La scuola e il futuro dei nostri figli vengono dopo il TAV! Ennesimo crollo, questa volta nel bresciano.

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Scuole belle, scuole sicure, scuole nuove sono gli slogan con cui da inizio mandato, il premier Matteo Renzi comunica i suoi investimenti su quello che, a suo dire, ritiene fondamentale, ovvero la scuola.

 

Fatto sta che questa notte è crollato l’intonaco dell’ennesimo asilo nido e scuola materna, a Manerbio, nel bresciano. Qualche giorno fa è toccato a Sanremo, prima ad Ostuni, in Puglia dove due bambini e una maestra sono rimasti feriti. Appena due mesi fa, a febbraio, il distacco dell’intonaco nella scuola di Pescara provocò il ferimento di tre studenti. A gennaio, sempre di quest’anno, era invece crollato l’intonaco di un soffitto in un asilo in Lombardia ferendo sette bambini. E questi sono solo alcuni dei casi successi da inizio anno, e memori di un 2014 pieno di tragedie, tra morti e feriti, all’interno delle scuole che hanno riguardato bambini, ragazzi e insegnati, pensiamo di poter proseguire ancora a lungo con questa situazione? Con l’ansia e l’angoscia che mentre lasciamo i nostri bambini in un posto che dovrebbe essere sicuro e permettergli di crescere bene, oltre che un’istruzione a dir poco vergognosa visto i continui tagli, rischino direttamente di ferirsi o morire?

Non è facile descrivere la rabbia che si prova vedendo quelle immagini ed essendo genitori. Non è facile perchè è veramente troppo al cospetto della battaglia che portiamo contro il TAV, dove per un’ opera inutile il conto dello spreco di soldi pubblici non è possibile nemmeno stimarlo con certezza.

E’ rabbia perchè sarebbe ora di dire basta a tutto questo. Ci spiegano che la coperta è corta, è ormai palese di come il sistema delle grandi opere (inutili e dannose) sia un affare per politici e imprenditori, che in questo caso hanno trovato veramente il loro tesoretto.

Non è solo la corruzione a dover essere messa nel mirino, è tutto il conciliabolo politico che decide di investire in queste opere piuttosto che nella sicurezza, reale, delle nostre scuole e dei nostri edifici pubblici.

Non ci stancheremo mai dirlo: è una questione di scelte politiche dalle quali ne derivano di economiche. E’ più importante una nuova ferrovia inutile senza certezze sul futuro e dove la sua utilità ormai è stata seppellita da tempo, piuttosto che la vita e il futuro dei nostri figli.

Un esempio? Per il progetto/propaganda sull’edilizia scolastica in Puglia (#ScuoleBelle, #Scuolesicure, #Scuolenuove) il Governo ha investito € 107.184.677,77. Ebbene quella cifra non corrisponde nemmeno ad 1 km di tav Torino-Lione (1 km di tav = 158.712.000€).

E allora di cosa stiamo parlando? Non vogliamo vedere lacrime di coccodrillo, non vogliamo essere genitori che quando accompagnano i figli a scuola sperano che non succeda niente. I soldi ci sono, poche balle, solo che le priorità politiche per il Paese le decide chi ingrassa potenti e amici di turno, e bisogna dirlo chiaro: in questo modo è responsabile di ogni fatto che avviene.

E se fortunatamente questa volta a Manerbio è andata bene e non è successo niente di grave a uno dei nostri figli, la prossima volta? La prossima volta facciamo che non ci sia, lottiamo perchè i soldi sprecati per inutili grandi opere vengano reindirizzati verso capitoli di spesa che servano davvero a tutti e tutte, lottiamo perchè i nostri bambini possano avere un’istruzione e un futuro più sicuro!

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