Sindaci: “siete No Tav o Sì Tav? Vogliamo una presa di posizione!”

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All’incontro di oggi in prefettura a Brescia oltre al Prefetto erano presenti al tavolo Cepav 2, Italferr, l’Ingegnere  Ettore Incalza (Direttore Generale delle Infrastrutture del Ministero) e i sindaci dei comuni di Verona e Mantova e delle colline moreniche, le zone più coinvolte da un punto di vista paesaggistico e turistico dal passaggio dell’alta velocità Brescia-Verona. Domani verrà fatto un secondo incontro con i sindaci delle zone più coinvolte da problematiche di tipo ambientale come cave e discariche (es. Rezzato, Montichiari, ecc) e varie associazioni tra cui quella del Lugana.

Come potevamo immaginare tutti i sindaci si sono mostrati abbastanza soddisfatti dell’incontro, dove OVVIAMENTE le richieste e le informazioni che sono state esposte verranno ASSOLUTAMENTE ascoltate e portate a Roma il 6 novembre per la prima conferenza dei servizi.

Quello che è certo è che non verrà rifatta una nuova Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), nonostante quella presente sia obsoleta e inadeguata al nuovo progetto.

Sono state spese tante belle parole di quanto quest’opera sia utile e necessaria per il nostro territorio e come in ogni modo cercheranno di renderla meno impattante, evitando ad esempio di aprire nuove cave o discariche ma utilizzano quelle già presenti o cercando di usare le aree dismesse piuttosto che distruggere nuove aree.

I sindaci presenti all’incontro hanno richiesto informazioni sull’opera, sulle tempistiche e le modalità anche per poter dare informazioni ai propri cittadini che in queste settimane stanno continuando a richiederle ai propri amministratori. Ovviamente è stata dimostrata la totale disponibilità a coinvolgere e dare informazioni e sono state promesse assemblee informative, incontri e un cronoprogramma dettagliato.

Gli amministratori inoltre si sono impegnati a preparare ed esporre al più presto le osservazioni all’opera, anche se nell’aria aleggia già l’idea “cerchiamo di portarci a casa il più possibile”, parlando già di opere compensatorie o di come sfruttare al meglio le opere accessorie.

La domanda che sorge spontanea a questo punto  è: sindaci credete davvero che tutto quello che è successo a Brescia, e quello che ci insegna la storia dell’alta velocità in tutto il resto d’Italia, non succederà anche qui?

Ricordiamoci, tra le altre cose, che a Brescia, ad esempio, sono state promesse in questi anni assemblee informative che ad oggi non sono ancora state fatte, e inoltre bastano davvero “due opere” compensatorie per svendere così la nostra terra non ascoltando la volontà di chi ci vive? A Brescia e in tutto il resto di Italia vediamo ogni giorno cosa vogliono dire i cantieri TAV e di quanto investire per quest’opera sia dannoso per l’ambiente e per le persone (si pensi ad esempio all’alluvione di Genova e del Terzo Valico delle scorse settimane).

A protestare sotto la sede della Prefettura oggi eravamo numerosi, tra cui diversi comitati ambientalisti presenti per protestare contro l’uso improprio dei nostri soldi e del territorio, a discapito di salute e inquinamento, e tra interventi e cori abbiamo ribadito la nostra contrarietà a quest’opera inutile e dannosa, indignati, ma non stupiti, che come sempre non potevamo essere presenti al tavolo di chi decide sulle nostre vite e sul nostro futuro, nonostante fosse stata avanzata la richiesta di ricevere una delegazione di alcuni di noi.

E così, dopo un ennesimo incontro pro-forma, in cui tutto quello che è emerso era più che scontato per chi segue il percorso dell’alta velocità in Italia, domandiamo ai sindaci presenti: avete già deciso che siete a favore di quest’opera e a svendere la nostra terra? Attendiamo al più presto una risposta, o per meglio dire, una presa di posizione!

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