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7 ottobre Marcia No Tav a Calcinato

Sabato 7 ottobre marcia No Tav a Calcinato. Dall’oratorio di Ponte S. Marco il corteo attraverserà uno dei comuni che saranno maggiormente colpiti dal passaggio dell’Alta Velocità, in caso aprissero davvero i cantieri della tratta Brescia – Verona.

Così si è deciso nell’ultima assemblea pubblica, svoltasi a Campagna di Lonato, per tornare in strada a protestare contro l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe e la paventata apertura dei cantieri. O meglio approvazione di una parte del progetto che rimane ancora pesantemente incompleto (qui per maggiori info).

L’idea, inoltre, è di attraversare uno dei luoghi simbolo della devastazione ambientale bresciana, per denunciare l’enorme peso che discariche e impianti di trattamento rifiuti hanno sulle vite delle persone che qua vivono. Una situazione che verrebbe ulteriormente aggravata se i cantieri di quest’inutile opera venissero aperti.

Nelle prossime settimane daremo maggiori informazioni su volantini, orari e iniziative di avvicinamento per lanciare questa importante data di mobilitazione. Convinti e determinati sul fatto che quest’opera possa e debba essere fermata.

Discariche, secondo incendio in due giorni

Dopo la Specialrifiuti di Calcinato, anche la Faeco, al confine tra lo stesso comune, Bedizzole e Lonato, ha preso fuoco. In quest’ultimo caso non ci sono dubbi, l’incendio è doloso e sono state trovate numerose tracce di materiale infiammabile usato come innesco.

Che discariche, impianti di trattamento e acciaierie vadano a fuoco in provincia di Brescia non è un fatto nuovo, qua un elenco degli incidenti avvenuti negli ultimi anni nella zona orientale della provincia di Brescia. Un dato comune le enormi nubi nere e il solito laconico commento dell’Arpa “nessun problema per la salute umana”:

17 marzo 2017: incendio discarica Faeco di Bedizzolefaeco

16 marzo 2017: incendio Specialrifiuti di Calcinatospecialrif_3

21/25 agosto2016: polvere di cemento fuoriscita dal cementificio Italcementi di Rezzato

18 maggio 2016: Incendio alla siderurgica Feralpi di Lonato

5 settembre 2015: incendio alla Specialrifiuti di Calcinatoincendione

26 agosto 2015: incendio alle raffinerie Capra Metalli di Montironecapra

28 luglio 2015: incendio alla Gedit di Montichiarigedit

15 ottobre 2014: incendio alla Trailer di Rezzatotrailer

9 giugno 2014: incendio al cementificio Fassa Bortolo di Montichiari

27 aprile 2014: nube nera dall’inceneritore di Bresciainceneritore-brescia-fumata-nera-diossine

24 dicembre 2013: incendio alla Wte di Calcinatovigili fuoco-4

22 settembre 2013: incendio all’ex CB Griglie di Montirone

15 marzo 2013: incendio alla Faeco di Bedizzolefaeco2

8 agosto 2012: nube nera dall’inceneritore di Brescia

16 agosto 2011: incendio all’Alfa Acciai di S. Poloincendio-alfa-acciai-16082011-300x225

21 luglio 2010: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

10 luglio 2010: incendio alla discarica Cava Verde di Montichiari

25 giugno 2010: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

5 giugno 2010: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

15 febbraio 2009: incendio alla Ferracin srl di Mazzanoincendio-mazzano-1

24 giugno 2007: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

18 maggio 2007: incendio discarica Aprica/A2A Montichiari

18/5: serata informativa NO TAV @ Lonato

La devastazione che porterà a Campagna di Lonato il passaggio dell’alta velocità è uno dei danni maggiori che la possibile costruzione di quest’opera avrà sul nostro territorio.

Il Comitato NO TAV Lonato e il Coordinamento NO TAV Brescia-Verona organizzano una serata informativa sul tema e durante la serata ci saranno anche interventi sull’impatto del TAV per quanto riguarda i comuni di Calcinato e Desenzano.

Mercoledì 18 maggio ore 20:30 presso la sala adiacente al campo sportivo a Campagna di Lonato di viale Roma 67.

Vi aspettiamo!IMG_20160513_082403

 

INFO NO TAV DAYS – 2/3/4 OTTOBRE DA BRESCIA A VERONA: SCOPRITE TUTTE LE INIZIATIVE!

In preparazione alla manifestazione del 17 ottobre a Desenzano del Garda si è deciso un percorso di avvicinamento che ci permettesse di essere presenti sui diversi territori quanto più possibile, cercando di continuare a diffondere sempre di più le informazioni riguardo al progetto TAV Brescia-Verona e per sensibilizzare le persone a rendersi attivi e partecipi della mobilitazione NO TAV.

Tante le date, anche al di fuori di questa 3 giorni, che continueranno ad esserci nelle prossime settimane, in continuo aggiornamento sia qui che sull’evento Facebook degli INFO NO TAV DAYS.

A partire da questa data ad ogni banchetto o iniziativa troverete anche la PETIZIONE che il Coordinamento No Tav Brescia-Verona ha preparato per fare una raccolta firme per chiedere il RITIRO DEFINITIVO del progetto.

Invitiamo quindi tutti e tutte a passare a una delle tante iniziative che faremo dislocate su tutta la tratta per firmare questa importante petizione! Dobbiamo essere sempre di più perchè la nostra voce possa avere sempre più ascolto e importanza difronte a chi dall’alto e senza interpellarci pensa di decidere per il nostro futuro.

Quest’opera è inutile, dannosa e troppo costosa per far si che chi vive queste terre la possa accettare, mentre sono centinaia le piccole opere utili che potrebbero essere fatte, come il collettore del Garda, le bonifiche ambientali, ecc.

E’ ora di dire BASTA e mentre aspettiamo il 17 ottobre per marciare nuovamente insieme contro il TAV continuiamo il nostro percorso nelle strade, nelle piazze, nei mercati..perchè tutti e tutte devono sapere, perchè abbiamo il diritto e il dovere di dire di NO!

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(IL PROGRAMMA E’ IN CONTINUO AGGIORNAMENTO)

* BRESCIA *

SABATO 3
ORE 9:00-13:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ MERCATO DI BRESCIA

ORE 19:00: MOSTRA FOTOGRAFICA “TAVRO’ ANCORA” E BANCHETTO INFO @ PARCO I MAGGIO DI COLLEBEATO

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ORE 15:00: BICICLETTATA AI CANTIERI DELLA TREVIGLIO-BRESCIA CON MERENDA FINALE @ VIA FERRI – BRESCIA

* CALCINATO, CALCINATELLO, PONTE SAN MARCO *

SABATO 3
ORE 8:00-12:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA PERTINI – CALCINATELLO

ORE 14:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZALE ITLMARK, VIA XX SETTEMBRE – CALCINATO

DOMENICA 4
ORE 8:00-12:00: FLASH MOB E BANCHETTO @ PIAZZA ROVETTA – PONTE SAN MARCO

* DESENZANO*

DOMENICA 4
ORE 9:00: FLASH-MOB E BANCHETTO @ VIA DI VITTORIO AL MERCATO DI RIVOLTELLA

* LONATO *

SABATO 3
ORE 9-13: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ – LONATO

DOMENICA 4
ORE 8:30-11:30: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ VIA CAMPAGNA DI SOTTO – CAMPAGNA DI LONATO

* MONTICHIARI *

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ORE 8:00-12:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA TRECCANI – MONTICHIARI

* PESCHIERA E VERONA*

SABATO 3
ORE 10:00-13:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ INCROCIO VIA ROMA/VIA DANTE – PESCHIERA DEL GARDA

ORE 15,30-18,30: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA BRA – VERONA

DOMENICA 4
ORE 8:00-13:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZALE ANTISTANTE IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL FRASSINO – PESCHIERA DEL GARDA

…e tanto altro ancora: aggiornamenti qui e sull’ evento facebook

30 maggio: iniziativa parlamentari 5 stelle per iniziare a contrastare gli espropri di Calcinato!

Importante iniziativa questo sabato a Calcinato promossa e organizzata dal Movimento 5 Stelle locale.

Come da tempo diciamo le strade da percorrere per raggiungere l’obbiettivo comune di fermare il TAV sono tante e questa volta nello specifico di tratta di alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle 5 Stelle che per andare a contrastare la costruzione dell’opera e gli eventuali espropri che potrebbero accadere a Calcinato, sposteranno la sede dei loro uffici da Roma, presso alcune di queste abitazioni!

Un’iniziativa importante di contrasto agli espropri per ribadire ancora una volta che metteremo in campo ogni strada praticabile per dire tutti e tutte insieme NO TAV!

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NO TAV CALCINATO: MERCOLEDI 29 APRILE SI PARLA DI ESPROPRI

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CHI SUBISCE UN ESPROPRIO PER IL TAV NON SOLO HA DIRITTI DA DIFENDERE, MA ANCHE UN GRANDE POTERE:

“A Mantova, dove ho lo studio, ho difeso 60 aziende agricole interessate da esproprio per la costruzione dell’autostrada Mantova-Cremoma che abbiamo bloccato grazie ad una serie di contingenze fortunate per noi e sfortunate per loro, ma soprattutto alla base di questo successo c’è stata la granitica volontà degli espropriati, che si sono uniti insieme e quindi 60 aziende insieme si sono rivelate una potenza. Una potenza di tale rilevanza da fermare un’autostrada che sembrava già fatta. Invece l’autostrada, con richieste di indennizzo di notevole severità, siamo riusciti a fermarla. Era il 2003 e dal 2003 ad oggi siamo andati avanti e l’autostrada non è più stata fatta. Non solo: adesso quelle 60 aziende chiederanno i danni perché la società dell’autostrada (la Stradivari) ha prolungato il vincolo di esproprio illegittimamente.”
Dott. agronomo Giangiacomo Sarzi Braga, incontro sugli espropri del tav a Calcinato, 15 aprile 2015.

Vi aspettiamo il 29 aprile a Ponte S. Marco con il dott. Sarzi Braga per continuare ad approfondire e ad informarci. INFORMARSI E’ IL PRIMO PASSO PER FAR VALERE I PROPRI DIRITTI.

I contenziosi legali sono ciò che le società esproprianti temono di più… in assoluto!

Cosa può fare un proprietario fondiario soggetto a procedura espropriativa?
Può accordarsi con l’ente espropriante, accettando passivamente l’indennità che gli viene offerta; la così detta “composizione bonaria” oppure può difendere attivamente la sua proprietà e la sua impresa e con la consulenza di un tecnico di fiducia, promuovere un arbitrato, con stima diretta dei danni d’esproprio.
Composizione bonaria: pochi spiccioli, impegni inderogabili – È un accordo fra l’ente espropriante e il proprietario soggetto ad esproprio. L’espropriante solitamente offre un indennizzo pari al valore venale del terreno espropriato, più un’inezia, del tutto trascurabile, pomposamente e impropriamente denominata “indennità di scorporo fondiario” e se l’espropriando accetterà, otterrà un sollecito pagamento.
Si tratta della soluzione che, in generale, soddisfa di più i proprietari meno preparati che non considerano con sufficiente attenzione che l’esproprio non è solo sinonimo di perdita di superficie fondiaria, ma anche spesso di sconvolgimento irreparabile della proprietà e dell’impresa. Quello che conta per loro è il pagamento immediato della superficie espropriata, senza aggravio di spese.
Le organizzazioni professionali agricole incoraggiano i propri iscritti ad aderire a questi accordi “bonari”. Sono accordi che, per la verità, di bonario non hanno nulla, essendo, invece, severi impegni inderogabili per gli espropriandi, basati su criteri d’indennizzo, molto discutibili sotto il profilo estimativo.
Protocolli d’intesa: risultati deludenti  – Sono nati così i Protocolli d’intesa: accordi fra le società esproprianti e le organizzazioni professionali. Le prime desiderano espropriare di più e pagare di meno, evitando contenziosi legali con gli espropriandi, le seconde garantiscono il raggiungimento di tali obiettivi (ad es. i protocolli d’intesa Alta Velocità, Brebemi e Pedemontana).
Oggi i vertici delle organizzazioni agricole, auspicano che tutti i futuri espropri, per pubblica utilità, siano preceduti dalla sottoscrizione di nuovi Protocolli d’intesa, che vedano i sindacati agricoli unici ed esclusivi interlocutori delle società o degli enti esproprianti. In buona sostanza le organizzazioni agricole, storicamente divise, hanno realizzato questa “fusione fredda”.
Se si considera che nei prossimi anni in Italia si realizzeranno nuove infrastrutture viarie per miliardi di euro, è facile comprendere i concreti interessi futuri della materia. L’adesione corale di tutti i sindacati agricoli ai protocolli d’intesa, avrebbe dovuto garantire loro un potere contrattuale enorme, nei confronti delle società esproprianti, ma è veramente deludente e d’entità del tutto insignificante, quello che hanno ottenuto per i propri associati; ad es. nei protocolli Bre.Be.Mi e Pedemontana (valore venale del terreno espropriato più simbolica indennità di scorporo fondiario).
Indennizzi insoddisfacenti – Si tratta d’indennizzi economicamente insoddisfacienti, che non considerano mai i danni d’esproprio e che prevedono ed impongono, per giunta, la rinuncia incondizionata e gratuita ad ogni contenzioso legale con le società esproprianti. Perché questa rinuncia dovrebbe avvenire in cambio di niente? Siamo proprio sicuri che non valga nulla, che sia carta morta? Ma i contenziosi legali sono ciò che le società esproprianti temono di più, in assoluto!
Attivare contenziosi giudiziari – Un agricoltore soggetto a esproprio è indubbiamente nei guai, ma se solidarizza con una decina di colleghi, nelle sue stesse condizioni, nei guai può finirci la società espropriante. I contenziosi giudiziari sono temibili “spade di Damocle” che tolgono il sonno ai dirigenti di tali società, che non possono programmare e non possono sapere come andranno a finire; fondamentale principio di legalità nel nostro ordinamento giudiziario è, infatti, l’ assenza di certezza.
Perché i sindacati hanno regalato questa straordinaria chance alle società esproprianti, a totale discapito dei propri associati? Tutelano veramente i propri iscritti?
In conclusione, la scelta dell’accordo bonario non dev’essere fatta perché costa meno o perché il pagamento sarà tempestivo o perché consigliato dalle professionali, ma solo ed esclusivamente nei casi in cui i danni d’esproprio siano trascurabili, questo perché negli accordi bonari non vengono mai considerati, nè indennizzati.
Stima diretta dei danni – Un vero imprenditore agricolo, attento e preparato, non può subire passivamente l’esproprio e il degrado della sua proprietà e della sua impresa. Un grave scorporo fondiario può letteralmente sconvolgere l’equilibrio acquisito con il lavoro e i sacrifici d’intere generazioni, modificandone non solo la superficie produttiva e il relativo valore fondiario, ma anche il capitale agrario, le potenzialità di lavoro, i tempi di lavoro, la potenzialità di trasformazione aziendale dei prodotti, l’economicità e la razionalità degli investimenti fondiari ed agrari effettuati, cancellando, infine, in tutto o in parte, anche le chance di crescita futura; sono tutti aspetti che possono avere conseguenze devastanti sulla futura redditività d’impresa.
Rivolgersi a un consulente – Un’impresa agraria che non può crescere avrà, inoltre, maggiori  difficoltà a mantenersi concorrenziale nel tempo e sarà facilmente soggetta anche a decadimento reddituale e a una più precoce emarginazione economica; diverrà “un’anatra zoppa”. L’indennizzo offerto per una composizione bonaria è ben poca cosa, a fronte della molteplicità dei danni che verrà a subire e decide di difendersi attivamente. Si rivolgerà a un consulente tecnico (agronomo) di comprovata esperienza professionale, con attivazione di un contenzioso tecnico-economico (Collegio tecnico arbitrale) che metta chiaramente in evidenza l’entità di tutti i danni correlati all’esproprio e allo scorporo fondiario. Questo per ottenere un indennizzo che rappresenti un serio ristoro, patrimoniale e finanziario, ai danni realmente sofferti.

tratto da …http://www.terraevita.it/espropri-terreni-accordi-bonari-ma-non-troppo/

 

 

Non rimpiangiamo dopo quello che possiamo fermare ora: PARTECIPIAMO NUMEROSI E ATTIVIAMOCI PER FERMARE IL TAV!

I Comuni di Cazzago San Martino, Rovato, Travagliato, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Calcinato, Mazzano, Lonato del
Garda, Desenzano del Garda, Pozzolengo, Berlingo e Ponti sul Mincio, Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Verona saranno interessati dalla costruzione del TAV.

CIRCA 400.000 PERSONE ABITANO QUESTI COMUNI.

Se il TAV si farà è perchè questo 400 mila persone l’hanno voluto, hanno scelto di accettare passivamente (e disinteressatamente) un progetto distruttivo per il loro territorio.
E’ inutile lamentarsi poi, quando fuori dalla finestra ci sarà una barriera fonoassorbente di 8 metri di cemento armato, quando i nostri bambini si ammaleranno per l’inquinamento (per cui ora ci raccontano non ci sono soldi per le bonifiche) e gli ospedali non avranno soldi per curarli (perchè se spendiamo per il TAV togliamo soldi ad altri capitoli di spesa).

NON PIANGIAMO DOPO QUELLO CHE POSSIAMO EVITARE E FERMARE ORA. OGNUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO PER CAMBIARE LE COSE: bisogna informarsi, interessarsi, informare e attivarsi in prima persona!

PERCHE’ NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERLO MA E’ SOLO SE SAREMO UNITI CHE CAMBIEREMO LE SORTI DELLE NOSTRE TERRE E DELLE NOSTRE VITE e FERMEREMO QUESTO SCEMPIO CHIAMATO TAV!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

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I prossimi appuntamenti a cui vi invitiamo a partecipare:

– lunedì 23 gennaio: riunione del Comitato No Tav Brescia
https://www.facebook.com/events/309324509277289/?fref=ts

– giovedì 26 gennaio a Desenzano: GODIImenti – Abbecedario di resistenza alle grandi opere dannose inutili e imposte con Wu Ming 2 e Egle Sommacal
https://www.facebook.com/events/400227826805960/?fref=ts

– domenica 28 gennaio a Desenzano: flash mob (a cui siete tutti e tutte invitati a partecipare) per difendere la nostra terra dai disastri ambientali come il TAV
https://www.facebook.com/events/897457463638592/?fref=ts

– giovedì 5 marzo: assemblea informativa a Montichiari
(vi forniremo maggiori informazioni a breve)

A breve inoltre comunicheremo la data di una grande assemblea pubblica NO TAV in cui tutti e tutte insieme decideremo come proseguire nei prossimi mesi questa battaglia!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

 

 

Domani banchetto infomativo dei No Tav Calcinato

Domani, 20 dicembre 2014, dalle ore 14:30 alle ore 17:30, presso il parcheggio dell’Italmark di via XX settembre a Calcinato, verrà fatto un banchetto informativo per informare la cittadinanza sulle ultime vicende che hanno interessato il nostro territorio.

Al banchetto potrete trovare anche i calendari No Tav Brescia-Verona 2015 “fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi” per un 2015 NO TAV insieme!

Vi aspettiamo!

 

CALCINATO: ANCORA IN AZIONE IL SOCCORSO NO TAV

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Ancora una volta gli operai e tecnici di cepav2 invadono strade e proprietà private senza permesso o accordo bonario.

Giovedi  27 novembre , nel primo pomeriggio, si sono presentati numerosi  senza mezzi riconoscibili e con uno scavatore nuovamente su territorio di Calcinato e precisamente in zona Barconi di Calcinatello.

Gli attivisti No Tav accorsi sul posto, sono rimasti sulla strada comunale osservando e fotografando i tecnici di Cepav . La polizia locale immediatamente informata è accorsa sul posto.

I tecnici di Cepav2, alla vista della volante, hanno subito,nascosto le carte in loro possesso, fermato lo scavatore e hanno tentato „una fuga „ all’ interno di una vicina ditta per nascondere il mezzo (il tutto in pochi secondi non sapendo che fra i dipendenti della ditta c’era un attivista il quale ha impedito loro di parcheggiare i mezzi non avendo gli stessi nessuna autorizzazione per poterlo fare).

Quelli di CEPAV2 non sono stati in grado di dare spiegazioni riguardo al loro operato alla polizia locale, ma si sono prontamente preoccupati di chiedere loro se potevano sequestrare le foto e video del comitato No Tav  locale che era in azione in quel momento, quando loro in realtà  erano sul suolo privato per scavare in cava Signoria senza i permessi necessari. Sono poi stati scortati fuori dalla proprietà privata dai vigili.Avvisato il proprietario dell’area non ha concesso il proseguimento dei lavori.

Ancora una volta siamo riusciti a bloccare un’operazione non lecita di questi personaggi.

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