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Aggiornamenti da via Roncadelle: prima via interessata a Brescia dai cantieri per l’alta velocità

Lunedì 21/10/2013 – ore 13:00  Abbiamo appena fatto un sopralluogo in via Roncadelle: dell’inizio dei lavori non c’è ancora traccia, troviamo solo i picchetti e le reti che nei giorni scorsi erano stati messi per evidenziare la parte di terreni espropriati.

Nelle prime foto potete vedere la parte di terreni espropriati alle famiglie di via Roncadelle; i picchetti sono a circa 8 metri dalla casa e le famiglie non sanno ancora ad oggi cosa succederà ai loro terreni e dove e se verrà costruito una barriera per proteggerli dal futuro inquinamento acustico dovuto all’alta velocità. Inoltre non sanno se verranno messe in atto delle misure di tutela della casa e del resto dei terreni durante i mesi di cantiere.

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In queste foto potete vedere invece l’ex campo abitato da una comunità Rom che è stato anch’esso picchettato per segnare il confine di esproprio; qui sono state aggiunte anche delle reti e degli ostacoli di cemento probabilmente per evitare che la comunità Rom potesse tornare nel loro terreno.

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A un paio di metri dalle case interessati dagli espropri dei terreni inoltre c’è il cartello che indica i lavori della BRE-BE-MI che sono vicinissimi al prossimo cantiere TAV. Per chi non lo sapesse il tracciato dell’alta velocità a Brescia si inserisce in un contesto territoriale dove esiste una situazione di incredibile concentrazione di infrastrutture: l’esistente ferrovia Mi-Ve, l’autostrada BS-MI e per l’appunto la sopracitata BRE-BE-MI che è costata il triplo di quanto era stato preventivato con una devastazione di 900 ettari di suono agricolo e un “guadagno” in tempo di solo 5 minuti sul percorso Brescia-Milano. Da sottolineare inoltre è l’ennesima l’assurdità di questo progetto che prevede che il flusso dei veicoli si rigetti, in prossimità di Milano, nuovamente sulla rete esistente, congestionandola.

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Vorremo inoltre ricordare a tutti che i lavori in questa parte di tratta sono stati appaltati anche alla ditta Condotte, indagata negli anni scorsi per infiltrazioni mafiose nel sud Italia; questo fatto non ci stupisce dal momento che è risaputo che la costruzione di quest’opera favorisce la crescita dell’intreccio tra partiti-imprenditori-mafie, come d’altronde tutte le grandi opere costruite in Italia.

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A pochi metri dalle case inoltre sono stati messi dei cartelli che indicano la presenza del cantiere per l’alta velocità, e senza troppe sorprese scopriamo che ovviamente anche qui gli abitanti non sapevano nulla.

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Vi terremo aggiornati sulla situazione di via Roncadelle in questo articolo.

Mercoledì 23 /10/ 2013 – da un articolo di Bresciaoggi si legge una dichiarazione del sindaco Del Bono “prima di febbraio del 2014 non ci sarà nessun avvio dei lavori”.

Mercoledì 23 /10/ 2013 – ore 8:00

Un escavatore inizia i lavori solo per qualche ora in via Roncadelle, ecco di seguito le immagini.

I lavori di questa mattina consistono in 2 scavi nell’ex campo Rom, e l’aggiunta di ulteriori picchetti nel campo successivo a quello delle famiglie espropriate del loro giardino.

Va inoltre sottolineato come i picchetti non seguano una linea dritta, ma abbiano continue rientranze lungo il tragitto, non permettendo in questo modo agli abitanti e ai proprietari dei terreni di capire come verranno svolti i lavori e quale sia effettivamente la parte di terreno che perderanno dalle loro proprietà.

 

Giovedì 24 /10/ 2013 – ore 15:00

Proseguono gli scavi e i lavori del sondaggio del terreno nei campi limitrofi a via Roncadelle. Questo pomeriggio è stato fatto uno scavo parallelamente alla MI-VE e hanno sondato il terreno con metal detector. Ecco le immagini della giornata.

ore 16:30

Continuano gli scavi.

Lunedì 28 /10 /2013 – ore 8:30

Ieri mattina hanno ricominciato a lavorare e alle 18:30,  tornando a casa un abitante di via Roncadelle, proprietario di uno dei giardini espropriati, ha trovato tutto il suo giardino recintato con la rete arancione, dove erano stati precedentemente messi i picchetti dell’esproprio. Stessa sorte anche per gli altri abitanti della zona limitrofa. I lavori continuano e nessuno informa queste persone! Torniamo a sottolineare con indignazione il fatto che la cittadinanza ancora non sappia la sorte a cui andrà in contro la nostra città!

Lunedì 04 /11 /2013 ore 12:00

I lavori continuano iniziando a devastare seriamente il territorio interessato e non sono state messe in atto misure di tutela adeguate al fatto che a pochi metri ci sono delle abitazioni.

Uno degli abitanti interessati ci riferisce che “la recinzione non è salda ma è di plastica e più che una recinzione è una segnalazione di cantiere, va benissimo in campagna, ma non nei pressi delle abitazioni, è già stata fatta cadere (da ignoti, un paio di notti fa, penetrati nelle proprietà rimaste, probabilmente in cerca di rottame o altro).”

Inoltre ci riferisce che “questa mattina hanno rimosso, con l’escavatore, la pavimentazione di autobloccanti nella parte espropriata, senza aver l’accortezza di tagliarla sul confine d’esproprio, con il risultato che mi hanno rovinato anche la parte in proprietà, rendendola inutilizzabile.”

Inoltre il personale delle varie imprese, nonostante sia stato pregato più volte di non passare dalle loro proprietà per recarsi o allontanarsi dal cantiere, spesso disattende tale preghiera.

Gli abitanti interessati si domandano, visto che il sindaco ha promesso pubblicamente di tutelare e stare vicino ai cittadini riguardo alle problematiche risultanti dai lavori della TAV , a chi potrebbero rivolgersi per essere tutelati. Questo è solo l’inizio dei lavori nella nostra città in una parte relativamente poco problematica, pensate quando si avvicineranno a via Corsica e via Dalmazia e i lavori verranno fatti con le stesse modalità che disastri che verranno a creare. E i cittadini non sanno ancora nulla, o fingono di non sapere per non pensarci.

Lunedì 27 /01 /2014 ore 15:00

Dopo un lungo periodo in cui non stati fatti lavori , è da qualche giorno che un’escavatore cingolato sta lavorando nel campo a ovest dell’area che era di proprietà della comunità Rom. Da alcuni giorni hanno portato alcuni mezzi: stanno infatti sistemando il piazzale che useranno per baracche e uffici (dove una struttura è già stata posizionata) e parcheggio mezzi, in via Roncadelle a nord della Mi-Ve.

In silenzio e fingendo il nulla continuano quindi i lavori di ingresso dell’alta velocità a Brescia. Le amministrazioni continuano a negare alla cittadinanza le informazioni a riguardo di quest’opera, ai lavori, ai disagi e alle precauzioni che dovrebbero prendere per la nostra salute e per chi abita o ha attività a ridosso dei cantieri.

Italferr sta ritardando inoltre i pagamenti degli indennizzi di terreni e delle proprietà espropriate.

 

Via Roncadelle – Da domani l’ingresso dei cantieri TAV a Brescia!

Condividiamo la lettera che Valentina, componente del gruppo No Tav Brescia, ha scritto oggi a tutti i quotidiani locali per informare la cittadinanza dell’inizio dei lavori della TAV a Brescia.
Ovviamente nessuno sapeva niente, ma come stupirsi date le modalità che hanno avuto negli ultimi anni a proposito di questa “grande opera”.
Mi chiamo Valentina e sono una dei “famosi” espropriati delle case di Via Toscana dal passaggio del Tav (Lotto Treviglio-Brescia).
Le vicende legate alla mia casa sono ormai note a tutta la cittadinanza, mentre mi rendo conto che è molto meno conosciuto il destino di altri nostri concittadini.
Domani mattina, lunedì 21 ottobre 2013, inizieranno i lavori di sgombero e presa di possesso di alcuni terreni in Via Roncadelle.
Forse molti non sanno che parte di questi terreni-giardini sono di proprietà di due famiglie bresciane e si trovano a ridosso delle loro case.
I trattamenti ricevuti da queste famiglie sono stati i medesimi degli abitanti di Via Toscana, come del Villaggio Violino.
La scoperta a meno di un anno dall’inizio dei lavori dell’esproprio del proprio bene (vorrei ricordare che io l’ho scoperto leggendo per caso il giornale!), il non sapere esattamente cosa accadrà, il non conoscere le tempistiche di esecuzione e soprattutto le condizioni di vita dopo i lavori.
Gli abitanti di Via Roncadelle hanno saputo solamente settimana scorsa dell’inizio del cantiere presso le loro case, tramite telefonata della ditta appaltatrice dei lavori Condotte, che intimava loro di sgomberare i beni sui terreni.
Non sanno nemmeno cosa accadrà di fronte alle loro casa, distante appena 8 metri dalla linea di confine dei lavori. La non informazione regna sovrana a Brescia!
Mi chiedo, cosa deve fare un comune cittadino per tutelarsi e conoscere il proprio destino di vita? Le istituzioni nazionali come Italferr non informano, bensì decretano prepotentemente cosa va espropriato. Il loro sito internet di riferimento è per di più un complicatissimi insieme di pensantissime, e poco comprensibili ai più, mappe cifrate da scaricare.
Le istituzioni locali che dovrebbero prendersi carico dei propri cittadini sono assenti o peggio capaci solo di promesse.
Ricordo a tutti che la Tav passerà per Brescia esclusivamente per volere del nostro ex sindaco Corsini, perché i progetti erano ben diversi originariamente. Ex sindaco Corsini, amico di partito della Lorenzetti, presidente/ex presidente di Italferr, il quale durante un incontro privato, non fu nemmeno in grado di spiegarmi esattamente che benefici concreti porterà a Brescia il Tav dal momento che abbiamo già la BreBeMi in costruzione e la nostra attuale linea ferroviaria supporta già l’alta velocità delle Frecce, se non parlarmi di “prestigio” arrecato alla città.
Ricordo che sia l’ex sindaco Paroli che recentemente il sindaco Del Bono avevano promesso di informare adeguatamente la cittadinanza.
Eppure i mesi sono passati, i lavori da domani entreranno prepotentemente a Brescia, colpiscono i cittadini e non se ne parla.
E’ cosi difficile spiegare cosa esattamente accadrà, informare ad uno ad uno tutti i cittadini coinvolti tempestivamente?
A chi bisogna chiedere per sapere quando, quanto e come saranno questi cantieri per Brescia? Quando il Tav uscirà da Brescia per ricongiungersi a Verona, chi e in che modo sarà coinvolto?
Ci sarà un altro “caso” come Via Toscana?
Sono stufa di sentire Primi Cittadini rispondermi che nemmeno loro sanno.
Perché è questa la risposta che mi hanno fornito in questi mesi. E’ mai possibile mi chiedo?
Io una risposta me la sono data. E’ SCOMODO INFORMARE PERCHE’ CREA MALCONTENTO. Crea mal contento a chi non avrà più casa sua, a chi non avrà più terreni o giardini, a chi avrà un muro di 8 metri davanti le finestre, a chi subirà mesi di cantiere con polveri e rumore ogni giorno della settimana, a chi si troverà periodicamente strade chiuse come Via Corsica o Via Dalmazia con disagi al traffico e ai commercianti. E il malcontento fa paura perché i cittadini bresciani non hanno richiesto quest’opera, e la Val Susa non è poi cosi distante da Brescia!
Valentina (No Tav Brescia)