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12/01: partecipiamo alla manifestazione contro il depuratore del garda sul fiume chiese!

** DOMENICA 12 GENNAIO MANIFESTAZIONE CONTRO IL DEPURATORE DEL GARDA SUL FIUME CHIESE **

Domenica parteciperemo anche noi alla manifestazione contro il progetto del depuratore del Garda localizzato a Gavardo sul fiume Chiese.

Un progetto di un’opera controverso e lacunoso, le cui logiche ricordano da molto vicino quelle con le quali ci scontriamo da alcuni anni e che sottendono al progetto del TAV Brescia – Verona.

Progetti per opere faraoniche, costruite con soldi pubblici, fatte passare come unica possibile soluzione a “emergenze” molto spesso costruite ad arte. Opere pensate per essere volutamente costose, portate avanti senza coinvolgere i territori sui quali ricadranno e che avranno enormi spese di mantenimento.

Opere portate avanti, ignorando le critiche, spesso legittime, e nascondendo possibili alternative, molto spesso meno costose e impattanti. Opere che nascondono altre finalità, molto più materiali e incalzanti delle “emergenze” che vorrebbero risolvere, legate a quell’intreccio ormai inossidabile che lega partiti politici a grandi lobby imprenditoriali delle quali sono referenti.

Sappiamo bene che il fiume Chiese non può accogliere un’opera così impattante e devastante. Troppo delicata e compromessa la sua situazione ambientale e sanitaria per potersi far carico delle acque dei territori gardesani. Solo l’estate scorsa una grave epidemia di legionella si è sprigionata nei territori attraversati dal corso inferiore del fiume causando vittime e centinaia di contagi.

Ma l’arroganza di una classe politica che crede di essere sempre nel giusto vuole portare avanti questo progetto, nonostante sia stata sbugiardata da più parti e a più riprese. Sappiamo che andranno avanti ad ogni costo, gettando fango su chi si opporrà.

Ma sappiamo che fermare quest’opera, assieme ai tanti altri progetti inutili e imposti che attanagliano i nostri territori, tocca a noi, a chi si mobilita in difesa di un territorio senza fini nascosti e mascherati, solo per amore e desiderio di vivere in un ambiente più sano e giusto.

Per questo motivo saremo presenti anche noi domenica, per dire NO al progetto del depuratore del Garda sul fiume Chiese. Per dire per l’ennesima volta basta al sistema delle grandi opere inutili e imposte.

#depuratoredelgarda #fiumechiese #12gennaio #gavardo #prevalle #brescia #bastaveleni #iononfacciofintadiniente #salute #ambiente #futuro #notav

21/12: vibrulè davanti ai cantieri del tav @Lonato ore 14:30-17:30

SABATO 21 DICEMBRE
ORE 14:30 – 17:30
SOLSTIZIO D’INVERNO AL CANTIERE TAV DI LONATO
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Noi portiamo tè caldo e vinbrulè, voi portate quello che volete da condividere, possibilmente senza creare rifiuti!
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L’inizio della preparazione dei lavori della linea TAV Brescia – Verona ha confermato le nostre più fosche previsioni sul rispetto delle normali regole di cantiere.
A Lonato del Garda (Frazione Campagna) i camion che movimentano la terra degli scavi passano ovunque alla faccia dei divieti. Anche nei dintorni del Santuario del Frassino (Peschiera del Garda) assistiamo a varianti di progetto di cui nessuno ha notizia.
Durante i lavori di costruzione del nuovo cavalcavia sulla A4 a Castelnuovo del Garda sembra confermata la chiusura della Strada Provinciale 27 direzione Valeggio sul Mincio, causando enormi disagi a famiglie, lavoratori e attività e tutto tace nelle istituzioni locali.
Ci pare che la trasparenza, tanto sbandierata, sia finita sotto le ruote dei camion.
Nessuno ha ancora capito i motivi per cui, per due volte è andata deserta la gara di appalto per la galleria di Lonato: le Associazioni degli Industriali, i partiti lobby del TAV ci hanno inondati di lacrime invocando l’inizio dei lavori e poi va deserta una gara da più di 200 milioni di euro.
Sulla gara per la galleria di San Giorgio in Salici (Sona) il sito di CEPAV 2 tace. Ci sono solo voci, senza alcuna conferma,di una aggiudicazione. Vogliono più soldi? Devono ancora mettersi d’accordo? Qualche maligno definisce le gallerie TAV “un buco con la mafia intorno”.

In tutto questo si inserisce una delle prescrizioni del CIPE che ha previsto l’istituzione di un Osservatorio Ambientale lungo la linea (ne fanno parte anche un rappresentante dei Comuni di Lonato e Peschiera) che periodicamente deve stendere un rapporto sulla situazione. Ad oggi non c’è nulla ma forse se ne parlerà a gennaio 2020….forse.
Per questo abbiamo mandato una lettera ai sindaci dei comuni coinvolti dal progetto chiedendo di attivarsi per tutelare le persone e il territorio che rappresentano. A tutt’oggi solo la risposta del Comune di Peschiera, che in modo laconico, rimanda ogni titolarità e oseremmo dire “responsabilità” a Roma, al Ministero dell’Ambiente, dimenticandosi che amministrare un territorio significa innanzitutto difenderlo.

Noi abbiamo sempre giudicato il TAV un disastro annunciato, un’opera inutile, costosa, devastante per il territorio e le casse dello Stato. E tutto sembra darci ragione!

Per queste ragioni ci troviamo sabato 21 DICEMBRE dalle 14:30 alle 17:30 davanti al cantiere del TAV di Lonato in via Campagna di Sopra.

NON SMETTEREMO DI DENUNCIARE, NON CI STANCHEREMO DI ESSERCI. AVANTI #NOTAV!

#IONONFACCIOFINTADINIENTE: ieri eravamo 15000 a Brescia per ambiente, salute e futuro!

Condividiamo le parole di Basta Veleni sulla manifestazione di ieri!

Avanti #notav per il presente e per il futuro!

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Ieri è stata una grandissima giornata di mobilitazione: non siamo i soliti “quattro gatti” che chiedono che l’ambiente in cui vivono venga tutelato ma un fiume in piena di persone sempre più consapevoli che per il nostro presente ma sopratutto per il nostro futuro non si può più far finta di niente e che non possiamo più delegare, dobbiamo essere noi in prima persona a cambiare le cose.

15.000 persone ieri a Brescia hanno percorso le vie del centro consapevoli che questa manifestazione non è un inizio, non è una fine, ma è una delle tante giornate di lotta e mobilitazione che metteremo in campo.

Dobbiamo rimanere uniti e unite, lavorare nei territori senza tregua: non chiediamo la luna, chiediamo di poter vivere in un ambiente sano! Non chiediamo l’impossibile, chiediamo un futuro migliore per noi e per le generazioni che arriveranno!

Che lo slogan di ieri non resti solo uno slogan: IO NON FACCIO FINTA DI NIENTE deve diventare il nostro motto da persone attive e reattive ogni giorno!

Grazie ancora a tutti e tutte voi che avete reso possibile una giornata fantastica come ieri, che infonde voglia e coraggio non solo a voi ma anche a noi attivisti dei comitati sui territori.

Grazie a tutte le persone che ci hanno aiutati nel percorso di avvicinamento alla manifestazione.

Grazie perché abbiamo dimostrato che uniti siamo una forza che può fare la differenza!

E ora non ci resta che prenderci quello che ci spetta: un’ambiente migliore e il diritto alla salute percorrendo nuove strade che ci portino a risultati più concreti che le mere promesse dell’amministrazioni comunali, della provincia, della ragione o del parlamentare di turno: IL TEMPO DELLE PAROLE E’ FINITO, ORA INIZIA IL MOMENTO DELL’AZIONE.

#IONONFACCIOFINTADINIENTE #bastaveleni #salute #inquinamento #futuro #manifestazione #marcia #brescia #27ottobre #lombardia #italia #ambientalisti #fridaysforfuture

RICORSO AL TAR: UN MURO DI GOMMA!

Nella giornata di mercoledì 9 ottobre 2019 si è svolta nella sede del TAR Lazio a Roma l’udienza per il ricorso verso la deliberazione N. 42 del 10.7.2017 con la quale il CIPE ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della linea ferroviaria AV/AC Milano-Verona, tratta Brescia Verona, lotto funzionale Brescia est-Verona.

I ricorsi questa volta erano due: uno è stato presentato dalle associazioni a carattere ambientale e di tutela del territorio, e un altro è stato presentato dagli espropriati che hanno aderito; questo per evitare il giudizio di inammissibilità dichiarato nelle sedute precedenti per disomogeneità dei soggetti ricorrenti.

Il nostro Avvocato Fausto Scappini ha presentato una relazione e in seguito alla risposta di Cepav Due ha presentato altre repliche e ha chiesto alla giudice di discutere tutte le memorie presentate.

Il nostro avvocato ha fatto la sua requisitoria come sempre molto precisa e circostanziata. Ha dichiarato la sussistenza di 3 vizi nella precedente sentenza del Consiglio di Stato, per i seguenti motivi:
1) mancata valutazione dell’opzione zero.
2) carenza di istruttoria: presentazione di documenti insufficienti e non idonei a dimostrare di aver ottemperato alle 309 prescrizioni. Numerosissime non sono state ottemperate e il progetto esecutivo non contiene adempimenti per rimediare ai danni previsti;
3) spezzettamento del progetto esecutivo in mille rivoli: infatti il Cipe ha “smembrato la Valutazione di impatto ambientale in innumerevoli stralci, in maniera del tutto illogica, irrazionale oltre che illegittima”. (testualmente).

Inoltre ha affermato che in questo ricorso non può essere posta la questione di inammissibilità per disomogeneità tra i soggetti perché i ricorsi sono stati presentati separatamente.

Moltissimi soggetti ad oggi non sanno esattamente che ne sarà della loro proprietà e della loro attività: si tratta di un sistema “ barbaro” per sottoporre ad esproprio i beni delle persone, sicuramente in contrasto con la tutela dei principi su cui si basa la nostra società.

L’avv.to di CEPAV 2 ha controreplicato che:

  • praticamente è inutile questo ricorso perché già il precedente era stato dichiarato inammissibile dallo stesso tribunale;
  • Che la maggior parte delle prescrizioni è preordinata a ridurre l’impatto ambientale dell’opera e della cantierizzazione e quindi il loro recepimento non deve ovviamente essere nuovamente sottoposto a valutazione ma semplicemente verificato nello sviluppo della progettazione esecutiva.
  • c’è conflitto di interessi fra alcuni soggetti ricorrenti
  • c’è carenza di interesse da parte di alcuni soggetti (associazioni non interessate direttamente e Comune di Medole in quanto distante 13 km. dall’area di realizzazione dell’opera)
  • che alcuni interventi anche pesanti sono stati cancellati, migliorando il progetto.

Il nostro legale ha di nuovo replicato rispondendo che l’interesse delle associazioni è dimostrato da tutti i documenti presentati, e attività relazionate, e che il Comune di Medole è stato legittimato da una relazione tecnica che dimostra l’impatto che avrà l’opera sulle falde acquifere, mettendo a rischio l’approvvigionamento idrico dei comuni dell’alto mantovano.

Nella discussione sono stati dichiarati inoltre altri problemi: per esempio il fatto che la galleria di Lonato è stata solo parzialmente inserita nel progetto esecutivo, che ci sono ad oggi 16 varianti che stravolgono il progetto e altre sono in preparazione, che l’8.7.2019 è stato approvato solo il primo dei tre pacchetti di lavori previsti e non tutto il progetto come afferma Cepav.

Ebbene: il giudice ha dichiarato che è stato proposto il parere di INAMMISSIBILITA’ anche questa volta.

Avendo presenziato all’udienza insieme al nostro legale abbiamo avuto l’impressione che a nulla valgono tutte le osservazioni presentate sulla base della realtà dei fatti e che ci si trovi di fronte a un MURO DI GOMMA sul quale rimbalzano tutte le nostre giuste rivendicazioni.

Ora aspetteremo il giudizio definitivo del TAR Lazio sicuri di aver portato avanti una lotta anche dal punto di vista legale che rivendichiamo a testa alta, in difesa del nostro territorio contro questo scempio!

Marcia no tav a Lonato: fermatevi! Noi non ci fermeremo!

A distanza di cinque anni dalla prima marcia No Tav sul Basso Garda, ieri siamo tornati a manifestare, questa volta nel territorio di Lonato dove, nelle ultime settimane, sono iniziati i cantieri del Tav.

Questo paese lacustre è guidato da un’amministrazione che oggi, come negli ultimi anni, gestisce le questioni pubbliche favorendo la cementificazione in nome del profitto economico. La linea ferroviaria ad Alta Velocità Brescia-Verona infatti non porterà alcun beneficio alla comunità locale o al turismo. La galleria di 7 chilometri a Lonato infatti, appoggiata da Sindaco e Giunta senza spiegazione di utilità alcuna, creerà espropri, problemi alle falde acquifere, disagio per il passaggio quotidiano di centinaia di tir negli anni di cantiere, inquinamento dell’aria e danni al turismo.

In questa situazione di mancanza di cura per il bene comune, di mancanza di partecipazione delle comunità nei processi decisionali politici, abbiamo sfilato per le vie del paese fino ad arrivare al cantiere per ribadire la nostra contrarietà.
Il cantiere ad oggi è una gigantesca distesa di terra espropriata ai lonatesi scavata e sollevata in ogni ora del giorno e della notte con passaggio di tir in strade non previste e contromano, e con “disagi” come il taglio “accidentale” dei cavi dell’energia elettrica alle abitazioni ed attività limitrofe. Sappiamo bene che questi cantieri preliminari non sono nulla in confronto ai veri lavori che l’alta velocità potrebbe portare sui nostri territori qualora il progetto proseguisse.

Così ieri, arrivati al cantiere sono state simbolicamente lanciate palle di terra e semi dove sorgono cumuli di terra scavata e dove un tempo c’erano campi coltivati, nella speranza che la natura sia più forte del profitto e del malaffare e continui a lottare, insieme a noi.
Ma la rabbia di vedere la nostra terra distrutta, lo sdegno di sapere che quest’opera non serve e probabilmente non verrà mai finita ci ha dato quel coraggio di riprenderci, anche solo per un momento, qualcosa che è della collettività: la nostra terra e il suo futuro. E così tra cori, sorrisi e anche un po di commozione ci siamo riappropriati di un pezzo di area cantierizzata ricordando ai lor signori del TAV che gli unici che si devono fermare sono loro, perché noi, come abbiamo detto, non ci fermeremo. Abbiamo lasciato sul terreno simbolicamente a monito i nostri Spaventav, perché continueremo a vigilare ed essere presenti.

Sproporzionato come sempre l’apparato di sicurezza messo in campo per il corteo di ieri con decine di celerini, elicottero della polizia sempre presente e Sindaco impegnato in prima persona a chiedere ai negozianti di chiudere le attività al passaggio del corteo per fomentare la paura e la diffidenza verso i propri stessi compaesani, rei colpevoli di chiedere spiegazioni su queste decisioni politiche speculative.

Come 5 anni fa ribadiamo la nostra contrarietà a questa grande opera inutile e come 5 anni fa sosteniamo che quest’opera si può fermare, costa ancora meno fermarla che farla e siamo ancora in tempo perché questi lavori sono solo una precantierizzazione.

Avevamo e abbiamo tutte le ragioni per proseguire nella nostra lotta, forti anche dei risultati dall’analisi costi benefici che ha bocciato ufficialmente quest’opera, determinati a percorrere come abbiamo sempre detto ogni strada possibile per fermare questo scempio.

Fermatevi, perché noi non ci fermeremo!

#notav #notavbresciaverona #dachesapasamia #fermarloepossibile #fermarlotoccaanoi #5ottobre #lonato #marcianotav #bastaveleni #cantieri #finoallavittoria

5 ottobre: partenze collettive da Brescia, Mantova e Verona

Per raggiungere la #marcianotav di sabato 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato vi ricordiamo i diversi appuntamenti per le partenze collettive:
 
 
 

– da Brescia appuntamento dalle ore 13:00-13:15 davanti al CSA Magazzino47 con partenza ore 13:30 in via Industriale 10

Ricordiamo a tutti e tutte che sabato sulla zona del lago ci saranno le prove per lo spettacolo delle frecce tricolore di domenica, quindi ci potrebbe essere più traffico del solito.

 
L’appuntamento a Lonato è a partire dalle 14:00!
 
#notav #5ottobre #lonato

5 ottobre 2014 la nostra prima manifestazione #notav. Dopo 5 anni siamo ancora più determinati di prima!

5 ottobre 2014 – 5 ottobre 2019

5 anni fa la nostra prima manifestazione #notav proprio domenica 5 ottobre.

Dopo 5 anni siamo ancora al punto di allora: la partita è ancora aperta, nulla è stato costruito, i lavori attualmente iniziati sono solo lavori preliminari di cantierizzazione e non esiste ancora ad oggi un progetto per tutta la tratta.

Fermare quest’opera costa anche ora molto meno che farla (circa 7 miliardi di risparmio sulla BS-VR-PD).

Le uniche differenze rispetto ad allora sono che non sarà solo una passeggiata tra i vigneti e le vie dei paesi, ma una marcia verso il cantiere di Lonato e che siamo ancora più convinti e determinati, anche forti dell’analisi costi benefici, a percorrere ogni strada possibile per fermare quest’opera inutile, senza delegare a nessuno, sopratutto ai politici!

Come diciamo da anni: fermarlo è possibile, ma tocca a tutti e tutte noi!

Avanti #notav, ci vediamo sabato 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato!

CC A DESENZANO: BASTA CON IL TEATRINO DELLA POLITICA! E’ ORA DI FERMARE SUBITO IL TAV!

BASTA CON IL TEATRINO DELLA POLITICA!
E’ ORA DI FERMARE SUBITO IL TAV!

Ieri sera, lunedì 30 settembre, ci siamo recati in consiglio comunale a #Desenzano. Nonostante il presidio sia stato lanciato il giorno stesso, siamo riusciti a garantire una nutrita presenza.

Avevamo annunciato che ci saremmo trovati di fronte a un teatrino e così è stato. Gli amministratori e i politici locali, dalla destra al PD, passando per il 5 Stelle, non possono nascondere il danno che l’Alta Velocità porterà ai nostri territori in termini di espropri e distruzione del suolo, ma rimangono pubblicamente in silenzio per non pestare i piedi ai loro partiti.

Questa estate l’analisi costi-benefici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato che il Tav Brescia-Padova è un’opera insostenibile. E’ negativa per oltre due miliardi di euro e si può assolutamente fermare. Non abbiamo sentito una sola parola dai politici locali per chiedere lo stop del progetto.

Intanto ieri sera il Presidente del Consiglio Comunale Rino Polloni, in quota Lega, ha ribadito la sua contrarietà al Tav. Peccato che faccia parte di uno di quei partiti che vuole l’Alta Velocità a tutti costi, nonostante sia stata sonoramente bocciata. Non si è fatto problemi a rimanere pubblicamente in silenzio. Stessa cosa vale per i consiglieri di minoranza del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Non siamo riusciti a stare zitti di fronte alla loro falsità. Alcuni attivisti hanno commentato ad alta voce le dichiarazioni della maggioranza. A un certo punto uno di noi è sbottato con sdegno e indignazione. E’ stata fatta intervenire la polizia locale, che ha cercato di raggiungere il No Tav, spintonando i presenti e cercando di impedire di filmare quanto stava accadendo. Un modo di intervenire molto grave e spropositato, visto che l’attivista ha lasciato di sua volontà la sala, senza più volere rientrare e lasciando proseguire il dibattito.

Alla fine della discussione non ci siamo trattenuti e ci siamo lasciati andare a un applauso sarcastico, complimentandoci per il loro teatrino.

Avanti #NoTav! Ci vediamo il 5 ottobre a #Lonato!

30/9 presidio #notav @consiglio comunale di Desenzano

QUESTA SERA ORE 20:30 PRESIDIO NO TAV SOTTO IL COMUNE DI DESENZANO!

Sul tema dell’Alta Velocità prosegue il teatrino della politica e ne siamo nuovamente testimoni a Desenzano. Da un lato c’è l’istituzione dell’Osservatorio sul Tav da parte della giunta locale con l’esclusione di una qualsiasi rappresentanza No Tav.

L’Osservatorio si dimostra un’azione ipocrita della maggioranza interessata solo a salvare la faccia e a mantenere dei buoni rapporti con alcuni soggetti delle frazioni. Non a caso L’Amministrazione, come tutti gli altri comuni interessati dalla tratta, è rimasta in silenzio dopo la pubblicazione dell’analisi costi-benefici, che ha bocciato il Tav Brescia-Padova.

I sindaci e i parlamentari locali non hanno fatto sentire con forza la propria voce per chiedere lo stralcio di un progetto dimostratosi insostenibile sul piano economico. Nessun politico ha dimostrato di volere tutelare il proprio territorio dai danni devastanti che porterà il Tav.

Dall’altro lato ci sono il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, che pare abbiano annunciato alcune interrogazioni per il prossimo c.c.

A questo punto hanno poco da intervenire su questo tema. Siamo di fronte a tre soggetti politici che la pensano allo stesso modo e hanno dato il via libera a un’opera negativa per oltre due miliardi di euro. Sul piano locale hanno fatto finta di nulla o hanno addirittura difeso le decisioni dei loro dirigenti.

A rendere ancora più ridicola la discussione è la proposta demenziale di una fermata Tav a San Martino.

Per questi motivi torneremo a mobilitarci con un presidio di protesta in occasione del consiglio comunale di Desenzano questa sera alle ore 20:30 sotto il comune di Desenzano (palazzo Bagatta)

Verso il 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato e per fermare definitivamente quest’opera prosegue la mobilitazione dei territori! Ci vediamo questa sera perchè come diciamo sempre serviamo tutti e tutte per fermare questo scempio!

#notav #desenzano #consigliocomunale #versoil5ottobre #5ottobre #lonato #fermarloèpossibile #osservatoriotav #fermarlotoccaanoi #dachesapasamia #marcianotav

Verso il 5 ottobre weekend carico di iniziative: fermarlo tocca a noi!

Verso il 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato prosegue la presenza sui territori con iniziative e informazione contro il TAV Brescia-Verona.

Ieri eravamo a Lonato e Calcinato con due banchetti informativi e questa mattina siamo stati al Santuario del Frassino per la giornata informativa e di simulazione dei cantieri.

Durante il presidio a Peschiera abbiamo simulato il tracciato dell’alta velocità, adiacente al santuario e al laghetto, una zona di grande valore che qualora il TAV venisse costruito sarebbe devastata, sia dal punto di vista naturalistico che artistico ma anche dal punto di vista del turismo, delle attività commerciali della zona (compresi i due hotel espropriati proprio dietro il santuario) e come luogo di culto.

TG3 Veneto – cosa potrebbe succedere al Frassino?

Verso il 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato prosegue la presenza sui territori con iniziative e informazione contro il TAV Brescia-Verona.Ieri eravamo al Santuario del Frassino per la giornata informativa e di simulazione dei cantieri.Durante il presidio a Peschiera abbiamo simulato il tracciato dell'alta velocità, adiacente al santuario e al laghetto, una zona di grande valore che qualora il TAV venisse costruito sarebbe devastata, sia dal punto di vista naturalistico che artistico ma anche dal punto di vista del turismo, delle attività commerciali della zona (compresi i due hotel espropriati proprio dietro il santuario) e come luogo di culto.Questo sera saremo a Desenzano per il presidio durante il consiglio comunale in cui si parlerà di TAV. Ci troviamo alle 20:30 sotto il comune di Desenzano!Avanti NO TAV, fermare quest'opera inutile e dannosa è ancora possibile e tocca a tutti e tutte noi insieme!#versoil5ottobre #5ottobre #marcianotav #fermarloèpossibile #fermarlotoccaanoi #dachesapasamia #peschieradelgarda #lonato #desenzano #santuariodelfrassino #tg3veneto

Gepostet von Coordinamento No Tav Brescia – Verona am Montag, 30. September 2019

Questo pomeriggio assemblea #notav anche a Verona e domani sera saremo a Desenzano per il presidio durante il consiglio comunale in cui si parlerà di TAV.

Avanti NO TAV, fermare quest’opera inutile e dannosa è ancora possibile e tocca a tutti e tutte noi insieme!

#versoil5ottobre #5ottobre #marcianotav #fermarloèpossibile #fermarlotoccaanoi #dachesapasamia #brescia #verona #lonato #desenzano #calcinato #santuariodelfrassino