DIFENDIAMO LA PAROLA CONTRARIA – Lettura collettiva in solidarietà a Erri de Luca

4 Flares Twitter 1 Facebook 3 Filament.io 4 Flares ×

Da anni il movimento No Tav, dislocato in sempre più zone d’Italia, difende la nostra terra e il futuro delle attuali e prossime generazioni, ma in questo momento siamo chiamati a difendere anche un diritto profondo e imprescindibile: LA LIBERTA’ DI PAROLA.


Il 28 gennaio ci sarà l’udienza del processo a Erri De Luca, accusato per aver espresso la necessità di sabotare il TAV. Il caso è nato dopo alcune dichiarazioni rilasciate dallo scrittore:

“[Huffington Post]…la TAV va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo…sono necessari per far comprendere che la Tav è un’opera novica e inutile..hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa…”

“[Ansa]…resto convinto che il Tav sia un’opera inutile e continuo a pensare sia giusto sabotare quest’opera

L’accusa sostiene che le parole dello scrittore abbiano istigato, convito e spinto altri a danneggiare, a mettere in atto azioni “violente” contro il cantiere dell’alta velocità.
Ma come obbietta Erri De Luca, rivendicando la libertà di esprimere la propria opinione contenuta nell’articolo 21 della Costituzione, il significato del verbo sabotare letteralmente non indica solo un danneggiamento materiale, dal momento che significa in maniera più generale ostacolare.
Opponendosi a questa denuncia lo scrittore contrattacca, sostenendo che questa accusa saboti il suo diritto costituzionale di parola contraria.
Quello che dovrebbe farci riflettere è che se il tentativo della procura di Torino è quello di “colpirne uno per scoraggiarne centro” questa mossa si sta dimostrando del tutto controproducente: intorno a questa incriminazione si è costruita molta solidarietà in questi mesi e la lotta contro il Tav, in particolare quella della Val Susa, ne ha tratto maggiore visibilità.

E come afferma Erri de Luca: “Sono lieto che le mie parole di sostegno siano state considerate così degne di rilievo da portarle in tribunale” e aggiunge “E’ bene che il giudice chiamato a pronunciare la sentenza sia informato delle intenzioni dell’imputato: se dichiarato colpevole delle mie parole, ripeterò lo stesso reato da criminale incallito e recidivo. Se condannato, mi neghi tranquillamente il beneficio della sospensione condizionale della pane, che si applica all’ipotesi che il reo non ci ricaschi”.

Se Erri De Luca verrà accusato, verrà sabotata la libertà di parola contraria, ed è per questo che invitiamo tutti e tutte a rivendicare questo nostro diritto, ultimamente calpestato sempre di più, partecipando alla lettura collettiva del libro che Erri De Luca ha scritto riguardo a questa vicenda.
Questi tentativi di repressione non indeboliscono la forza di questa lotta, perché quello che questi signori non hanno ancora capito è che il movimento NO TAV, anche grazie a loro, è sempre più unito, al contrario dell’accusa, che sia nell’aula di tribunale che fuori, si ritroverà sempre più isolata!

Ci troviamo domenica 25 gennaio, in piazza Duomo, davanti alla Prefettura, dalle 16:00 alle 18:00 per leggere insieme alcuni passi del libro “La Parola Contraria” di Erri de Luca e difendere insieme la nostra libertà di opinione contraria e la nostra libertà di parola!

Stampa

4 Flares Twitter 1 Facebook 3 Filament.io 4 Flares ×