Rapporto ISPRA sul consumo di territorio: Lombardia e Veneto tra le peggiori! Vogliamo continuare così?

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Nel nostro Paese si continua a consumare suolo e la seconda edizione del Rapporto ISPRA fornisce un quadro completo sull’avanzata della copertura artificiale del nostro territorio.

L’intera pubblicazione è scaricabile gratuitamente a questo link.

Dei tantissimi dati presenti vorremmo soffermarci su alcuni punti che trovano ai vertici della classifica le Regioni Veneto e Lombardia:

  • nel 2013, in 15 regioni viene superato il 5% di suolo consumato, con il valore percentuale più elevato in Lombardia e in Veneto intorno al 10%
  • in termini assoluti, le province di Roma e Torino superano, entrambe abbondantemente, i 50.000 ettari di suolo consumato, a cui seguono Brescia e Milano seguono con valori superiori ai 40.000 ettari, mentre Napoli, Verona, Cuneo, Lecce, Padova, Treviso, Salerno, Bari e Venezia hanno valori compresi tra i 30.000 e i 35.000 ettari.
  • a livello comunale, i maggiori valori di superficie consumata si riscontrano a Roma (quasi 30.000 ettari) e nei principali comuni capoluoghi di provincia dopo Roma: Milano, Torino, Napoli, Venezia, Palermo, Ravenna, Parma, Genova, Verona, Catania, Taranto, Bari, Ferrara e Reggio nell’Emilia, tutti con oltre 4.000 ettari di suolo consumato).

consumo suolo per regione 2015 - veneto e lombardia

consumo suolo dagli anni 50 - Lombardia

Si sottolinea che le aree naturali e seminaturali minacciate sono quasi totalmente situate nelle zone costiere, nelle pianure e nei fondovalle montani; facendo  una stima di suolo consumato “effettivo”, che tenga conto della concreta possibilità di un suolo ad essere degradato, individuando cioè quelle aree che per caratteristiche geomorfologiche o perché occupate da corpi idrici, possono considerarsi protette naturalmente dalla minaccia antropica. Con diverse stime spicca di nuovo che tra la “top-10” ci sono di nuovo Lombardia e Veneto per percentuale di suolo “effettivo” consumato.

consumo suolo effettivo - lombardia venero

Inoltre secondo IUTI tra il 1990 e il 2008 l’espansione delle aree urbane netta è stata pari a quasi 500.000 ettari, passando dal 5,5% della superficie nazionale al 7,1%, con un incremento di 1,6 punti percentuali.  Anche in rapporto alla superficie territoriale le regioni con il più alto incremento di aree urbane risultano il Veneto, il Lazio e la Lombardia.

% terra alterata direttamente o indirettamente - Lombardia e veneto

Vogliamo davvero continuare così? Pensate a quanto il TAV Brescia-Verona-Vicenza andrà ad incidere sull’aumento dei livelli di consumo di territorio, già vergognosi, in Lombardia e Veneto se quest’opera dovesse essere costruita.

E’ davvero questa il futuro che scegliamo per le nostre terre e le prossime generazioni?

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