Semaforo verde dalla commissione Via al progetto Tav Brescia-Verona.

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Semaforo verde dalla commissione Via al progetto Tav Brescia-Verona. Come nel 2003, la Valutazione impatto ambientale si conclude con un giudizio di compatibilità positivo, già inviato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ora si attende il parere del ministero dei Beni culturali per chiudere l’istruttoria e sottoporre il progetto all’approvazione del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica.

http://www.programmazioneeconomica.gov.it/

Il ministero ha di fatto recepito pari pari le indicazioni del costruttore, il Consorzio Cepav2, bocciando sistematicamente i rilievi degli enti locali. Il tratto della linea ferroviaria ad Alta velocità/Alta capacità fra Brescia e Verona è stato progettato nel 2003 nell’ambito del più ampio segmento Torino-Trieste e inserito fra le cosiddette infrastrutture strategiche della legge obiettivo.

Cepav 2 chiedeva, a fine settembre, l’avvio della procedura di Valutazione impatto ambientale nel corso della quale la Regione Lombardia esprimeva parere positivo con alcune prescrizioni. Il tracciato à lungo 72 km fra Rovato (Bs) e Verona, dei quali 50 in rilevato o trincea, 16 in galleria e 6 su viadotto. Altri 12 km sono le interconnessioni con le stazioni di Brescia Est e Verona Merci, mentre il ramo principale passerà per Montichiari, per servire l’aeroporto. La linea toccherà 16 siti critici per la tutela naturalistica ed interferirà con 48 fra allevamenti e impianti industriali. Il fabbisogno totale di inerti (terre e ghiaie) sarà di 15 milioni di metri cubi dei quali 10 da riutilizzo degli scavi ed il rimanente dalla cava di prestito di Lograto (Bs).

Sulle 313 pagine del documento finale, tredici raccolgono le 84 prescrizioni. In sintesi vengono dati ulteriori tre anni ai sette già previsti dai cantieri per la gestione delle cave e degli inerti; viene chiesta l’introduzione di elementi di mitigazione e compensazione (viabilità complementari, percorsi ciclo pedonali ecc) e di compensazione ambientale, storico artistica ed ecologica per una valore di almeno il 3% dell’importo lavori stimato in circa 2,8 miliardi di euro. Maggiore attenzione è chiesta sul piano delle acque «prevedendo interventi di rinaturalizzazione e riqualificazione ambientale», ma anche misure delle falde in periodo di secca e di stagione piovosa e aumentare le aree di fitodepurazione. Infine occorrerà un dettagliato studio naturalistico e della fauna per mappare con sopralluoghi tutte le presenze di vegetazioni e di animali selvatici.

Per la tutela del paesaggio, la commissione ha imposto di valutare tecniche costruttive meno impattanti e eseguire una preliminare valutazione estetica con fotosimulazioni.La velocità massima prevista sarà di 300 km/h.

http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/7

 

 

 

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