Esposito non parla a Brescia: la Val Susa ringrazia i bresciani.

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Doveva essere una serata “in famiglia” dedicata al Tav, al piccolo Teatro di Sanpolino più per ascoltare le solite panzane sottoforma di slogan mal formulati di “Bingo” Esposito e convincersi che la Torino-Lione è bella e buona.

La sede era piccola perchè di questi tempi il Pd ha imparato a non aspettarsi le folle ma i No Tav bresciani, non invitati, l’hanno riempita e altri si assiepavano fuori surclassando cosi il numero degli spettatori con tessera (c’era anche Fiorenzo Bertocchi di PRC, “a titolo personale” – ci tiene a dichiarare) per fare il contradditorio. Dietro lo striscione «L’unica velocità che vogliamo è quella delle bonifiche», i No Tav spingevano per entrare ostacolati da una decina di Digos e un drappello di agenti che però non hanno potuto impedire l’entrata in massa e la fragorosa battitura sulle pareti.

“Bingo” è arrivato con la sua auto blindata e ha sfoggiato il consueto facile builismo da dietro la scorta, anche un po’ bluffando (i bresciani non sanno come corre con o senza scorta), visto che giocava fuori casa: “Sono stato più volte nell’occhio del ciclone in Val di Susa, figuriamoci se mi faccio problemi per un pugno di No Tav».

Sta di fatto che dopo un’ora di tentativi, la bella riunione si è sconvocata per tempi migliori. Il Nostro non l’ha presa bene: «Ogni volta che mi muovo per partecipare a dibattiti sul tema, qualcosa succede regolarmente, ma non mi era mai successo di andarmene», (bugia!) ha commentato prendendosela anche un po’ con gli organizzatori.

La Val Susa ringrazia i bresciani.

 

Articolo tratto da: http://www.tgvallesusa.it

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