In diretta dal palco di ‪#‎festaradio‬… 

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valesale
“Due anni fa, alcuni cittadini bresciani salirono su questo palco denunciando e ricordando a tutti che il TAV riguarda anche Brescia e i bresciani. Si parlava allora della tratta Treviglio-Brescia. Due anni fa si parlava di case espropriate che sarebbero state abbattute, giardini espropriati che sarebbero stati distrutti, ricordi di tante vite vissute che sarebbero stati cancellati per sempre. Ecco, oggi, due anni dopo, queste case, giardini e ricordi non esistono più! 
Il TAV, il treno ad alta velocità che secondo lo Stato dovrebbe risolvere i nostri problemi di trasporto, è arrivato a Brescia con il suo carico di distruzione. Il TAV non ha coscienza, spazza via tutto senza chiedere il permesso a nessuno, distrugge, mentre il trasporto pubblico per i cittadini, quello vero, quello che serve, viene ridimensionato e i pendolari vengono assiepati in treni sempre meno frequenti e sempre più obsoleti. 
Il TAV non si ferma a Brescia: più di 2 miliardi di euro preventivati per la realizzazione della nuova tratta ferroviaria Brescia – Verona, più di 28 milioni di euro al km. Ripeto, 28 milioni di euro per km!
Altre decine di case, cascine e aziende abbattute, altre decine di famiglie espropriate e sfrattate. Intere frazioni e quartieri verranno isolati per anni da cantieri che sorgeranno in molti casi a ridosso di siti dal grande valore storico e naturalistico. Più di 1 milione di kilometri quadrati di suolo agricolo consumati. Tra questi andranno persi per sempre circa il 20% dei vigneti del Lugana, con un danno economico stimato attorno a 14 milioni di euro annui. Un tunnel di 7km sotto la cittadina di Lonato creerà grossi scompensi idrici a questo territorio.
L’alta velocità, uscendo da Brescia, attraverserà inoltre la famigerata “necropoli delle discariche”, cioè quella fascia di territorio che dai quartieri di S. Polo e Buffalora arriva a Montichiari, passando per Castenedolo, Mazzano e Calcinato, dove si registra una delle più alte concentrazioni di cave e discariche d’Europa, molte delle quali in attesa da anni di bonifiche mai arrivate.
Sapete chi si occupa di questi lavori? Il consorzio Cepav 2, a cui è stata affidata la realizzazione dell’opera, senza gara d’appalto, ricordiamolo, è lo stesso coinvolto, attraverso le ditte che ne fanno parte, in tutti i maggiori scandali recenti riguardanti le grandi opere (Maltauro s.p.a per Expo a Milano, Condotte d’acqua s.p.a. per il Mose a Venezia).
Intanto il nostro trasporto pubblico locale langue in uno stato comatoso dopo continui tagli di corse lungo l’attuale tratta Brescia-Verona, non ultimo il taglio degli 8 treni interregionali veloci Milano-Venezia, utilizzati quotidianamente da oltre 10000 persone. Si tagliano i treni accessibili economicamente a tutti e si costruiscono treni costosi e inutili per pochi.
Il TAV è a Brescia ora, e vorrebbe uscire dalla nostra città. E’ compito nostro far si che questo NON accada. FERMARLO TOCCA A NOI, e possiamo e dobbiamo farcela!
Per questo motivo da due anni il gruppo NO TAV BRESCIA lavora sul territorio per informare, monitorare i lavori e creare una forte opposizione. Insieme ai comitati di Brescia, del Basso Garda e di Verona vogliamo dar vita ad lotta unita di contrapposizione a questa inutile e dannosa opera. Lunedi 1 settembre a Calcinato ci riuniremo in un’ assemblea pubblica per portare avanti questa opposizione. Domenica 5 ottobre invece faremo una passeggiata nelle terre del Lugana che, se non ci impegniamo a fermare il Tav, scompariranno per sempre. Due iniziative per ricordarci e ricordare a chi ci governa, che la NOSTRA TERRA non è in vendita!!”. 
Vi invitiamo a partecipare, ad informarvi ed informare.
Per maggiori informazioni passate al nostro banchetto informativo che trovate qui tutti i giorni in festa a fianco dell’ ‪#‎ENoTav‬ e ‪#‎Barrio47‬ e visitare il nostro sito internet www.notavbs.org

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