Nel 2013 aprono i cantieri della TAV a Brescia

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Il passaggio della Tav a Brescia non è più solo un progetto su carta. Italferr ha infatti pubblicato l’esito della gara che aveva come oggetto «l’esecuzione dei lavori per la realizzazione delle opere civili per la penetrazione della linea Av/Ac nel Nodo di Brescia e sistemazione a Prg della Stazione di Brescia», identificando la Società italiana per condotte d’acqua come soggetto aggiudicatario del bando. Traduzione: i lavori per la linea Alta velocità/Alta capacità si faranno, e partiranno presumibilmente dopo l’estate del 2013. Così, le 31 abitazioni di via Toscana «minacciate» dal progetto . che in quella zona prevede l’abbattimento di alcune palazzine per fare spazio a due nuovi binari e l’innalzamento di un muro fonoassorbente – saranno rase al suolo, e i loro abitanti costretti a trasferirsi. Questo se il comitato non li fermerà con una proposta alternativa che eviti l’abbattimento delle case. IL PROGETTO però va avanti, indipendentemente dalle intenzioni dei «No Tav» bresciani. L’azienda a cui è stata affidato l’appalto è la Società italiana per condotte d’acqua, che vanta una lunga storia e una vasta serie di progetti realizzati in Italia e all’estero. Oggi è presieduta dall’ex ministro della Funzione pubblica, Franco Bassanini, che guida il Consiglio di sorveglianza, mentre a capo del Consiglio di gestione c’è Duccio Astaldi, imprenditore 48 enne che presiede anche lo European International contractors. L’azienda è nata nel 1880, e dopo i primi decenni dedicati alla costruzione di acquedotti, dal secondo dopoguerra ha spostato la sua attenzione sui settori dell’edilizia, delle gallerie, delle ferrovie e delle metropolitane. Tra le opere più importanti già concluse si ricordano la linea A della metropolitana di Roma, la linea dell’Alta velocità Torino-Milano e Roma-Napoli e il traforo del Monte Bianco; tra i lavori in fase di realizzazione spiccano il Mose di Venezia e la nuova linea ferroviaria Tlelat-Tlemcen, in Algeria. Alla società romana è stato affidato il compito di realizzare l’ingresso dei binari della Tav in città, creando la bretella che partirà da Roncadelle e si ricongiungerà alla stazione passando per il Villaggio Violino, via Dalmazia, via Corsica e via Toscana. Della Tav si parla da anni: nel 2007 è stato presentato il progetto definitivo per la tratta Torino-Brescia, approvato l’anno successivo. Fino alla fine del 2010 c’è stato uno stop per mancanza di fondi; il Cipe ha poi sbloccato la situazione, e Italferr ha pubblicato il bando di gara che la Società italiana per condotte d’acqua si è aggiudicata grazie ad un preventivo di poco superiore ai 37 milioni di euro, contro i 49,1 milioni di base d’asta. L’ingegner Alessandro Baronchelli, responsabile del settore strade del Comune, ha chiarito le tempistiche per la realizzazione dell’opera. «Ora l’impresa ha sei mesi di tempo per presentare il progetto esecutivo, che dovrà poi essere approvato. Solo dopo inizieranno i lavori». Nel progetto sarà inserito anche il cronoprogramma dei lavori, che chiarirà in modo definitivo lo scadenzario degli interventi in città. NEL BANDO è inserita anche la sistemazione della stazione di Brescia secondo il Prg. «Verrà costruito un nuovo tunnel che sarà dotato di ascensori e che collegherà i binari dell’Alta velocità alla stazione ferroviaria e a quella della metropolitana» ha spiegato Baronchelli. Gli aspetti legati al Prg comprendono l’ipotesi di un secondo tunnel, che collegherà la stazione ai nuovi edifici e al parcheggio che dovrebbero sorgere in via Sostegno. Esiste già un accordo con le Ferrovie, che metteranno a disposizione aree di loro proprietà poste sul passaggio del tunnel a fronte della realizzazione della Tav. «Ma la sua costruzione sarà competenza del lottizzante», ha chiarito Baronchelli.

DAL BRESCIAOGGI

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