INTERVENTO NO TAV AL CONSIGLIO COMUNALE DI DESENZANO

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

jpg1

Il coordinamento No TAV Brescia-Verona ha deciso di non ripetere in questa sede le ragioni della nostra decisa e convinta contrarietà a quest’ opera, non vedendo in tale occasione alcuna opportunità di reale dialogo ne di informazione tra istituzione e cittadini.

Abbiamo imparato andando in Val di Susa, al terzo Valico e in altre realtà aperte che le Assemblee Popolari sono gestite dai cittadini e, i Sindaci e gli amministratori del territorio ci partecipano mettendosi però in posizione di ascolto e di vero confronto attivo e partecipe. Ci sembra quindi questa l’ennesima occasione perduta per avvicinare cittadini e istituzioni, un rapporto che negli ultimi anni, diciamo almeno una ventina, è andato lentamente deteriorandosi a causa di comportamenti e pratiche utili piu’ ad ottenere un profitto o vantaggio personale che non il bene della collettivita’.

 

Riteniamo assolutamente insoddisfacente la modalità di confronto del consiglio comunale aperto attuata in questa sede, in quanto estremamente limitativa per la partecipazione e per l’ intervento della cittadinanza ed eccessivamente restringente sui temi trattati.

Una questione contorta e complessa come quella delle grandi opere  legate all’ Alta Velocità, e di così forte impatto per il territorio desenzanese, merita senza dubbio momenti di incontro straordinari, come le assemblee aperte da noi richieste e proposte, in cui affrontare adeguatamente un tema di tale rilevanza, offrendo inoltre la possibilità di dare libero sfogo e ascolto a tutti quei cittadini preoccupati e disperati che vivono il passaggio dell’alta velocità sulle proprie terre e case e quindi sulle proprie vite.

Riguardo all’ intento informativo dell’ incontro di questa sera, ci limitiamo a sottolineare il ritardo con il quale questo avviene. Vogliamo ricordarvi che i primi documenti, anche se non definitivi,  sono a disposizione del vostro Comune gia da diversi anni.

Con questo intervento intendiamo quindi semplicemente evidenziare le incongruenze, le ambivalenze e le ambiguità da noi rilevate nelle amministrazioni tra cui quella di Desenzano.

Rimaniamo tuttavia aperti e disponibili al confronto e alla collaborazione con le istituzioni a patto che tale confronto sia reale.

Non siamo piu disposti ad accettare posizioni ambigue che ignorano questioni cruciali della vicenda TAV, come l’affidamento dell’ opera a General Contractors, la speculazione dei subappalti, le infiltrazioni mafiose nelle ditte che hanno in carico la realizzazione e il finanziamento dell’ opera con relative conseguenze sul taglio alla spesa pubblica e ai servizi essenziali per le persone.

A Roma i Sindaci hanno parlato con Ettore Incalza, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture. Vorremmo ricodarvi che quest’uomo è piu’ volte inquisito per tangenti e ora entrato nell’inchiesta della costruzione del Tav a Firenze insieme alla Lorenzetti. L’ Opera bresciana inoltre è bene tenere a mente che sara’ affidata al consorzio Cepav 2 del quale fa parte la Maltauro finita nell’inchiesta sia per il Mose di Venezia che per Expo’ di Milano.

I quattro miliardi di euro in gioco per quest’opera sono una montagna di soldi che fanno gola a tanti e questa è la cosa che piu ci preoccupa. Per speculare e accaparrarsi questi soldi saranno purtroppo troppe le persone e le istituzioni disposte a mettere in secondo piano ambiente, salute, economica locale e vite delle persone, per un mero rendiconto economico o peggio di immagine.

Leggiamo sui giornali quotidiane affermazioni inverosimili come “ il GARDA STA’ PERDENDO IL TRENO”, con riferimento al fatto che non ci saranno stazioni TAV a Desenzano o Peschiera e quindi non arriveranno piu’ i turisti. Oppure teorie fantasiose sullo sviluppo internazionale dell’aeroporto di Montichiari o di come quest’opera collegherà in modo piu significativo l’intera europa.

Siamo qui oggi per ribadire come Il Movimento No Tav, costituito, è bene ricordarlo,  anche da ingegneri, medici, scienziati , Sindaci , imprenditori , docenti di economia ecc  ha un’altra idea di futuro. Il futuro lo immaginiamo in maniera diversa a partire dalla salvaguardia del territorio, dell’economia locale e dal rispetto per le persone che vivono questo territorio.

Ma restiamo sul concreto dell’attualità e partiamo dai dati di cui siamo in possesso: tre esercizi commerciali chiudono ogni giorno nel bresciano, (dati Osservatorio Confesercenti), 50.000 le abitazioni in vendita, un aumento continuo delle ore di cassa integrazione, un tasso di disoccupazione che per Lonato e Desenzano è pari al 12% e che sale al 43% se parliamo di disoccupazione giovanile. E quali sono le priorità della nosta politica? un treno veloce a risolvere questi problemi? Un treno per giunta che manca  di un’ analisi costi benefici che avrebbe dovuto essere necessaria per definire l’opera di pubblica utilita’.

Riteniamo significative le posizioni di contrarietà all’ opera prese recentemente dal Comune di Desenzano e dagli altri comuni del Basso Garda , condivisibili le osservazioni in merito, in particolare il cappello introduttivo redatto dall’ ingegner’ Molinari; Valutiamo inoltre come lodevoli le iniziative quali lo sportello comunale per gli espropriati.

Ma noi siamo No Tav e riteniamo quest’opera inutile, dannosa ed economicamente insostenibile. Quindi per noi esiste solo l’opzione zero.

Chiediamo quindi  a Sindaci e amministratori di sostenere questa opzione e partecipare insieme a noi alla passeggiata No Tav di domani pomeriggio a Lonato. Solo dichiarandosi apertamente No Tav senza se e senza ambiguità, questa amministrazione potrà dare prova della sua credibilità nei confronti dei cittadini desenzanesi.

Appare chiaro a chiunque abbia veramente intenzione di opporsi a quest’ opera che solo uniti in una comunità reale che vive e difende il territorio potremmo far valere il nostro NO!

Noi diremo NO con ogni mezzo : rivendichiamo quindi  il DIRITTO ALLA RESISTENZA per fermare un opera che va’ contro gli interessi della comunita’ .

Un diritto previsto all’ art. 3 della Carta Costituzionale  che recita “la resistenza individuale e collettiva agli atti  dei pubblici poteri che violino le libertà fondamentali, i diritti garantiti dalla presente Costituzione, è diritto e dovere di ogni cittadino”. E questa è la versione un po più sobria della Costituzione Francese del ’46 che all’art. 21 giunge a dire, “qualora un Governo violi le libertà o i diritti garantiti dalla Costituzione la resistenza, sotto ogni forma, è il più sacro dei diritti e il più imperioso dei doveri”

Visto che nessuno ci ha ancora spiegato e dimostrato perche’ il TAV viene considerato “ opera strategica di pubblica utilita’ “ eserciteremo con ogni mezzo questo diritto.

grazie

http://www.bresciaoggi.it/stories/3300_garda/955954_desenzano_non_si_rassegna_allincubo_tav/

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×