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2 giugno: spezzone NO TAV alla Unconventional Street Parade di Desenzano

Calmate le acque dopo le dimissioni di Lupi e l’arresto di Incalza, i giornali sembrano aver calato l’attenzione su questo tema caldo.
Il nostro territorio però è troppo bello per lasciarcelo portare via, e come ripetiamo da molto tempo faremo di tutto perchè questo non accada! E così, all’urlo di “Basta speculazioni edilizie, basta cave e inquinamento” il 2 giugno saremo ancora per strada per dire NO TAV e per salvaguardare il nostro territorio!

Invitiamo tutti e tutte i/le NO TAV ed i comitati ambientalisti sul nostro territorio a partecipare a questa festosa ma seria occasione per ribadire che siamo stufi di dover subire danni causati da decisioni prese senza consultarci!

Parteciperemo numerosi alla Unconvetional Street Parade che si terrà a Desenzano il prossimo 2 giugno, organizzata dal Collettivo Gardesano Autonomo. 

Ritrovo alle ore 15 al parcheggio delle piscine di Desenzano del Garda (via Giotto 102).

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Le città adiacenti al Lago di Garda, Desenzano in primis, svettano tra le classifiche delle “CITTA’-VETRINA”: mancano spazi di reale e libera aggregazione per giovani e adulti, che siano lontani dalle logiche del profitto e dal consumismo sfrenato dei centri commerciali.
Ciò che si tenta di valorizzare è tutto ciò che concerne il guadagno privato di pochi, mentre le amministrazioni comunali promuovono politiche dannose per il territorio tramite la cementificazione selvaggia e la privatizzazione delle rive.
Esempi lampanti della speculazione sul nostro territorio sono le Grandi Opere che si vanno profilando all’orizzonte, tra cui il TAV e il Biogassificatore in progetto a Castelvenzago di Lonato.
Il TRENO AD ALTA VELOCITA’, ferrovia la cui tratta in questione è sempre più evidentemente inutile, se non a rimpinguare le tasche dei grandi capitali italiani e delle mafie locali, uscendo da Brescia attraverserà i comuni di Calcinato, Lonato, Desenzano, Pozzolengo, Peschiera e proseguirà fino a Verona, con gravi danni al territorio, dissesto idrogeologico, prosciugamento di laghetti e zone di importanza nazionale, danni all’economia locale, disagi al traffico e inquinamento atmosferico causato dal passaggio dei camion e dai cantieri che dureranno anni.
L’IMPIANTO A BIOGAS alimentato a rifiuti che si vuol costruire sarebbe uno dei più grandi del Nord Italia e comporterà un netto peggioramento della qualità del suolo, dei prodotti agricoli e della salute degli abitanti, portando come unico vantaggio di far guadagnare i soliti pochi noti, secondo un modello di gestione della comunità che vede Brescia al terzo posto nella classifica delle zone più inquinate d’Europa, mentre i territori circostanti sono disseminati di cave e discariche inquinanti. La zona del Basso Garda segue da tempo la tendenza del capoluogo nello sfruttamento dell’ambiente, dal momento che le amministrazioni comunali si finanziano con la cementificazione selvaggia, la speculazione edilizia e la privatizzazione delle rive.
Sia a livello nazionale che locale, i soldi vengono continuamente investiti in progetti come queste grandi opere, ma quello che noi non smetteremo di ripetere è che questi soldi vanno spesi a favore della popolazione, per incrementare i servizi fondamentali di assistenza e sostegno.
Soldi che innanzitutto dovrebbero essere utlizzati per affrontare l’EMERGENZA ABITATIVA, infatti sono circa 2000 gli sfratti nella sola provincia di Brescia, e quasi tutti per “morosità incolpevole”, cioè a seguito della perdita del lavoro o dell’abbassamento dei salari a causa della crisi. Sul lago di garda le politiche di sostegno all’emergenza abitativa si fermano su un piano di mera prevenzione e sono inefficaci nell’affrontare e nel risolvere i casi di sfratti esecutivi.
Un altro settore che viene fatto sprofondare sotto i calcinacci dei soffitti caduti è la SCUOLA: la nuova riforma di Renzi non si discosta da quelle degli ultimi decenni, volti a sminuire il luogo di formazione delle future generazioni indirizzando la didattica verso un sapere statico, noioso, acritico, lontano dagli interessi degli alunni ma sempre più vicino a quelli delle aziende.

Vari episodi di intolleranza e RAZZISMO sporcano ulteriormente le nostre città: solo nel mese di Maggio a Brescia si terranno una conferenza nazionale della Lega Nord e dei presidi delle Sentinelle in piedi, movimento legato agli ambienti di estrema destra che si dichiara contrario al riconoscimento giuridico dei legami non eterosessuali e che addiritura porta avanti una campagna contro la proposta di legge che renderebbe l’omofobia un reato!!

PER UN BASSO GARDA ANTICAPITALISTA e ANTIRAZZISTA, PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E LA GARANZIA DEI DIRITTI DI TUTTI E TUTTE!
RIPRENDIAMOCI LA CITTA’!!

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Durante la giornata musica per tutti e tutte:

Carro 1: MUSICA ELETTRONICA:
Mukka Sound (Dubstep)
Mc Noise ( Progressive Trance )
Doggod & Anomalo (Tekno Underground)
Nemesys (Hardcore)

Carro 2: MUSICA AFRO-REGGAE-TRASH-RAP
Live on stage:
The Joint
NTL Crew
Mc Bert
Madmind
Psycho

Al mixer:
Dj Penz

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Il Collettivo Gardesano Autonomo nasce per portare avanti percorsi di lotta su varie tematiche e costruire un mondo diverso fondato sui principi dell’eguaglianza e dell’autorganizzazione, contro ogni sfruttamento e discriminazione.
Ci opponiamo alle politiche di austerità e alle sue conseguenze sociali, quali ad esempio l’emergenza abitativa, che sta lasciando per strada migliaia di persone, oltre al generale processo di precarizzazione della vita, che elimina e impoverisce il lavoro togliendoci il futuro. Vogliamo difendere un’idea di scuola che coltivi gli interessi e le capacità di ognuno, atttraverso la cultura e la partecipazione di tutti, contro il modello di scuola-azienda che ci vuole ridurre a ingranaggi funzionali al consumo e produzione di merci.
Ci occupiamo di temi attuali come le tematiche legate al nostro territorio, quali la fortissima cementificazione che risponde agli interessi della speculazione edilizia, il passaggio dell’Alta Velocità (TAV) e la promozione di forme di socialità alternativa alla movida gardesana tramite la riappropriazione di spazi.
Su queste tematiche abbiamo organizzato diverse iniziative, come alcune TAZ (occupazioni temporanee) in zone abbandonate e lasciate al degrado, chiedendo il recupero delle aree dismesse e rivendicando spazio per una libera aggregazione.
Inoltre abbiamo attivato uno sportello antisfratti e antipignoramenti, in collaborazione con l’Associazione Diritti per Tutti, per aiutare chi rischia di perdere la casa e deve lottare per non finire in strada.