Fermare il TAV

Il 17 ottobre i No Tav Bs-Vr scendono di nuovo in piazza a Desenzano. L’obbiettivo? Fermare il TAV definitivamente!

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Ieri sera a San Martino della Battaglia, a un anno circa dalla prima assemblea No Tav dello scorso luglio a Lonato, ci si è trovati in tanti, donne e uomini dei comitati che in quest’anno sono sorti, espropriati e associazioni territoriali per decidere insieme che strada percorre nei prossimi mesi di lotta contro il TAV Brescia-Verona.

Per quanto riguarda la situazione attuale della nostra tratta è ben chiaro che i fini della propaganda del “progetto fermato” servono solo per demotivare gli animi e tranquillizzare le persone, visto che il “fermo” è solo l’ennesimo rinvio di 120 giorni. Quattro mesi che serviranno a Cepav 2 per trovare soluzione alle 22 prescrizioni fatte dal Ministero dell’Ambiente; finito questo periodo di tempo la decisione tornerà in mano al Cipe che deciderà se finanziare o meno l’opera. Con quali soldi non è dato sapersi.

Il vero timore che è emerso ieri sera è che come sempre, a discapito di case, terreni, attività e quant’altro, essendo avvantaggiati dal sistema dei lotti costruttivi, questi signori decidano di aprire i primi cantieri, lacerando il nostro paesaggio, senza poi avere nemmeno la possibilità concreta di proseguire con la costruzione dell’opera. I territori che più probabilmente si potrebbero trovare in questa situazione, con “buchi” aperti e abbandonati, sono proprio i comuni di Lonato e Peschiera che con le loro imponenti e devastanti gallerie sono effettivamente le uniche parti del progetto per cui sono stati finanziati soldi ad oggi (800 milioni su 4 miliardi).

E di fronte a tutto questo silenzio, alla confusione più totale di chi tenta di prendere voce a riguardo, alla follia di non sapere ancora da che parte voler far passare la linea (talmente è utile) e all’assenza totale delle amministrazioni si è deciso di scendere di nuovo in piazza con un obbiettivo ancora più chiaro: FERMARE IL TAV DEFINITIVAMENTE!

Consapevoli che delegare non serve a nulla (se la nostra provincia è la più inquinata di Brescia un motivo ci sarà, no?) e che la forza di un popolo che si unisce è qualcosa di inarrestabile, torniamo a ribadire l’unica opzione che accettiamo, “l’opzione zero” che non vuol dire essere contrari al progresso ma essere a favore del rimodernamento di quello che c’è già e funziona male, utilizzando i soldi “risparmiati” per quello che veramente serve a questo territorio e a chi lo vive: il collettore del lago di Garda, le bonifiche ambientali, il rimodernamento degli edifici scolastici, ecc.

Nel frattempo, preparandoci a tornare in piazza a gran voce il 17 ottobre a Desenzano del Garda, nei prossimi mesi tante iniziative verranno messe in campo dai diversi Comitati No Tav che attivamente lottano contro questo treno, tra cui una giornata informativa contemporaneamente diffusa sui tutti i territori interessati.

E se qualcuno in questi mesi ha sperato di fermarci, avvisiamo già che le nostre intenzioni sono quelle di essere sempre più presenti sul territorio, continuando a fare informazione e preparandoci a rispondere ai prossimi passi dell’iter burocratico.

SOLO UNITI E SEMPRE PIU’ NUMEROSI POSSIAMO VINCERE, quindi andiamo avanti così che in un anno di strada ne abbiamo già fatta tanta, e il futuro non potrà che regalarci grandi momenti e soddisfazioni, perchè difendere la nostra terra e il nostro futuro non è solo un diritto ma anche un dovere!

Il prossimo appuntamento per continuare a organizzare insieme questo autunno No Tav è il 2 settembre sempre presso la sala pubblica di San Martino della Battaglia: NON DELEGARE, PARTECIPA!

 

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