Il caso di via Roncadelle: NO TAV BRESCIA incontra altre persone danneggiate dal passaggio della Tav in città

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

Come ormai è risaputo il passaggio della TAV per Brescia non creerà danni solo agli abitanti di via Toscana e del Villaggio Violino.

roncadelle

Iniziano a farsi sentire anche le voci di via Roncadelle e di chi per il passaggio di questa “grande opera” dovrà sacrificare qualcosa di personale.

Ad essere colpiti dall’alta velocità, in questo frangente di territorio bresciano, sono alcune famiglie Rom, che verranno espropriate del campo di loro proprietà dove sono alloggiate le loro roulotte e nel quale vivono da più di 10 anni, e tre famiglie di una villa che vedranno espropriato, nella quasi totalità, il giardino adiacente la loro abitazione.

Come si può osservare dalla fotografia riportata qui sopra, la parte interessata dagli espropri è quella compresa tra la linea ferroviaria e la linea rossa.

Come è già successo per via Toscana e per il Violino, le modalità di intervento di Italferr sono le medesime: anche gli abitanti di  via Roncadelle hanno ricevuto la raccomandata dove veniva comunicato l’esproprio del loro proprietà solamente lo scorso agosto 2012.

IMG01217-20130320-1340

Anche in questo caso, non si ha nessuna notizia certa riguardo i tempi di esecuzione dei lavori e quello che effettivamente accadrà nella zona colpita.

Gli abitanti di via Roncadelle, già toccati dal vicino passaggio della BRE-BE-MI, dovranno affrontare il nascere di nuove problematiche legate al passaggio della Tav: la comunità Rom dovrà trovare e acquistare un’altra area dove collocare le roulotte, mentre le famiglie della villetta coinvolta saranno interessate dai cantieri e dai lavori della nuova linea ferroviaria. Linea ferroviaria che si avvicina considerevolmente alla loro abitazione e che non esclude la costruzione del muro di 8 metri davanti alla loro residenza.

IMG01213-20130320-1324

IMG01216-20130320-1326

 

 

 

 

 

 

 

Il sentimento che unisce gli abitanti di via Roncadelle agli abitanti di via Toscana e del Villaggio Violino, è quello di un completo abbandono dei cittadini da parte delle istituzioni competenti, nella fattispecie il Comune di Brescia, di un’ incompleta e tardiva (ricordiamo che il progetto definitivo dell’opera risale al 2009) informazione riguardo ai lavori e agli espropri, oltre alla consapevolezza di una pesante ingiustizia subita. Ingiustizia resa ancora più gravosa dalla coscienza comune dell’ inutilità e dell’ assurdo sperpero di denaro pubblico che, una grande opera come l’ Alta Velocità, comporta.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×

2 commenti su “Il caso di via Roncadelle: NO TAV BRESCIA incontra altre persone danneggiate dal passaggio della Tav in città”

  1. L’assurdo nell’assurdo,mentre ci sono molte persone a Bs che non arrivano a fine mese(io sono una) il denaro pubblico viene usato solo per riempire le tasche dei re del cemento e dei maffiosi nostrani.Ovviamente chi dovtrebbe intervenire tace,anzi è sempre dalla parte sbagliata,mai da quella dei cittadini che disgraziatamente lo hanno eletto e adesso se lo godono.
    La Tav e uno spreco assurdo ,più letale in epoca di crisi perchè dissangua le nostre tasche a forza di tasse.
    Non lasciamo la lotta!
    Sono con voi!!!!
    Consuelo

  2. Già la perdita totale o parziale di un giardino (perché di giardini si parla e non di terreno) dopo anni passati a sistemarlo e farci lavori anche costosi e’ un danno, ma la beffa più assurda è che ti espropriano senza nemmeno pagare il giusto e senza pensare a quello che dovranno subire queste famiglie di fronte alle loro finestre o alle porte d ingresso.
    Una persona per costruire deve chiedere permessi in comune, chiedere hai vicini, presentare progetti, sborsare un sacco di soldi e poi magari vedersi negata la loro richiesta. Com e che loro non chiedono a nessuno, non rispettano le distanze eppure hanno i permessi per farlo??

I commenti sono chiusi.