Il treno sbuffa: la TAV bresciana si fara’ strada tra le palazzine di Via Toscana la vita delle persone…

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×
Di Valerio GardoniLe vicende della TAV (treno alta velocità) sono ben note a tutti.E’ quasi un decennio che gli abitanti della Val Susa e migliaia di sostenitori si battono contro il progetto dell’alta velocità che bucherebbe lo loro vallata (compresa la galleria dove ci sono sia amianto che uranio). La TAV e i NO TAV hanno riempito le cronache dei giornali con cadenza continua, senza mai cedere. A volte con cortei pacifici, altre volte con scontri violenti.Ci sono stati incidenti, attivista caduto da un traliccio, blocco di giorni della viabilità, manifestazioni di ogni genere, persino campeggi estivi. Tutto però succedeva “lassù sui monti, tra valli in fior”. Lontano dalla quotidianità, tutti ascoltavamo le notizie o leggevamo sui quotidiani. Magari solo i titoli per tenerci aggiornati della situazione incandescente in cui vivono dei nostri connazionali valligiani. Girato pagina si passava alle altre notizie, magari più nostrane.

Quasi come se il tracciato quel treno super veloce dopo la Val Susa si dissipasse nel nulla…
E’ successo anche all’amico Maurizio Zanini, bresciano volontario da una vita per l’America Latina. (Ha partecipato alle prime missioni in Ecuador del progetto BCC Cassa Padana). Maurizio e i suoi vicini di casa in via Toscana a Brescia la TAV l’hanno vissuta come tutti noi, lontana, lassù in Val Susa. Sino a qualche giorno fa quando qualcuno del quartiere ha letto su un quotidiano locale che una linea TAV, quella merci, sarebbe passata a 300 all’ora, non vicino alle abitazioni o nei paraggi, ma in “casa loro”. Prima di proseguire per Venezia e poi per Kiev!

Maurizio al telefono ha la forza di ironizzare
quando gli chiedo: ma dove passano i binari? – Da qui, tra la cucina e la toilette. Così quando dovrò andare in bagno dovrò attraversare i binari!-

La notizia è passata da porta a porta più veloce della TAV, gli abitanti del quartiere si sono allarmati e dopo una ricerca veloce hanno scoperto che tutto era in programma, binari ed espropri compresi. La TAV investirà in pieno le palazzine di via Toscana, sulle loro macerie, passeranno i binari diretti a oriente. Circa 25 famiglie sfrattate, gli altri si ritroveranno con un muro di 4 o 5 metri alla finestra del salotto. Sembra che tutti gli addetti ai lavori e politici sapevano, ma nessuno si era preso la briga di comunicarlo agli abitanti del quartiere.

Qui a differenza della Val Susa, non si tratta di terreni o frutteti,
ma di vite. Esproprio significa sradicare delle famiglie dalla loro quotidianità. Molti di loro in via Toscana ci sono nati e cresciuti, i loro figli vanno a scuola insieme e alla domenica si ritrovano a tirar calci al pallone all’oratorio del quartiere. Ci si conosce tutti e la vita si è sgranata con le solite tribolazioni, qualcuno ha fatto un mutuo per darsi un alloggio, non sarà la Reggia di Caserta, ma è frutto di una o due vite di lavoro. Di dignità.Sul lungo progetto dell’Italfer (Gruppo Ferrovie dello Stato) sono solo 4 o 5 cerchiolini rossi, da demolire. In mezzo ai cerchiolini ci sono storie di gente comune che non pretendeva risarcimenti per essere cacciata altrove, ma tranquillità. Ora si sta formando in fretta un comitato, la TAV interessa anche altre zone della città e periferia. C’è da giurarci che a sud di Brescia cominceranno a sventolare le bandiere “NO TAV”.

http://www.popolis.it/SezioneEspansa.aspx?EPID=32%2110%2132%210%2159319

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×