CHIARA, NICCOLO’, MATTIA E CLAUDIO AI DOMICILIARI. ANCORA IN CARCERE FRANCESCO, GRAZIANO E LUCIO.

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murales-no-tav-liberi-Arresti domiciliari, dopo un anno e due settimane di carcere, per Chiara, Niccolò, Mattia e Claudio.

I quattro No Tav erano stati arrestati il 9 dicembre 2013 con l’accusa di aver incendiato un compressore all’interno del cantiere Tav di Chiomonte (Val Susa) nella notte tra il 13 e il 14 maggio del 2013, processati con la surreale accusa di terrorismo, da cui però sono stati, la scorsa settimana, assolti.

Per quell’episodio i 4 attiviste e attivisti No Tav sono comunque stati condannati, in primo grado, a tre anni e mezzo per reati minori.

La Corte d’Assise di Torino ha accolto oggi, 23 dicembre, la richiesta del legale Claudio Novaro, in merito alla concessione dei domiciliari. Per loro, però, saranno applicate le restrizioni massime possibili, secondo quanto deciso dalla Corte.

Restano invece ancora in carcere Francesco, Graziano e Lucio, altri tre No Tav arrestati a luglio 2014 sempre per i fatti inerenti la stessa notte del 13 e 14 maggio 2013 a Chiomonte. Poche settimane fa, a inizio dicembre 2014, i tre, inizialmente accusati di detenzione e trasporto di armi da guerra, di danneggiamento a mezzo incendio e di altri reati minori, sono stati anche accusati di attentato con finalità di terrorismo.

Il commento di Cristina Cicorella di  Libero Dissenso e movimento No Tav

Il commento di Simonetta Zandiri TG Maddalena e movimento No Tav

Il commento di Maria, redattrice di Radio Blackout di Torino e del movimento No Tav

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