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BRESCIA: ANCORA RIFIUTI INDUSTRIALI NEI CANTIERI TAV

Sigilli giovedi scorso 6 marzo, anche se la notizia è emersa solo ieri 9 marzo, messi dalla Polizia Ferroviaria di Brescia a una vasta zona dell’area Piccola velocità di Brescia, dove sono in corso i lavori per il Tav. L’area coinvolta è quella a sud dello scalo ferroviario, in via Dalmazia.

Ritrovati nel sottosuolo, a poche centinaia di metri dalle abitazioni e a fianco della linea ferroviaria, rifiuti altamente pericolosi ed in particolare amianto. Sacchi trasparenti coprono ora il materiale che Arpa dovrà analizzare. Continua la lettura di BRESCIA: ANCORA RIFIUTI INDUSTRIALI NEI CANTIERI TAV

#7febbraio – Contro l’imposizione di nocività: confronto tra esperienze di lotta a Ivrea

Una sempre meno riconosciuta ragione di Stato cerca di farsi forte con ogni mezzo sulla comunità valsusina in lotta. All’auto organizzazione, alle esperienze di condivisione e alla solidarietà vengono contrapposte le più svariate misure repressive.

I tentacoli della piovra devastatrice di territori sempre più spesso incontrano l’opposizione di chi quei territori li vive. Un’opposizione che, in molti casi, si deve dotare di strumenti indipendenti dalla rappresentanza politica, troppo spesso affiancata agli interessi economici.

Dal progetto per l’alta velocità in Val Susa alle antenne militari di Niscemi, dall’inceneritore di Brescia – il più grande d’Europa – fino ad arrivare al pirogassificatore di Borgofranco non si contano le nocività che industriali e politicanti cercano di imporci.

Resistere a queste nocività, insieme, significa a volte iniziare a costruire qualcosa di diverso.

L’appuntamento è per venerdì 7 febbraio alle ore 21:00 alla Sala di Santa Marta ad Ivrea.

Alla serata parteciperanno Comitato No Tav Brescia, Rete Antinocività Bresciana e Radio Onda d’Urto, insieme a un compagno del comitato No Tav dell’Alta Valle di Susa.

La serata è organizzata da Individualità contro il pirogassificatore Alpi Libere.

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20 dicembre: Presentazione del libro “IL PAESE DEI VELENI” – incontro con gli autori

“Tra i comitati, i movimenti, le associazioni che in questi anni si sono opposti agli inceneritori, alla Tav, alle trivellazioni dei nostri mari, a tutte le Ilva che avvelenano l’Italia, c’è una società civile che ha deciso di assumersi la responsabilità del Paese che abbiamo ricevuto in prestito dalle generazioni future. E non vuole essere complice di chi l’ha saccheggiato.
È arrivato il momento di riconoscere che il miracolo economico italiano ha un lato oscuro che, dietro la facciata del benessere e del lavoro per tutti, ha nascosto una realtà fatta di scorie e rifiuti tossici, di diossine e benzoapirene, piombo e arsenico. Un miracolo che del miracoloso ha ormai perso anche il ricordo. Macchiato di sangue, piuttosto, e di un cambiamento genetico che ha generato una rivoluzione epidemica delle patologie cronico-degenerative (dai tumori alle malattie cardiocircolatorie, dalle malattie neuro-degenerative a quelle del sistema immunitario). Il sistema industriale italiano si fonda su una totale noncuranza delle condizioni ambientali e del rispetto della salute che non è più nè accettabile nè sostenibile.” Continua la lettura di 20 dicembre: Presentazione del libro “IL PAESE DEI VELENI” – incontro con gli autori

La nostra lotta, la lotta di tutti, la lotta per tutti!

Il 16 novembre, ci saranno in contemporanea in Italia due grandi manifestazioni e momenti di lotta: a Susa una marcia pacifica per ribadire il diritto ad opporsi al TAV senza venire criminalizzati e contro l’occupazione militare della Valle, e a Napoli, capitale immorale della Terra dei fuochi, una grande manifestazione contro il biocidio mafioso di quella e di tutte le terre.

La data comune del 16 novembre segna – purtroppo per i potenti ed i lobbysti italiani – una nuovo unione, fra il Movimento più di lunga data (il NOTAV) e quello più nuovo e nella più grave emergenza (la Terra dei Fuochi). L’unione non è semplice solidarietà, ma è consapevolezza delle radici comuni di queste lotte: no alla distruzione ed avvelenamento del bene comune terra, no alla mafia delle grandi e piccole opere, no al furto del denaro pubblico.

Il popolo NOTAV consegna idealmente al popolo della Terra dei Fuochi ed ai terremotati e senza casa dell’Aquila un grande assegno da 26 miliardi di euro. E’ una cifra simbolica (e anche l’assegno perchè alle banche non diamo un soldo!), dato che il TAV, se fosse costruito, costerebbe probabilmente assai di più. Ma dalla Valsusa la sua gente si impegna a lottare affinché quei soldi pubblci non vadano sperperati in un’opera inutile, dannosa e mafiosa. Sta al popolo dell’Aquila e della Terra dei Fuochi, così come tutte le altre realtà in lotta alle quali questo Stato scellerato sottrae i propri stessi soldi negando le risorse pubbliche, a passare all’incasso a Roma.

Non vogliamo che l’Italia diventati tutta una grande opera inutile, dannosa e mafiosa: dobbiamo lottare per noi e per i nostri figli, per non essere ricordati come la generazione dei distruttori della Terra.

Unendo le lotte determinati e consapevoli che indietro non ci faranno più tornare.

 

Articolo tratto dahttp://www.notav.info