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4 luglio Assemblea NO TAV @ Lonato: organizziamoci per fermare il TAV!

L’abbiamo detto nell’assemblea del 20 giugno a Lonato, IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO: È ORA DEI FATTI! 

Abbiamo, come si è deciso insieme, chiesto nuovamente ai neo Ministri 5 stelle alle infrastrutture e all’ambiente che si passi velocemente a fatti concreti: dal blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti, al blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr).

All’ennesima mancanza di fatti concreti in questi mesi di sollecitazioni e con la certezza che i poteri  che vogliono a tutti i costi quest’opera proveranno ad aprire i cantieri il prima possibile, siamo determinati, come sempre, a mettere in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero di denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

E’ora di organizzarci per farlo: perchè nessuno venga lasciato solo, perchè abbiamo sempre più ragioni per fermare quest’opera!

Se ad oggi i cantieri non sono stati aperti sicuramente il merito è sopratutto della lotta NO TAV e ora come 5 anni fa siamo pronti insieme a dire DE CHE SA PASA MIA!

Avanti NO TAV, ci vediamo il 4!

** VI ASPETTIAMO DOMANI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CONTRADE: STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!” a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 **

Il tempo delle attese è finito: è ora dei fatti! Report dell’assemblea del 20.6 – prossima assemblea pubblica 4.7

Una partecipata assemblea quella di mercoledì  sera a #Lonato organizzata dal Coordinamento No Tav Brescia – Verona per decidere come proseguire la lotta contro questa “grande” opera sempre più illegittima oltre che inutile e dannosa. Assemblea eterogenea che ha visto partecipate e confrontarsi rappresentanti di comitati ambientalisti, espropriati e frontisti di tutta tratta, rappresentanti di aziende agricole o attività territoriali, rappresentanti politici tra cui il sindaco di Medole, il priore del Santuario del Frassino oltre a decine di persone sensibili all’argomento.

La fase politica attuale è inedita e vede al governo anche il Movimento 5 Stelle, da sempre schierato pubblicamente No Tav.

I tempi, tuttavia, stringono.

La firma del contratto integrativo tra Rfi e Cepav Due, ricordiamo avvenuta nello stesso giorno in cui veniva posta la fiducia al governo, potrebbe permettere a breve l’avvio dei lavori con l’apertura dei primi cantieri.

Il nostro appello per un incontro con il Ministro Toninelli sembrerebbe caduto nel vuoto, così come la volontà di prendere posizioni nette con fatti concreti da parte dei parlamentari 5 Stelle lombardi e veneti, ad eccezione della sola Businarolo per il versante veronese. Questo nonostante i numerosi pentastellati locali abbiamo segnalato l’urgenza di una decisione sul tema o quanto meno di un blocco dell’iter in attesa di verifica.

Ancora nell’immediato post-elezioni al neo-Ministro era stato consegnato un dossier informativo sulla tratta, il tempo delle attese è finito. È ora che le istituzioni passino ai fatti.

Come abbiamo già detto in conferenza stampa nelle scorse settimane chiediamo fatti concreti:

  • il blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti;
  • il blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr);
  • un blocco generale delle grandi opere, al fine di terminare la valutazione costi-benefici (ricordiamo al Ministro che esiste già lo studio Ponti fatto da esperti riguardo la Bs-Vr) e più in generale la valutazione dell’opzione zero.

A queste richieste in assemblea si è aggiunta la necessità di coinvolgere anche l’attuale ministro dell’Ambiente Costa, anch’esso del Movimento 5 stelle, al fine di avere un’aggiornata valutazione d’impatto ambientale complessiva di tutte le tratte e non dei singoli lotti costruttivi funzionali.

Qualora la scusa per non fermare questo progetto fosse il rischio di incorrere in penali, è bene sottolineare che queste ammonterebbero al max al 4% del valore complessivo dell’opera (per intenderci l’equivalente di 1 km di TAV Bs-Vr con i costi attuali preventivati).

L’estate è iniziata e le accelerazioni dei lavori nei mesi di calma politica e di vacanza e disattenzione dell’opinione pubblica sono un “classico” già visto per le altre tratte.

Quanto siamo disposti ad aspettare che le promesse fatte per anni diventino fatti?
Noi continueremo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per far prendere al governo delle decisioni concrete in direzione No Tav ma sopratutto, qualora per l’ennesima volta questo non accadesse, metteremo in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero del denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

Su questo argomento pubblicheremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.

Perchè nessuno davanti a quest’opera e questo scempio venga lasciato solo: DE CHE SA PASA MIA! Avanti NO TAV, fino alla vittoria!

Prossimo appuntamento di incontro pubblico mercoledì 4 luglio, sempre a Lonato… a breve maggiori dettagli e la locandina da far girare!

Domani sera ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @LONATO: DE CHE SA PASA MIA!

Hanno approvato un progetto che come diciamo da mesi di definitivo ha solo la volontà politica di continuare al di là di tutto, per aprire un nuovo cantiere-bancomat sventrando la nostra terra inutilmente.
 
Un progetto che se rispettasse la legge non sarebbe stato approvato perchè non ha tutti i contenuti che la legge impone, tra cui:
 
– assenza di una valutazione di impatto complessiva dell’opera
– 309 prescrizioni che stravolgono completamente il tracciato
– violazione delle norme sulla partecipazione dei cittadini
– il continuo frazionamento prima in lotti funzionali e ora il lotti costruttivi non funzionali pur di accelerare l’iter
– inottemperanza al parere del consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo tecnico consultivo dello stato
– inottemperanza di quello che prevedeva il progetto preliminare
– non adeguamento / aggiornamento alla vigente normativa antisismica
– ma soprattutto MANCA L’OPZIONE ZERO oltre che il fatto di prendere in considerazione altre opzioni alternative
 
Come diciamo da anni contro questo progetto abbiamo sempre più ragioni per opporci, a tutela non solo della nostra salute e della qualità di vita dei nostri territori, ma sopratutto per il futuro di queste terre, dei loro prodotti e paesaggi caratteristici.
 
Per questo ci vediamo domani sera per aggiornarci su quanto sta succedendo e decidere insieme cosa fare: I CANTIERI ORA POSSONO APRIRE, GLI ESPROPRI INIZIARE. STA A NOI DECIDERE COSA FARE INSIEME!
 
 
 
Fermarlo tocca ancora a noi, senza nessuna delega, percorrendo ogni strada possibile! CI VEDIAMO DOMANI SERA!
 
#DECHESAPASAMIA #fermarloèpossibile #fermarlotoccaanoi #notav #coordinamentonotavbresciaverona #lonato #tav #cantieri #assemblea

13/12 Assemblea pubblica NO TAV @Mazzano

Invitiamo tutti ad una assemblea pubblica nel comune di Molinetto di Mazzano il 13 dicembre alle ore 20:30

Da oltre vent’anni il progetto TAV Brescia – Verona minaccia la vita di migliaia di persone e il territorio compreso tra queste due città. Un progetto assolutamente inutile, lontano dal voler risolvere problematiche legate alla mobilità ferroviaria. Un progetto costoso, da oltre 60 milioni di euro al chilometro (oltre sei volte la media europea), che incide pesantemente sui disastrati conti pubblici italiani, togliendo risorse preziose a servizi essenziali quali istruzione, bonifiche ambientali e sanità. Un progetto dannoso per il territorio che attraversa con pesanti ricadute sia ambientali che economiche.

Non solo, il progetto ha subito pesanti stroncature dai massimi organi statali in materia di valutazione dei progetti infrastrutturali. Manca un adeguamento alle norme antisismiche attuali. Non c’è un analisi costi – benefici aggiornata. Manca un progetto per l’uscita dalla città di Brescia e uno per l’entrata a Verona. Manca la valutazione di un opzione zero come previsto dalle normative europee. Manca la possibilità di trasportare merci. Manca una Valutazione d’impatto ambientale aggiornata. Manca addirittura la copertura finanziaria per completare l’opera.

La cancellazione dello shunt di Montichiari, ossia la deviazione a sud della città di Brescia, modifica sostanzialmente il passaggio dell’Alta Velocità nel comune di Mazzano con un probabile quadruplicamento della linea a fianco di quella storica e la possibile apertura di un cantiere logistico dentro i confini di questo comune.

Nonostante le roboanti dichiarazioni che ormai da anni si susseguono, la battaglia contro questa Grande Opera Inutile e Imposta non è finita. Progetti alternativi esistono, meno impattanti per il territorio attraversato e più consoni ad un effettivo miglioramento della qualità del trasporto ferroviario.

Siamo assolutamente convinti che Fermarlo è possibile e che tocca a noi farlo!

Di tutto questo vorremmo parlarne insieme ai tecnici che da anni ci accompagnano in questa battaglia. Per questo invitiamo tutti ad una assemblea pubblica presso l’Aula Magna della scuola media A. Fleming di Mazzano, viale della Resistenza 2 (Molinetto di Mazzano) Mercoledì 13 Dicembre alle ore 20.30.

DA CHE SA PASA MIA!

9/11 assemblea pubblica NO TAV a Castelnuvo del Garda!

La minaccia del TAV continua a pesare sui nostri territori, ma in questi anni, anche grazie alla mobilitazione popolare e alle azioni legali fatte, siamo riusciti a ritardare la possibile costruzione di quest’opera.

Ora la situazione è sicuramente diversa rispetto ai precedenti anni ed è per questo che oltre alle innumerevoli iniziative sul territorio si è lanciata durante la marcia no tav a Calcinato del 7 ottobre un assemblea pubblica.

Durante la serata che questa volta sarà a Castelnuovo del Garda vi aggiorneremo su quanto sta succedendo in questi giorni sui nostri territori e insieme decideremo come proseguire la nostra lotta contro il TAV a salvaguardia di presente e futuro.

Ci vediamo il 9 novembre!

DE CHE SA PASA MIA!
DA CHI NO SE PASA MIA!

FERMARLO E’ ANCORA POSSIBILE E TOCCA ANCORA A TUTTI E TUTTE NOI!

Tecnici di Cepav2 nelle proprietà private e raccomandante di incontro per gli espropriandi: ecco come potete comportarvi!

Nonostante il progetto Alta Velocità Brescia-Verona ad oggi non sia ancora passato al vaglio della Corte dei Conti, non sia stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale e non vi sia quindi la dichiarazione di pubblica utilità che consente l’esproprio, Cepav2, consorzio incaricato della progettazione e realizzazione dell’opera, tenta di avviare trattative personali relative agli indennizzi con i possibili espropriandi, dove si chiedono “incontri mirati a condividere attività e approfondimenti finalizzati ad anticipare le attività di esproprio”.

Inoltre, il Consorzio Eni Per l’Alta Velocità, con lettera del 6 ottobre scorso, comunica ad alcuni Comuni della tratta che a partire dal 16 ottobre 2017 fino a fine anno dovranno effettuare dei rilievi, e quindi entreranno nei terreni dei privati cittadini mentre i proprietari di case, terreni e giardini interessati ai rilievi non sanno nulla poiché a loro non è stata inviata alcuna comunicazione, né da parte di Cepav2 né da parte dei loro Comuni.

Accade quindi che ai Comitati No Tav locali arrivino continue segnalazioni di persone preoccupate e disorientate per essersi trovate dei tecnici all’interno delle loro proprietà̀ private senza che gli sia stata richiesta alcuna autorizzazione.

Sono state innumerevoli le volte in cui i comitati del Coordinamento No Tav Brescia-Verona hanno chiesto alle amministrazioni Comunali di tenere informati i propri cittadini della situazione in corso. Purtroppo gli interessi delle amministrazioni si sono concentrati per lo più sulle compensazioni da ricevere, mentre, come ha dichiarato di recente anche lo stesso Sindaco Legati di Calcinato, hanno sempre ritenuto che non vi sia nulla da comunicare ai soggetti che subiranno il sacrificio della loro proprietà, per evitare inutili allarmismi della popolazione.

Quando pensano di cominciare ad attivarsi questi amministratori bresciani e veronesi? Quando i danni saranno ormai irrimediabili ed il territorio devastato? Quando gli espropriati saranno già stati privati della loro proprietà con indennizzi del tutto insufficienti dovuti all’ingiusto meccanismo previsto dal sistema degli espropri più volte censurato dalle Corti Europee e comunque inidoneo ed insufficiente a risarcire il danno subito?

Tutti e tutte noi subiremo enormi danni dalla costruzione di quest’opera, ma siamo anche consapevoli che gli espropriandi subiranno gravissimi danni in termini economici e sociali se quest’opera venisse realizzata mentre le loro proprietà̀, già oggi, vengono trattate come se fossero già espropriate, senza alcun rispetto per le procedure legali e per le persone che vivono queste situazioni.

Qualsiasi Sindaco dei territori interessati dalla tratta non può̀ più permettersi di dichiarare di essere all’oscuro di queste situazioni perché i comitati No Tav lo hanno ripetutamente segnalato in questi anni e soprattutto perché è di dominio pubblico il recente incontro tra tutti gli amministratori della tratta e Cepav2.

Un Sindaco che abbia minimamente a cuore le sorti del proprio territorio e delle persone che lo abitano, ha il dovere primario di informarsi, di pretendere le informazioni necessarie per comprendere la situazione, e comunque deve attivarsi in ogni modo per far sì che quest’opera non venga realizzata e per evitare che avvengano situazioni come quelle descritte sopra a danno dei propri cittadini e del proprio territorio comunale.

Alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni è bene sottolineare che non essendo ancora approvata la dichiarazione di pubblica utilità, gli espropriandi non sono legalmente tenuti a far entrare tecnici nelle loro proprietà senza la notificazione di un’autorizzazione, e possono chiederne l’allontanamento se trovati nella loro proprietà senza consenso.

Allo stesso modo non hanno un obbligo legale di sottoscrivere alcun documento, né sottostare ad alcuna trattativa o incontro preliminare in questa fase.

Il nostro consiglio è quello di evitare qualsiasi accordo sia verbale che scritto in questa fase ancora incerta di realizzazione dell’opera.

L’opera non è infatti interamente coperta dal punto di vista finanziario, e lo dimostra il fatto che il consorzio costruttore abbia comunicato alla Sindaca Legati di Calcinato che nessuna opera di compensazione, non strettamente legata alla linea ferroviaria, verrà finanziata, così come scritto nella delibera di giunta n. 94 del 26/9/2017. Avviare un’opera di questa portata senza la totale copertura finanziaria è inaccettabile per chiunque abbia un minimo di buon senso.

Per ulteriori aggiornamenti e per poterci confrontare su questa situazione, invitiamo tutti e tutte all’assemblea pubblica del prossimo 9 novembre che si terrà a Castelnuovo del Garda alle ore 21 presso la Sala Civica Libertà in Piazza della Libertà.

 

 

situazione, invitiamo tutti e tutte all’assemblea pubblica del prossimo 9 novembre che si terrà a Castelnuovo del Garda alle ore 21 presso la Sala Civica Libertà in Piazza della Libertà.

IL TAV BS-VR E’ STATO APPROVATO: ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV GIOVEDI’ 20/7 @ CAMPAGNA DI LONATO

Il 10 luglio il CIPE ha approvato il progetto definitivo della linea TAV Brescia-Verona e per questo motivo il Coordinamento No Tav Brescia-Verona ha deciso di promuovere un’assemblea pubblica per giovedì 20 luglio ore 20:45 presso la sala dell’Oratorio della Chiesa di Campagna in via Campagna di Sotto, 24 a Lonato (BS).

L’assemblea pubblica si pone l’obbiettivo di dare una risposta concreta alla recente approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo della linea AV/AC Brescia-Verona. Progetto che abbiamo sempre contestato per diversi motivi, tra i quali:

– le gravi lacune evidenziate anche in sede Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (non aggiornamento dell’opera con le attuali norme anti-sismiche);

– la mancanza di un’analisi costi-benefici che giustifichi l’imponente spesa pubblica e che dimostri se questa opera sarà sostenibile o se, come noi riteniamo e come lo dimostrano quasi tutte le tratte ad alta velocità italiane, produrrà solo un incremento di debito pubblico;

– la gestione di questo progetto con i criteri dei “lotti costruttivi” previsti dalla Legge Obiettivo del 2001, definita “criminogena” dallo stesso presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone;

Il progetto approvato in realtà non ha nulla di “definitivo”: governo e costruttori non sanno ancora come il treno uscirà da Brescia e non sanno ancora come entrerà a Verona.

Riteniamo che una variante così importante come quella dello stralcio dello shunt di Montichiari e la proposta dell’uscita con quadruplicamento dei binari da Brescia debba prevedere quantomeno una nuova VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e più in generale una rivisitazione dell’intero progetto anche alla luce delle nuove tecnologie che permetterebbero di ammodernare e utilizzare al meglio la già esistente linea ferroviaria.

L’intenzione è invece quella di lavorare per lotti costruttivi, senza una visione d’insieme e lasciando le comunità intrappolate da cantieri che dureranno certamente molti più anni del previsto, come sta avvenendo ad esempio per la costruzione della tratta alta velocità “Terzo Valico” salita spesso alle cronache nazionali per le infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri.

Non merita molte parole invece la proposta della stazione sul lago di Garda in quanto ascrivibile ad una “boiata pazzesca”, che, accorciando ancora di più le distanze, annullerebbe completamente la definizione dell’opera stessa come “alta velocità”.

Questi e altri argomenti saranno trattati giovedì 20 luglio anche grazie alla presenza del Prof. Venosi  e dell’Avv. Scappini.

La lotta contro il TAV non si ferma qui, anzi, questo è in realtà un nuovo inizio e lo vogliamo costruire insieme alle persone che vivono i territori che verranno distrutti da un progetto inaccettabile e senza alcuna logica commerciale, trasportistica e ambientale.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI PERCHE’ FERMARLO E’ ANCORA POSSIBILE E TOCCA A TUTTI E TUTTE NOI!

assemblea20luglio2017

!!!INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE LA SALA!!!

TANGENZIALE BRESCIA-AFFI – USCITA LONATO: PERCORRERE IL CENTRO STORICO DI LONATO IN SENSI UNICI, DIREZIONE BRESCIA, SU VIALE GARIBALDI ALLA SECONDA ROTONDA SEGUIRE LE INDICAZIONI A SINISTRA PER CAMPAGNA. GIRARE A SINISTRA SOTTO IL SOTTOPASSO DELLA FERROVIA, PROSEGUIRE (SULLA DESTRA VEDRETE IL PRESIDIO NO TAV CON LE BANDIERE!) FINO AL CAMPO SPORTIVO DELL’ORATORIO DELLA FRAZIONE DI CAMPAGNA DI LONATO.

3 febbraio: assemblea pubblica NO TAV @ Peschiera del Garda! NESSUNO SI SENTA ESCLUSO!

Il Coordinamento NO TAV Brescia-Verona organizza per VENERDÌ 3 FEBBRAIO alle 20:45 presso la SALA DEL PELLEGRINO del SANTUARIO DEL FRASSINO – PIAZZA DEL SANTUARIO a PESCHIERA DEL GARDA un incontro pubblico per illustrare il percorso fatto in questi anni, le prospettive di mobilitazione e lo stato dei ricorsi amministrativi contro un progetto che continuiamo a ritenere INUTILE, COSTOSO, DEVASTANTE PER L’AMBIENTE E IL BILANCIO DEI CONTI PUBBLICI.

Da più di 3 anni sono centinaia le iniziative che sono state organizzate dai comitati NO TAV nati da Brescia a Verona per opporsi, in ogni modo, alla costruzione di quest’opera: dalle colorate manifestazioni NO TAV, partecipate da centinaia e centinaia di persone, alle testimonianze raccontateci dalle altre lotte NO TAV nazionali, ai ricorsi legali, all’esposto all’Unesco, ai momenti di aggregazione. Ma soprattutto abbiamo continuato ad informare tutta la popolazione sul cosa sia veramente quest’opera e su quale prospettiva di futuro, dall’alto, stanno decidendo per i nostri territori e la nostra salute.
Continua la lettura di 3 febbraio: assemblea pubblica NO TAV @ Peschiera del Garda! NESSUNO SI SENTA ESCLUSO!

7 settembre: assemblea pubblica @ LONATO! COSTRUIAMO INSIEME L’AUTUNNO NO TAV!

Le dichiarazioni fatte questa primavera dal ministro Delrio hanno riacceso i riflettori sulla possibile apertura dei cantieri del TAV Brescia-Verona, addirittura entro la fine di quest’anno o nei primi mesi del 2017. Le sue frasi sono state subito smentite da RFI stessa, che addirittura ha posto la data del possibile inizio lavori al 2018, salvo poi ricorreggersi allineandosi a quanto detto dal ministro, tradendo così la natura sloganistica delle parole di Delrio.

Abituati alle dichiarazioni roboanti e contrastanti che apprendiamo quotidianamente dai giornali (ricordiamo fin troppo bene gli annunci dell’ex-ministro Lupi), sappiamo che ad oggi manca ancora il progetto definitivo, che ancora non è stato consegnato, e l’unico finanziamento reale sono quei 780 milioni “sbloccati” dal decreto Sblocca Italia del governo Renzi, ben lontani da quei 4 miliardi preventivati.

In questi ultimi anni abbiamo costruito tanto, provando anche un nuovo modo di far politica, partecipato, dal basso e che ascolta le reali necessità di chi vive i nostri territori.

Chi proclamava che i cantieri sarebbero partiti entro Natale 2014 è stato travolto dagli scandali. Migliaia di persone sono scese in piazza contro questo scellerato e inutile progetto, decine e decine di assemblee, iniziative e incontri informativi sono stati costruiti nei paesi coinvolti.
Dalle partecipatissime passeggiate nei luoghi dei cantieri alla marcia del 17 ottobre 2015 a Desenzano, fino ad arrivare al fiume in piena che ha invaso Brescia il 10 aprile scorso, dove quindicimila persone da tutta la provincia hanno chiesto a gran voce un cambio radicale nella gestione del territorio, chiedendo che le risorse destinate al Tav vengano dirottate per bonifiche e opere di risanamento ambientale.

In questi mesi abbiamo intrapreso azioni legali mirate, offrendo un sostegno alle tante persone e imprese che verranno coinvolte dagli espropri, come il ricorso al Tar per la verifica di ottemperanza e altre che seguiranno a breve, consapevoli che ogni strada è da percorrere per vincere contro il Tav.

Il nostro messaggio è chiaro e non cambia:
NON ABBIAMO NESSUNA INTENZIONE DI FERMARCI!
Per questo motivo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti, per costruire insieme un nuovo autunno di iniziative e confronto, per cominciare a costruire presidi sul territorio che radichino la nostra presenza e vigilanza.
Non rimarremo spettatori e testimoni dell’ennesimo scempio del nostro territorio, per troppo tempo lo siamo stati e ora ne paghiamo le conseguenze sulla nostra salute e qualità della vita.

PER DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO E DI QUELLO DEI NOSTRI TERRITORI CI VEDIAMO PER UN’ASSEMBLEA PUBBLICA MERCOLEDì 7 SETTEMBRE, PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI LONATO IN VIA ZAMBELLI 22 A PARTIRE DALLE 21:00!

CONDIVIDIAMO E PARTECIPIAMO NUMEROSI!

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4/11 ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – ORA BASTA! FERMIAMO IL TAV!

Dal momento che ormai nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona il nostro percorso tutti e tutte insieme continua perchè è solo insieme che abbiamo la reale possibilità di fermare quest’opera.
E’ per questo motivo che mercoledì 4 novembre rimprendono le assemblee pubbliche di tutte quelle persone che a partire da Brescia fino a Verona, ma non solo, decidono di attivarsi per dire NO a quest’opera e continuare a far sapere anche a chi ancora non lo sa cos’è il vero sistema che sta dietro la costruzione del TAV.
 
Determinati e decisi quindi andiamo avanti a preparare il nostro autunno-inverno NO TAV ricco di iniziative, momenti informativi e di aggregazione. Questa serata sarà anche un’occasione per informarvi sulle novità del progetto!
 
VI ASPETTIAMO ALLE 21:00 A SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA in via unità d’italia 95 b
 
Di seguito il comunicato del Coordinamento No Tav Bs-Vr dopo la marcia No Tav del 17 ottobre a Desenzano.
 
Oggi a Desenzano volevamo scendere di nuovo in piazza per dire la nostra, per dar voce alle tante persone che da ormai un anno hanno deciso di opporsi, in diversi modi, a questo progetto. Innanzitutto era per noi importante ribadire l’inutilità’ di questa grande opera, con tutti i danni incommensurabili e su diversi piani che porterebbe al nostro territorio.
Ci tenevamo particolarmente a dire la nostra sugli scandali che hanno portato all’arresto del super manager del Ministero dei trasporti Incalza e alle dimissioni del Ministro Lupi in quanto anche la tratta TAV Brescia-Verona era uno dei pezzi centrali di questo sistema.
E di nuovo scendendo in piazza volevamo lanciare un messaggio ai nostri amministratori: nei territori che governano esiste una componente che quest’opera non la vuole, una componente che continua a crescere e che continuerà ad organizzarsi per fermarla. Avevamo a cuore anche di ribadire che i soldi per fare quest’opera non ci sono e che i pochi messi a disposizione sono quelli tolti al servizio sanitario nazionale, al welfare, alle bonifiche e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
Tutte queste cose le abbiamo dette a modo nostro, in tanti e tante, uomini, donne, anziani e bambini, riempendo le strade e le piazze di Desenzano con cori, striscioni e bandiere.
Davanti al corteo un trattore, simbolo di uno delle tante attività che simboleggiano queste terre, guidato da uno dei possibili espropriati del TAV, con attaccato uno spaventav, il famoso spaventapasseri che ci aiuetrà a proteggere il nostro territorio dal TAV, che da diverso tempo sta diventando simbolo di questa lotta.
Tanti i cartelli che in diversi modi e con diversi slogan e frasi denunciavano lo sperpero di denaro a discapito di piccole opere utili per il nostro territorio e per chi lo vive.
E insieme a noi in corteo oltre alle delegazioni No Tav della Val di Susa, del Terzo Valico e del Trentino, anche il Comitato del Parco delle Colline e Moreniche e decine di comitati ambientalisti, insieme anche a tante delegazioni da diverse zone della lombardia e alcuni amministratori delle nostre province: un assessore di Castiglione delle Stiviere e i primi cittadini di Medole, Solferino e Monzambano che con orgoglio hanno sfilato insieme a noi per difendere i cittadini che rappresentano e il futuro di queste terre.
 
Oggi nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona.
Un grazie a tutti e tutte coloro che hanno reso possibile questa ennesima giornata di lotta. E insieme, lo fermeremo!
 
Coordinamento No Tav Brescia-Verona
ASSEMBLEA 4 NOVEMBRE