che sono stati praticamente quasi tutti chiusi (uno dei pochi posti dove si scaricano merci da treno a Verona è il Quadrante Europa ma solo per i container)? Pensate forse di eliminare gli incentivi per l’autotrasporto o mettere dei vincoli di traffico, come ha fatto la Svizzera o il Tirolo? Bene, ma vi invitiamo prima di raccontare favole di aprire un confronto con UNITRANS, il sindacato degli autotrasportatori che forse ha qualcosa da dire. Chi parla di trasporto merci con cognizione di causa sa benissimo che per distanze sui 300 km il treno è assolutamente non utilizzabile, che gli unici treni merci che viaggiano vanno da punto a punto, senza soste intermedie e sono completi. Quale azienda della nostra regione può permettersi di organizzare un treno completo?

Ci auguriamo che il confronto prosegua senza depistaggi. Da parte nostra siamo sempre disponibili a un confronto pro veritate in qualsiasi sede e ci auguriamo ancora che le intenzioni del Ministro Toninelli si concretizzino al più presto in atti formali.

Il 29 settembre il Coordinamento No Tav Brescia Verona organizzerà una grande manifestazione con corteo tra Lonato e Desenzano, aspettiamo tutti e tutte!

In arrivo alcune lettere agli espropriati: non siete soli, ecco cosa fare!

Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di persone interessate Dagli espropri della costruzione del TAV Brescia-Verona riguardo a una comunicazione arrivata da parte di CEPAV 2, il general contractor che costruirà l’opera, in cui si richiede “nel vostro interesse” di fornire ogni elemento per determinare il valore da attribuire ai beni oggetto di espropriazioni ai fini della quantificazione e liquidazione della relativa indennità.

Per il momento vi chiediamo di inviarci sulla mail info@notavbs.org o ai cellulari dei referenti di zona foto/scannerizzazione di ogni tipo di comunicazione che vi è arrivata. Entro domani, con la consulenza del nostro avvocato che da anni ci segue sulle questioni legali, vi daremo tutte le indicazioni necessarie per poter procedere.

Sicuramente da notare sono 2 aspetti:

– come abbiamo sempre detto questo tipo di progetto e di comunicazioni vengono sempre portati avanti in mesi dell’anno in cui le persone hanno più difficoltà ad attivarsi: ma noi ci siamo, nessuno verrà lasciato solo anche se è agosto!

– la fretta con cui stanno cercando di aprire i primi cantieri e far sembrare quest’opera “irrimediabile” è ancora più vergognosa di tutti i soprusi e violenze che da anni perpetuano su questo territorio e su chi ci vive!

Di seguito i contatti dei referenti di zona:
– Laura per Calcinato: 3382243648
– Loretta per Peschiera e Castelnuovo D.g.: 3779533284
– Raffaella per Desenzano: 3331805432
– Alessandra per Brescia: 3385484351
– Annalisa per Lonato: 3200559686
– Renato per Verona: 3382663156
– Roberto per Mazzano: 3289604390

Accelerare ora la procedura porterebbe anche ad un aumento delle penali da pagare qualora l’opera venisse fermata…non è un caso, ed è per questo che ancora oggi FERMARLI TOCCA A NOI, INSIEME!

#notav #dechesapasamia #fermarloèpossibile #fermarlotoccaanoi#espropri #lettere #SOSNOTAV

A LONATO IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO L’APERTURA DEI PRIMI CANTIERI TAV BS-VR!

11 CONSIGLIERI COMUNALI HANNO APPENA DECISO DI SVENDERE IL NOSTRO TERRITORIO APPROVANDO L’APERTURA DEI PRIMI CANTIERI DEL TAV BRESCIA-VERONA A LONATO.
 
SARA’ UN CASO CHE UNA GIUNTA A MAGGIORANZA LEGHISTA IN 48 ORE ABBIA APPROVATO QUESTA DELIBERA SPINTO DA POTERI FORTI E INTERESSI? SICURAMENTE SEGNALA PER L’ENNESIMA VOLTA UNA MODALITÀ’ DI FARE TOTALMENTE INAPPROPRIATA E FRETTOLOSA VISTA LA VOLONTÀ DEL MINISTRO DEI TRASPORTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI RIVALUTARE L’OPERA.
 
INOLTRE PROPRIO PER CONFERMARE CON CHE ATTEGGIAMENTO HANNO INTENZIONE DI PORSI PER CALARE CON PREPOTENZA QUEST’OPERA SUI NOSTRI TERRITORI, UNA DELLE PERSONE CHE ERA PRESENTE A PROTESTARE CONTRO QUESTA VERGOGNOSA SCELTA E’ STATA IDENTIFICATA!
 
I CANTIERI POTREBBERO INIZIARE IN QUALSIASI MOMENTO QUINDI MASSIMA ALLERTA SUI TERRITORI: AVVISATECI E FACCIAMO DA GUARDIANI DEL NOSTRO TERRITORIO!
 
ORA, COME SEMPRE, FERMARLI TOCCA A NOI PERCORRENDO TUTTE QUELLE STRADE POSSIBILI DI CUI DA ANNI INSIEME PARLIAMO.
 
A BREVE MAGGIORI NEWS…
#VERGONA #FERMARLOTOCCAANOI #NOTAV #DECHESAPASAMIA

Da domani 3 appuntamenti per la settimana delle sveglie: il tav va fermato ora!

Movimento 5 Stelle e Ministro Toninelli: SVEGLIA!

​La partecipazione del Movimento 5 Stelle al governo del paese ha alimentato molte aspettative nel Movimento No TAV: dopo anni di sordità istituzionale alle istanze di un movimento in difesa del territorio da progetti inutili, costosi, devastanti per l’ambiente e il bilancio dello Stato, era lecito attendersi da chi aveva sempre condiviso queste istanze dall’opposizione, una posizione coerente nella partecipazione al governo.

​Purtroppo siamo ancora in attesa di decisioni che portino a quella ridiscussione del progetto TAV, nonostante sia stato uno degli argomenti utilizzati nella campagna elettorale dei pentastellati.
​Nel frattempo CEPAV 2 e RFI stanno andando avanti nel loro iter indisturbati.

​Dopo aver assistito all’approvazione del progetto per la Brescia – Verona da parte del CIPE con 309 prescrizioni (e l’immediata registrazione della Corte dei Conti proprio alla vigilia delle elezioni politiche) abbiamo assistito alla firma del contratto tra CEPAV 2 e RFI questa volta alla vigilia della fiducia del nuovo governo. E questo nonostante il Coordinamento NO TAV Brescia – Verona avesse avvisato per tempo il Movimento 5 Stelle, nei suoi rappresentanti locali e nazionali, di questo rischio che renderebbe il blocco del progetto più costoso (oltre agli oneri di progettazione dovrebbero aggiungersi gli eventuali danni).

​La politica sembra essersi azzittita di fronte ai bliz degli aspiranti devastatori delle colline moreniche e del basso Garda.
​E questo nonostante il recente audit della Corte dei Conti dell’Unione Europea abbia messo in discussione l’utilità trasportistica delle linee TAV.

​Noi non ci stiamo: per questo vogliamo dare la SVEGLIA non solo virtuale ai responsabili del Movimento 5 Stelle locali e nazionali, e una SVEGLIA molto rumorosa al Ministro delle Infrastrutture Toninelli perché le parole diventino fatti immediati.
​Ai rappresentanti locali (consiglieri comunali e regionali) chiediamo pubbliche prese di posizione sui mass media che confermino la loro contrarietà al progetto TAV.
​Al Ministro delle Infrastrutture chiediamo prima di tutto il blocco dell’iter dell’opera immediato in attesa della conferma della ventilata analisi costi – benefici del progetto TAV. Non ci bastano più le chiacchiere, di fronte ai devastatori ci vogliono decisioni pubbliche, chiare ed immediate. Il silenzio sarebbe complice.

Per questo SVEGLIAAAAAA!

Gli appuntamenti sono tre flashmob carichi di sveglie:

– 12 luglio 2018 a Peschiera del Garda ore 1130 in piazza Bettelloni
– 13 luglio 2018 a Brescia ore 1830 in via Gabriele Rosa 26
– 17 luglio 2018 a Verona ore 1130 in piazza Bra’

Vi aspettiamo carichi e cariche con sveglie vere e disegnate e qualunque cosa sonora possa attirare l’attenzione di chi ci governa.

#coordinamentonotavbresciaverona #sveglia5stelle #fermarloèpossibile #fermarlotoccaanoi #dechesapasamia #notav #finoallavittoria #lasettimanadellasveglia

Attenzione: l’assemblea NO TAV di domani 4/7 cambia posto!

Tutto confermato per l’assemblea di domani 4 luglio, cambia il posto: sempre a Lonato, zona Sedena, in via Chiappini 1 H!

CI VEDIAMO NUMEROSI E NUMEROSE!

L’abbiamo detto nell’assemblea del 20 giugno a Lonato, IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO: È ORA DEI FATTI! 

Abbiamo, come si è deciso insieme, chiesto nuovamente ai neo Ministri 5 stelle alle infrastrutture e all’ambiente che si passi velocemente a fatti concreti: dal blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti, al blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr).

All’ennesima mancanza di fatti concreti in questi mesi di sollecitazioni e con la certezza che i poteri  che vogliono a tutti i costi quest’opera proveranno ad aprire i cantieri il prima possibile, siamo determinati, come sempre, a mettere in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero di denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

E’ora di organizzarci per farlo: perchè nessuno venga lasciato solo, perchè abbiamo sempre più ragioni per fermare quest’opera!

Se ad oggi i cantieri non sono stati aperti sicuramente il merito è sopratutto della lotta NO TAV e ora come 5 anni fa siamo pronti insieme a dire DE CHE SA PASA MIA!

Avanti NO TAV, ci vediamo il 4!

** VI ASPETTIAMO DOMANI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CONTRADE: STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!” a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 **

4 luglio Assemblea NO TAV @ Lonato: organizziamoci per fermare il TAV!

L’abbiamo detto nell’assemblea del 20 giugno a Lonato, IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO: È ORA DEI FATTI! 

Abbiamo, come si è deciso insieme, chiesto nuovamente ai neo Ministri 5 stelle alle infrastrutture e all’ambiente che si passi velocemente a fatti concreti: dal blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti, al blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr).

All’ennesima mancanza di fatti concreti in questi mesi di sollecitazioni e con la certezza che i poteri  che vogliono a tutti i costi quest’opera proveranno ad aprire i cantieri il prima possibile, siamo determinati, come sempre, a mettere in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero di denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

E’ora di organizzarci per farlo: perchè nessuno venga lasciato solo, perchè abbiamo sempre più ragioni per fermare quest’opera!

Se ad oggi i cantieri non sono stati aperti sicuramente il merito è sopratutto della lotta NO TAV e ora come 5 anni fa siamo pronti insieme a dire DE CHE SA PASA MIA!

Avanti NO TAV, ci vediamo il 4!

** VI ASPETTIAMO DOMANI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CONTRADE: STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!” a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 **

29/6 @ LONATO – CONTRADE, STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!

Il 29 giugno 2018 ci vediamo  a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 per la presentazione di “CONTRADE, storie di ZAD e NO TAV”

Due lotte che durano da più di vent’anni, due lotte che dallo specifico ambito territoriale si sono ampliate fino a diventare il possibile modello per le lotte future sia per le loro modalita’ organizzative ,sia per la quantità dei temi (ambientali,sociali,politici,economici) che hanno finito con l’investire.

Per questo possiamo considerare parallele queste due esperienze, quella nata nella comunita’ della Val di Susa
dal movimento NO TAV e quella della ZAD, prima “zone d’aménagement différé” ma poi “zone à défendre”.

Il testo”Contrade” curato dal collettivo francese “Mauvaise troupe” in stretta collaborazione sia tra i militanti della zad e quelli
NO TAV valsusini, narra e spiega tutto ciò a partire dalle testimonianze dirette di circa 100 protagonisti.

A presentarlo insieme ad un recente documentario sulle vicende dello ZAD Daniele Pepino militante NO TAV e Sandro Moiso redattore della webzine online”Carmilla”.

Organizzano: DES BASSO GARDA – NO TAV COMITATO DI LONATO DEL GARDA – BRESCIA ANTISPECISTA – VEG REVOLUTION

evento facebook: https://www.facebook.com/events/210537419747273/