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24 novembre: presidio a Desenzano

Durante il presidio di ieri a Desenzano, a sostegno del Coordinamento No Tav Basso Garda – Alto locandina2Mantovano, abbiamo distribuito ai presenti un volantino lanciando le prossime iniziative che stiamo organizzando:

#30 novembre: la sollevazione continua nei territori: corteo regionale a Milano per il diritto all’abitare. Noi ci saremo per dire no alle grandi e inutili opere a favore di casa, welfare, servizi, scuola, sanita’, ecc.

#20 dicembre: presentazione del libro “Il Paese dei Veleni“: come si costruisce una mobilitazione di massa a difesa dei territori e della salute. Da Napoli dialogo a piu’ voci con i compagni che hanno costruito la campagna StopBiocidio. L’unica velocità che vogliamo e’ quella delle bonifiche.

#25 gennaio: Spettacolo teatrale “NO TAVEVO detto” . Percorso di informazione e riflessione rispetto al tema dei treni ad alta velocita’ e delle grandi opere nonche’ una riflessione su come l’informazione venga manipolata dai politici e dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione ufficiali

#data da definire: Mobilitiamoci in occasione dell’incontro pubblico che Comune di Brescia e Italferr organizzeranno per fare conoscere ai cittadini i presunti “vantaggi” che la TAV portera’ nella nostra citta’. Mobilitiamoci Per dire No alla Legge Obiettivo e alle vergognose modalita’ di esproprio attuate da Italferr.

Nel corso del presidio durante gli interventi che si sono succeduti dall’impianto di amplificazione abbiamo invitato i presenti a costruire insieme una grande assemblea che sappia dar vita a un percorso di mobilitazione efficace e continuativo sul territorio per contrastare la TAV .

Trovate di seguito le interviste fatte da Radio Onda d’Urto ieri al presidio a due attivisti del nostro gruppo:

Sentiamo Alessandra Zanini No Tav Brescia

Sentiamo Roberto Saleri No TAV Brescia

2013-11-24 17.08.07 2013-11-24 16.49.02 2013-11-24 16.29.56 2013-11-24 16.25.33 2013-11-24 15.35.56 2013-11-24 15.33.05 2013-11-24 15.32.58 2013-11-24 15.32.42 2013-11-24 15.32.21 2013-11-24 15.32.15

Valutazioni dopo l’incontro tra Comune e Italferr: le non risposte del Sindaco!

Questa mattina siamo scesi in piazza in occasione dell’incontro che si svolgeva in Loggia tra l’amministrazione comunale e i dirigenti di Italferr, l’ente incaricato della realizzazione delle linee AV/AC nella nostra provincia.

In concomitanza con l’incontro abbiamo convocato una conferenza stampa per ricordare che l’anno che verrà, il 2014, sarà l’anno di inaugurazione dei cantieri nella nostra città. Abbiamo ritenuto importante ribadire la nostra contrarietà alla realizzazione di quest’opera spiegando che non solo chi è direttamente interessato dovrebbe opporsi alla sua costruzione, ma spiegando come il TAV ha a che fare direttamente con la crisi economica in atto.

È infatti un opera inutile e dannosa che non porta sviluppo, non porta benefici ai cittadini ma bensì toglie risorse alla scuola, alla sanità, oltre che al trasporto pubblico locale.

Inoltre non dimentichiamo che ci troviamo in una città dove l’emergenza abitativa è a livelli mai raggiunti prima con decine di famiglie che ormai quasi quotidianamente vengono sfrattate. Come sottolineato nelle ultime manifestazioni del 19 ottobre scorso a Roma e il 16 novembre in Val di Susa, dove eravamo presenti, l’unica grande opera che vogliamo è “casa e reddito per tutti”.

Inoltre abbiamo ritenuto fondamentale ribadire come in una città che si trova in uno stato di vera e propria emergenza ambientale, come la nostra, le priorità di spesa dovrebbero essere quelle delle bonifiche ambientali per tutelare la salute di tutti e soprattutto quella delle generazioni future. Particolarmente critica a Brescia è l’emergenza del sito Caffaro inquinato da PCB e la qualità dell’acqua, con concentrazioni di sostanze cancerogene preoccupanti.

Questa mattina abbiamo richiesto di poter partecipare all’incontro tra comune e Italferr ma la possibilità c’è stata negata. Dopo ore di presidio e attesa siamo però riusciti a ottenere un incontro con il Sindaco Del Bono, al quale abbiamo posto una serie di domande e questioni.

Le nostre richieste erano ben precise:

– vogliamo essere informati su quali, secondo loro, sarebbero gli effettivi benefici della costruzione di quest’opera sul nostro territorio e se, in tempo di crisi e emergenza ambientale, non sarebbe il caso di dare la priorità a queste problematiche piuttosto che all’alta velocità;

– vogliamo essere informati sull’avanzamento dei lavori e su come verranno organizzati, pretendendo che tutta la città venga a conoscenza dei reali tempi, disagi e danni che dovremo subire;

– vogliamo sapere se e come sono stati fatti i rilevamenti per escludere la possibilità di inquinamento da PCB nelle aree interessate dai lavori che rientrano nel cono d’inquinamento, e soprattutto vogliamo che l’eventuale bonifica di queste aree venga monitorata costantemente con particolare attenzione alla dislocazione del terreno inquinato in discariche apposite;

– vogliamo sapere come si pensa di intervenire per tutelare i bambini nell’asilo e nella scuola elementare che si trovano in prossimità dei futuri cantieri, soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento acustico e da polveri;

– abbiamo chiesto al Sindaco di esporsi se contrario o favorevole alla tratta Brescia-Verona, cioè all’uscita del TAV da Brescia, che comporterà altri lavori nella nostra città molto più impattanti sull’ambiente e sugli abitanti rispetto alla tratta precedente, ribadendo la necessità che non si verifichi più una mancanza di informazione come successo negli anni scorsi.

Del Bono ha sottolineato fin da subito che i rapporti tra il Comune e Italferr non sono buoni e collaborativi ad oggi, questo perché ci si trova di fronte a una ditta che è ben cosciente del potere contrattuale che gli è stato dato dalla Legge Obiettivo e quindi, con una certa arroganza , lo fanno valere. In sostanza, a dir loro, gli Enti Locali in queste situazioni non hanno potere. Medesimo comportamento era stato mantenuto nei confronti degli espropriati, con modalità a dir poco sconcertanti.

Non potendo dare risposta alla maggior parte dei quesiti posti, Del Bono ha annunciato che verrà organizzato un incontro pubblico, possibilmente entro la fine dell’anno, in cui verranno noti “ i benefici che il TAV porterà a Brescia” (curioso che un sindaco favorevole al Tav non abbia saputo elencarne nemmeno uno!) e su come procederanno con i lavori nella nostra città.

Ovviamente non è stata fissata alcuna data per questo incontro, che dovrebbe essere fatto prima dell’inizio dei lavori, previsti per febbraio 2014. Dopo l’incontro di oggi però nemmeno quest’unica informazione è più certa.
Il primo cittadino ci ha informati però sul fatto che sarà attivata a breve una pagina internet sul portale del Comune sullo stato di avanzamento dei lavori.
Inoltre ci è stato comunicato che Italferr ha ottenuto la V.I.A. (valutazione impatto ambientale) per i lavori. Si presume quindi che i cantieri aperti in zona sito Caffaro saranno a norma. Nella realtà Italferr non ha affermato nulla di preciso a riguardo.
Per limitare i disagi ai cittadini verranno costruite, inoltre, barriere fonoassorbenti in prossimità delle rotaie, con “ attenzione anche all’aspetto estetico “ ha ribadito il primo cittadino.
Del Bono non ha saputo rispondere a nessuno dei nostri quesiti dal momento che nemmeno lui ha ricevuto risposte da parte di Italferr.
Per quanto riguarda l’eventuale uscita dell’alta velocità da Brescia, Del Bono oggi ha ipotizzato, in maniera completamente diversa da come se n’è sempre parlato fino ad oggi, un percorso alternativo. Anche su questo argomento nessuna certezza.
Se si dovesse dare un titolo all’incontro di oggi, lo potremmo solamente chiamare “Il concreto nulla”.

Siamo stufi di queste amministrazioni che non sanno, siamo stufi di dover pagare sulla nostra pelle scelte per le quali non siamo nemmeno stati interpellati, per questo continueremo a lottare insieme e pretendere risposte!

Vi ricordiamo quindi che domenica 24 novembre saremo a Desenzano a sostenere il presidio organizzato dal Coordinamento No Tav del Basso Garda- Alto Mantovano.  Appuntamento alle 15.00 in Piazza Malvezzi. Vi aspettiamo!

 

La Valle in marcia con il suo diritto alla Resistenza

Un’altra giornata storica, di quelle che rimangono e ci spingono a guardare sempre più avanti. 30.000, 40.000 poco importa, oggi è sfilato l’orgoglio della Valle che Resiste con le sue famiglie, i suoi bambini, i suoi pensionati combattivi, i suoi giovani resistenti.

La manifestazione indetta contro la militarizzazione, a Susa dove è più evidente (cantiere/fortino escluso) si è fin da subito trasformata in una forma di partecipazione collettiva capace, ancora una volta, di prendersi in mano il proprio futuro, dimostrandolo con la lotta.

La giornata era iniziata con gli asfissianti posti di blocco al casello di Rivoli e per le statali della Valle, dove un nutrito numero di pattuglie della polizia effettuava minuziosi controlli per non far dimenticare a nessuno perchè si andava alla manifestazione.

La partenza così come il finale, in piazza d’armi, somigliava ad una festa di paese, mangiare, bere e banchetti lungo cui incontrare amici e notav di ogni parte d’Italia.

Poi la manifestazione da Susa a Susa con gli striscioni e i cartelli autoprodotti capaci con una frase di legare le lotte che ci sono in Italia, parlare dei bisogni del paese e di come spendere i soldi pubblici. In testa i nostri bambini con il treno di gomma piuma, poi i sindaci notav fieri di esserci, gli studenti e poi il popolo notav, compatto e determinato come sempre, ma anche gioso e felice della giornata di sole.

Una manifestazione notav come quelle di sempre ma con un qualcosa in più: oggi scendevano in piazza i “terrroristi”, il nemico pubblico dei Caselli e del Pd, quelli per cui ci sono più soldati procapite che in Afganistan. E la prova è stata superata, la Valle si toglie dall’imbuto in cui la volevano far finire per mirare più in alto, per guardare più avanti, aprendo nuove prospettive alla sua resistenza.

Siamo scesi in piazza dopo l’accensione della talpa nel cantiere, che continua a non avere l’elettricità sufficiente per lavorare se non 10 minuti per qualche show, e se qualcuno pensava di trovare un popolo rassegnato è rimasto molto deluso.

Mentre si manifestava a Napoli e nei Paesi Baschi, il nostro fiume in piena cresceva legando le lotte e non dimenticandosi di nessuno. “Fratelli nella lotta, figli della stessa rabbia” cantava una canzone, e così è stato anche a Susa.

Gli interventi finali sono stati moltissimi e non sono mancati i notav del terzo valico, un saluto dei notav baschi, gli amici di sempre e le facce note, ma in particolare Luca, del coordianamento di lotta per la casa di Roma, ci ha portato la forza e il coraggio del 19 ottobre e dell’assedio continuo, trasmettendo alla Valle la determinazione di chi lotta per un futuro dignitoso e ci prova fino ai portoni dei palazzi del potere. Per questo ci si vedrà a Roma il 20 novembre, perchè dobbiamo dire tutti insieme come si spendono i soldi pubblici e che Casa e reddito sono l’unica grande opera di cui questo paese ha bisogno, da subito.

Abbiamo dimostrato oggi che passano trattati internazionali, talpe senza elettricità, procuratori generali, politici da strapazzo, commissari di governo, ma qui, in questa Valle dovranno sempre fare i conti con i notav!

Nota di colore: per la questura eravamo 7 mila…

 

Articolo tratto dahttp://www.notav.info

COSTRUIAMO ANCHE A BRESCIA UN’OPPOSIZIONE AL TAV!

Ormai ci siamo, il 2014 sarà l’anno dell’inaugurazione dei cantieri TAV anche nella città di Brescia.locandina1
I cantieri della tratta Treviglio – Brescia al momento sono fermi in via Roncadelle, dove sono stati realizzati gli espropri. Se il tracciato che la nuova linea ferroviaria seguirà in città, è ormai abbastanza chiaro, ancora poco si sa su quali saranno le modalità in cui verranno condotti i lavori.

Quale sarà la futura condizione delle molte persone “murate”ed espropriate, in vera e propria balia di Italferr?

Ancora più sfocata e incerta è, inoltre, la tratta Brescia – Verona. Nell’ultima legge di stabilità è contenuto un emendamento che prevede un finanziamento a pioggia di 1,6 miliardi di euro per rendere esecutivi i progetti preliminari fermi al 1993. Il controverso progetto prevede il passaggio della linea ferroviaria al di sotto delle colline moreniche, con un tunnel che devasterebbe l’anfiteatro morenico e metterebbe a rischio una fetta consistente della produzione del Lugana.

Non si conosce nemmeno in che modo la linea uscirà dalla città, e quali comuni dell’hinterland saranno colpiti da nuovi espropri e abbattimenti.L’inizio della cantierizzazione è previsto per il 2016. Si parla inoltre di oltre 4 miliardi di euro spesi solamente per le due tratte che coinvolgono la provincia di Brescia. Soldi presi dai tagli al trasporto pubblico, come successo per i regionali veloci Milano-Venezia. Tagli al mondo della formazione, all’edilizia scolastica, alla sanità, al welfare. Soldi che servirebbero a finanziare le politiche sociali, a ristrutturare gli edifici scolastici e pubblici, a rendere più accessibile l’assistenza sanitaria, a migliorare la mobilità locale e a finanziare progetti di bonifica ambientale, come il sito Caffaro e le discariche. SOLDI PER RIDARE UN FUTURO AL NOSTRO TERRITORIO!

Sono le stesse logiche speculative che hanno prodotto la crisi, infatti, a giustificare la realizzazione di quest’opera e a sostenere quest’enorme montatura che copre i soliti intrallazzi tra politica e imprese mafiose. Per questo motivo ci auspichiamo che a Brescia e provincia si avvii una riflessione attorno a quest’ opera e nasca una forte opposizione alla sua realizzazione.

Invitiamo tutti a partecipare per decidere assieme come costruire una lotta NO TAV al passaggio dell’alta velocità a Brescia.

LUNEDì 18 ALLE 10:30 – PIAZZA LOGGIA – BRESCIA
Saremo presenti sotto la Loggia a Brescia in occasione di un primo incontro tra Italferr e il sindaco Del Bono. Vogliamo ribadire la nostra assoluta contrarietà all’opera, vogliamo che si faccia chiarezza rispetto al tracciato cittadino e chiarezza circa la situazione dei cittadini che subiranno la vicinanza dei cantieri.

DOMENICA 24 ALLE 15:00 – PIAZZA MALVEZZI – DESENZANO
per sostenere il presidio dei comitati NoTav Basso Garda – Alto Mantovano per fermare la devastazione ambientale di questo territorio.

Il Tav è purtroppo già a Brescia, pretendiamo che da qui non esca!

Seguite l’evento fb: https://www.facebook.com/events/426979287424664/?source=1

 

Domenica 24 novembre: l’appuntamento è a Desenzano!

Fra le infrastrutture finanziate nella Legge di stabilità che il Governo sta per sottoporre al Parlamento c´è anche la tratta Brescia-Verona dell´alta velocità ferroviaria, quella che dovrebbe passare sulle colline moreniche del Garda.

Viene quindi convalidato il progetto preliminare del 1993: l’implacabile linea retta del Treno ad Alta Velocità si abbatterà sulle colline moreniche e sul lago di Garda non considerando:

– la pesante compromissione di un territorio unico: l’anfiteatro morenico del Garda;
– la distruzione di una consistente porzione di territorio, oggi importante distretto economico agricolo di eccellenza per la produzione del Lugana. (20% della superficie destinata a vitigno);
– il problema idrogeologico che si verrebbe a creare;
– la scure che si abbatterebbe sul contesto economico e turistico del basso Garda con un cantiere che causerebbe disagi e limiterebbe l’economia turistica dei luoghi per almeno un decennio;
– il parere contrario espresso dalla Corte dei Conti il 7 Luglio 2011 “….l’opera PREGIUDICA L’EQUITA’ INTERGENERAZIONALE, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) i vantaggi ipotetici goduti da quelle attuali.

E, più in generale, non considerando che la profonda e pesante crisi che ha investito l’Italia chiede investimenti in ben altri settori. Il tasso di disoccupati e povertà che ci vede fra i primi posti della classifica europea lo impone.

Il Coordinamento NO TAV Basso Garda-Alto Mantovano esprime ancora una volta il suo parere contrario ad un’opera ormai dimostrata inutile (350 pareri di massimi esperti, retromarcia” degli altri Paesi coinvolti) e troppo onerosa per l’attuale situazione economica italiana.

Il Coordinamento sostiene con forza che il potenziamento della linea esistente rappresenta la soluzione meglio realizzabile in termini di tempi e di costi decisamente molto inferiori a qualsiasi altra opzione (Comunità Europea – Gazzetta Ufficiale CEE n. L 228/1 del 9.9.1996: sollecitare il riassetto delle vie ferroviarie esistenti evitando di creare nuovi corridoi di disturbo in siti intatti). Qualunque ipotesi di trasferimento a sud del tracciato ci trova contrari in quanto vorrebbe dire trasferire altrove i problemi che si creerebbero sul Garda.

Preso atto che la maggior parte delle Amministrazioni che si troveranno coinvolte nel passaggio del TAV hanno espresso parere negativo, il Coordinamento NO TAV invita i Sindaci ad adoperarsi affinché il problema venga portato a conoscenza di tutti gli abitanti dei luoghi interessati, visto che la maggior parte della popolazione è ignara di ciò che sta capitando sul proprio territorio.

Il Coordinamento continuerà il suo lavoro di informazione con gazebi e con un presidio indetto per il 24 novembre in Piazza Malvezzi a Desenzano del Garda dalle ore 15 alle ore 18.

Coordinamento NO TAV Basso Garda – Alto Mantovano

adesivo

TAV: assemblea pubblica verso la manifestazione NO TAV del 16 novembre

In preparazione alla manifestazione a Susa del 16 novembre, Rifondazione Comunista, C.s. 28 Maggio, Sinistra Anticapitalista e Ross@ propongono un’assemblea pubblica martedì 12 novembre alle ore 20:30 presso la sede Casa della Sinistra in via Eritrea 20 (vicino al BresciaOggi) a Brescia.

Si parlerà del TAV insieme a:
• Nicoletta Dosio ( No Tav Val Susa)
• Alcuni esponenti del gruppo No Tav Brescia e del Coordinamento No Tav del Basso Garda e delle Colline Moreniche
• Alcuni cittadini coinvolti direttamente da espropri per i lavori in via Roncadelle e via Toscana a Brescia

Invitiamo tutti a partecipare e condividere questa importante serata per continuare a fare informazione costruire una lotta insieme anche nella nostra città!