VENDETTA DI STATO CONTRO I NO TAV

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Martedì 27 gennaio ci sarà l’atto finale del processo per i fatti del 27 giugno e del 3 luglio 2011.
Migliaia di persone (provenienti da tutta Italia) che protestavano in Val di Susa contro il Tav si sono ritrovati in mezzo a una guerra.
Sono state due giornate di resistenza e per quella resistenza stanno pagando 53 persone, scelte non a caso ma per ciò che rappresentavano.
SI PARTE E SI TORNA INSIEME.

SIAMO TUTTI:

GABRIELA, GIACOMO, MAIA, LUCA, GUIDO, TOBIA, FABRIZIO, GIANLUCA, CRISTIAN, GIORGIO, ALEX, ROBERTO, GIANLUCA, MARTA, SALVATORE, STEFANO, ALVISE, ISABELLE, FILIPPO, DAMIANO, MICHELE ALESSIO, GABRIELE, ANTONIO, IARA, MIRCO, DAVIDE, LORENZO, MATTEO, CLARA, JUAN ANTONIO, PAOLO MAURIZIO, ZENO, ELENA, GIACOMO, FRANCESCO, SHARIF, THOMAS, VALERIO, DAVID, DAVIDE, ANDREA, MARIO, SAMUELE, PIETRO, GIUSEPPE, ROBERTO, MATTEO, FRANCESCO, NICOLA, ARTAN,  FABRIZIO, LUCA, FEDERICO.

 Articoli da Radio Onda d’Urto

27 gennaio 

MAXIPROCESSO: VENDETTA DI STATO CONTRO I NO TAV. UN SECOLO E MEZZO DI CARCERE.

torino-corteo247 condanne per un totale di circa un secolo e mezzo di carcere e sei assoluzioni, oltre a provvisionali di 150 mila euro per i ministeri di Interno, Difesa ed Economia, la società Ltf che vorrebbe realizzare la Torino – Lione, e i sempre presenti sindacati polizieschi. Si è chiuso così all’aula bunker delle Vallette di Torino, nel primo pomeriggio di martedì 27 gennaio, il giudizio di primo grado al maxi processo a 53 no tav per i fatti del 27 giugno, giorno dello sgombero della Libera Repubblica della Maddalena e del 3 luglio 2011, con l’assedio al cantiere di Chiomonte. Le condanne vanno dai due mesi a quattro anni e mezzo.

Clicca qui per l’elenco completo delle condanne (da TgMaddalena).

Clicca qui per il video di Infoaut con le prime testimonianze, in aula, di alcune/i imputate/i.

Il commento di Valentina Coletti avvocato difesa no tav

Canta vittoria il ministro del Tav, Lupi, che torna a prendersela anche con chi, come lo scrittore Erri De Luca, aveva espresso solidarietà alla lotta popolare: Lupi parla di “sentenza che fa giustizia anche di tante coperture politiche e intellettuali di quella violenza, che hanno cercato e cercano di nobilitarla con assurdi richiami alla Resistenza”. Contro la sentenza nei confronti dei No Tav si è detta invece Rifondazione, con il segretario Paolo Ferrero, e i senatori M5S Scibona e Frediani.

Subito dopo la lettura della pesantissima sentenza, invece, gli imputati hanno letto un comunicato che ribadiva la natura politica di questo e tanti altri processi contro il movimento, mentre i pm abbandonavano platealmente l’aula.

Le considerazioni di Maria di Radio Blackout

Immediata la risposta anche dei No Tav che si trovavano dentro e fuori l’aula bunker per un presidio solidale, che hanno subito bloccato per mezz’ora il traffico lungo viale Regina Margherita. Poi nel pomeriggio il  movimento No Tav della Val di Susa si è subito radunato a Bussoleno per un presidio che ben presto si è trasformato in un corteo che altrettanto velocemente è stato bloccato da uno sbarramento di celerini. Durante il fronteggiamento un altro gruppo di No Tav è comunque riuscito a bloccare l’autostrada. Qui le cariche della Polizia con lancio di lacrimogeni ed inseguimento dei compagni nei boschi durante il tentativo di sgomberare l’autostrada. 5 i No Tav fermati, poi rilasciati in serata.

Oggi , mercoledì 28 gennaio, invece assemblea popolare, per rilanciare le prossime iniziative di lotta, a partire dalle manifestazione in Clarea di sabato 31 gennaio.

Lele Rizzo Comitato di lotta popolare No Tav di Bussoleno

Tommaso Cacciari centri sociali del nord-est

Sempre oggi, mercoledì 28 gennaio, inizia il processo contro lo scrittore Erri De Luca, rinviato a giudizio per avere espresso la propria solidarietà alla lotta popolare e ora indagato per istigazione al sabotaggio. Parole che Erri De Luca ha confermato, riassumendole nel pamphlet “La parola contraria”.

Sempre sul fronte No Tav, ricordiamo poi che giusto ieri, lunedì 26 gennaio, il portavoce storico del movimento Alberto Perino e due amministratori locali della Valle di Susa hanno versato circa 200 mila euro a Ltf, la società che si occupa della Torino-Lione. I tre erano stati condannati a un indennizzo dal tribunale di Susa al termine di una causa civile per l’occupazione di terreni durante una dimostrazione. Il mese scorso la Corte d’appello di Torino ha respinto una richiesta di sospensiva della sentenza. La somma proviene interamente da una campagna di raccolta fondi promossa dal movimento No Tav.

28 gennaio

NO TAV: A BUSSOLENO LA PRIMA RISPOSTA DEL MOVIMENTO, A TORINO APERTO IL PROCESSO CONTRO ERRI DE LUCA

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Non si è fatta attendere la risposta del movimento No Tav della Val di Susa che nel pomeriggio di ieri si è subito radunato a per un che ben presto si è trasformato in un che altrettanto velocemente è bloccato da uno sbarramento di celerini. Durante ilfronteggiamento un altro gruppo di No Tav è comunque riuscito a bloccare l’autostrada. Qui le cariche della Polizia con lancio di lacrimogeni ed inseguimento dei compagni nei boschi durante il tentativo di sgomberare l’autostrada. 5 i No Tav fermati, poi rilasciati in serata. Questa sera assemblea popolare a Bussoleno.

La cronaca della serata con Dana del movimento No Tav.

Nicoletta Dosio commenta la sentenza.

Simonetta Zandiri di Tg Maddalena, che ha seguito tutte le fasi del processo.

Mercoledì 28 gennaio, sempre a Torino, si è aperto il processo allo scrittore Erri De Luca, accusato di istigazione alla violenza dopo le sue dichiarazioni in difesa di chi in Val di Susa lotta contro l’Alta Velocità. Il processo è stato subito rinviato al 16 marzo.

29 gennaio

NO TAV : MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 21 FEBBRAIO A TORINO

Schermata-2015-01-21-alle-13.06.10Dopo due giornate trascorse tra le aule di tribunale, con il secolo e mezzo di condanne per 43 attivisti prima e l’apertura del processo contro Erri De Luca poi, e la mobilitazione immediata con blocchi e cortei in Val di Susa nella serata di martedì, ieri sera il movimento No Tav si è ritrovato in assemblea popolare a Bussoleno. Centinaia i presenti, che hanno ribadito come “la repressione, giudiziaria e mediatica, non ci fermerà: la lotta contro l’Alta Velocità va avanti come e più di prima”.Dall’assemblea popolare è uscita una chiamata nazionale a tutto il popolo No Tav, con un grande corteo che sfilerà per le vie di Torino sabato 21 febbraio, pochi giorni prima cioè, del viaggio a Bruxelles del governo italiano che dovrebbe andare a batter nuovamente cassa alla Ue per la grande opera inutile.

Lele Rizzo del Movimento No Tav ci fa un  report dell’ assembleache si è aperta con un tributo agli avvocati della difesa

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