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2 MAGGIO: PER DIRE NO ALLO STOCCAGGIO DI METANO DI BORDOLANO

Oggi come no tav abbiamo condiviso un’altra lotta contro una grande opera inutile e dannosa che stanno costruendo nel nostro territorio, a Bordolano, nel cremonese.

Insieme a decine di uomini e donne locali e provenienti da altre lotte ambientali provenienti da molto territori,  da Lodi alla discarica Macogna, abbiamo attraversato le zone interessate dalla costruzione di questo folle progetto, costoso e altamente dannoso per tutti e tutte noi. Come sempre a proteggere il fortino del malaffare contro persone e territori le forze dell’ordine che con una camionetta interna alla centrale hanno controllato le persone presenti, come sempre pagate da noi per controllare chi é dalla parte del giusto e vuole difendere la propria terra. Quanti soldi ancora dovremo buttar in questo e altri modi prima che la gente capisca che per un futuro dignitoso dobbiamo tutte e tutti metterci in gioco contro questi progetti?

I soldi usati per la costruzione di queste opere sono sempre i soldi rubati alla sanità, alle piccole opere utili e sopratutto all’istruzione. Vogliamo davvero succedano altre stragi nelle scuole che ultimamente continuano a controllare sulle teste dei nostri figli prima di svegliarci e iniziare ad attivarsci per cambiare le cose?

E così anche oggi i numerosi interventi hanno sottolineato l’importanza di continuare a informare e coinvolgere sempre più gente, unendo insieme tutte queste lotte che hanno un unico obbiettivo comune: la difesa del territorio, della salute e del futuro!

E anche oggi il nostro motto di questi ultimi mesi che ha accompagnato le bellissime marce no tav per le strade dei paesi che dovrebbero essere coinvolti dalla costruzione del Tav Brescia-Verona ha riecheggiato nell’aria, perché ogni volta ne siam sempre più convinti: fermare queste opere é possibile e tocca a tutti e tutte noi! IMG-20150502-WA0039IMG-20150502-WA0025IMG-20150502-WA0036IMG-20150502-WA0038IMG-20150502-WA0042IMG-20150502-WA0047

Basta cave, discariche e grandi opere inutili! In cinquemila a Berlingo per dire NO alla Discarica Macogna!

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Quasi cinquemila persone hanno partecipato domenica 12 aprile alla manifestazione in tutela del territorio e contro la realizzazione della discarica in località Macogna tra i Comuni di Berlingo, Travagliato e Rovato. Davanti al corteo ben 30 Sindaci con fascia tricolore e dietro di loro un vero e proprio fiume in piena, quasi 5000 persone , che hanno marciato a piedi, in bicicletta e anche a cavallo. Presenti anche 30 trattori. 11147016_10153117043529718_3985074185130762219_nNei giorni scorsi grazie alla determinazione degli abitanti della zona sono stati bloccati diversi camion della Drr diretti nel sito che si sta preparando ad accogliere rifiuti, mezzi che dichiaravano di trasportare terreno agricolo. Contemporaneamente al blocco, la Provincia di Brescia ha incontrato la ditta privata coinvolta stabilendo che fino al 22 aprile, data in cui il Tar deciderà sui ricorsi antiMacogna dei Comuni di Berlingo, Rovato, Travagliato e Cazzago, i camion non torneranno a farsi vedere alla Macogna.

Il nostro appello alla partecipazione

È passato quasi un anno da quando, insieme ad altri comitati, abbiamo costruito la piattaforma che ci ha portato alla manifestazione “Stop Biocido”. In quelle pagine abbiamo elencato tante delle nocività e dei progetti che minacciano e inquinano la nostra provincia. L’intento è stato quello di rilanciare un mutuo soccorso tra chi si batte per la difesa del territorio e individuare con chiarezza il responsabile dell’emergenza che stiamo vivendo: un sistema economico che, attraverso una classe politica connivente e incapace, continua ad avvelenare e devastare il nostro territorio e la nostra salute nel nome del profitto a tutti i costi.

http://www.antinocivitabs.org/piattaforma-manifestazione-stop-biocidio-brescia-10-maggio-2014

Seppure nessuno di quei progetti è stato accantonato e le bonifiche sono rimaste ferme al palo, nell’ultimo anno tante cose sono successe. Migliaia di persone hanno camminato insieme per le strade del Basso Garda per dire no all’alta velocità Brescia-Verona; centinaia tra incontri, assemblee e presidi sono stati organizzati in lungo e in largo per la nostra provincia per denunciare la devastazione che riguarda la nostra terra; decine di inchieste giudiziarie e servizi giornalistici hanno rivelato come la mafia operi ormai alla luce del sole nella nostra provincia sia nel trattamento rifiuti sia nella realizzazione delle grandi opere.

Anzi, l’ultima grande inchiesta, che ha portato addirittura alle dimissioni del ministro delle infrastrutture Lupi, ha individuato proprio nella tratta TAV Milano-Verona il centro di un sistema corruttivo che ha rubato milioni di euro dalle casse pubbliche per tornaconti personali.

Domenica, quindi, saremo a Berlingo con lo spirito che un anno fa ci ha portato ancora una volta in strada per denunciare l’emergenza sanitaria e ambientale che stiamo vivendo a Brescia. Saremo a fianco di chi in questi giorni ha bloccato con coraggio i lavori per la realizzazione della discarica Macogna. Saremo in strada per dire, con la serena determinazione di chi sa di essere nel giusto, che la misura è colma, che siamo stanchi del comportamento delle istituzioni che usano come paravento leggi partorite da una corruzione più che ventennale.

Come abitanti della provincia bresciana ci assumiamo la responsabilità di fermare questi progetti costi quel che costi. In ballo c’è la possibilità stessa che le generazioni future possano vivere ed abitare in maniera dignitosa il nostro territorio.

ORA BASTA!

Coordinamento No Tav Brescia Verona

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