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4/11 ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – ORA BASTA! FERMIAMO IL TAV!

Dal momento che ormai nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona il nostro percorso tutti e tutte insieme continua perchè è solo insieme che abbiamo la reale possibilità di fermare quest’opera.
E’ per questo motivo che mercoledì 4 novembre rimprendono le assemblee pubbliche di tutte quelle persone che a partire da Brescia fino a Verona, ma non solo, decidono di attivarsi per dire NO a quest’opera e continuare a far sapere anche a chi ancora non lo sa cos’è il vero sistema che sta dietro la costruzione del TAV.
 
Determinati e decisi quindi andiamo avanti a preparare il nostro autunno-inverno NO TAV ricco di iniziative, momenti informativi e di aggregazione. Questa serata sarà anche un’occasione per informarvi sulle novità del progetto!
 
VI ASPETTIAMO ALLE 21:00 A SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA in via unità d’italia 95 b
 
Di seguito il comunicato del Coordinamento No Tav Bs-Vr dopo la marcia No Tav del 17 ottobre a Desenzano.
 
Oggi a Desenzano volevamo scendere di nuovo in piazza per dire la nostra, per dar voce alle tante persone che da ormai un anno hanno deciso di opporsi, in diversi modi, a questo progetto. Innanzitutto era per noi importante ribadire l’inutilità’ di questa grande opera, con tutti i danni incommensurabili e su diversi piani che porterebbe al nostro territorio.
Ci tenevamo particolarmente a dire la nostra sugli scandali che hanno portato all’arresto del super manager del Ministero dei trasporti Incalza e alle dimissioni del Ministro Lupi in quanto anche la tratta TAV Brescia-Verona era uno dei pezzi centrali di questo sistema.
E di nuovo scendendo in piazza volevamo lanciare un messaggio ai nostri amministratori: nei territori che governano esiste una componente che quest’opera non la vuole, una componente che continua a crescere e che continuerà ad organizzarsi per fermarla. Avevamo a cuore anche di ribadire che i soldi per fare quest’opera non ci sono e che i pochi messi a disposizione sono quelli tolti al servizio sanitario nazionale, al welfare, alle bonifiche e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
Tutte queste cose le abbiamo dette a modo nostro, in tanti e tante, uomini, donne, anziani e bambini, riempendo le strade e le piazze di Desenzano con cori, striscioni e bandiere.
Davanti al corteo un trattore, simbolo di uno delle tante attività che simboleggiano queste terre, guidato da uno dei possibili espropriati del TAV, con attaccato uno spaventav, il famoso spaventapasseri che ci aiuetrà a proteggere il nostro territorio dal TAV, che da diverso tempo sta diventando simbolo di questa lotta.
Tanti i cartelli che in diversi modi e con diversi slogan e frasi denunciavano lo sperpero di denaro a discapito di piccole opere utili per il nostro territorio e per chi lo vive.
E insieme a noi in corteo oltre alle delegazioni No Tav della Val di Susa, del Terzo Valico e del Trentino, anche il Comitato del Parco delle Colline e Moreniche e decine di comitati ambientalisti, insieme anche a tante delegazioni da diverse zone della lombardia e alcuni amministratori delle nostre province: un assessore di Castiglione delle Stiviere e i primi cittadini di Medole, Solferino e Monzambano che con orgoglio hanno sfilato insieme a noi per difendere i cittadini che rappresentano e il futuro di queste terre.
 
Oggi nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona.
Un grazie a tutti e tutte coloro che hanno reso possibile questa ennesima giornata di lotta. E insieme, lo fermeremo!
 
Coordinamento No Tav Brescia-Verona
ASSEMBLEA 4 NOVEMBRE

La petizione NO TAV, FERMIAMO IL TAV E DIMOSTRIAMO CHE SIAMO TANTISSIMI!

 

Le ultime assemblee del Coordinamento dei comitati NO TAV Brescia-Verona, partecipate anche da molte persone che non fanno parte attivamente dei comitati,  hanno decretato all’unanimità che è giunto il momento di dare un segnale forte alle istituzioni e nel contempo dimostrare nuovamente che quest’opera, che lo Stato vorrebbe imporre, non è invece voluta da chi la paga e la subisce direttamente o indirettamente, cioè tutti e tutte noi.

Oltre al prossimo corteo del 17 ottobre a Desenzano, si è deciso quindi di dare forma ad una raccolta firme (sia cartacea che online) il cui obbiettivo è dare un segnale che, oltre alle migliaia di persone che partecipano attivamente alle numerose iniziative sul territorio, ce ne sono molte altre che sostengono con altre modalità la causa NO TAV.

Con questa raccolta firme alla quale potranno partecipare tutti  e tutte (la firma è prevista è prevista anche per i non maggiorenni, visto che saranno proprio le generazioni future le più coinvolte, e anche per chi non ha la cittadinanza italiana, visto che la terra e il futuro sono di tutti e tutte) vogliamo dare una prova tangibile di questa opposizione e farlo prima che sia troppo tardi, ovvero prima che il progetto sia esecutivo e inizino i primi cantieri sul territorio.

La petizione sarà firmabile a partire dagli info no tav days, il 2-3-4 ottobre, giorni in qui in tutta la tratta da Brescia a Verona ci saranno banchetti informativi, volantinaggi e flash mob in preparazione alla prossima marcia NO TAV che si terrà a Desenzano il prossimo 17 ottobre.

Firmare questa petizione non vuol dire semplicemente dire di NO al Tav Brescia-Verona, ma è una firma che potrà, insieme a tante altre azioni, aiutare ad inceppare il sistema delle grandi opere. Una firma che serve ad unirci, perchè siamo consapevoli che solo costruendo mobilitazioni in tutta Italia e tutti e tutte insieme possiamo cambiare le cose. Una firma per dire NO anche al TAV al Terzo Valico, in Val di Susa e in Trentino! Una firma per il nostro futuro!

FERMARLO E’ NOSTRO DOVERE, FERMARLO TOCCA NOI!

Di seguito riportiamo il testo della petizione che dal 1* ottobre sarà possibile firare anche on-line qui: PETIZIONE NO TAV ON-LINE

Ricordiamo inoltre che la raccolta firme proseguirà sia online che cartacea anche nei prossimi mesi e la troverete a tutte le iniziative che verranno organizzate.

 

I Sottoscritti / le Sottoscritte chiedono,

il ritiro del progetto dell’Alta Velocità sulla tratta Brescia – Padova, un progetto costosissimo, inutile e dannoso per il nostro territorio.

Brescia, Verona, Vicenza, Padova, sono tutte città importanti collocate su un itinerario di 165 chilometri. L’Alta Velocità su un percorso cosi breve non ha ragione di esistere!

Chiediamo la riqualificazione della linea storica, l’aumento e la modernizzazione dei treni, l’ottimizzazione dei servizi adattata alle richieste dell’utenza.

Pretendiamo che le risorse economiche destinate al progetto Alta Velocità vengano destinate a finanziare delle urgenti e utili al risanamento di strutture pubbliche su tutto il territorio Nazionale.

1° campeggio NO TAV a Lonato: fermarlo è sempre più possibile e lo faremo insieme!

Dalla prima assemblea organizzata a Lonato per formare un opposizione al progetto Tav da Brescia a Verona il 7 luglio 2014, circa un anno dopo abbiamo concluso il nostro primo campeggio No Tav.

Campeggio iniziato nel pomeriggio di sabato 11 accogliendo l’arrivo della Carovana No Tav che dalla Val di Susa sta raggiungendo il forum contro le grandi opere inutili e imposte del prossimo week-end a Bagnaria Arsa in piazza Martiri della Libertà, la stessa piazza da cui qualche mese fa è partita la seconda grande passeggiata No Tav del Basso Garda.

Un campeggio che porta con se tre giorni di condivisione, informazione, convivialità e assemblee, tre giorni in cui oltre ad ospitare l’arrivo dei valsusini, centinaia di persone hanno preso parte ai diversi momenti organizzati, tra cui anche i No Tav del Trentino che hanno voluto condividere con noi questo importante traguardo.

Un traguardo che mostra come insieme possiamo continuare a costruire giorno dopo giorno questa lotta. Lotta fatta di tante modalità di mobilitazione diverse, lotta che ci permette di imparare dalle esperienze altrui e metterci sempre in discussione per trovare strade migliori da percorrere. Continua la lettura di 1° campeggio NO TAV a Lonato: fermarlo è sempre più possibile e lo faremo insieme!

27/6: FESTA NO TAV A CALCINATELLO CON STAND GASTRONOMICI E MUSICA LIVE!

In uno dei paesi che sarà tra i più toccati dal passaggio del TAV se permetteremo che quest’opera venga costruita siamo lieti di invitarvi sabato 27 giugno a partire dalle 18:00 alla FESTA NO TAV a Calcinatello con:

* MOSTRA FOTOGRAFICA “TAVRO’ ANCORA?”
Mostra fotografica itinerante e collettiva per amore della terra.

* MUSICA LIVE CON:

– ORE 19:00 D.O.C. 5

– ORE 20:30 POTAPORCO (ska/folk)

– ORE 21:30 I GIURADEI (Rock ‘n roll poetico)

* STAND GASTRONOMICO

* BIRRA

* BANCHETTI INFORMATIVI

 

La festa si terrà in Piazza Pertini a Calcinatello (BS)

Pubblicazione1FESTANOTAV

 

Per maggiori informazioni segui:

Comitato No Tav Calcinato

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

“Un’altra via Toscana a Brescia?” – Non lo permetteremo, diciamo no al quadruplicamento!

Questa mattina i comitati No Tav bresciani hanno fatto una conferenza stampa in via Ferri a Brescia. Il motivo della conferenza stampa è legato alla notizia del possibile accantonamento dello shunt che dovrebbe bypassare a sud la città di Brescia e che costituisce un altro tassello dell’assurdo progetto dell’alta velocità tra Brescia e Verona che cade non senza rumore.

Un’ulteriore prova dell’inutilità e dell’insostenibilità di quest’opera, che sembrava legarsi in maniera indissolubile al rilancio del deserto aeroporto di Montichiari. Purtroppo la sola amputazione di un’opera dannosa per la popolazione di questo territorio nell’ambito di quel connubio “criminogeno”, come lo definisce lo stesso Presidente dell’Anac tra grandi opere e legge obiettivo, non è sufficiente ad alleviare lo nostre preoccupazioni per gli impatti che resteranno da affrontare, a partire dallo spreco di enormi risorse (4 miliardi!) passando per l’arroganza delle procedure espropriative per arrivare alla devastazione territoriale e alla questione democratica, di chi decide cosa e per quali finalità e bisogni sociali.

L’idea che comunque l’opera sia da realizzare attraverso il quadruplicamento della linea storica (sembra a parità di costi!) ci lascia altrettanto scontenti. Innanzitutto rimarrebbe inalterata la devastazione che toccherebbe in sorte al Basso Garda, con tutto il danno economico e socio-ambientale di cui tanto si è discusso negli ultimi tempi.

Inoltre l’uscita dalla città avverrebbe in maniera molto più traumatica, con decine di espropri e abbattimenti di case in un territorio così densamente edificato. Espropri dovuti al raddoppio della linea storica.

Tante sono le domande a cui noi che abitiamo queste terre poniamo alle nostre amministrazioni: serve maggiore chiarezza sull’opera, sugli intenti, sul programma di servizio: quali sono i dati reali sui flussi di traffico che dovrebbero giustificare questo progetto faraonico? Sulla base di quale piano economico della nuova linea è stabilito che si riuscirà a rientrare dalle spese? In sostanza, qual’è la prospettiva di sostenibilità economica e commerciale di quest’opera?

Non tollereremo di rimanere all’oscuro di tutto finché è troppo tardi come è successo negli anni scorsi con la costruzione della Treviglio-Brescia. E non tollereremo più dalle amministrazioni locali risposte come “noi non sappiamo nulla” o “non possiamo fare nulla” perché sappiamo bene che anche questo non è vero.

Ci domandiamo ad esempio se lo studio di fattibilità dell’uscita con quadruplicamento da Brescia dovesse essere positivo, che fine farebbe il progetto di tutta la tratta? Dev’essere rivisto tutto, o si chiuderà un occhio visto che si tratta di una “grande opera strategica”? Ma strategica per chi? Con quale rapporto costi/benefici, vista anche la drammatica situazione in cui versa il traffico ferroviario pendolare che non è affatto interessato all’alta velocità? Con quale dissanguamento delle risorse pubbliche a vantaggio di guadagni privati? Ci domandiamo anche che utilità abbia un treno che si ferma a Brescia e Verona, esattamente come un freccia bianca, che da un risparmio teorico di soli 10 minuti sulla tratta rispetto ai danni e ai costi prospettati? Com’è possibile premere per l’acceleramento di apertura di cantieri sul lago di Garda, per un opera che non sanno nemmeno ancora come e dove costruire?

La scusa di aprire “un cantierino”, iniziare insomma a far qualcosa per poi dire “ormai c’è, va finita” non è sicuramente onesta nei confronti dei cittadini e non è più accettabile in nessuna parte d’Italia. Su questa linea di azione, tra qualche anno allora probabilmente anche lo shunt tornerà utile, l’aereoporto deserto di Montichiari tornerà strategico, e via così, tanto a pagare siamo sempre noi (in tutti i sensi)!

Noi lo continueremo a dire, l’alta velocità tra Brescia e Verona, così come più in generale tra Milano e Venezia, non serve. Non risponde ai bisogni del territorio e, soprattutto, non mira a risolverne i problemi di mobilità ed è un insopportabile affronto alle emergenze sociali ed ambientali con cui i cittadini devono confrontarsi ogni giorno. Faticherebbe addirittura a raggiungere le velocità desiderate.

Lungo la linea storica decine di corse sono state soppresse negli ultimi anni ed è già stato dimostrato come un potenziamento tecnologico permetterebbe un sostanziale miglioramento del traffico ferroviario senza ulteriore consumo di suolo (come scritto nel progetto dell’ing. Molinari).

Dopo questa rilevante novità delll’accantonamento dello shut per la stazione TAV di Montichiari-aeroporto, dopo che è stato chiarito che le merci non utilizzano il TAV e che attualmente a Montichiari non c’è, nè si prevede in tempi non biblici, un un traffico viaggiatori tale da giustificarne l’unica fermata e la nuova stazione decentrata di Brescia e del territorio bresciano, diventa indispensabile un serio approfondimento sui dati di traffico e sulla opportunità che il progetto TAV non preveda fermate a Brescia, sul Garda, a Verona: dubbi e validità del progetto TAV che devono essere chiariti ai cittadini e che amministratori pubblici, operatori economici e politici non possono più ignorare.

Si colga questa occasione per rimodellare la stessa funzionalità operativa ed i servizi dell’intera linea Milano-Brescia-Verona-Venezia ad effettivo servizio di viaggiatori e merci rivedendo anche l’utilizzo integrato delle linee ferroviarie esistenti sugli itinerari est-ovest e nord-sud oggi ancora a semplice binario e sottoutilizzate.

Non accantoniamo, ignorando volutamente, le potenzialità delle infrastrutture ferroviarie esistenti. È arrivato il momento di dirlo senza paura e schierarsi così al fianco di chi quest’opera la subirà: il progetto TAV Brescia-Verona non serve e va accantonato. Basta arrampicarsi sugli specchi!

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

* le foto delle case che abbiamo pubblicato non è detto che siano tra le espropriate non essendoci un effettivo progetto, ma sono quelle più vicine alla ferrovie e quindi potenzialmente più a rischio di espropri e abbattimenti (si parla comunque di 200 famiglie a cui toccherà questa sorte se non ci opponiamo)

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Incontro pubblico: TAV COSA FARE PER FERMARLO?

22Marzo(2)

Incontro Pubblico per capire bene le conseguenze del progetto TAV sul nostro territorio e come resistere insieme.

Parteciperà Erasmo Venosi, consulente esterno del comune di Peschiera del Garda e di Sona per aggiornarci sulle ultime novità del progetto, sui costi e sulle alternative al TAV.

Il Treno ad Alta Velocità è:

– INUTILE, perché non risolve il vero problema del trasporto passeggeri che è quello pendolare, di chi si muove quotidianamente su treni spesso fatiscenti, che magari vengono cancellati all’ultimo momento per rotture improvvise
– COSTOSO: 62 milioni di € al kilometro (avete letto bene, non è un errore di battitura) a carico di tutta la collettività per il profitto di pochi
– DEVASTANTE PER IL TERRITORIO, per l’ambiente, per le proprietà agricole, per le nostre case…

INCONTRO PUBBLICO
Mercoledì 25 Marzo h. 20.45
Sala Civica “Barbarani”
via Marconi, 5 – S. Bonifacio (VR)

FERMARLO E’ POSSIBILE!
FERMARLO TOCCA A TUTTE E TUTTI NOI!

22Marzo(3)

Non rimpiangiamo dopo quello che possiamo fermare ora: PARTECIPIAMO NUMEROSI E ATTIVIAMOCI PER FERMARE IL TAV!

I Comuni di Cazzago San Martino, Rovato, Travagliato, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Calcinato, Mazzano, Lonato del
Garda, Desenzano del Garda, Pozzolengo, Berlingo e Ponti sul Mincio, Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Verona saranno interessati dalla costruzione del TAV.

CIRCA 400.000 PERSONE ABITANO QUESTI COMUNI.

Se il TAV si farà è perchè questo 400 mila persone l’hanno voluto, hanno scelto di accettare passivamente (e disinteressatamente) un progetto distruttivo per il loro territorio.
E’ inutile lamentarsi poi, quando fuori dalla finestra ci sarà una barriera fonoassorbente di 8 metri di cemento armato, quando i nostri bambini si ammaleranno per l’inquinamento (per cui ora ci raccontano non ci sono soldi per le bonifiche) e gli ospedali non avranno soldi per curarli (perchè se spendiamo per il TAV togliamo soldi ad altri capitoli di spesa).

NON PIANGIAMO DOPO QUELLO CHE POSSIAMO EVITARE E FERMARE ORA. OGNUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO PER CAMBIARE LE COSE: bisogna informarsi, interessarsi, informare e attivarsi in prima persona!

PERCHE’ NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERLO MA E’ SOLO SE SAREMO UNITI CHE CAMBIEREMO LE SORTI DELLE NOSTRE TERRE E DELLE NOSTRE VITE e FERMEREMO QUESTO SCEMPIO CHIAMATO TAV!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

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I prossimi appuntamenti a cui vi invitiamo a partecipare:

– lunedì 23 gennaio: riunione del Comitato No Tav Brescia
https://www.facebook.com/events/309324509277289/?fref=ts

– giovedì 26 gennaio a Desenzano: GODIImenti – Abbecedario di resistenza alle grandi opere dannose inutili e imposte con Wu Ming 2 e Egle Sommacal
https://www.facebook.com/events/400227826805960/?fref=ts

– domenica 28 gennaio a Desenzano: flash mob (a cui siete tutti e tutte invitati a partecipare) per difendere la nostra terra dai disastri ambientali come il TAV
https://www.facebook.com/events/897457463638592/?fref=ts

– giovedì 5 marzo: assemblea informativa a Montichiari
(vi forniremo maggiori informazioni a breve)

A breve inoltre comunicheremo la data di una grande assemblea pubblica NO TAV in cui tutti e tutte insieme decideremo come proseguire nei prossimi mesi questa battaglia!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

 

 

A Torino, sotto la pioggia, è un successo la manifestazione NO TAV!

Ieri a Torino anche molte uomini, donne, ragazzi e ragazze dei nostri territori, insieme a molti esponenti dei comitati NO TAV del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, hanno partecipato a questa magnifica passeggiata insieme a chi da anni difende la propria terra dalla costruzione di quest’opera inutile e dannosa!

In migliaia, nonostante la pioggia, siamo scesi in piazza, per ribadire la nostra posizione, quella del NO! Colorati e uniti, ma sopratutto convinti che insieme siamo sempre più forti e che continuando questa strada potremo vincere questa lotta!

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Prossima riunione e prossimi appuntamenti: IL 14 FEBBRAIO TORNIAMO IN PIAZZA!

Grandissima partecipazione e interazione all’assemblea del coordinamento No TAV Brescia-Verona di giovedì sera a San Martino.
Presenti molte persone locali ed esponenti dei vari comitati, dalla città di Brescia a quella di Verona.
Insieme si sono discusse le ultime novità per quanto riguarda questo progetto, abbiamo aggiornato tutti riguardo ai lavori compiuti da Cepav 2 e si sta affinando l’azione del Soccorso No Tav.

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GIOVEDI 8 GENNAIO LA PROSSIMA ASSEMBLEA POPOLARE DEL MOVIMENTO NO TAV BRESCIANO

presidio piazza loggiaCrolla l’impianto accusatorio della procura di Torino. Claudio Mattia Nicolò Chiara sono stati assolti dall’accusa di terrorismo per l’azione di sabotaggio compiuta ai danni del cantiere tav di Chiomonte nel maggio 2013. Sono però stati condannati a 3 anni e mezzo per aver danneggiato un compressore. Una condanna del tutto sproporzionata rispetto al fatto commesso e per questo una ottantina di attivisti no tav si sono trovati in Piazza della Loggia a Brescia per chiederne l’immediata liberazione ma anche per rilanciare l’opposizione al tav nella tratta Brescia-Verona. Continua la lettura di GIOVEDI 8 GENNAIO LA PROSSIMA ASSEMBLEA POPOLARE DEL MOVIMENTO NO TAV BRESCIANO