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27/6: FESTA NO TAV A CALCINATELLO CON STAND GASTRONOMICI E MUSICA LIVE!

In uno dei paesi che sarà tra i più toccati dal passaggio del TAV se permetteremo che quest’opera venga costruita siamo lieti di invitarvi sabato 27 giugno a partire dalle 18:00 alla FESTA NO TAV a Calcinatello con:

* MOSTRA FOTOGRAFICA “TAVRO’ ANCORA?”
Mostra fotografica itinerante e collettiva per amore della terra.

* MUSICA LIVE CON:

– ORE 19:00 D.O.C. 5

– ORE 20:30 POTAPORCO (ska/folk)

– ORE 21:30 I GIURADEI (Rock ‘n roll poetico)

* STAND GASTRONOMICO

* BIRRA

* BANCHETTI INFORMATIVI

 

La festa si terrà in Piazza Pertini a Calcinatello (BS)

Pubblicazione1FESTANOTAV

 

Per maggiori informazioni segui:

Comitato No Tav Calcinato

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

“Un’altra via Toscana a Brescia?” – Non lo permetteremo, diciamo no al quadruplicamento!

Questa mattina i comitati No Tav bresciani hanno fatto una conferenza stampa in via Ferri a Brescia. Il motivo della conferenza stampa è legato alla notizia del possibile accantonamento dello shunt che dovrebbe bypassare a sud la città di Brescia e che costituisce un altro tassello dell’assurdo progetto dell’alta velocità tra Brescia e Verona che cade non senza rumore.

Un’ulteriore prova dell’inutilità e dell’insostenibilità di quest’opera, che sembrava legarsi in maniera indissolubile al rilancio del deserto aeroporto di Montichiari. Purtroppo la sola amputazione di un’opera dannosa per la popolazione di questo territorio nell’ambito di quel connubio “criminogeno”, come lo definisce lo stesso Presidente dell’Anac tra grandi opere e legge obiettivo, non è sufficiente ad alleviare lo nostre preoccupazioni per gli impatti che resteranno da affrontare, a partire dallo spreco di enormi risorse (4 miliardi!) passando per l’arroganza delle procedure espropriative per arrivare alla devastazione territoriale e alla questione democratica, di chi decide cosa e per quali finalità e bisogni sociali.

L’idea che comunque l’opera sia da realizzare attraverso il quadruplicamento della linea storica (sembra a parità di costi!) ci lascia altrettanto scontenti. Innanzitutto rimarrebbe inalterata la devastazione che toccherebbe in sorte al Basso Garda, con tutto il danno economico e socio-ambientale di cui tanto si è discusso negli ultimi tempi.

Inoltre l’uscita dalla città avverrebbe in maniera molto più traumatica, con decine di espropri e abbattimenti di case in un territorio così densamente edificato. Espropri dovuti al raddoppio della linea storica.

Tante sono le domande a cui noi che abitiamo queste terre poniamo alle nostre amministrazioni: serve maggiore chiarezza sull’opera, sugli intenti, sul programma di servizio: quali sono i dati reali sui flussi di traffico che dovrebbero giustificare questo progetto faraonico? Sulla base di quale piano economico della nuova linea è stabilito che si riuscirà a rientrare dalle spese? In sostanza, qual’è la prospettiva di sostenibilità economica e commerciale di quest’opera?

Non tollereremo di rimanere all’oscuro di tutto finché è troppo tardi come è successo negli anni scorsi con la costruzione della Treviglio-Brescia. E non tollereremo più dalle amministrazioni locali risposte come “noi non sappiamo nulla” o “non possiamo fare nulla” perché sappiamo bene che anche questo non è vero.

Ci domandiamo ad esempio se lo studio di fattibilità dell’uscita con quadruplicamento da Brescia dovesse essere positivo, che fine farebbe il progetto di tutta la tratta? Dev’essere rivisto tutto, o si chiuderà un occhio visto che si tratta di una “grande opera strategica”? Ma strategica per chi? Con quale rapporto costi/benefici, vista anche la drammatica situazione in cui versa il traffico ferroviario pendolare che non è affatto interessato all’alta velocità? Con quale dissanguamento delle risorse pubbliche a vantaggio di guadagni privati? Ci domandiamo anche che utilità abbia un treno che si ferma a Brescia e Verona, esattamente come un freccia bianca, che da un risparmio teorico di soli 10 minuti sulla tratta rispetto ai danni e ai costi prospettati? Com’è possibile premere per l’acceleramento di apertura di cantieri sul lago di Garda, per un opera che non sanno nemmeno ancora come e dove costruire?

La scusa di aprire “un cantierino”, iniziare insomma a far qualcosa per poi dire “ormai c’è, va finita” non è sicuramente onesta nei confronti dei cittadini e non è più accettabile in nessuna parte d’Italia. Su questa linea di azione, tra qualche anno allora probabilmente anche lo shunt tornerà utile, l’aereoporto deserto di Montichiari tornerà strategico, e via così, tanto a pagare siamo sempre noi (in tutti i sensi)!

Noi lo continueremo a dire, l’alta velocità tra Brescia e Verona, così come più in generale tra Milano e Venezia, non serve. Non risponde ai bisogni del territorio e, soprattutto, non mira a risolverne i problemi di mobilità ed è un insopportabile affronto alle emergenze sociali ed ambientali con cui i cittadini devono confrontarsi ogni giorno. Faticherebbe addirittura a raggiungere le velocità desiderate.

Lungo la linea storica decine di corse sono state soppresse negli ultimi anni ed è già stato dimostrato come un potenziamento tecnologico permetterebbe un sostanziale miglioramento del traffico ferroviario senza ulteriore consumo di suolo (come scritto nel progetto dell’ing. Molinari).

Dopo questa rilevante novità delll’accantonamento dello shut per la stazione TAV di Montichiari-aeroporto, dopo che è stato chiarito che le merci non utilizzano il TAV e che attualmente a Montichiari non c’è, nè si prevede in tempi non biblici, un un traffico viaggiatori tale da giustificarne l’unica fermata e la nuova stazione decentrata di Brescia e del territorio bresciano, diventa indispensabile un serio approfondimento sui dati di traffico e sulla opportunità che il progetto TAV non preveda fermate a Brescia, sul Garda, a Verona: dubbi e validità del progetto TAV che devono essere chiariti ai cittadini e che amministratori pubblici, operatori economici e politici non possono più ignorare.

Si colga questa occasione per rimodellare la stessa funzionalità operativa ed i servizi dell’intera linea Milano-Brescia-Verona-Venezia ad effettivo servizio di viaggiatori e merci rivedendo anche l’utilizzo integrato delle linee ferroviarie esistenti sugli itinerari est-ovest e nord-sud oggi ancora a semplice binario e sottoutilizzate.

Non accantoniamo, ignorando volutamente, le potenzialità delle infrastrutture ferroviarie esistenti. È arrivato il momento di dirlo senza paura e schierarsi così al fianco di chi quest’opera la subirà: il progetto TAV Brescia-Verona non serve e va accantonato. Basta arrampicarsi sugli specchi!

Coordinamento No Tav Brescia-Verona

* le foto delle case che abbiamo pubblicato non è detto che siano tra le espropriate non essendoci un effettivo progetto, ma sono quelle più vicine alla ferrovie e quindi potenzialmente più a rischio di espropri e abbattimenti (si parla comunque di 200 famiglie a cui toccherà questa sorte se non ci opponiamo)

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Incontro pubblico: TAV COSA FARE PER FERMARLO?

22Marzo(2)

Incontro Pubblico per capire bene le conseguenze del progetto TAV sul nostro territorio e come resistere insieme.

Parteciperà Erasmo Venosi, consulente esterno del comune di Peschiera del Garda e di Sona per aggiornarci sulle ultime novità del progetto, sui costi e sulle alternative al TAV.

Il Treno ad Alta Velocità è:

– INUTILE, perché non risolve il vero problema del trasporto passeggeri che è quello pendolare, di chi si muove quotidianamente su treni spesso fatiscenti, che magari vengono cancellati all’ultimo momento per rotture improvvise
– COSTOSO: 62 milioni di € al kilometro (avete letto bene, non è un errore di battitura) a carico di tutta la collettività per il profitto di pochi
– DEVASTANTE PER IL TERRITORIO, per l’ambiente, per le proprietà agricole, per le nostre case…

INCONTRO PUBBLICO
Mercoledì 25 Marzo h. 20.45
Sala Civica “Barbarani”
via Marconi, 5 – S. Bonifacio (VR)

FERMARLO E’ POSSIBILE!
FERMARLO TOCCA A TUTTE E TUTTI NOI!

22Marzo(3)

Non rimpiangiamo dopo quello che possiamo fermare ora: PARTECIPIAMO NUMEROSI E ATTIVIAMOCI PER FERMARE IL TAV!

I Comuni di Cazzago San Martino, Rovato, Travagliato, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Calcinato, Mazzano, Lonato del
Garda, Desenzano del Garda, Pozzolengo, Berlingo e Ponti sul Mincio, Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Verona saranno interessati dalla costruzione del TAV.

CIRCA 400.000 PERSONE ABITANO QUESTI COMUNI.

Se il TAV si farà è perchè questo 400 mila persone l’hanno voluto, hanno scelto di accettare passivamente (e disinteressatamente) un progetto distruttivo per il loro territorio.
E’ inutile lamentarsi poi, quando fuori dalla finestra ci sarà una barriera fonoassorbente di 8 metri di cemento armato, quando i nostri bambini si ammaleranno per l’inquinamento (per cui ora ci raccontano non ci sono soldi per le bonifiche) e gli ospedali non avranno soldi per curarli (perchè se spendiamo per il TAV togliamo soldi ad altri capitoli di spesa).

NON PIANGIAMO DOPO QUELLO CHE POSSIAMO EVITARE E FERMARE ORA. OGNUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO PER CAMBIARE LE COSE: bisogna informarsi, interessarsi, informare e attivarsi in prima persona!

PERCHE’ NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERLO MA E’ SOLO SE SAREMO UNITI CHE CAMBIEREMO LE SORTI DELLE NOSTRE TERRE E DELLE NOSTRE VITE e FERMEREMO QUESTO SCEMPIO CHIAMATO TAV!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

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I prossimi appuntamenti a cui vi invitiamo a partecipare:

– lunedì 23 gennaio: riunione del Comitato No Tav Brescia
https://www.facebook.com/events/309324509277289/?fref=ts

– giovedì 26 gennaio a Desenzano: GODIImenti – Abbecedario di resistenza alle grandi opere dannose inutili e imposte con Wu Ming 2 e Egle Sommacal
https://www.facebook.com/events/400227826805960/?fref=ts

– domenica 28 gennaio a Desenzano: flash mob (a cui siete tutti e tutte invitati a partecipare) per difendere la nostra terra dai disastri ambientali come il TAV
https://www.facebook.com/events/897457463638592/?fref=ts

– giovedì 5 marzo: assemblea informativa a Montichiari
(vi forniremo maggiori informazioni a breve)

A breve inoltre comunicheremo la data di una grande assemblea pubblica NO TAV in cui tutti e tutte insieme decideremo come proseguire nei prossimi mesi questa battaglia!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

 

 

A Torino, sotto la pioggia, è un successo la manifestazione NO TAV!

Ieri a Torino anche molte uomini, donne, ragazzi e ragazze dei nostri territori, insieme a molti esponenti dei comitati NO TAV del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, hanno partecipato a questa magnifica passeggiata insieme a chi da anni difende la propria terra dalla costruzione di quest’opera inutile e dannosa!

In migliaia, nonostante la pioggia, siamo scesi in piazza, per ribadire la nostra posizione, quella del NO! Colorati e uniti, ma sopratutto convinti che insieme siamo sempre più forti e che continuando questa strada potremo vincere questa lotta!

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Prossima riunione e prossimi appuntamenti: IL 14 FEBBRAIO TORNIAMO IN PIAZZA!

Grandissima partecipazione e interazione all’assemblea del coordinamento No TAV Brescia-Verona di giovedì sera a San Martino.
Presenti molte persone locali ed esponenti dei vari comitati, dalla città di Brescia a quella di Verona.
Insieme si sono discusse le ultime novità per quanto riguarda questo progetto, abbiamo aggiornato tutti riguardo ai lavori compiuti da Cepav 2 e si sta affinando l’azione del Soccorso No Tav.

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GIOVEDI 8 GENNAIO LA PROSSIMA ASSEMBLEA POPOLARE DEL MOVIMENTO NO TAV BRESCIANO

presidio piazza loggiaCrolla l’impianto accusatorio della procura di Torino. Claudio Mattia Nicolò Chiara sono stati assolti dall’accusa di terrorismo per l’azione di sabotaggio compiuta ai danni del cantiere tav di Chiomonte nel maggio 2013. Sono però stati condannati a 3 anni e mezzo per aver danneggiato un compressore. Una condanna del tutto sproporzionata rispetto al fatto commesso e per questo una ottantina di attivisti no tav si sono trovati in Piazza della Loggia a Brescia per chiederne l’immediata liberazione ma anche per rilanciare l’opposizione al tav nella tratta Brescia-Verona. Continua la lettura di GIOVEDI 8 GENNAIO LA PROSSIMA ASSEMBLEA POPOLARE DEL MOVIMENTO NO TAV BRESCIANO

Calendario NO TAV 2015: FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI – Per un 2015 NO TAV insieme!

Il 2014 è stato un anno di forte impegno per tutti coloro che si sono mobilitati contro l’inutile e dannosa Alta Velocità, che invade il territorio bresciano e bussa alle porte del veronese.
Abbiamo vissuto insieme tanti momenti preziosi che non possiamo certo scordare e abbiamo iniziato un duro percorso in difesa del nostro territorio.
Forti del motto “FERMARLO è POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!” ci prepariamo per un 2015 di LOTTE e SPERANZE con il calendario del Coordinamento No Tav Brescia-Verona che, come il movimento, è composto dalle nostre facce, dai nostri luoghi, dal nostro impegno e dalla nostra volontà.
Sappiamo bene quanto sia impervia la strada a noi intrapresa, ma non ci arrendiamo! Giorno dopo giorno terremo alta la bandiera dei NO TAV… ricordandoci che questa lotta ci fa vivere meglio, in comunità, decidendo insieme la strada per il nostro futuro!

E’ per questi motivi che abbiamo deciso di fare un calendario, che ci ricordi ogni giorno cosa abbiamo costruito nei mesi scorsi e quanta strada abbiamo ancora davanti a noi! Il ricavato della vendita dei calendari servirà per poter autofinanziare l’organizzazione e realizzazione delle prossime iniziative, per la stampa di volantini e materiale informativo, ecc.

Potrete trovare in vendita i calendari a tutte le prossime iniziative dei comitati del Coordinamento No Tav Brescia – Verona oppure nei seguenti posti:

– centro sociale magazzino 47
– radio onda d’urto
– centro sociale 28 maggio
– sede di rifondazione comunista a Brescia
– bar battaglie (da Iaio)
– circolino di radio onda d’urto
– circolo anarchico Bonometti
– caffè letterario