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9/11 assemblea pubblica NO TAV a Castelnuvo del Garda!

La minaccia del TAV continua a pesare sui nostri territori, ma in questi anni, anche grazie alla mobilitazione popolare e alle azioni legali fatte, siamo riusciti a ritardare la possibile costruzione di quest’opera.

Ora la situazione è sicuramente diversa rispetto ai precedenti anni ed è per questo che oltre alle innumerevoli iniziative sul territorio si è lanciata durante la marcia no tav a Calcinato del 7 ottobre un assemblea pubblica.

Durante la serata che questa volta sarà a Castelnuovo del Garda vi aggiorneremo su quanto sta succedendo in questi giorni sui nostri territori e insieme decideremo come proseguire la nostra lotta contro il TAV a salvaguardia di presente e futuro.

Ci vediamo il 9 novembre!

DE CHE SA PASA MIA!
DA CHI NO SE PASA MIA!

FERMARLO E’ ANCORA POSSIBILE E TOCCA ANCORA A TUTTI E TUTTE NOI!

Tecnici di Cepav2 nelle proprietà private e raccomandante di incontro per gli espropriandi: ecco come potete comportarvi!

Nonostante il progetto Alta Velocità Brescia-Verona ad oggi non sia ancora passato al vaglio della Corte dei Conti, non sia stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale e non vi sia quindi la dichiarazione di pubblica utilità che consente l’esproprio, Cepav2, consorzio incaricato della progettazione e realizzazione dell’opera, tenta di avviare trattative personali relative agli indennizzi con i possibili espropriandi, dove si chiedono “incontri mirati a condividere attività e approfondimenti finalizzati ad anticipare le attività di esproprio”.

Inoltre, il Consorzio Eni Per l’Alta Velocità, con lettera del 6 ottobre scorso, comunica ad alcuni Comuni della tratta che a partire dal 16 ottobre 2017 fino a fine anno dovranno effettuare dei rilievi, e quindi entreranno nei terreni dei privati cittadini mentre i proprietari di case, terreni e giardini interessati ai rilievi non sanno nulla poiché a loro non è stata inviata alcuna comunicazione, né da parte di Cepav2 né da parte dei loro Comuni.

Accade quindi che ai Comitati No Tav locali arrivino continue segnalazioni di persone preoccupate e disorientate per essersi trovate dei tecnici all’interno delle loro proprietà̀ private senza che gli sia stata richiesta alcuna autorizzazione.

Sono state innumerevoli le volte in cui i comitati del Coordinamento No Tav Brescia-Verona hanno chiesto alle amministrazioni Comunali di tenere informati i propri cittadini della situazione in corso. Purtroppo gli interessi delle amministrazioni si sono concentrati per lo più sulle compensazioni da ricevere, mentre, come ha dichiarato di recente anche lo stesso Sindaco Legati di Calcinato, hanno sempre ritenuto che non vi sia nulla da comunicare ai soggetti che subiranno il sacrificio della loro proprietà, per evitare inutili allarmismi della popolazione.

Quando pensano di cominciare ad attivarsi questi amministratori bresciani e veronesi? Quando i danni saranno ormai irrimediabili ed il territorio devastato? Quando gli espropriati saranno già stati privati della loro proprietà con indennizzi del tutto insufficienti dovuti all’ingiusto meccanismo previsto dal sistema degli espropri più volte censurato dalle Corti Europee e comunque inidoneo ed insufficiente a risarcire il danno subito?

Tutti e tutte noi subiremo enormi danni dalla costruzione di quest’opera, ma siamo anche consapevoli che gli espropriandi subiranno gravissimi danni in termini economici e sociali se quest’opera venisse realizzata mentre le loro proprietà̀, già oggi, vengono trattate come se fossero già espropriate, senza alcun rispetto per le procedure legali e per le persone che vivono queste situazioni.

Qualsiasi Sindaco dei territori interessati dalla tratta non può̀ più permettersi di dichiarare di essere all’oscuro di queste situazioni perché i comitati No Tav lo hanno ripetutamente segnalato in questi anni e soprattutto perché è di dominio pubblico il recente incontro tra tutti gli amministratori della tratta e Cepav2.

Un Sindaco che abbia minimamente a cuore le sorti del proprio territorio e delle persone che lo abitano, ha il dovere primario di informarsi, di pretendere le informazioni necessarie per comprendere la situazione, e comunque deve attivarsi in ogni modo per far sì che quest’opera non venga realizzata e per evitare che avvengano situazioni come quelle descritte sopra a danno dei propri cittadini e del proprio territorio comunale.

Alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni è bene sottolineare che non essendo ancora approvata la dichiarazione di pubblica utilità, gli espropriandi non sono legalmente tenuti a far entrare tecnici nelle loro proprietà senza la notificazione di un’autorizzazione, e possono chiederne l’allontanamento se trovati nella loro proprietà senza consenso.

Allo stesso modo non hanno un obbligo legale di sottoscrivere alcun documento, né sottostare ad alcuna trattativa o incontro preliminare in questa fase.

Il nostro consiglio è quello di evitare qualsiasi accordo sia verbale che scritto in questa fase ancora incerta di realizzazione dell’opera.

L’opera non è infatti interamente coperta dal punto di vista finanziario, e lo dimostra il fatto che il consorzio costruttore abbia comunicato alla Sindaca Legati di Calcinato che nessuna opera di compensazione, non strettamente legata alla linea ferroviaria, verrà finanziata, così come scritto nella delibera di giunta n. 94 del 26/9/2017. Avviare un’opera di questa portata senza la totale copertura finanziaria è inaccettabile per chiunque abbia un minimo di buon senso.

Per ulteriori aggiornamenti e per poterci confrontare su questa situazione, invitiamo tutti e tutte all’assemblea pubblica del prossimo 9 novembre che si terrà a Castelnuovo del Garda alle ore 21 presso la Sala Civica Libertà in Piazza della Libertà.

 

 

situazione, invitiamo tutti e tutte all’assemblea pubblica del prossimo 9 novembre che si terrà a Castelnuovo del Garda alle ore 21 presso la Sala Civica Libertà in Piazza della Libertà.

IL TAV BS-VR E’ STATO APPROVATO: ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV GIOVEDI’ 20/7 @ CAMPAGNA DI LONATO

Il 10 luglio il CIPE ha approvato il progetto definitivo della linea TAV Brescia-Verona e per questo motivo il Coordinamento No Tav Brescia-Verona ha deciso di promuovere un’assemblea pubblica per giovedì 20 luglio ore 20:45 presso la sala dell’Oratorio della Chiesa di Campagna in via Campagna di Sotto, 24 a Lonato (BS).

L’assemblea pubblica si pone l’obbiettivo di dare una risposta concreta alla recente approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo della linea AV/AC Brescia-Verona. Progetto che abbiamo sempre contestato per diversi motivi, tra i quali:

– le gravi lacune evidenziate anche in sede Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (non aggiornamento dell’opera con le attuali norme anti-sismiche);

– la mancanza di un’analisi costi-benefici che giustifichi l’imponente spesa pubblica e che dimostri se questa opera sarà sostenibile o se, come noi riteniamo e come lo dimostrano quasi tutte le tratte ad alta velocità italiane, produrrà solo un incremento di debito pubblico;

– la gestione di questo progetto con i criteri dei “lotti costruttivi” previsti dalla Legge Obiettivo del 2001, definita “criminogena” dallo stesso presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone;

Il progetto approvato in realtà non ha nulla di “definitivo”: governo e costruttori non sanno ancora come il treno uscirà da Brescia e non sanno ancora come entrerà a Verona.

Riteniamo che una variante così importante come quella dello stralcio dello shunt di Montichiari e la proposta dell’uscita con quadruplicamento dei binari da Brescia debba prevedere quantomeno una nuova VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e più in generale una rivisitazione dell’intero progetto anche alla luce delle nuove tecnologie che permetterebbero di ammodernare e utilizzare al meglio la già esistente linea ferroviaria.

L’intenzione è invece quella di lavorare per lotti costruttivi, senza una visione d’insieme e lasciando le comunità intrappolate da cantieri che dureranno certamente molti più anni del previsto, come sta avvenendo ad esempio per la costruzione della tratta alta velocità “Terzo Valico” salita spesso alle cronache nazionali per le infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri.

Non merita molte parole invece la proposta della stazione sul lago di Garda in quanto ascrivibile ad una “boiata pazzesca”, che, accorciando ancora di più le distanze, annullerebbe completamente la definizione dell’opera stessa come “alta velocità”.

Questi e altri argomenti saranno trattati giovedì 20 luglio anche grazie alla presenza del Prof. Venosi  e dell’Avv. Scappini.

La lotta contro il TAV non si ferma qui, anzi, questo è in realtà un nuovo inizio e lo vogliamo costruire insieme alle persone che vivono i territori che verranno distrutti da un progetto inaccettabile e senza alcuna logica commerciale, trasportistica e ambientale.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI PERCHE’ FERMARLO E’ ANCORA POSSIBILE E TOCCA A TUTTI E TUTTE NOI!

assemblea20luglio2017

!!!INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE LA SALA!!!

TANGENZIALE BRESCIA-AFFI – USCITA LONATO: PERCORRERE IL CENTRO STORICO DI LONATO IN SENSI UNICI, DIREZIONE BRESCIA, SU VIALE GARIBALDI ALLA SECONDA ROTONDA SEGUIRE LE INDICAZIONI A SINISTRA PER CAMPAGNA. GIRARE A SINISTRA SOTTO IL SOTTOPASSO DELLA FERROVIA, PROSEGUIRE (SULLA DESTRA VEDRETE IL PRESIDIO NO TAV CON LE BANDIERE!) FINO AL CAMPO SPORTIVO DELL’ORATORIO DELLA FRAZIONE DI CAMPAGNA DI LONATO.

3 febbraio: assemblea pubblica NO TAV @ Peschiera del Garda! NESSUNO SI SENTA ESCLUSO!

Il Coordinamento NO TAV Brescia-Verona organizza per VENERDÌ 3 FEBBRAIO alle 20:45 presso la SALA DEL PELLEGRINO del SANTUARIO DEL FRASSINO – PIAZZA DEL SANTUARIO a PESCHIERA DEL GARDA un incontro pubblico per illustrare il percorso fatto in questi anni, le prospettive di mobilitazione e lo stato dei ricorsi amministrativi contro un progetto che continuiamo a ritenere INUTILE, COSTOSO, DEVASTANTE PER L’AMBIENTE E IL BILANCIO DEI CONTI PUBBLICI.

Da più di 3 anni sono centinaia le iniziative che sono state organizzate dai comitati NO TAV nati da Brescia a Verona per opporsi, in ogni modo, alla costruzione di quest’opera: dalle colorate manifestazioni NO TAV, partecipate da centinaia e centinaia di persone, alle testimonianze raccontateci dalle altre lotte NO TAV nazionali, ai ricorsi legali, all’esposto all’Unesco, ai momenti di aggregazione. Ma soprattutto abbiamo continuato ad informare tutta la popolazione sul cosa sia veramente quest’opera e su quale prospettiva di futuro, dall’alto, stanno decidendo per i nostri territori e la nostra salute.
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7 settembre: assemblea pubblica @ LONATO! COSTRUIAMO INSIEME L’AUTUNNO NO TAV!

Le dichiarazioni fatte questa primavera dal ministro Delrio hanno riacceso i riflettori sulla possibile apertura dei cantieri del TAV Brescia-Verona, addirittura entro la fine di quest’anno o nei primi mesi del 2017. Le sue frasi sono state subito smentite da RFI stessa, che addirittura ha posto la data del possibile inizio lavori al 2018, salvo poi ricorreggersi allineandosi a quanto detto dal ministro, tradendo così la natura sloganistica delle parole di Delrio.

Abituati alle dichiarazioni roboanti e contrastanti che apprendiamo quotidianamente dai giornali (ricordiamo fin troppo bene gli annunci dell’ex-ministro Lupi), sappiamo che ad oggi manca ancora il progetto definitivo, che ancora non è stato consegnato, e l’unico finanziamento reale sono quei 780 milioni “sbloccati” dal decreto Sblocca Italia del governo Renzi, ben lontani da quei 4 miliardi preventivati.

In questi ultimi anni abbiamo costruito tanto, provando anche un nuovo modo di far politica, partecipato, dal basso e che ascolta le reali necessità di chi vive i nostri territori.

Chi proclamava che i cantieri sarebbero partiti entro Natale 2014 è stato travolto dagli scandali. Migliaia di persone sono scese in piazza contro questo scellerato e inutile progetto, decine e decine di assemblee, iniziative e incontri informativi sono stati costruiti nei paesi coinvolti.
Dalle partecipatissime passeggiate nei luoghi dei cantieri alla marcia del 17 ottobre 2015 a Desenzano, fino ad arrivare al fiume in piena che ha invaso Brescia il 10 aprile scorso, dove quindicimila persone da tutta la provincia hanno chiesto a gran voce un cambio radicale nella gestione del territorio, chiedendo che le risorse destinate al Tav vengano dirottate per bonifiche e opere di risanamento ambientale.

In questi mesi abbiamo intrapreso azioni legali mirate, offrendo un sostegno alle tante persone e imprese che verranno coinvolte dagli espropri, come il ricorso al Tar per la verifica di ottemperanza e altre che seguiranno a breve, consapevoli che ogni strada è da percorrere per vincere contro il Tav.

Il nostro messaggio è chiaro e non cambia:
NON ABBIAMO NESSUNA INTENZIONE DI FERMARCI!
Per questo motivo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e tutti, per costruire insieme un nuovo autunno di iniziative e confronto, per cominciare a costruire presidi sul territorio che radichino la nostra presenza e vigilanza.
Non rimarremo spettatori e testimoni dell’ennesimo scempio del nostro territorio, per troppo tempo lo siamo stati e ora ne paghiamo le conseguenze sulla nostra salute e qualità della vita.

PER DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO E DI QUELLO DEI NOSTRI TERRITORI CI VEDIAMO PER UN’ASSEMBLEA PUBBLICA MERCOLEDì 7 SETTEMBRE, PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI LONATO IN VIA ZAMBELLI 22 A PARTIRE DALLE 21:00!

CONDIVIDIAMO E PARTECIPIAMO NUMEROSI!

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4/11 ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – ORA BASTA! FERMIAMO IL TAV!

Dal momento che ormai nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona il nostro percorso tutti e tutte insieme continua perchè è solo insieme che abbiamo la reale possibilità di fermare quest’opera.
E’ per questo motivo che mercoledì 4 novembre rimprendono le assemblee pubbliche di tutte quelle persone che a partire da Brescia fino a Verona, ma non solo, decidono di attivarsi per dire NO a quest’opera e continuare a far sapere anche a chi ancora non lo sa cos’è il vero sistema che sta dietro la costruzione del TAV.
 
Determinati e decisi quindi andiamo avanti a preparare il nostro autunno-inverno NO TAV ricco di iniziative, momenti informativi e di aggregazione. Questa serata sarà anche un’occasione per informarvi sulle novità del progetto!
 
VI ASPETTIAMO ALLE 21:00 A SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA in via unità d’italia 95 b
 
Di seguito il comunicato del Coordinamento No Tav Bs-Vr dopo la marcia No Tav del 17 ottobre a Desenzano.
 
Oggi a Desenzano volevamo scendere di nuovo in piazza per dire la nostra, per dar voce alle tante persone che da ormai un anno hanno deciso di opporsi, in diversi modi, a questo progetto. Innanzitutto era per noi importante ribadire l’inutilità’ di questa grande opera, con tutti i danni incommensurabili e su diversi piani che porterebbe al nostro territorio.
Ci tenevamo particolarmente a dire la nostra sugli scandali che hanno portato all’arresto del super manager del Ministero dei trasporti Incalza e alle dimissioni del Ministro Lupi in quanto anche la tratta TAV Brescia-Verona era uno dei pezzi centrali di questo sistema.
E di nuovo scendendo in piazza volevamo lanciare un messaggio ai nostri amministratori: nei territori che governano esiste una componente che quest’opera non la vuole, una componente che continua a crescere e che continuerà ad organizzarsi per fermarla. Avevamo a cuore anche di ribadire che i soldi per fare quest’opera non ci sono e che i pochi messi a disposizione sono quelli tolti al servizio sanitario nazionale, al welfare, alle bonifiche e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
Tutte queste cose le abbiamo dette a modo nostro, in tanti e tante, uomini, donne, anziani e bambini, riempendo le strade e le piazze di Desenzano con cori, striscioni e bandiere.
Davanti al corteo un trattore, simbolo di uno delle tante attività che simboleggiano queste terre, guidato da uno dei possibili espropriati del TAV, con attaccato uno spaventav, il famoso spaventapasseri che ci aiuetrà a proteggere il nostro territorio dal TAV, che da diverso tempo sta diventando simbolo di questa lotta.
Tanti i cartelli che in diversi modi e con diversi slogan e frasi denunciavano lo sperpero di denaro a discapito di piccole opere utili per il nostro territorio e per chi lo vive.
E insieme a noi in corteo oltre alle delegazioni No Tav della Val di Susa, del Terzo Valico e del Trentino, anche il Comitato del Parco delle Colline e Moreniche e decine di comitati ambientalisti, insieme anche a tante delegazioni da diverse zone della lombardia e alcuni amministratori delle nostre province: un assessore di Castiglione delle Stiviere e i primi cittadini di Medole, Solferino e Monzambano che con orgoglio hanno sfilato insieme a noi per difendere i cittadini che rappresentano e il futuro di queste terre.
 
Oggi nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona.
Un grazie a tutti e tutte coloro che hanno reso possibile questa ennesima giornata di lotta. E insieme, lo fermeremo!
 
Coordinamento No Tav Brescia-Verona
ASSEMBLEA 4 NOVEMBRE

mercoledì 30/9 nuova assemblea pubblica NO TAV verso il 17 ottobre a Desenzano!

Mercoledì scorso in tanti e tante ci siamo trovati a San Martino della Battaglia a discutere e decidere come continuare questa lotta contro l’alta velocità Brescia-Verona.

Tantissime le date che in queste settimane ci avvicineranno a questo corteo, dove oltre a volantinaggi e azioni informative, saremo attivi con una forte presenza su tutta la tratta il 2-3-4 ottobre per gli INFO NO TAV DAYS..

Saranno 3 giorni all’insegna della presenza in strada / piazza / sui vari territori dove informare le persone, invitare a essere presenti il 17 e iniziando una raccolta firme per chiedere definitivamente il ritiro di questo progetto inutile e dannoso per rinvestire invece, con molti meno soldi e danni, sul rammodernamento della linea storica.

A breve vi forniremo tutte le date e informazioni ma intanto invitiamo nuovamente tutti e tutte a prendere parte delle decisioni che vengono prese su questo percorso, proponendo anche idee nuove, partecipando il 30 settembre alle 21 all’ultima assemblea pubblica prima del 17 ottobre, dove nella prima parte della serata verranno discussi ancora obbiettivi, modalità ecc. e l’ultima parte della serata sarà più organizzativa e pratica per il corteo del 17 ottobre.

NON DELEGARE, PARTECIPA!
PERCHE’ PER FERMARE IL TAV C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

ASSEMBLEA30SETTEMBRE

02/09: ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – FERMIAMO IL TAV BRESCIA-VERONA DEFINITIVAMENTE!

CONTINUIAMO INSIEME LA STRADA PER FERMARE IL TAV BRESCIA-VERONA

Mercoledì 2 settembre il movimento No Tav Brescia-Verona torna a riunirsi con un’assemblea aperta a tutti e tutte per decidere insieme come proseguire la nostra lotta contro il TAV.

Dopo le 22 prescrizioni che il Ministero dell’Ambiente ha fatto sul progetto, ora Cepav 2 avrà tempo fino a ottobre-novembre per rispondere e trovare soluzioni ai punti sollevati; dopodiché “la palla rimbalzerà” al CIPE che deciderà se finanziare o meno il progetto.

Consapevoli del fatto che stiamo pagando sempre più a caro prezzo sulla nostra pelle il debito pubblico che in Italia si è venuto a creare, sappiamo che questi soldi non ci sono ma sopratutto sappiamo che non devono più esserci per opere di questo tipo.

Solo quest’anno possiamo contare a centinaia i dissesti idrogeologici e i disastri ambientali che hanno causato danni, morti e feriti, possiamo contare le scuole cadute sulle teste di bambini e ragazzi, possiamo contare i tagli che la sanità ha subito di nuovo a discapito della nostra salute, possiamo contare quanti siti inquinati sono ancora lasciati “al caso” ad inquinare le nostre terre e compromettere il nostro futuro. E così via.

Ed è per questi e centinaia di altri motivi che vogliamo continuare l’opposizione a questo progetto sempre più determinati e numerosi.

Tra le proposte che verranno affrontate si inizierà a costruire la manifestazione che nelle scorse settimane si è deciso di fare il 17 ottobre a Desenzano, per reclamare pubblicamente e a gran voce che vogliamo che il TAV venga fermato definitivamente.

Vedendo anche quello che sta succedendo in questi mesi nel resto d’Italia nei cantieri TAV siamo sempre più convinti che continuando su questa strada le possibilità di fermare quest’opera siano concrete, e a tal proposito si è deciso di preparare un percorso di avvicinamento in cui sia importante e costante la presenza sui diversi territori.

Sempre più persone si stanno avvicinando a questa lotta e siamo convinti che è anche grazie al lavoro che in quest’anno centinaia di uomini e donne su tutta la tratta hanno fatto, che il progetto stia subendo dei ritardi molto importanti rispetto ai tempi prospettati da chi da questa infrastruttura vede il grande guadagno del malaffare delle grandi opere inutili.

E’ giunta l’ora di fermare quest’opera DEFINITIVAMENTE!

NON DELEGARE, PARTECIPA!
PERCHE’ PER FERMARLO C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

Coordinamento dei Comitati No Tav Brescia-Verona

02/09/2015 ore 21:00
Via Unità d’Italia 95 b
San Martino della Battaglia

Evento Facebook

TAV: assemblea pubblica verso la manifestazione NO TAV del 16 novembre

In preparazione alla manifestazione a Susa del 16 novembre, Rifondazione Comunista, C.s. 28 Maggio, Sinistra Anticapitalista e Ross@ propongono un’assemblea pubblica martedì 12 novembre alle ore 20:30 presso la sede Casa della Sinistra in via Eritrea 20 (vicino al BresciaOggi) a Brescia.

Si parlerà del TAV insieme a:
• Nicoletta Dosio ( No Tav Val Susa)
• Alcuni esponenti del gruppo No Tav Brescia e del Coordinamento No Tav del Basso Garda e delle Colline Moreniche
• Alcuni cittadini coinvolti direttamente da espropri per i lavori in via Roncadelle e via Toscana a Brescia

Invitiamo tutti a partecipare e condividere questa importante serata per continuare a fare informazione costruire una lotta insieme anche nella nostra città!