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27/6 assemblea #notav @Campagna di Lonato

Da troppi anni si discute e si leggono articoli sulla costruzione del Tav Brescia-Verona: un progetto ormai vecchio, sovvenzionato al momento solo per il primo lotto costruttivo di cui fanno parte i 7,3 km di tunnel tra Lonato e Desenzano e di cui nessuno è stato in grado di spiegarne concreti benefici e necessità.

La mancanza di un progetto completo della tratta Brescia-Verona (mancano infatti i progetti di uscita da Brescia ed entrata da Verona) fa riflettere su questa grande opera, definita strategica, ma evidentemente voluta e promossa unicamente per gli interessi economici degli industriali.

In tutti questi anni, nascondendosi dietro il fatto di non poter far nulla, l’Amministrazione lonatese, invece di opporsi al Tav, anche attraverso i ricorsi legali possibili, si è preoccupata unicamente di spostare il cantiere dell’Alta Velocità.
L’area preposta a cantiere, oltretutto, è stata successivamente sequestrata ed è inserita in una zona altamente inquinata. Questo a dimostrazione che chi ci governa ignora completamente le criticità del territorio e prende invece di mira, come è stato fatto con i Daspo, le persone che da anni stanno denunciando a gran voce tutte queste problematiche.
Dopo diversi rimbalzi, ora sembra imminente la decisione da parte di Cepav2 di aprire i cantieri nella frazione di Campagna.

È quindi lecito chiedersi:
1) cosa comporteranno i cantieri per chi vive o lavora in queste zone?
Cantieri, ricordiamolo, che potranno essere in funzione 24 ore su 24 e chissà per quanti anni. Manca ad oggi infatti tutta una parte di progettazione anche che deve rispondere alle 309 prescrizioni di messa in sicurezza dei territori coinvolti.

2) e per le attività limitrofe ai cantieri? Vogliamo ricordare cosa è successo per la costruzione della Treviglio-Brescia, alcune attività hanno chiuso a causa dell’isolamento di alcune strade.

3) cosa prevede il progetto per le bonifiche e il trattamento delle terre inquinate?

4) cosa sta facendo l’amministrazione per vigilare?

Ne parleremo giovedì 27 giugno alle ore 21.00 presso la sala dell’Oratorio in via Campagna di Sotto a Lonato (BS).

Evento fb: https://www.facebook.com/events/406337403425801/?notif_t=plan_user_associated&notif_id=1560844183997014

 

EVENTO ANNULLATO! 16/6 PRESIDIO INFORMATIVO E SIMULAZIONE DI CANTIERE TAV @SANTUARIO DELLA MADONNA DEL FRASSINO A PESCHIERA DEL GARDA

Domenica 16 giugno invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio informativo #notav durante il quale effettueremo una simulazione di cantiere.

La zona del Santuario e del Laghetto del Frassino saranno tra le aree più colpite dalla pesantissima cantierizzazione qualora il progetto TAV Brescia-Verona venisse costruito.
Anni di cantieri con tutte le pesantissime conseguenze che potrebbero portare agli abitanti e alle attività commerciali della zona: dagli enormi disagi al traffico, le polveri, le vibrazioni, il continuo passaggio di camion, ai danni su flora e fauna fino ai problemi di accesso che ci saranno per il Santuario frequentato da migliaia di persone e turisti.

A questo l’amministrazione di #peschiera evidentemente non pensa quando si parla di TAV, non informando la cittadinanza e prendendo decisioni senza dibattiti e condivisione pubblica.  L’informazione spetta ancora una volta a noi ma questa volta volgiamo farla diversamente, mostrando direttamente sul posto dove dovrebbero passare i cantieri e che disagi provocheranno, traffico compreso. Vi aspettiamo numerosi e numerose!

Appuntamento per il presidio infirmativo dalle 9:00 alle 13:00 con anche un banchetto di autofinanziamento per sostenere la lotta contro il TAV, ore 11:00 circa per la simulazione di cantiere. Ritrovo per entrambi gli appuntamenti presso il piazzale del Santuario del Frassino di Peschiera del Garda.

Vi aspettiamo!

Evento annullato!!!! 12/5 presidio informativo e simulazione di cantiere TAV @Santuario della Madonna del Frassino a Peschiera del Garda

Domenica 12 maggio invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio informativo #notav durante il quale effettueremo una simulazione di cantiere.

La zona del Santuario e del Laghetto del Frassino saranno tra le aree più colpite dalla pesantissima cantierizzazione qualora il progetto TAV Brescia-Verona venisse costruito.
Anni di cantieri con tutte le pesantissime conseguenze che potrebbero portare agli abitanti e alle attività commerciali della zona: dagli enormi disagi al traffico, le polveri, le vibrazioni, il continuo passaggio di camion, ai danni su flora e fauna fino ai problemi di accesso che ci saranno per il Santuario frequentato da migliaia di persone e turisti.

A questo l’amministrazione di #peschiera evidentemente non pensa quando si parla di TAV, non informando la cittadinanza e prendendo decisioni senza dibattiti e condivisione pubblica.  L’informazione spetta ancora una volta a noi ma questa volta volgiamo farla diversamente, mostrando direttamente sul posto dove dovrebbero passare i cantieri e che disagi provocheranno, traffico compreso. Vi aspettiamo numerosi e numerose!

Appuntamento per il presidio infirmativo dalle 9:00 alle 13:00 con anche un banchetto di autofinanziamento per sostenere la lotta contro il TAV, ore 11:00 circa per la simulazione di cantiere. Ritrovo per entrambi gli appuntamenti presso il piazzale del Santuario del Frassino di Peschiera del Garda.

Vi aspettiamo!

17 aprile: serata informativa e di aggiornamento a Peschiera – vi aspettiamo numerosi/e!

Mercoledì 17 aprile invitiamo tutti e tutte a partecipare alla serata informativa che abbiamo organizzato presso la Sala del Pellegrino al Santuario del Frassino di Peschiera del Garda alle ore 21:00.

Un’altra serata dedicata all’informazione e all’aggiornamento della situazione TAV Brescia-Verona.

Durante la serata vi aggiorneremo sul tracciato nella zona di Peschiera e Castelnuovo Del Garda, sugli enormi danni che potrebbero subire il Santuario e il Laghetto del Frassino, sulla situazione politica attuale e sull’analisi costi benefici.

Faremo un aggiornamento sulla questione espropri-accordi bonari, spiegheremo come le prescrizioni del Cipe al momento non siano state rispettate/recepite, delle risposte avute dai politici del movimento 5 stelle interpellati dal Coordinamento in diverse modalità e occasioni e di tante altri fatti importanti di cui la stampa e i nostri sindaci come sempre si “dimenticano” di informare.

Durante la serata sarà presente anche l’avvocato Fausto Scappini che da anni ci segue in tutte le battaglie legali contro quest’opera inutile e dannosa.

Vi aspettiamo numerosi/e perchè informarsi è la prima strada per fermare il TAV e fermare quest’opera è ancora possibile, servirebbe solo la volontà politica di un partito che per anni si è battuto contro le grandi opere inutili e che ora una alla volta le sta permettendo.

DOMANI SERA TUTTI E TUTTE A LONATO ALLE 19:30 – video di appello!

Appello alla mobilitazione per il presidio di domani, martedì 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale di #Lonato.

I daspo non ci spaventano e non ci facciamo intimidire dal podestà Tardani e dall’Assessore all’Insicurezza Vanaria. Dobbiamo difendere ill diritto di dissenso e l’agibilità politica di chi #lotta sul territorio lonatese.

Inoltre va stralciata la delibera con la quale la giunta leghista ha individuato nelle ex cave Vezzola il futuro cantiere Tav. Un’area ora sotto sequestro per smaltimento illecito dei rifiuti.

Appuntamento in piazza Martiri delle Libertà dalle ore 19.30. Perché “Libertà è non stare zitti e zitte”!

Presidio No Tav a Lonato – Libertà è non stare zitti e zitte!

Appello alla mobilitazione per il presidio di domani, martedì 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale di #Lonato.I daspo non ci spaventano e non ci facciamo intimidire dal podestà Tardani e dall'Assessore all'Insicurezza Vanaria. Dobbiamo difendere ill diritto di dissenso e l'agibilità politica di chi #lotta sul territorio lonatese.Inoltre va stralciata la delibera con la quale la giunta leghista ha individuato nelle ex cave Vezzola il futuro cantiere Tav. Un'area ora sotto sequestro per smaltimento illecito dei rifiuti.Appuntamento in piazza Martiri delle Libertà dalle ore 19.30. Perché "Libertà è non stare zitti e zitte"!

Gepostet von Coordinamento No Tav Brescia – Verona am Montag, 28. Januar 2019

29/1 PRESIDIO NO TAV A LONATO: libertà è non stare zitti e zitte!

Martedì 29 gennaio si terrà il Consiglio Comunale di Lonato del Garda, convocato su richiesta dei consiglieri di minoranza che presenteranno una mozione chiedendo il ritiro della delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 18/7/2018 “Esame ed approvazione di un progetto in deroga agli strumenti urbanistici per la formazione temporanea di area di cantiere connessa alla realizzazione di opere di interesse pubblico – Tratta AV/AC Milano – Verona”.

Ricordiamo che, in quel caldo consiglio comunale estivo, il Comune di Lonato in fretta e furia diede l’approvazione per la destinazione ad uso cantiere per l’Alta Velocità di una porzione di territorio che pochi giorni dopo venne messa sotto sequestro per smaltimento illecito di rifiuti.
Approvare questa mozione e ritirare quella delibera sarebbe il minimo per mettere una pezza su una decisione tragicomica.

Questa è una delle tante figuracce collezionate dalla giunta lonatese negli ultimi mesi, l’ultima si è verificata il 17 gennaio quando l’Assessore Pugile Vanaria ha aggredito un gruppo di attivisti/e No Tav, che in modo pacifico e silenzioso si erano presentati ad un convegno promosso da Coldiretti e Comune di Lonato. La nostra unica voce fu uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura!”.
La copia non conforme del Mike Tyson gardesano ha minacciato i presenti con pugni alzati e sferrandone uno ad un attivista. Gli attivisti e le attiviste hanno mantenuto la calma cercando di sedare l’animo del “combattente per caso”, ma al termine dell’incontro il Sindaco ha deciso che i meritevoli di Daspo e di multe dovevano essere i No Tav presenti. Riteniamo però che questo trofeo spettasse al campione in carica Assessore Pugile Vanaria e quindi torneremo in occasione del Consiglio Comunale martedì 29 gennaio dalle 19:30 con un presidio in piazza Martiri della Libertà (mai nome fu più consono), per consegnare al legittimo vincitore il trofeo “DASPO 2019” e per ricordare così al Sindaco Tardani che la repressione della libertà di espressione è più in linea con altri regimi.

Invitiamo tutte le realtà e le persone che in questi giorni ci hanno dimostrato solidarietà a partecipare a questo presidio.
La libertà d’espressione è di tutt* e va difesa di fronte a queste aggressioni da parte delle istituzioni. Oggi è toccato a noi, la prossima volta a chiunque avrà ancora l’ardire di protestare.

Ci vogliono zitti e zitte, noi non ci facciamo imbavagliare!

Vi invitiamo a venire con dei cartelli in cui potete completare come preferite la frase “Libertà è ……”.

L’appuntamento è  martedì 29 gennaio dalle 19:30 in piazza Martiri della Libertà a Lonato del Garda (BS).

Video conferenza stampa 4.12 no tav bs-vr

Il nostro video della conferenza stampa di ieri in cui puntiamo il dito contro il Comune di Lonato che ha approvato un cantiere su una zona che è stata sequestrata per smaltimento illecito di rifiuti, contro la Lega che anche a livello nazionale e non solo locale se cercando di svendere il nostro territorio a favore dei soliti poteri forti , contro i 5 Stelle che continuano a tergiversare mentre cepav2 continua a procedere sul nostri territorio con sondaggi e tentando i primi accordi con gli espropriandi.

Inoltre vi invitiamo partecipare alla manifestazione del 8 dicembre a Torino per cui stiamo organizzando dei pullman e mancano ancora pochi posti!

#notav #8dicembre #unasolagrandeopera #notavbresciaverona

In ogni caso la conferenza stampa è stata indetta per prendere posizione alla luce dei recenti sviluppi che di seguito approfondiamo:

1) Il primo aspetto su cui ci vogliamo esprimerci è il terzo sequestro di area lonatese per sospetto smaltimento illecito di rifiuti, che si aggiunge ai primi due degli scorsi mesi. Migliaia di metri quadrati di ex cave di Vezzola, come riportato da alcuni organi di stampa, che interessano direttamente o sono in prossimità della futura area del cantiere dell’Alta Velocità. Se prima nella vicenda c’era l’aspetto tragico del mostro ad Alta Voracità che vorrebbero realizzare, ora si aggiunge la farsa più totale. La notizia dei sequestri si commenta da sola. Dobbiamo, però, puntare il dito contro il comune di Lonato, che è RESPONSABILE di avere individuato la zona sequestrata per il futuro cantiere Tav. Il comune rimane VERGOGNOSAMENTE in silenzio di fronte alle indagini della magistratura. Chiediamo con forza il RITIRO IMMEDIATO della delibera approvata la scorsa estate. Ricordiamo che eravamo presenti la sera in cui la maggioranza politica lonatese approvava lo spostamento dell’area di cantiere dell’AV dalla frazione di Campagna a Vezzola. In quell’occasione esprimemmo tutta la nostra contrarietà forti delle motivazioni contro il Tav. Ora possiamo dire di avere avuto più che ragione.

2) La seconda questione è l’approvazione della mozione “Si Tav” nel comune di Brescia. Un documento proposto da Forza Italia e approvato con il voto del Partito Democratico e della Lega. Si rinnova nel locale il fronte “Pro-Tav” rappresentato da una classe politica fallita che si trova a difendere l’indifendibile, ovvero il sistema di grandi opere basato su progetti vecchi per infrastrutture inutili, costose, dannose e imposte dall’alto. A tal proposito puntiamo il dito anche contro la Lega. Non solo il partito di Salvini amministra i comuni (es. Desenzano, Lonato e Calcinato), ora è pure al governo. Sarà direttamente responsabile dei danni che riceverà la zona del Garda. Vedremo se la Lega sarà davvero dalla parte dei territori, come dice retoricamente da anni, oppure se si schiererà dalla parte dei poteri forti.
A questo si aggiunge il Movimento 5 Stelle. Facciamo un appello ai pentastellati di essere coerenti alle loro battaglie contro lo spreco di denaro pubblico e di difesa dei cittadini e dei territori. I lavori non sono ancora iniziati. Il progetto si PUO’ e si DEVE fermare.

3) Nell’incontro dello scorso settembre con Toninelli, il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti ci disse che non si sarebbe mossa foglia fino all’assenso del governo. Peccato che in tutto questo tempo Cepav Due abbia continuato con lavori di trivellazione e stia addirittura cercando di concludere accordi bonari con gli espropriandi, per acquisire le aree e bypassare le pratiche di esproprio. Chiediamo un’immediata presa di posizione da parte del ministro Toninelli.

4) Concludiamo ricordando l’importante manifestazione NoTav di sabato 8 dicembre. Anche il Coordinamento No Tav Bs-Vr parteciperà con una folta delegazione. Comunichiamo con entusiasmo che abbiamo già riempito tre pullman che partiranno da Brescia – Desenzano – Verona per portare tutto il nostro supporto al Movimento No Tav.

 

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

Diffida a tutti i sindaci della tratta TAV Brescia-Verona: non fate aprire i cantieri sui nostri territori!

Lo abbiamo sempre detto che avremmo percorso ogni strada possibile per fermare il TAV e oltre a quella popolare che ci vedrà in marcia il 29 settembre a Lonato, anche la parte legale sta procedendo.

Questa volta con una diffida spedita in data 04.09.2018, recapitata ai Comuni di Calcinato, Lonato Del Garda, Desenzano Del Garda, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna Mazzano e Pozzolengo e al C.I.P.E., al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’ambiente – Rfi- Italferr, Cepav Due.

Il documento si è resto necessario visto le numerose notizie riportate dalla stampa in base alle quali, CEPAV DUE avrebbe iniziato i lavori di preparazione e predisposizione dei cantieri al fine di dare inizio alla realizzazione della tratta ferroviaria.

Nella diffida oltre a ribadire che i soggetti sopra indicati sono ancora in attesa dell’esito dei ricorsi depositati al Tar per il Lazio emerge incontestabilmente che qualsiasi inizio dei lavori, anche quelli di cantierizzazione, dovranno essere preceduti dalla predisposizione del progetto esecutivo e della sua trasmissione al CIPE , come indicato chiaramente dalla deliberazione n°42/2017.

Non solo, la riconfigurazione del piano di cantierizzazione e l’approvvigionamento inerti sono approvati ai fini della attestazione della compatibilità ambientale ma non della localizzazione urbanistica.

Non solo con il progetto esecutivo è stata dichiarata la pubblica utilità solo per una parte del tracciato delle opere da eseguire.

Emerge quindi:

1) Prima inizio di qualsiasi lavoro, anche e soprattutto di cantierizzazione, deve essere approvato il PROGETTO ESECUTIVO

2) Il progetto esecutivo dovrà contenere l’esatta ottemperanza alle prescrizioni contenute nella deliberazione n° 42/2017 del CIPE

3) Il progetto esecutivo dovrà essere inviato al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ai fini della verifica di ottemperanza delle prescrizioni riportate nell’allegato 1 della deliberazione n° 42/2017 (309 prescrizioni + 14 raccomandazioni)

A seguito di quanto sopra deve essere chiaro a tutti, soprattutto ai Sindaci che avrebbero avuto e hanno l’obbligo di tutelare i territori e i loro cittadini, che CEPAV DUE non può in alcun modo INIZIARE LAVORI DI QUALSIASI GENERE se prima non ha ottemperato a quanto imposto dalla deliberazione n°42/2017 poiché l’ottemperanza non ha carattere formale ma SOSTANZIALE.

Si ricorda che le prescrizioni e la previsione della consegna del progetto esecutivo prima dell’inizio di qualsiasi lavoro HA FINALITA’ FONDAMENTALI PER GARANTIRE LA LEGALITA’ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA ED IL RISPETTO DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, ALCUNE DELLE QUALI SONO FISSATE DIRETTAMENTE NELLA COSTITUZIONE (RIF- ARTICOLO 97 + NORMATIVE EUROPEE).

In definitiva il quadro costituzione impone a CEPAV DUE e comunque a qualsiasi soggetto di non eseguire lavoro di qualsiasi natura prima di aver consegnato il progetto esecutivo formale al MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO e prima che quest’ultimo abbia verificato l’ottemperanza delle prescrizioni riportate nell’allegato 1 della deliberazione n° 42/2017.

Ad oggi il progetto esecutivo non ci risulta consegnato a nessun Ministero come da comunicazione in nostre mani.

Pertanto a seguito di quanto sopra spetterà ai I SINDACI, GLI UFFICI TECNICI E LA POLIZIA MUNICIPALE DI CIASCUN COMUNE SONO TENUTI AI SENSI DEGLI ARTT. 27 e 28 del DPR N° 380/2001, al controllo del proprio territorio ed alla repressione dei lavori di qualsiasi genere realizzati senza titolo.

Nella diffida si informano anche i Ministeri che a seguito di alcune domande di accesso agli atti effettuate dal legale dell’associazione, lo stesso alla data del 04.09.2018 non aveva ricevuto la documentazione, che RICORDIAMO essere necessaria ai fini di predisporre le adeguate difese davanti al TAR del Lazio (RIF. ART. 22 COMMA 2 della Legge n241/1990).

CONCLUSIONE

Di nuovo il Coordinamento No Tav Brescia – Verona in difesa di tutti i cittadini bresciani e veronesi e del nostro territorio ha dovuto promuovere un’altra azione amministrativa necessaria contro l’arroganza di coloro che “vogliono l’opera a tutti i costi” senza il minimo rispetto di regole e contro la totale assenza di coloro che, chiamati ad amministrare i territori, stanno facendo tutt’altro.

Le azioni però che sono il vero “DNA” del Coordinamento no tav Brescia Verona sono quelle popolari, quelle che partono dal basso e che proseguiranno ad oltranza contro chi, continuerà a proporre, un’opera inutile, dannosa con consumo enorme di “suolo” e di “risorse pubbliche” (argomento ribadito anche al Ministro Toninelli nell’incontro avuto a Lonato in data 08.09.2018).

Proprio per questo, in queste settimane il Coordinamento utilizzerà ogni mezzo necessario per sensibilizzare i cittadini bresciani e veronesi e tutte le associazioni ambientaliste a partecipare alla “bellissima” passeggiata che stiamo organizzando per sabato 29 Settembre 2018 (a misura di famiglia meno di 5 km) per ribadire il nostro NO, “DE CHE SE PASA MIA”.

Vi aspettiamo tutti e tutte!!

29 settembre: marcia NO TAV sul BASSO GARDA!

E’ chiaro che la battaglia contro la realizzazione della tratta TAV Brescia-Verona sarà lunga e difficile.

Nell’ultimo periodo non sono mancati i colpi di scena e, soprattutto, sono continuate le forzature dell’iter autorizzativo per spianare la strada alla possibile apertura dei cantieri per il primo lotto costruttivo.

Continuano inoltre a piovere le bocciature e le stroncature. Ultima arrivata la Corte dei Conti Europea che in una recente relazione ha bocciato i progetti relativi all’Alta Velocità, denunciando gli esorbitanti costi di realizzazione e sottolineando la necessità di una completa revisione progettuale. Il documento insiste poi, in pieno accordo con quanto il movimento No Tav denuncia da anni, sulla totale assenza di un’analisi costi benefici credibile che permetta di valutare l’effettiva utilità degli investimenti su questa grande opera.

Riassumiamo quest’ultimo anno:
– Il 2/3/2018, a due giorni dalle elezioni, viene approvato il progetto definitivo riguardante il primo lotto costruttivo dell’opera. Tutto ciò nonostante la Corte dei Conti imponga 309 prescrizioni al progetto che, se rispettate, lo modificherebbero in maniera sostanziale.
– Il 24/3/2018 la delibera del C.I.P.E. che approva il progetto definitivo è pubblicata in gazzetta ufficiale. Sugli ultimi passaggi dell’iter autorizzativo e sul progetto definitivo pendono 6 ricorsi ai tribunali amministrativi e 6 ricorsi alla Corte di Giustizia europea portati avanti da associazioni, espropriandi e alcune amministrazioni comunali.
– 18 amministrazioni comunali dell’Alto Mantovano e il gestore della rete idrica Sisam presentano uno studio sugli impatti che la realizzazione della galleria di Lonato comporterebbe alle falde freatiche, mettendo a rischio l’approvvigionamento di acqua potabile per 90.000 persone.
– Il 6/6/2018 Rete Ferroviaria Italiana e Cepav 2 (il general contractor che realizzerà l’opera) firmano il contratto per la realizzazione del primo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità/Alta Capacità Brescia – Verona, nonostante una delle ditte facente parte del consorzio (Condotte S.p.a) sia sull’orlo del fallimento.
– Il 18/7/2018 l’amministrazione comunale di Lonato (BS), a maggioranza leghista, approva in meno di 48 ore il cambio di destinazione d’uso che permetterebbe l’apertura di un primo cantiere in alcune cave dismesse di proprietà della Vezzola S.p.a., uno dei colossi bresciani della movimentazione terre.
– Il 26/7/2018 il Ministero delle Infrastrutture azzera i cda di RFI e FS e annuncia ripensamenti sugli investimenti in merito all’Alta Velocità.
– Il 2/8/2018 iniziano ad arrivare le prime lettere da Cepav 2 agli espropriati del TAV Brescia-
Verona.

Due importanti assemblee pubbliche hanno ribadito l’importanza di continuare la lotta per bloccare quest’opera inutile. Sappiamo bene che quest’opera rimarrà incompiuta, visto le enormi lacune progettuali. Per questo motivo, oltre a continuare a presidiare il territorio, si è deciso di lanciare una manifestazione il 29 settembre.

Per rimarcare tutta la contrarietà a questo progetto e alle modalità con le quali è stato portato avanti.

Per ribadire che non vogliamo cantieri e che sul nostro
territorio non decidono i poteri forti, ci vediamo
il 29 settembre!

Domani sera ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @LONATO: DE CHE SA PASA MIA!

Hanno approvato un progetto che come diciamo da mesi di definitivo ha solo la volontà politica di continuare al di là di tutto, per aprire un nuovo cantiere-bancomat sventrando la nostra terra inutilmente.
 
Un progetto che se rispettasse la legge non sarebbe stato approvato perchè non ha tutti i contenuti che la legge impone, tra cui:
 
– assenza di una valutazione di impatto complessiva dell’opera
– 309 prescrizioni che stravolgono completamente il tracciato
– violazione delle norme sulla partecipazione dei cittadini
– il continuo frazionamento prima in lotti funzionali e ora il lotti costruttivi non funzionali pur di accelerare l’iter
– inottemperanza al parere del consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo tecnico consultivo dello stato
– inottemperanza di quello che prevedeva il progetto preliminare
– non adeguamento / aggiornamento alla vigente normativa antisismica
– ma soprattutto MANCA L’OPZIONE ZERO oltre che il fatto di prendere in considerazione altre opzioni alternative
 
Come diciamo da anni contro questo progetto abbiamo sempre più ragioni per opporci, a tutela non solo della nostra salute e della qualità di vita dei nostri territori, ma sopratutto per il futuro di queste terre, dei loro prodotti e paesaggi caratteristici.
 
Per questo ci vediamo domani sera per aggiornarci su quanto sta succedendo e decidere insieme cosa fare: I CANTIERI ORA POSSONO APRIRE, GLI ESPROPRI INIZIARE. STA A NOI DECIDERE COSA FARE INSIEME!
 
 
 
Fermarlo tocca ancora a noi, senza nessuna delega, percorrendo ogni strada possibile! CI VEDIAMO DOMANI SERA!
 
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