Archivi tag: cremona

FERMARLO TOCCA A NOI! ASSEMBLEA PUBBLICA LUNEDI 7 LUGLIO A LONATO

Mentre a Brescia sta arrivando l’alta velocità con il suo carico di disagi (traffico stravolto per due anni in mezza città), devastazione (26 famiglie sfrattate, numerose altre espropriate di giardini e murate dietro a pannelli di cemento di 6 m d’altezza) e probabilmente malaffare (le ditte che la realizzano sono le stesse degli scandali Expo e Mose), il ministro di Comunione e Liberazione Lupi  continua la sua opera di propaganda attorno al Tav. In particolare, recentemente, ha definito come prioritaria la realizzazione della Brescia-Padova, inserita nel cosiddetto “Sblocca Italia”.

Aldilà del tono propagandistico delle sue esternazioni, quest’opera rappresenta l’ennesimo esempio dello spreco di risorse pubbliche (soldi nostri!) che il sistema delle grandi opere ormai incarna in Italia, ossia una cupola in cui partiti politici, imprese costruttrici e mafie continuano ad accumulare enormi ricchezze a danno di tutti noi.

L’inutilità di quest’opera appare ormai in tutta la sua evidenza, come ci dimostrano i continui de- finanziamenti al trasporto pubblico locale e la soppressione dei treni regionali, che ha causato, ad esempio, il raddoppio dei tempi di percorrenza sulla Brescia – Padova nell’ultimo anno.

A questa motivazione va aggiunto l’enorme danno che questa infrastruttura, se non viene bloccata, arrecherebbe al territorio del Basso Garda sia in termini ambientali che in termini economici.

Innanzitutto il consumo di suolo di migliaia di ettari di suolo agricolo con la distruzione, così come denunciano da anni le associazioni dei viticoltori, di numerosi vigneti (si parla di circa 250ha di superficie vitata, pari al 20% di tutta la produzione del Lugana, con una perdita economica pari a 14 milioni di euro annui). Intere frazioni e località di pregio, poi, verrebbero isolate da cantieri decennali, provocando così grandi disagi alle popolazioni residenti e al turismo, oltre a numerosissimi espropri e abbattimenti che ci dovranno, per forza di cose, essere. Nel progetto sono previsti anche dei tunnel (a Lonato il più grande) che sconvolgerebbero l’approvvigionamento idrico della zona e i cui danni, soprattutto all’agricoltura, sono difficilmente stimabili preventivamente, col rischio che si vengano a creare nuove aree aride a valle di questi scavi (la devastazione causata dalla realizzazione dei tunnel TAV nel Mugello ci dimostra la concretezza di questo rischio).

Sappiamo che queste opere per decenni hanno potuto viaggiare con il consenso di una classe politica corrotta che ne spianava (e continua a spianare) la strada sul piano legislativo e abbandona ogni tipo di discussione democratica attorno alla loro effettiva utilità.

Questo fatto ci deve dare la consapevolezza che solo costruendo percorsi di mobilitazione popolare si possono fermare questi progetti.

Sappiamo che il tempo stringe, ma fermare il TAV è possibile.

Perché la nostra terra non è in (s)vendita. Perché il tav non è progresso, ma solo corruzione e malaffare. Perché abbiamo l’obbligo di dare un futuro dignitoso a noi e a tutte le generazioni che verranno.

Per questi motivi invitiamo persone, associazioni, realtà politiche, comitati a dare vita ad un’assemblea pubblica per cominciare a costruire l’opposizione al Tav Brescia-Verona .

Ci vediamo il 7 luglio a Lonato presso la saletta della biblioteca, in via Zambelli 22,  alle 20.30.

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!

Volantino da stampare e diffondere – FERMARLO TOCCA A NOI

27 giugno: incontro NO TAV in piazza Roma a CREMONA

L’ Alta velocità viaggia spedita, ma in risposta trova resistenza e rivolta.
Oggi chi resiste alla devastazione e al saccheggio dei territori, si prende l’appellativo di “terrorista” come Claudio, Chiara, Mattia e Niccolò in carcere con regime di alta sorveglianza, accusati di un sabotaggio al cantiere del TAV in Val di Susa tra la notte del 13 e 14 maggio dell’anno scorso.

Continueremo a ribadire che il TAV è un progetto indegno e dev’essere contrastato ovunque con ogni mezzo necessario, che questa lotta tanto generosa quanto ribelle merita di andare oltre, per destabilizzare questo mondo fatto di merce, polizia e autorità.

Tutti sanno che il Val di Susa c’è in gioco qualcosa di più che la costruzione di un treno e che la resistenza contro il TAV potrebbe dare il vento necessario per accendere altre scintille nella polverierà che è questo esistente.

Ne parleremo con alcuni No TAV impegnati nel territorio, per condividere esperienze e saperi, fra repressione, accuse di terrorismo, devastazaione della natura e lotta di liberazione.

DALLE ORE 19 IN PIAZZA ROMA (CR)

Ore 19:00
Aperitivo benefit per i quattro compagni in galera con l’accusa di terrorismo.

Ore 21:00
Incontro pubblico No TAV sotto il gazebo di Piazza Roma.

DISTRIBUZIONE DI STAMPA SULLA LOTTA NO TAV E ALTRO…

In caso di pioggia l’incontro si terrà al C.S.A. Kavarna, zona Cascinetto, in via Maffi 2A.

More info: https://www.facebook.com/events/1445185629065854/