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9/2 fagiolata no tav di solidarietà a Lonato per le spese legali

Sabato 9 febbraio organizziamo una FAGIOLATA NO TAV, una cena per aiutare a sostenere le spese legali per i daspo dati dal comune di Lonato agli attivisti e alle attiviste per i fatti del 17 gennaio 2019.

Ricordiamo che in quella data un gruppo di attivist* ha partecipato pacificamente e silenziosamente ad un convegno organizzato da Coldiretti e Comune di Lonato esponendo solo uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura”. Tanto è bastato per scatenare l’Assessore exPugile Vanaria, che ci ha aggredito fisicamente e verbalmente. Ha disturbato lui il suo convegno, non di certo noi! Il podestà Tardani, ha pensato bene di firmare dei daspo contro gli/le attivisti/e e non contro il vero violento della serata, l’Assessore ExPugile Vanaria.
Abbiamo ricevuto tanto sostegno in questi giorni e ritrovarci in una cena è il modo migliore per dimostrare ancora una volta che la loro repressione genera solo solidarietà!

NOI SIAMO DALLA PARTE DEI TERRITORI, LORO DA QUELLA DEI POTERI FORTI!

MENU’ DELLA SERATA:
Antipasto con torte salate e pinzimonio con salse
Fagiolata nostrana con polenta
Formaggi locali con marmellate
Verdura cruda e cotta
Dolce
Bevande escluse
Euro 16 a persona.

Prenotare ENTRO IL 7 FEBBRAIO chiamando al 377 9533284. SOLO CHIAMATE, NON MESSAGGI SU WHATSAPP O MESSENGER.
#notavbresciaverona #notav #cena #cenasolidale #speselegali #daspo #lonato

I VERI FACINOROSI E INTOLLERANTI SIETE VOI!

La giunta leghista di #Lonato non conosce fine alla propria disonestà intellettuale.
La maggioranza ci accusa di essere dei “facinorosi” antidemocratici. Il riferimento è ancora alla nostra protesta dello scorso 17 gennaio in occasione dell’incontro con #Coldiretti.

Peccato che la giunta Tardani, con l’avvallo della polizia locale, continua a ripetere una versione completamente FALSA dei fatti. Mentono sapendo di mentire. Non ci stancheremo mai di ripetere che la nostra presenza nella sala inizialmente è stata pacifica e SILENZIOSA. Le tensioni si sono verificate a seguito delle provocazioni del podestà Tardani, degli esponenti di Coldiretti e dell’Assessore all'(In)sicurezza Vanaria, che ha perso addirittura il controllo e ci ha aggredito fisicamente.
Chi è davvero il facinoroso? Chi è davvero intollerante? Ad esempio chi firma 13 daspo con una ricostruzione assolutamente falsa dei fatti con l’intento (mancato) di intimidire?

Noi comunque abbiamo mantenuto la nostra parola e ci siamo mobilitati in occasione del consiglio comunale. Anche in quella sede la maggioranza leghista ha dimostrato totale disinteresse per il territorio e un atteggiamento da sceriffo.

L’Amministrazione ha ammesso di non sapere nulla di pià sul sequestro delle ex cave di Vezzola rispetto a quanto emerso sui giornali. Non si è preoccupata di acquisire documentazione o avere contatti con chi di dovere.

Non si sa cosa faranno gli amministratori nel caso in cui ci fossero delle conseguenze sul piano penale.

Peggio ancora la maggioranza si è nascosta dietro le decisioni calate dell’alto. Peccato che il comune di Lonato non abbia MAI fatto sentire la propria voce contro il #Tav e sia amministrato dalla Lega, che ora è pure al governo del paese.

Al temine della votazione del punto sette è esplosa la nostra giusta rabbia contro l’ipocrisia di un ceto politico che ci sta portando alla rovina. Una contestazione doverosa, seppure sciolta spontaneamente, che ha nuovamente sfidato qualunque divieto o intimidazione.

Cari leghisti, se il progetto sarà confermato, sarete i responsabili degli #espropri, dei danni ambientali e dello spreco di denaro pubblico dell’Alta Velocità. Insieme ovviamente al Movimento 5 Stelle, da cui ci si aspetta piena coerenza a quanto ha sempre sostenuto.

DOMANI SERA TUTTI E TUTTE A LONATO ALLE 19:30 – video di appello!

Appello alla mobilitazione per il presidio di domani, martedì 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale di #Lonato.

I daspo non ci spaventano e non ci facciamo intimidire dal podestà Tardani e dall’Assessore all’Insicurezza Vanaria. Dobbiamo difendere ill diritto di dissenso e l’agibilità politica di chi #lotta sul territorio lonatese.

Inoltre va stralciata la delibera con la quale la giunta leghista ha individuato nelle ex cave Vezzola il futuro cantiere Tav. Un’area ora sotto sequestro per smaltimento illecito dei rifiuti.

Appuntamento in piazza Martiri delle Libertà dalle ore 19.30. Perché “Libertà è non stare zitti e zitte”!

Presidio No Tav a Lonato – Libertà è non stare zitti e zitte!

Appello alla mobilitazione per il presidio di domani, martedì 29 gennaio, in occasione del consiglio comunale di #Lonato.I daspo non ci spaventano e non ci facciamo intimidire dal podestà Tardani e dall'Assessore all'Insicurezza Vanaria. Dobbiamo difendere ill diritto di dissenso e l'agibilità politica di chi #lotta sul territorio lonatese.Inoltre va stralciata la delibera con la quale la giunta leghista ha individuato nelle ex cave Vezzola il futuro cantiere Tav. Un'area ora sotto sequestro per smaltimento illecito dei rifiuti.Appuntamento in piazza Martiri delle Libertà dalle ore 19.30. Perché "Libertà è non stare zitti e zitte"!

Gepostet von Coordinamento No Tav Brescia – Verona am Montag, 28. Januar 2019

29/1 PRESIDIO NO TAV A LONATO: libertà è non stare zitti e zitte!

Martedì 29 gennaio si terrà il Consiglio Comunale di Lonato del Garda, convocato su richiesta dei consiglieri di minoranza che presenteranno una mozione chiedendo il ritiro della delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 18/7/2018 “Esame ed approvazione di un progetto in deroga agli strumenti urbanistici per la formazione temporanea di area di cantiere connessa alla realizzazione di opere di interesse pubblico – Tratta AV/AC Milano – Verona”.

Ricordiamo che, in quel caldo consiglio comunale estivo, il Comune di Lonato in fretta e furia diede l’approvazione per la destinazione ad uso cantiere per l’Alta Velocità di una porzione di territorio che pochi giorni dopo venne messa sotto sequestro per smaltimento illecito di rifiuti.
Approvare questa mozione e ritirare quella delibera sarebbe il minimo per mettere una pezza su una decisione tragicomica.

Questa è una delle tante figuracce collezionate dalla giunta lonatese negli ultimi mesi, l’ultima si è verificata il 17 gennaio quando l’Assessore Pugile Vanaria ha aggredito un gruppo di attivisti/e No Tav, che in modo pacifico e silenzioso si erano presentati ad un convegno promosso da Coldiretti e Comune di Lonato. La nostra unica voce fu uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura!”.
La copia non conforme del Mike Tyson gardesano ha minacciato i presenti con pugni alzati e sferrandone uno ad un attivista. Gli attivisti e le attiviste hanno mantenuto la calma cercando di sedare l’animo del “combattente per caso”, ma al termine dell’incontro il Sindaco ha deciso che i meritevoli di Daspo e di multe dovevano essere i No Tav presenti. Riteniamo però che questo trofeo spettasse al campione in carica Assessore Pugile Vanaria e quindi torneremo in occasione del Consiglio Comunale martedì 29 gennaio dalle 19:30 con un presidio in piazza Martiri della Libertà (mai nome fu più consono), per consegnare al legittimo vincitore il trofeo “DASPO 2019” e per ricordare così al Sindaco Tardani che la repressione della libertà di espressione è più in linea con altri regimi.

Invitiamo tutte le realtà e le persone che in questi giorni ci hanno dimostrato solidarietà a partecipare a questo presidio.
La libertà d’espressione è di tutt* e va difesa di fronte a queste aggressioni da parte delle istituzioni. Oggi è toccato a noi, la prossima volta a chiunque avrà ancora l’ardire di protestare.

Ci vogliono zitti e zitte, noi non ci facciamo imbavagliare!

Vi invitiamo a venire con dei cartelli in cui potete completare come preferite la frase “Libertà è ……”.

L’appuntamento è  martedì 29 gennaio dalle 19:30 in piazza Martiri della Libertà a Lonato del Garda (BS).

13 DASPO DA LONATO E MULTE: RACCOLTA FONDI “SIAMO TUTTI/E DISTURBATORI E DISTURBATRICI”

In data 17 gennaio 2019 un gruppo di attivisti/e No Tav Brescia-Verona ha partecipato al convegno organizzato da Coldiretti e Comune di Lonato del Garda.
Un Comune che verrà devastato dai lavori dell’inutile treno alta velocità Brescia-Verona, ma che finora non ha fatto nulla per impedire questo scempio del suo territorio e ad oggi promuove convegni e fiere sull’agricoltura, forse non sapendo che le colate di cemento del tav non sono fertili per i terreni.
Abbiamo partecipato silenziosamente esponendo uno striscione che recitava “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il tav solo danni e spazzatura!”.
E’ bastato questo per scatenare la rabbia dell’Assessore alla (in)Sicurezza di Lonato, Vanaria, il quale ci ha spintonati e aggrediti cercando di strappare lo striscione mentre altri partecipanti al convegno si adoperavano per coprirci.
Ne è nato a questo punto, e solo a causa di questo intervento violento, un battibecco in cui abbiamo denunciato le aggressioni subite.
Il giorno successivo sono stati recapitati 13 DASPO agli attivisti e alle attiviste presenti oltre ad una multa di € 100,00 cad.
Riteniamo tutto ciò un atto intimidatorio e aggressivo INACCETTABILE contro persone che stavano manifestando silenziosamente e pacificamente.
Risponderemo a questo vergognoso attacco su tutti i fronti e lanciamo questa campagna di raccolta fondi per una CASSA DI RESISTENZA per coprire le spese legali.
Dimostriamo ancora una volta, come è successo più volte in Val Susa, che questa repressione serve solo a creare maggiore solidarietà.
Aiutateci donando quello che potete, diffondendo questa raccolta e partecipando alle prossime iniziative pubbliche!
SIAMO TUTTI E TUTTE DISTURBATORI E DISTURBATRICI IN DIFESA DELLA NOSTRA TERRA!

BONIFICI O RICARICA POSTE PAY:

CAUSALE: CASSA DI RESISTENZA

IBAN: IT68M0760105138214070114075

Numero carta POSTE PAY: 5333 1710 1589 6042

Intestata a Daniele Nottegar

 

Video conferenza stampa 4.12 no tav bs-vr

Il nostro video della conferenza stampa di ieri in cui puntiamo il dito contro il Comune di Lonato che ha approvato un cantiere su una zona che è stata sequestrata per smaltimento illecito di rifiuti, contro la Lega che anche a livello nazionale e non solo locale se cercando di svendere il nostro territorio a favore dei soliti poteri forti , contro i 5 Stelle che continuano a tergiversare mentre cepav2 continua a procedere sul nostri territorio con sondaggi e tentando i primi accordi con gli espropriandi.

Inoltre vi invitiamo partecipare alla manifestazione del 8 dicembre a Torino per cui stiamo organizzando dei pullman e mancano ancora pochi posti!

#notav #8dicembre #unasolagrandeopera #notavbresciaverona

In ogni caso la conferenza stampa è stata indetta per prendere posizione alla luce dei recenti sviluppi che di seguito approfondiamo:

1) Il primo aspetto su cui ci vogliamo esprimerci è il terzo sequestro di area lonatese per sospetto smaltimento illecito di rifiuti, che si aggiunge ai primi due degli scorsi mesi. Migliaia di metri quadrati di ex cave di Vezzola, come riportato da alcuni organi di stampa, che interessano direttamente o sono in prossimità della futura area del cantiere dell’Alta Velocità. Se prima nella vicenda c’era l’aspetto tragico del mostro ad Alta Voracità che vorrebbero realizzare, ora si aggiunge la farsa più totale. La notizia dei sequestri si commenta da sola. Dobbiamo, però, puntare il dito contro il comune di Lonato, che è RESPONSABILE di avere individuato la zona sequestrata per il futuro cantiere Tav. Il comune rimane VERGOGNOSAMENTE in silenzio di fronte alle indagini della magistratura. Chiediamo con forza il RITIRO IMMEDIATO della delibera approvata la scorsa estate. Ricordiamo che eravamo presenti la sera in cui la maggioranza politica lonatese approvava lo spostamento dell’area di cantiere dell’AV dalla frazione di Campagna a Vezzola. In quell’occasione esprimemmo tutta la nostra contrarietà forti delle motivazioni contro il Tav. Ora possiamo dire di avere avuto più che ragione.

2) La seconda questione è l’approvazione della mozione “Si Tav” nel comune di Brescia. Un documento proposto da Forza Italia e approvato con il voto del Partito Democratico e della Lega. Si rinnova nel locale il fronte “Pro-Tav” rappresentato da una classe politica fallita che si trova a difendere l’indifendibile, ovvero il sistema di grandi opere basato su progetti vecchi per infrastrutture inutili, costose, dannose e imposte dall’alto. A tal proposito puntiamo il dito anche contro la Lega. Non solo il partito di Salvini amministra i comuni (es. Desenzano, Lonato e Calcinato), ora è pure al governo. Sarà direttamente responsabile dei danni che riceverà la zona del Garda. Vedremo se la Lega sarà davvero dalla parte dei territori, come dice retoricamente da anni, oppure se si schiererà dalla parte dei poteri forti.
A questo si aggiunge il Movimento 5 Stelle. Facciamo un appello ai pentastellati di essere coerenti alle loro battaglie contro lo spreco di denaro pubblico e di difesa dei cittadini e dei territori. I lavori non sono ancora iniziati. Il progetto si PUO’ e si DEVE fermare.

3) Nell’incontro dello scorso settembre con Toninelli, il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti ci disse che non si sarebbe mossa foglia fino all’assenso del governo. Peccato che in tutto questo tempo Cepav Due abbia continuato con lavori di trivellazione e stia addirittura cercando di concludere accordi bonari con gli espropriandi, per acquisire le aree e bypassare le pratiche di esproprio. Chiediamo un’immediata presa di posizione da parte del ministro Toninelli.

4) Concludiamo ricordando l’importante manifestazione NoTav di sabato 8 dicembre. Anche il Coordinamento No Tav Bs-Vr parteciperà con una folta delegazione. Comunichiamo con entusiasmo che abbiamo già riempito tre pullman che partiranno da Brescia – Desenzano – Verona per portare tutto il nostro supporto al Movimento No Tav.

 

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

8 dicembre manifestazione no tav a Torino: pullman da Brescia, Desenzano e Verona

COME COORDINAMENTO NO TAV BRESCIA-VERONA ADERIAMO, PARTECIPIAMO E ORGANIZZIAMO PULLMAN PER LA MANIFESTAZIONE NO TAV DELL’8 DICEMBRE A TORINO.
 
* PARTENZA DA VERONA oppure DESENZANO oppure BRESCIA
* costo a persona con andata e ritorno in giornata 15 euro.
 
Nei prossimi giorni vi forniremo orario e posto per la partenza e i contatti da chiamare per prenotarsi!
 
Intanto iniziate a tenervi liberi, dobbiamo essere in tanti!
 
#notav #versol8dicembre #8dicembre #torino #manifestazionenotav #notavbresciaverona #finoallavittoria

Sos Torte e Cibo per Marcia No Tav di domani a Lonato!

Per far si che la marcia di domani abbia anche un momento di convivialità e condivisione ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO DI TUTTE E TUTTI!

Portate torte dolci e salate, pizze, focacce e altro cibo o bevande a vostro piacimento (anche acquistato) per organizzare il banchetto di raccolta fondi e aiutarci così a coprire i costi della MARCIA NO TAV DEL 29 SETTEMBRE CONTRO IL TAV BRESCIA-VERONA!

Se non venite al corteo ma volete comunque aiutarci, fateci sapere scrivendo inviandoci una mail a info@notavbs.org o sulle nostre pagine facebook!

A DOMANI, CARICHI, RUMOROSI E DETERMINATI CHE FERMARE IL TAV E’ POSSIBILE E TOCCA ANCORA UNA VOLTA A NOI!

Diffida a tutti i sindaci della tratta TAV Brescia-Verona: non fate aprire i cantieri sui nostri territori!

Lo abbiamo sempre detto che avremmo percorso ogni strada possibile per fermare il TAV e oltre a quella popolare che ci vedrà in marcia il 29 settembre a Lonato, anche la parte legale sta procedendo.

Questa volta con una diffida spedita in data 04.09.2018, recapitata ai Comuni di Calcinato, Lonato Del Garda, Desenzano Del Garda, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna Mazzano e Pozzolengo e al C.I.P.E., al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’ambiente – Rfi- Italferr, Cepav Due.

Il documento si è resto necessario visto le numerose notizie riportate dalla stampa in base alle quali, CEPAV DUE avrebbe iniziato i lavori di preparazione e predisposizione dei cantieri al fine di dare inizio alla realizzazione della tratta ferroviaria.

Nella diffida oltre a ribadire che i soggetti sopra indicati sono ancora in attesa dell’esito dei ricorsi depositati al Tar per il Lazio emerge incontestabilmente che qualsiasi inizio dei lavori, anche quelli di cantierizzazione, dovranno essere preceduti dalla predisposizione del progetto esecutivo e della sua trasmissione al CIPE , come indicato chiaramente dalla deliberazione n°42/2017.

Non solo, la riconfigurazione del piano di cantierizzazione e l’approvvigionamento inerti sono approvati ai fini della attestazione della compatibilità ambientale ma non della localizzazione urbanistica.

Non solo con il progetto esecutivo è stata dichiarata la pubblica utilità solo per una parte del tracciato delle opere da eseguire.

Emerge quindi:

1) Prima inizio di qualsiasi lavoro, anche e soprattutto di cantierizzazione, deve essere approvato il PROGETTO ESECUTIVO

2) Il progetto esecutivo dovrà contenere l’esatta ottemperanza alle prescrizioni contenute nella deliberazione n° 42/2017 del CIPE

3) Il progetto esecutivo dovrà essere inviato al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ai fini della verifica di ottemperanza delle prescrizioni riportate nell’allegato 1 della deliberazione n° 42/2017 (309 prescrizioni + 14 raccomandazioni)

A seguito di quanto sopra deve essere chiaro a tutti, soprattutto ai Sindaci che avrebbero avuto e hanno l’obbligo di tutelare i territori e i loro cittadini, che CEPAV DUE non può in alcun modo INIZIARE LAVORI DI QUALSIASI GENERE se prima non ha ottemperato a quanto imposto dalla deliberazione n°42/2017 poiché l’ottemperanza non ha carattere formale ma SOSTANZIALE.

Si ricorda che le prescrizioni e la previsione della consegna del progetto esecutivo prima dell’inizio di qualsiasi lavoro HA FINALITA’ FONDAMENTALI PER GARANTIRE LA LEGALITA’ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA ED IL RISPETTO DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, ALCUNE DELLE QUALI SONO FISSATE DIRETTAMENTE NELLA COSTITUZIONE (RIF- ARTICOLO 97 + NORMATIVE EUROPEE).

In definitiva il quadro costituzione impone a CEPAV DUE e comunque a qualsiasi soggetto di non eseguire lavoro di qualsiasi natura prima di aver consegnato il progetto esecutivo formale al MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO e prima che quest’ultimo abbia verificato l’ottemperanza delle prescrizioni riportate nell’allegato 1 della deliberazione n° 42/2017.

Ad oggi il progetto esecutivo non ci risulta consegnato a nessun Ministero come da comunicazione in nostre mani.

Pertanto a seguito di quanto sopra spetterà ai I SINDACI, GLI UFFICI TECNICI E LA POLIZIA MUNICIPALE DI CIASCUN COMUNE SONO TENUTI AI SENSI DEGLI ARTT. 27 e 28 del DPR N° 380/2001, al controllo del proprio territorio ed alla repressione dei lavori di qualsiasi genere realizzati senza titolo.

Nella diffida si informano anche i Ministeri che a seguito di alcune domande di accesso agli atti effettuate dal legale dell’associazione, lo stesso alla data del 04.09.2018 non aveva ricevuto la documentazione, che RICORDIAMO essere necessaria ai fini di predisporre le adeguate difese davanti al TAR del Lazio (RIF. ART. 22 COMMA 2 della Legge n241/1990).

CONCLUSIONE

Di nuovo il Coordinamento No Tav Brescia – Verona in difesa di tutti i cittadini bresciani e veronesi e del nostro territorio ha dovuto promuovere un’altra azione amministrativa necessaria contro l’arroganza di coloro che “vogliono l’opera a tutti i costi” senza il minimo rispetto di regole e contro la totale assenza di coloro che, chiamati ad amministrare i territori, stanno facendo tutt’altro.

Le azioni però che sono il vero “DNA” del Coordinamento no tav Brescia Verona sono quelle popolari, quelle che partono dal basso e che proseguiranno ad oltranza contro chi, continuerà a proporre, un’opera inutile, dannosa con consumo enorme di “suolo” e di “risorse pubbliche” (argomento ribadito anche al Ministro Toninelli nell’incontro avuto a Lonato in data 08.09.2018).

Proprio per questo, in queste settimane il Coordinamento utilizzerà ogni mezzo necessario per sensibilizzare i cittadini bresciani e veronesi e tutte le associazioni ambientaliste a partecipare alla “bellissima” passeggiata che stiamo organizzando per sabato 29 Settembre 2018 (a misura di famiglia meno di 5 km) per ribadire il nostro NO, “DE CHE SE PASA MIA”.

Vi aspettiamo tutti e tutte!!

Abbiamo incontrato il Ministro Toninelli: le parole non bastano, servono fatti concreti e immediati!

Ieri sera una nostra delegazione ha incontrato il ministro delle infrastrutture Toninelli in visita a Lonato, invitato alla festa del movimento 5 stelle.

Un incontro arrivato dopo mesi di sollecitazioni e iniziative che abbiamo messo in campo per porre l’attenzione sulle problematiche relative all’iter procedurale che riguarda la tratta tra Brescia – Verona.

Un incontro franco, seppur breve e privo di quel carattere pubblico che a noi piace tanto, nel quale abbiamo comunque ribadito la necessità di provvedimenti concreti e immediati che cancellino la delibera del CIPE che permette al general contractor Cepav 2 di aprire i primi cantieri della tratta.

Abbiamo denunciato come questa fase di incertezza stia danneggiando quelle persone che rischiano l’esproprio e, da oltre vent’anni, convivono con la minaccia di perdere la propria casa o la propria azienda.

Abbiamo sottolineato, attraverso il nostro legale, diversi passaggi utili a stoppare l’iter, quantomeno fino a che non arrivino i risultati dell’analisi costi – benefici, sulla quale il ministro pone molta fiducia e ha assicurato essere pronta entro la fine dell’anno.

Ha inoltre ribadito la volontà di scongiurare l’apertura dei primi cantieri in territorio gardesano.

Ovviamente ci siamo dichiarati disponibili a eventuali altre interlocuzioni che consentano approfondimenti sul tema in questione.

Dal canto nostro, abbiamo confermato la nostra linea, ossia che non staremo fermi a guardare, che continueremo a contrastare quest’opera inutile, dannosa e costosa, che rischia fortemente, se aprono i cantieri, di rimanere un monumento incompiuto allo sperpero di denaro pubblico.

Lo faremo a partire da tutte quelle iniziative che già stiamo mettendo in campo per lanciare la manifestazione del 29 a settembre a Lonato, dove chiaramente valuteremo anche l’operato del Ministero.

Ci vediamo a Lonato!! #notav #dechesapasamia

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