SCONGELATEVI IL CERVELLO

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Leggiamo sulla stampa locale che il Ministero dell’Ambiente ha trasmesso 22 pagine di prescrizioni sul TAV Brescia – Verona dove vengono evidenziate le tante criticita’ che i comitati hanno messo in rilievo nelle assemblee pubbliche e nelle manifestazioni dei mesi scorsi relativamente a interferenze idrogeologiche, escavazioni, variante di Montichiari, effetti sulle filiere agroalimentari di qualità, ma anche su cronoprogramma dei cantieri, emissioni, qualità dell´aria, reticoli  idrici, elettrodotti eccetera.

Il Ministero dell’Ambiente chiede ora anche una analisi di un progetto alternativo meno impattante sul territorio e meno costoso.

Riteniamo che questa positiva presa di posizione sia anche frutto delle mobilitazioni popolari degli ultimi mesi e del lavoro dei comitati, e che questa presa di posizione da parte del Ministero dell’Ambiente ci fa semplicemente guadagnare un po’ di tempo. Purtroppo sara’ il CIPE a decidere , lo fara’ a maggioranza e se non bastera’ l’ultima parola spettera’ al Consiglio dei Ministri

Diritto di voto dentro il CIPE ha la Regione Lombardia che sponsorizza shunt di Montichiari, aereoporto e quadruplicamento della linea anche in uscita dalla citta’: altro che progetto meno impattantesiamo di fronte al peggio che potevano proporci.

Sulla questione delle possibili alternative ribadiamo ancora una volta la nostra presa di posizione netta e chiara: siamo No Tav senza se e senza ma e per noi non esistono mediazioni su progetti meno impattanti o cambi di percorso; quello che vogliamo è che il TAV non si faccia. Il cosiddetto quadruplicamento della tratta Treviglio- Brescia, la tratta TAV ad oggi in costruzione, è la chiara dimostrazione di quanto sia impattante e costosa questo genere di “alternativa”, di cui di alternativo c’è solo il nome in poche parole.
Rimaniamo comunque aperti ad altre proposte, che saranno valutate solo dopo un attenta analisi delle stesse, evidenziando però come queste debbano necessariamente andare a potenziare il trasporto pubblico locale già esistente, promuovendo una mobilità accessibile a tutti.

Le mediazioni da parte nostra non esistono anche perchè in tutte le
possibili alternative fatte non si prendere in considerazioni chi sta
dietro alla costruzione di queste opere. Nel riammodernamento della mobilità ferroviaria devono necessariamente essere aumentate la vigilanza e i controlli sul ” sistema delle grandi opere ” che nei territori, lungi dal portare ricchezza e benefici, portano solo mafia e malaffare.
Ricordiamo infatti che Cepav 2, che si occupa della costruzione di
questo lotto, è partecipata al 52% da Saipem, recentemente inquisita per tangenti in affari che sta’ svolgendo in Algeria, e al 12% da Maltauro SPA, inquisita nelle inchieste su Mose e Expo. Maltauro è incaricata anche della costruzione della tratta Verona-Padova, e questo renderà ancora più forte l’unione dei diversi territori e delle diverse lotte, come con i No Dal Molin vicentini.

Ribadiamo quindi la necessita’ di rilanciare la mobilitazione No Tav sui territori e lo faremo con una nuova passeggiata popolare chi si terra’ sabato 14 febbraio a Peschiera del Garda.

Un San Valentino No Tav per dire che siamo innamorati del nostro territorio e non permetteremo che venga distrutto. Iniziativa che sara’ presentata in due assemblee pubbliche che si svolgeranno il 29 gennaio a Peschiera e il 5 febbraio a Montichiari.

Determinati e sempre più convinti di percorre la strada giusta,
ribadiamo quello che per noi non è solo uno slogan, ma una sempre più schiacciante verità:

FERMARLO E’ POSSIBILE E TOCCA A TUTTI E TUTTE NOI!

Coordinamento No Tav Brescia – Verona

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