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Verso il 23 novembre: le nuove proposte dei comitati No Tav Brescia-Verona

Ieri sera si è svolta a Ponte San Marco la prima assemblea dei Comitati Brescia – Verona dopo la manifestazione del 5 Ottobre.

Tante le valutazioni positive sia dei rappresentanti dei vari comitati presenti che della gente, che dopo la passeggiata a San Martino era presente ieri per continuare a costruire insieme questo percorso di lotta contro l’alta velocità. Sicuramente il 5 ottobre ha risvegliato tanti animi e dato coraggio a chi sta iniziando a intraprendee questo percorso, è stato vissuto come “un segnale contro la rassegnazione”, ed è stato proprio questo entusiasmo che ieri ha fatto emergere numerose proposte e la necessità di continuare ad informare “per far capire anche agli altri”.

E così è stato fissato un nuovo momento per scendere in piazza tutti e tutte insieme, per informare, per sensibilizzare tutti verso queste problematiche, per ribadire che continueremo a lottare contro la costruzione di quest’opera perchè di casi come quelli di Genova e del Terzo Valico di questi giorni non ne vogliamo altri, per tornare a sorridere e socializzare nelle nostre terre, nelle nostre strade e nelle nostre piazze. Torneremo in piazza per far capire a sempre più persone che non dobbiamo arrenderci e accettare tutto quello che ci viene imposto, ma dobbiamo rimparare a stare uniti e lottare insieme.

Il 23 novembre (data scelta perchè precede di qualche giorno lo scadere dei tempi per presentare le osservazioni sull’opera) saremo quindi di nuovo in strada tra Calcinato e Lonato, due dei comuni interessati dal Tav Bs-Vr dove teoricamente dovrebbero sorgere i primi cantieri; sarà una nuova occasione per toccare da vicino le terre colpite dal passaggio dell’alta velocità.

In preparazione a questa nuova data di mobilitazione, lunedì prossimo, 20 ottobre, alle 21:00 si terrà un’altra assemblea dei comitati No Tav Brescia – Verona alla sala della Preistoria di Ponte San Marco.Si deciderà insieme come costruire questa data e come portare avanti tutte le altre proposte e necessità emerse ieri sera.

Infatti durante l’assemblea è emersa innumerevoli volte la necessità di continuare a fare informazione, costruendo nuove assemblee informative nei comuni dove non siamo ancora stati come Sirmione, Castenedolo, Peschiera, ecc. Continuando con questo percorso speriamo di veder nascere in ogni località un comitato No Tav locale che vada a coordinarsi con quelli già esistenti.

In queste assemblee e nelle prossime iniziative continueremo a mettere a nudo tutte le contraddizioni che riguardano quest’opera e questo modello di sviluppo, invitando anche le amministrazioni a prendere delle posizioni chiare a tal proposito. Siamo stufi che le decisioni vengano prese solo per interessi economici o politici, compromettendo sempre la salute e il benessere di tutti e tutte, generazioni future comprese.

Verrà così organizzato per le prossime settimane un momento di mobilitazione contro Cepav 2, per denunciare nuovamente la presenza di ditte e appalti mafiosi nella costruzione di quest’opera, e per denunciare la folle idea di aprire 10 nuove cave di prestito in un territorio completamente massacrato da cave e discariche come è il nostro.

Verrà a breve fissata anche una nuova data per un’assemblea a Brescia per portare avanti le innumerevoli proposte emerse durante l’assemblea del 29 settembre presso l’Oratorio Santa Maria in Silva.

Insomma…. il 5 ottobre è stato solo l’inizio, continuiamo così!

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!

 

 

 

 

 

FERMARLO TOCCA A NOI: REPORT ASSEMBLEA 4 AGOSTO

Dopo le due assemblee del 7 e 21 luglio anche quella del 4 agosto ha avuto una grande partecipazione di persone , non solo attivisti No Tav e militanti navigati, ma anche cittadini che saranno direttamente coinvolti dal passaggio della linea ad Alta Velocita’. Insomma tre riunioni in piena estate molto partecipate dimostrano che ormai il problema TAV nel Basso Garda sta’ esplodendo e la mobilitazione è destinata a crescere sia nel numero di iniziative che verranno messe in campo , sia nel numero di persone che verranno coinvolte. Tanti i presenti arrivati da Lonato e Desenzano, ma anche cittadini di Calcinato, Ponte San Marco, Ciliverghe, Mazzano, Rezzato e Sirmione . E naturalmente ben rappresentati anche Brescia e Verona. L’obiettivo dichiarato del gruppo è proprio quello di creare un comitato No Tav in ogni paese della tratta Brescia-Verona .

Si comincera’ con Calcinato dove il primo settembre è in programma la prossima assemblea , la quarta, del percorso “ Fermarlo Tocca a Noi “ verso la passeggiata No Tav sulle colline del Lugana del 5 ottobre. Nel mezzo un volantinaggio che si terra’ il 14 agosto a San Martino durante la sagra del paese. Come gia’ era successo nell’assemblea precedente nel corso del dibattito ci sono state testimonianze importanti: alcuni funzionari di una ditta che deve svolgere lavori preliminari all’avvio dei cantieri della TAV hanno “ visitato “ nei giorni scorsi la zona industriale di Desenzano posta a sud del casello dell’autostrada.

Secondo le testimonianze raccolte dalla centrale elettrica situata nei pressi della Sala King vicino alla “fornace romana” partira’ una linea ad alta tensione che servira’ per alimentare la TAV . Questa linea dovra’ avere , per legge, una fascia di rispetto di 150 metri per lato , sara’ quindi molto larga, ed andra’ ad unirsi alla fascia che avra’ la stessa TAV . Facile immaginare quindi che saranno molte le attivita’ commerciali e industriali colpite nella zona .

Secondo le testimonianze raccolte dal gruppo No Tav molti proprietari si sono rifiutati di far entrare nelle loro attivita’ i tecnici impedendo quindi che potessero fare fotografie e quant’altro. Una situazione simile si è verificata a Calcinato dove ormai da diverse settimane “ gli uomini di ITALFERR “ ( o chiunque sia ) stanno perlustrando la zona in lungo e in largo. Alcuni contadini presenti in assemblea hanno testimoniato di aver trovato persone sui loro campi che piazzavano picchetti e scattavano fotografie senza alcun tipo di autorizzazione.

L’assemblea ha quindi deciso la costituzione di una sorta di Soccorso No Tav : quando i tecnici si presentano scattera’ una catena di SMS che fara’ arrivare sul posto gli attivisti No Tav pronti a bloccare i lavori . In fase di creazione anche una mail-list che sara’ attiva nel giro di qualche giorno con gia’ un centinaio di indirizzi che sono stati raccolti nelle tre assemble che si sono svolte fino ad ora.

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La tratta Brescia – Verona lunga 73 Km per un costo preventivato di 2 miliardi e 800 milioni di euro deve fare i conti anche con congiunture economiche non particolarmente favorevoli. Innanzitutto è rimasta fuori ( come Terzo Valico e tunnel del Brennero ) dall’elenco delle grandi opere finanziate dal decreto Sblocca Italia. Questo non vuol dire che si tratta di opere definitivamente cancellate, ma più pragmaticamente che per loro, al momento, non c’è copertura finanziaria. Il decreto del governo per il momento si impegna a finanziare opere per 30,4 miliardi di euro. Le conferme più significative riguardano l’Alta Velocità Napoli-Bari, finanziata per 2,9 miliardi, l’Alta Velocità Torino-Lione (2,9), l’Autostrada Orte-Mestre (10,4). Un fiume di denaro per grandi e inutili opere che al di la’ delle dichiarazioni di facciata certamente non serviranno a migliorare la “ congiuntura economica “ del PIL che proprio oggi segna , per quanto riguarda il secondo trimestre 2014, un dato decisamente negativo. Un -0,2% al di sotto delle previsioni ottimistiche sbandierate dal Governo che pongono l’Italia di fatto in “ recessione tecnica “. Ci interessano poco i dati Istat e crediamo che un piu’ o un meno non bastino a determinare il grado di ricchezza e benessere di un paese. Crediamo pero’ che la direzione che prendono i soldi pubblici debba interessare noi e tutti i cittadini che hanno a cuore la salute delle persone e dell’ambiente.

CALCINATO : INIZIATE LE INDAGINI PRELIMINARI PER L’APERTURA DEI CANTIERI DELLA TAV

sant'anna

Giovani tecnici armati di fonometri e macchine fotografiche stanno da diverse settimane setacciando in lungo e in largo le vie e le contrade di Calcinato e delle sue frazioni . Una mappatura capillare del territorio per studiare ( e quindi in previsione mitigare ) quello che sara’ l’impatto sul territorio e sulla popolazione dell’apertura dei cantieri dell’Alta Velocita’in quella zona. Continua la lettura di CALCINATO : INIZIATE LE INDAGINI PRELIMINARI PER L’APERTURA DEI CANTIERI DELLA TAV