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10/3 ore 18 assemblea pubblica sul clima @ Brescia

ABBIAMO SUPERATO IL LIMITE
Assemblea Pubblica sul Clima

Domenica 10 marzo 2019, ore 18
Sala civica via Villa Glori, 13, Brescia

Invitiamo tutti i singoli, le associazioni, le realtà territoriali a partecipare all’assemblea pubblica in vista della Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere che si terrà a Roma il 23 marzo!

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Il 23 Marzo a Roma è stata lanciata una grande manifestazione nazionale per la giustizia climatica e contro le grandi opere inutili e imposte, per cercare di mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta. Una giornata promossa da una piattaforma formata da decine e decine di comitati e lotte territoriali sparse su tutto il territorio italiano. Una data che vuole essere il culmine di un percorso iniziato a Venezia diversi mesi fa e passato per Venaus, in Val Susa, per Roma, Napoli e per molti altri luoghi dal Nord al Sud di questo paese.

Il costo che viviamo quotidianamente a causa del cambiamento climatico, le catastrofi legate alla mancata messa in sicurezza del territorio, la devastazione ambientale, lo sperpero di denaro pubblico legato al sistema imprenditoriale delle Grandi Opere Inutili (Tav, Tap, Mose, BreBeMi sono solo alcuni esempi), la loro incarnazione di un modello di sviluppo ultra-produttivo e il loro conseguente inquinamento causato da un sistema industriale parassitario e affetto da gigantismo, ci stanno portando sull’orlo della catastrofe ecologica e ci impongono la necessità di una mobilitazione in difesa dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione.

In questo quadro dalle tinte fosche e dal futuro incerto, abbiamo un’unica certezza: siamo consapevoli del fatto che la questione ambientale è ormai diventata prioritaria, in termini di sopravvivenza e in termini di cambiamento della società. Pensiamo che Brescia e la sua provincia non possano non raccogliere l’appello lanciato per questa mobilitazione a Roma, per cercare di costruire qualcosa anche dopo, tornando nei nostri territori e discutendo del presente e del futuro che ci attende.

Vediamo da troppo tempo anche qui, a Brescia e Provincia, la contraddizione delle priorità produttive e industriali a scapito della distruzione ambientale, sanitaria e sociale. Basta ricordare gli ultimi eventi che ci hanno accompagnato solo nel corso del 2018: a fine estate sono state almeno 7 le persone morte per un’epidemia di Legionella causata dalla contaminazione del fiume Chiese; mentre l’area urbana di Brescia ha “guadagnato” il primo posto nella classifica italiana per emissioni di polveri sottili, vincendo la medaglia d’oro per l’aria più inquinata d’Italia. Senza contare i primati che ci accompagnano da anni che riguardano acqua, aria, suolo, discariche, rischio idrogeologico, cave ecc.; come l’alta concentrazione urbana di centri commerciali e il primato per consumo di suolo, l’alto tasso di mortalità per l’inquinamento di terra e aria, le 13 acciaierie presenti, il numero di maiali sul territorio che supera il numero degli abitanti di Brescia e Provincia, le decine di aree mai bonificate e contaminate da Pcb, diossine, polveri sottili, rifiuti radioattivi e scorie, scarti di Industrie e Acciaierie, oltre al traffico illecito di rifiuti legato alle mafie (ma per questo vantiamo del “termovalorizzatore” tra i più grandi d’Europa), alla tratta ferroviaria Brescia-Parma peggiore d’Italia, agli sversamenti illegali nei laghi bresciani, i fiumi inquinati, le falde piene di cromo esavalente, e si potrebbe continuare all’infinito.

Ma il nostro territorio in questi anni, per fortuna, non è stato solo questo: le quindicimila persone in piazza il 10 Aprile 2016 per dire Basta ai Veleni, le lotte contro il TAV Brescia-Verona, le mille battaglie contro le discariche, il referendum provinciale per difendere l’acqua pubblica, le decine di associazioni e comitati che quotidianamente si battono per garantire e costruire un futuro più degno per chi vive questa provincia.

Crediamo quindi necessario incontrarci, data l’occasione della mobilitazione del 23 marzo, per provare a costruire una rete unificata territoriale che inizi a discutere del macrotema e che continui a battersi per cessare di contrapporre il lavoro a scapito della salute, il progresso a scapito dei territori, la produzione a scapito di vite e ambiente. Siamo ancora in tempo!

Sos Torte Per Banchetto Autofinanziamento No Tav domenica 17 marzo @ Santuario del Frassino – Peschiera

ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO DI TUTTE E TUTTI!

Chiediamo a tutti e tutte aiuto per poter organizzare una bel banchetto di autofinanziamento, oltre che informativo, preparando e portando cose dolci secondo la propria fantasia, in modo che con un’offerta si possa contribuire alle spese legali del Coordinamento No Tav Brescia-Verona.

Le cose preparate o comprate le potete direttamente lasciare al banchetto informativo nel piazzale del Santuario del Frassino dalle 9:00 di domenica mattina, oppure chiamare o scrivere a Roberta al numero 3336850594 che organizza un punto di raccolta torte a Desenzano sabato 16 pomeriggio dalle 17 alle 19:30.

Vi aspettiamo domenica mattina ovviamente per informarvi e sostenere la lotta contro il TAV Brescia-Verona!

Ricorsi contro i dapso: la lotta non si ferma!

Il Coordinamento No Tav Brescia-Verona informa che presso il comune di Lonato sono stati depositati i primi ricorsi contro i daspo firmati dal “podestà” di Lonato Roberto Tardani. Come annunciato non abbiamo intenzione di sottostare agli atteggiamenti intimidatori e repressivi della giunta lonatese. Ribadiamo che i 13 ordini di allontanamento contro i No Tav non sono solo un’azione politica gravissima, che vuole minare il diritto democratico di dissenso e di protesta, ma sono il frutto di una ricostruzione falsa di quanto accaduto il 17 gennaio durante l’incontro organizzato da Coldiretti.
Non ci stancheremo mai di ripetere che la nostra presenza all’interno della sala è stata dal principio assolutamente silenziosa, rispettosa dell’incontro che si stava svolgendo e in nessun modo di impedimento all’ingresso. Solo dopo l’improvvisato “servizio d’ordine” della Coldiretti per coprire la nostra presenza, oltre che l’aggressione fisica e verbale dell’Assessore Vanaria, abbiamo fatto sentire con forza la nostra voce e contestato l’incontro. Un’azione, tra l’altro, durata temporaneamente e conclusa spontaneamente.
Segnaliamo che i ricorsi contro i daspo seguono la partecipatissima fagiolata no tav organizzata presso l’Arci Machini di Lonato. Una serata che ha visto ritrovarsi oltre sessanta persone (di più la sala non poteva ospitarne) per esprimere tutta la loro solidarietà al movimento e dare sostegno economico a chi lotta.
A dimostrazione, ancora una volta, che i No Tav non sono soli, ma hanno alle spalle una comunità resistente che non accetta le modalità da sceriffo della Lega e sostiene la lotta in difesa dei territori contro l’Alta Velocità.

LA REPRESSIONE CREA SOLO SOLIDARIETA’: iniziamo a dirvi grazie!

A ieri ci sono stati donati € 645,00.

UN ENORME GRAZIE a tutt* coloro che ci hanno aiutato finora! Grazie anche a chi non può donare, ma ci sostiene diffondendo l’appello e partecipando alle nostre iniziative.

LA REPRESSIONE CREA SOLO SOLIDARIETA’, NON CI SPAVENTANO I DASPO DEL PODESTA’!

La raccolta fondi con le libere donazioni all’iban che trovate nel volantino prosegue e ricordiamo anche la cena di sabato 9/02 Fagiolata NO TAV cena per le spese legali.

Prenotatevi entro il 7 febbraio chiamando il 3779533284.

#notav #notavbresciaverona #lonato #daspo #raccoltafondi #speselegali

9/2 fagiolata no tav di solidarietà a Lonato per le spese legali

Sabato 9 febbraio organizziamo una FAGIOLATA NO TAV, una cena per aiutare a sostenere le spese legali per i daspo dati dal comune di Lonato agli attivisti e alle attiviste per i fatti del 17 gennaio 2019.

Ricordiamo che in quella data un gruppo di attivist* ha partecipato pacificamente e silenziosamente ad un convegno organizzato da Coldiretti e Comune di Lonato esponendo solo uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura”. Tanto è bastato per scatenare l’Assessore exPugile Vanaria, che ci ha aggredito fisicamente e verbalmente. Ha disturbato lui il suo convegno, non di certo noi! Il podestà Tardani, ha pensato bene di firmare dei daspo contro gli/le attivisti/e e non contro il vero violento della serata, l’Assessore ExPugile Vanaria.
Abbiamo ricevuto tanto sostegno in questi giorni e ritrovarci in una cena è il modo migliore per dimostrare ancora una volta che la loro repressione genera solo solidarietà!

NOI SIAMO DALLA PARTE DEI TERRITORI, LORO DA QUELLA DEI POTERI FORTI!

MENU’ DELLA SERATA:
Antipasto con torte salate e pinzimonio con salse
Fagiolata nostrana con polenta
Formaggi locali con marmellate
Verdura cruda e cotta
Dolce
Bevande escluse
Euro 16 a persona.

Prenotare ENTRO IL 7 FEBBRAIO chiamando al 377 9533284. SOLO CHIAMATE, NON MESSAGGI SU WHATSAPP O MESSENGER.
#notavbresciaverona #notav #cena #cenasolidale #speselegali #daspo #lonato

I VERI FACINOROSI E INTOLLERANTI SIETE VOI!

La giunta leghista di #Lonato non conosce fine alla propria disonestà intellettuale.
La maggioranza ci accusa di essere dei “facinorosi” antidemocratici. Il riferimento è ancora alla nostra protesta dello scorso 17 gennaio in occasione dell’incontro con #Coldiretti.

Peccato che la giunta Tardani, con l’avvallo della polizia locale, continua a ripetere una versione completamente FALSA dei fatti. Mentono sapendo di mentire. Non ci stancheremo mai di ripetere che la nostra presenza nella sala inizialmente è stata pacifica e SILENZIOSA. Le tensioni si sono verificate a seguito delle provocazioni del podestà Tardani, degli esponenti di Coldiretti e dell’Assessore all'(In)sicurezza Vanaria, che ha perso addirittura il controllo e ci ha aggredito fisicamente.
Chi è davvero il facinoroso? Chi è davvero intollerante? Ad esempio chi firma 13 daspo con una ricostruzione assolutamente falsa dei fatti con l’intento (mancato) di intimidire?

Noi comunque abbiamo mantenuto la nostra parola e ci siamo mobilitati in occasione del consiglio comunale. Anche in quella sede la maggioranza leghista ha dimostrato totale disinteresse per il territorio e un atteggiamento da sceriffo.

L’Amministrazione ha ammesso di non sapere nulla di pià sul sequestro delle ex cave di Vezzola rispetto a quanto emerso sui giornali. Non si è preoccupata di acquisire documentazione o avere contatti con chi di dovere.

Non si sa cosa faranno gli amministratori nel caso in cui ci fossero delle conseguenze sul piano penale.

Peggio ancora la maggioranza si è nascosta dietro le decisioni calate dell’alto. Peccato che il comune di Lonato non abbia MAI fatto sentire la propria voce contro il #Tav e sia amministrato dalla Lega, che ora è pure al governo del paese.

Al temine della votazione del punto sette è esplosa la nostra giusta rabbia contro l’ipocrisia di un ceto politico che ci sta portando alla rovina. Una contestazione doverosa, seppure sciolta spontaneamente, che ha nuovamente sfidato qualunque divieto o intimidazione.

Cari leghisti, se il progetto sarà confermato, sarete i responsabili degli #espropri, dei danni ambientali e dello spreco di denaro pubblico dell’Alta Velocità. Insieme ovviamente al Movimento 5 Stelle, da cui ci si aspetta piena coerenza a quanto ha sempre sostenuto.

DOMANI SERA TUTTI E TUTTE A LONATO ALLE 19:30 – video di appello!

Appello alla mobilitazione per il presidio di domani, martedì 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale di #Lonato.

I daspo non ci spaventano e non ci facciamo intimidire dal podestà Tardani e dall’Assessore all’Insicurezza Vanaria. Dobbiamo difendere ill diritto di dissenso e l’agibilità politica di chi #lotta sul territorio lonatese.

Inoltre va stralciata la delibera con la quale la giunta leghista ha individuato nelle ex cave Vezzola il futuro cantiere Tav. Un’area ora sotto sequestro per smaltimento illecito dei rifiuti.

Appuntamento in piazza Martiri delle Libertà dalle ore 19.30. Perché “Libertà è non stare zitti e zitte”!

Presidio No Tav a Lonato – Libertà è non stare zitti e zitte!

Appello alla mobilitazione per il presidio di domani, martedì 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale di #Lonato.I daspo non ci spaventano e non ci facciamo intimidire dal podestà Tardani e dall'Assessore all'Insicurezza Vanaria. Dobbiamo difendere ill diritto di dissenso e l'agibilità politica di chi #lotta sul territorio lonatese.Inoltre va stralciata la delibera con la quale la giunta leghista ha individuato nelle ex cave Vezzola il futuro cantiere Tav. Un'area ora sotto sequestro per smaltimento illecito dei rifiuti.Appuntamento in piazza Martiri delle Libertà dalle ore 19.30. Perché "Libertà è non stare zitti e zitte"!

Gepostet von Coordinamento No Tav Brescia – Verona am Montag, 28. Januar 2019

29/1 PRESIDIO NO TAV A LONATO: libertà è non stare zitti e zitte!

Martedì 29 gennaio si terrà il Consiglio Comunale di Lonato del Garda, convocato su richiesta dei consiglieri di minoranza che presenteranno una mozione chiedendo il ritiro della delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 18/7/2018 “Esame ed approvazione di un progetto in deroga agli strumenti urbanistici per la formazione temporanea di area di cantiere connessa alla realizzazione di opere di interesse pubblico – Tratta AV/AC Milano – Verona”.

Ricordiamo che, in quel caldo consiglio comunale estivo, il Comune di Lonato in fretta e furia diede l’approvazione per la destinazione ad uso cantiere per l’Alta Velocità di una porzione di territorio che pochi giorni dopo venne messa sotto sequestro per smaltimento illecito di rifiuti.
Approvare questa mozione e ritirare quella delibera sarebbe il minimo per mettere una pezza su una decisione tragicomica.

Questa è una delle tante figuracce collezionate dalla giunta lonatese negli ultimi mesi, l’ultima si è verificata il 17 gennaio quando l’Assessore Pugile Vanaria ha aggredito un gruppo di attivisti/e No Tav, che in modo pacifico e silenzioso si erano presentati ad un convegno promosso da Coldiretti e Comune di Lonato. La nostra unica voce fu uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura!”.
La copia non conforme del Mike Tyson gardesano ha minacciato i presenti con pugni alzati e sferrandone uno ad un attivista. Gli attivisti e le attiviste hanno mantenuto la calma cercando di sedare l’animo del “combattente per caso”, ma al termine dell’incontro il Sindaco ha deciso che i meritevoli di Daspo e di multe dovevano essere i No Tav presenti. Riteniamo però che questo trofeo spettasse al campione in carica Assessore Pugile Vanaria e quindi torneremo in occasione del Consiglio Comunale martedì 29 gennaio dalle 19:30 con un presidio in piazza Martiri della Libertà (mai nome fu più consono), per consegnare al legittimo vincitore il trofeo “DASPO 2019” e per ricordare così al Sindaco Tardani che la repressione della libertà di espressione è più in linea con altri regimi.

Invitiamo tutte le realtà e le persone che in questi giorni ci hanno dimostrato solidarietà a partecipare a questo presidio.
La libertà d’espressione è di tutt* e va difesa di fronte a queste aggressioni da parte delle istituzioni. Oggi è toccato a noi, la prossima volta a chiunque avrà ancora l’ardire di protestare.

Ci vogliono zitti e zitte, noi non ci facciamo imbavagliare!

Vi invitiamo a venire con dei cartelli in cui potete completare come preferite la frase “Libertà è ……”.

L’appuntamento è  martedì 29 gennaio dalle 19:30 in piazza Martiri della Libertà a Lonato del Garda (BS).

13 DASPO DA LONATO E MULTE: RACCOLTA FONDI “SIAMO TUTTI/E DISTURBATORI E DISTURBATRICI”

In data 17 gennaio 2019 un gruppo di attivisti/e No Tav Brescia-Verona ha partecipato al convegno organizzato da Coldiretti e Comune di Lonato del Garda.
Un Comune che verrà devastato dai lavori dell’inutile treno alta velocità Brescia-Verona, ma che finora non ha fatto nulla per impedire questo scempio del suo territorio e ad oggi promuove convegni e fiere sull’agricoltura, forse non sapendo che le colate di cemento del tav non sono fertili per i terreni.
Abbiamo partecipato silenziosamente esponendo uno striscione che recitava “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura!”.
E’ bastato questo per scatenare la rabbia dell’Assessore alla (in)Sicurezza di Lonato, Vanaria, il quale ci ha spintonati e aggrediti cercando di strappare lo striscione mentre altri partecipanti al convegno si adoperavano per coprirci.
Ne è nato a questo punto, e solo a causa di questo intervento violento, un battibecco in cui abbiamo denunciato le aggressioni subite.
Il giorno successivo sono stati recapitati 13 DASPO agli attivisti e alle attiviste presenti oltre ad una multa di € 100,00 cad.
Riteniamo tutto ciò un atto intimidatorio e aggressivo INACCETTABILE contro persone che stavano manifestando silenziosamente e pacificamente.
Risponderemo a questo vergognoso attacco su tutti i fronti e lanciamo questa campagna di raccolta fondi per una CASSA DI RESISTENZA per coprire le spese legali.
Dimostriamo ancora una volta, come è successo più volte in Val Susa, che questa repressione serve solo a creare maggiore solidarietà.
Aiutateci donando quello che potete, diffondendo questa raccolta e partecipando alle prossime iniziative pubbliche!
SIAMO TUTTI E TUTTE DISTURBATORI E DISTURBATRICI IN DIFESA DELLA NOSTRA TERRA!

BONIFICI O RICARICA POSTE PAY:

CAUSALE: CASSA DI RESISTENZA

IBAN: IT68M0760105138214070114075

Numero carta POSTE PAY: 5333 1710 1589 6042

Intestata a Daniele Nottegar