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Giornata al Frassino: le nostre ragioni e preoccupazioni!

Non c’è solo la Torino Lione che ci preoccupa e che sembra il problema N. 1 in Italia oggi, quando ci sono migliaia di km a binario unico e pendolari che al lavoro ci arrivano in due ore al mattino e due ore al ritorno.

C’è un altro progetto devastante, costoso ed inutile: la linea Alta Velocità Brescia-Padova. 5 miliardi e mezzo che pagheremo tutti noi italiani per far risparmiare 13 minuti a chi viaggia da Milano a Venezia, e che servirà al 5% della popolazione mentre il 95% continuerà a non avere i treni che sono veramente necessari alle esigenze quotidiane di lavoro e di studio.

Sappiamo che anche per questa tratta, l’analisi COSTI BENEFICI è negativa. Già nel 2017 il Prof. Ponti nel suo studio indipendente dava risultati impietosi e anche la Corte dei Conti Europea con una ricerca partecipata da scienziati di vari stati europei, pubblicata nel 2018, dichiarava che l’Alta Velocità non è utile sempre e dovunque, ma è doveroso valutare il territorio che attraversa, il numero di stazioni che è necessario toccare, le risorse finanziarie del paese che lo realizza, il beneficio reale ai cittadini che usufruiscono del servizio.

Oggi tra Milano e Venezia viaggiano 160 convogli tra regionali, alta velocità e merci! La capacità della linea storica esistente è di 230 treni e senza spendere un euro in più potremmo potenziare di un terzo il traffico su ferrovia. Nel frattempo aspettiamo la pubblicazione dell’analisi realizzata dal team di Ponti.

L’alternativa valida all’Alta Velocità è questa: il potenziamento della linea storica. Il miglioramento tecnologico di tutta la linea e nuovi binari dove si rende necessario. Per le merci proponiamo di valorizzare la linea Medio-Padana che corre tra Monselice e Genova passando per Tortona. Questa è l’opera che vogliamo! Questa è l’opera che andrebbe a beneficio di tutti a cominciare dai pendolari e dai turisti che arrivano sul Garda e per il trasporto delle merci sulla ferrovia.

QUESTIONE AMBIENTALE

Oltre ai problemi di opportunità economica succitati, vi sono innumerevoli problemi di natura ambientale: il concetto che vogliamo ribadire qui è che nessuno ci parla del valore del CAPITALE NATURALE: QUANTO VALE UN BENE NATURALE, UN LAGO, UN FIUME, UN PRATO, UNA SPECIE DI UCCELLI, UN PAESAGGIO?

  • Il Santuario del Frassino, di origine cinquecentesca, sarà circondato da cantieri e scavi che mettono a serio rischio la sua stabilità. Per la sua salvaguardia il CIPE (del. 42/2017) ha previsto numerose prescrizioni tra le quali un monitoraggio ante e post operam, che dovrebbero essere svolti da figure professionali all’interno di un Osservatorio Ambientale che non è stato ancora definito.

  • Il Laghetto del Frassino, risorsa naturale importantissima, per le numerose specie di uccelli migratori che transitano, inserito nella Rete Natura 2000 come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) è a rischio: il TAV interferisce con gli immissari del laghetto, e ne comprometterebbe l’approvvigionamento idrico per il 10-15 % all’anno, e provocherebbe l’inquinamento della falda stessa.

  • Terre e rocce da scavo: Il progetto prevede numerose gallerie, dove si potrebbero verificare gli stessi problemi di Firenze, in un territorio già fortemente compromesso in termini ambientali. Lo scavo delle gallerie prevede l’uso di sostanze chimiche e schiumogeni per ammorbidire il terreno; il materiale che ne esce è da considerare quindi rifiuto da trattare secondo la normativa vigente e non sottoprodotto da riutilizzare in altri punti dell’opera.

  • Rischio idrogeologico : impatto sulle falde acquifere dell’alto mantovano. La realizzazione della galleria Lonato-Desenzano, profonda 40 metri, provocherebbe un impatto idrogeologico imprevedibile al territorio delle Colline Moreniche del basso Garda e piana sottostante, dove sono presenti i pozzi che alimentano gli acquedotti comunali per un bacino di oltre 100.000 abitanti di 15 comuni dell’Alto Mantovano (da Monzambano a Canneto sull’Oglio).

  • PFAS Aggravamento disastro ambientale: Il tracciato AV-AC attraversa la zona toccata dal problema dei PFAS, in particolare a partire dalla frazione di Lobia di San Bonifacio e continua nei comuni vicentini, e costituirebbe un ulteriore aggravamento dell’inquinamento di questa zona, essendo necessari milioni di litri d’acqua, per il cui approvvigionamento si rischierebbe la messa in comunicazione della falda acquifera ancora sana con quella inquinata. Non valutare seriamente questo gravissimo rischio per la salute pubblica che ha un valore inestimabile, equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, poiché i dati sull’inquinamento da PFAS sono ormai ampiamente noti. Chiediamo quindi che venga seriamente valutato il rischio di aggravamento di disastro ambientale, per l’allargamento della zona contaminata da PFAS.

  • Sismicità: Inoltre per quanto riguarda il problema della sismicità del territorio, vi è la necessità di adeguare il progetto esecutivo alle NTC del 2008 (Nuove norme tecniche di costruzione, con aggiornamenti importanti per la costruzione di viadotti e ponti).

Noi chiediamo infine che come per quanto accaduto per la tratta Mestre- Trieste, dove non si realizzerà più l’Alta Velocità ma sarà realizzato il potenziamento della linea esistente, anche per la nostra tratta, soprattutto alla luce nelle enormi problematiche ambientali che pone, venga valutato l’ammodernamento della linea esistente e l’utilizzo di linee esistenti sottoutilizzate, come la Medio Padana , che corre da Monselice a Tortona-Genova.

28 maggio: NO TAV BRESCIA presenti in Piazza della Loggia

ll 28 maggio, come tutti gli anni, anche noi prenderemo parte al corteo che si snoderà per le vie della nostra città durante la mattinata.

Nel pomeriggio, invece, saremo presenti a partire dalle 17:00 in “Piazza di Maggio”, con un banchetto informativo e di autofinanziamento.

Il 28 maggio, anniversario della Strage fascista e di Stato di Piazza della Loggia del 1974, per noi è una data importante da ricordare e a cui essere presenti, per contrapporsi, di nuovo, a uno stato che continua a perpetuare i suoi metodi “fascisti”, messi oggigiorno in atto non più con le stragi di stato, ma inseguendo profitti e interessi di una classe dirigente che guarda solo a se stessa, ignorando quali siano le vere necessità delle persone.

E come già negli scorsi anni abbiamo detto, il TAV per noi è un’altra violenza inflitta senza motivo al nostro territorio, alle persone che vivono queste terre; un treno violento che ha abbattuto case, campi, attività agricole e commerciali, disotterrando rifiuti pericolosi e insabbiando chissà quali cose, e che per volontà delle nostre amministrazioni continuerebbe a farlo con la costruzione della nuova tratta Brescia-Verona. Se noi non ci opporremo.

Ricordiamoci che questo è lo stesso stato che ci priva del diritto alla casa, allo studio, ad una sanità decente per tutti, a bonifiche ambientali, dirottando quotidianamente ingenti risorse verso grandi opere inutili, a discapito delle primarie necessità comuni.

Uno stato che protegge e tutela solo un parte di persone, quelle per cui “vale la pena” insabbiare e coprire le atrocità e oscenità commesse, come chi ha inquinato irrimediabilmente le nostre terre in passato e di cui oggi nessuno è colpevole.

Esattamente come quanto successo con i fascisti coinvolti nella strage di piazza della Loggia.

E per non ritrovarci in futuro a commemorare un’altra strage di stato, la strage ad esempio dell’inquinamento che uccide decine di bresciani ogni anno di tumore sotto l’indifferenza generale, continuiamo a lottare e a mettere in pratica quel grande valore che la giornata del 28 maggio dovrebbe suscitare in ognuno di noi: la resistenza.

Continuiamo a resistere e lottare contro questo stato e sistema colpevole, per difendere i nostri diritti fondamentali, come il diritto alla salute e alla vita.

Resistiamo per difendere il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Per non avere più un altro 28 maggio nella nostra storia.

Presenti durante la giornata le immagini da noi documentante che mostrano chiaramente i danni causati dai cantieri del TAV nella nostra città con la costruzione della linea alta velocità Treviglio-Brescia.

Per imparare dagli errori passati a cambiare il nostro futuro resistendo e lottando tutti e tutte insieme!

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