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L’ Ecoparade 2013 reclama la salute a Brescia

di Valentina Zanini
zaniniIeri pomeriggio alle ore 14.30 si è svolta presso l’ingresso della Caffaro di Via Nullo la conferenza stampa di presentazione dell’ Ecoparade 2013. Gli attivisti della Rab (Rete Antinocività Bresciana) e di Art@Hack, promotori ed organizzatori dell’ iniziativa, hanno inscenato per l’occasione un flash-mob contro l’inquinamento ambientale e sociale di Brescia. L’iniziativa è volta a promuovere la terza edizione dell’ Ecoparade che avrà luogo sabato 15 giugno a partire dalle 15.30 con partenza da Via Nullo a Brescia. Una streetparade di sette carri musicali abbinati ad altrettante tematiche (carro NO PCB, carro NO INCENERITORE ed inquinamento dell’aria e dei rifiuti, carro INQUINAMENTO DEL SUOLO con il problema delle discariche e dei parchi, carro NOTAV e problema della viabilità, carro contro le NOCIVITA’ SOCIALI, carro ANTISPECISTA ed infine carro ANTIBROIBIZIONISTA) che quest’anno toccherà, lungo il suo tragitto per le vie della città, quattro mete simbolo del degrado ambientale e sociale. Al raggiungimento di ogni traguardo la musica e il divertimento si spegneranno per far posto ad interventi informativi volti a raccontare e spiegare le criticità di Brescia: impianto Caffaro e PCB, Via Toscana e il passaggio della TAV, A2A e problema dei rifiuti e dell’inquinamento dell’aria dovuto all’inceneritore, ed infine parco Tarello e situazione dei parchi e delle discariche. Numerosissima quest’anno l’adesione dei diversi comitati che parteciperanno ed animeranno con striscioni e materiale informativo l’iniziativa: COBAS Brescia, Comitato per l’ Ambiente Brescia Sud, Comitato No PCB Brescia Ovest, S.O.S. Scuola, Comitato Spontaneo No Centrale a Biomasse Rodengo, Ne Abbiamo Pieni I Polmoni Gussago, Antinocività Rezzato, Collina dei Castagni Castenedolo, Comitato Spontaneo Contro le Nocività, Comitato NOTAVBS, Legambiente, Brescia Rivolta il Debito, Cross Point/Presidio della Gru, C.S. 28 Maggio, Montichiari Contro Green Hill, Infoshock, Lab57 ed infine Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew. zanini2Una cospicua partecipazione che rispecchia la straordinaria azione di monitoraggio e salvaguardia dell’ambiente e della società attuata dai cittadini riuniti nei vari comitati. Il comunicato stampa sottolinea inoltre che “Brescia è una città nociva! Una città simbolo di speculazione su salute e territorio, dove la diffusa indignazione dei cittadini per la tragica situazione ambientale viene strumentalmente banalizzata da istituzioni e amministrazioni come inutile allarmismo”. L’ indignazione dei cittadini che non viene ascoltata dalle istituzioni e dal Comune è anche il tema del flash-mob proposto.“Che le nostre urla non restino silenziose” si legge su uno degli striscioni sostenuti dagli attivisti mascherati per la circostanza da “gridi silenziosi”. Un grido di attenzione alla salute di Brescia che quindi non deve rimanere inascoltato e reso muto, ma che scende nelle vie rumorosamente per coinvolgere tutti i bresciani alla salvaguardia del loro territorio e della loro società.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.antinocivitabs.org

Tratto da: http://www.ilfattobresciano.it

BRESCIA MAGLIA NERA DELLE NOCIVITA’ AMBIENTALI e SOCIALI

Brescia ha ospitato l’arrivo del Giro ciclistico d’Italia vestendo la maglia nera, nel gergo ciclistico attribuita all’ultimo classificato.

In tema di integrazione, tutela dell’ambiente, recupero di aree inquinate, verde pubblico, salvaguardia della scuola pubblica, servizi sociali, diritto alla casa, trasporti pubblici, promozione di cultura antifascista Brescia è MAGLIA NERA.

La città della giunta Paroli – Rolfi primeggia invece nella classifica degli sperperi di denaro pubblico.

Molte sono le opere inutili per le quali sono stati bruciati milioni di euro, dallo spostamento della pensilina di Piazza Rovetta, all’asportazione delle panchine in centro storico, al progetto di parcheggio sotto il Cidneo, alla paventata ricollocazione della statua “Era Fascista”, al passaggio della TAV in città con un enorme spreco di denaro pubblico e con le conseguenti infiltrazioni mafiose.
Molte sono le iniziative di amici o inutili per le quali sono stati bruciati soldi pubblici, iniziative “padane”, tavolate di amici, sino all’arrivo dell’ultima tappa del Giro d’Italia.

Tutte operazioni che oltre a non portare benefici alla città hanno sottratto soldi pubblici ad emergenze drammatiche come quella dell’inquinamento da PCB e altre.
Operazioni spesso ideologiche utili solo ad accontentare qualche assessore e la manciata di voti che rappresenta.

Quegli stessi assessori protagonisti degli scandali di Brescia-Musei, all’acquisto di immobili, alle consulenze “d’oro” o dell’uso improprio delle carte di credito.

Brescia ha accolto il Giro d’Italia vestita a festa persino con i cassonetti tinti di rosa per la grande vetrina.

Noi l’abbiamo accolto con la maglia nera che si merita.