Archivi tag: fermarlo tocca a noi

Domani ore 10:30 corteo NO TAV @ Brescia: ecco perchè dobbiamo esserci!

Tra i tanti motivi per cui domani alle 10:30 saremo in piazzale Garibaldi  a Brescia per dar vita a un corteo NO TAV verso la stazione di Brescia dove ci sarà l’inaugurazione del TAV Treviglio-Brescia, è perchè siamo convinti che tra le tante priorità per il nostro paese e chi lo vive, #conisoldidelTAV si debbano fare interventi concreti ed immediati di MESSA IN SICUREZZA del nostro Paese.

Ad ogni terremoto, ad ogni alluvione non si finiscono di contare i disagi e i danni, ogni volta si prega non ci siano altre vittime. Vittime di questo Stato che spende i soldi pubblici per opere inutili e mafiose al posto che per le reali necessità di tutti e tutte noi.

Un altro dei motivi per cui domani, nonostante l’assenza di Renzi, noi contesteremo i diversi rappresentanti politici presenti alla cerimonia di inaugurazione dell’ennesimo sperpero di soldi pubblici è perchè #conisoldidelTAV crediamo che si possa investire sul lavoro, sull’istruzione e sul futuro di questo Paese.

I bambini grazie alla “Buona scuola” hanno insegnati precari, edifici che crollano, aule senza riscaldamento.
Il carotrasporti, il carolibri, il caromensa ,tasse universitarie che aumentano di anno in anno, rendono la scuola e le università un privilegio e non un diritto.

Sempre più persone, sopratutto tra i più giovani, non possono fare progetti e costruirsi un futuro per la mancanza di una sicurezza economica.
La causa? Un lavoro assente o precario o ancora peggio non retribuito adeguatamente. Quali sono le condizioni che tanti e tante di noi sono costretti/e ad accettare per avere un lavoro?

Tante sono le realtà che aderiscono a questa manifestazione, in particolare i comitati ambientalisti di una delle province più inquinate d’Europa, perchè vogliamo che #conisoldidelTAV si bonifichi e risani tutto il nostro territorio.
Ci dicono sempre che non ci sono soldi, e quando arrivano sono solo briciole di quello che servirebbe…con pochi Km di TAV si potrebbe bonificare tutto il Sito Caffaro.

Qual’è la priorità: una linea inutile che dà soldi alla mafia, o la nostra salute e il futuro di queste terre?

A questo proposito #conisoldidelTAV si deve investire su una sanità efficiente e accessibile a tutti e tutte.

Viviamo in una delle province con un tasso di malattie, non solo tumorali, più alto della media nazionale ed europea.
Le cure mediche, gli esami specialistici, la prevenzione e la salute non sono un diritto garantito a tutti e tutte noi.
Non possiamo permettere che i soldi pubblici vengano sperperati nella costruzione di opere inutili e dannose per l’ambiente come il TAV!

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui saremo presenti domani in piazza a Brescia, per contestare quest’opera ormai costruita a discapito del nostro benessere presente e futuro, ma sopratutto per opporci e far sentire la nostra voce contro la loro volontà di costruire il TAV Brescia-Verona.

Ci vediamo domani, carichi, rumorosi, visibili e determinati, perchè da Brescia il TAV NON PASSERA’ PIU’ e i politici lo devono capire una volta per tutte!

 

75 ettari di vigneti dovrebbero essere distrutti per il TAV BRESCIA-VERONA…fermarlo tocca a noi!

Slide vino 1 (1)

Lo sapete che non meno di 75 ettari di vigneti, ovvero 750.000 metri quadrati, saranno espropriati per sempre, o asserviti ed occupati per anni dai cantieri per la costruzione del TAV Brescia-Verona?

Nella foto ecco alcuni dei vigneti di San Martino della Battaglia, precisamente della “selva capuzza”, vicino alla torre, zona che verrebbe pesantemente devastata dalla vicinissima presenza dei cantieri per la costruzione dell’alta velocità.

[* il dato sul PIL è estrapolato dallo studio commissionato dal Consorzio di tutela Lugana DOC del prof. Pugno, docente del politecnico di Milano]

QUESTO E’ UNO DEI TANTI DANNI DEL TAV.
QUESTO E’ UN ALTRO MOTIVO PER FERMARLO!

‪#‎notav‬ ‪#‎savelugana‬ ‪#‎lugana‬ ‪#‎fermarloèpossibile‬ ‪#‎fermarlotoccaanoi‬‪#‎notavbresciaverona‬ ‪#‎sanmartinodellabattaglia‬

22/05 biciclettata NO TAV @Desenzano con laboratorio di spaventav, merenda, musica e danze!

Una biciclettata per dire NO alla TAV !

Domenica 22 maggio vi aspettiamo a Desenzano del Garda per una biciclettata popolare in difesa del nostro territorio, sfileremo per le vie della città puntando ancora il dito sull’inutilità di questa grande opera. Continueremo la nostra battaglia di libertà e resistenza !
Questa biciclettata sarà un’altro piccolo passo da fare tutti insieme, partecipando numerosi !
Alle ore 15,00 ritrovo e partenza alle Piscine di Desenzano, il percorso sarà a sorpresa.
A seguire merenda al PARCO DEL LAGHETTO, musica e danze, porta magliette, vestaglie e cappelli che non usi più, ci serviranno per creare i nostri nuovi e temibili SpavenTav che presto invaderanno i nostri territori in difesa della nostra terra, della nostra salute e del nostro futuro.

Vi aspettiamo !

Per rimanere aggiornato segui l’evento FACEBOOK

13125020_499908106855372_991840293610307111_n

 

IMPORTANTE: mandiamo TUTTI le osservazioni contro la VAS del TAV Brescia-Verona entro il 29/2!

La VAS CONCEDE A CHIUNQUE VI ABBIA INTERESSE DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI. DI SEGUITO TROVATE COME PROCEDERE PER INVIARE e SOTTOSCRIVERE ANCHE VOI LE OSSERVAZIONI CONTRO IL TAV BS-VR!

Vi informiamo che, per la prima volta, è stata sottoposto a Valutazione  Ambientale Strategica (VAS) il progetto TAV Brescia-Verona, insieme alle altre opere comprese nell’allegato Infrastrutture del Documento Economia e Finanze di aprile 2015, e nella successiva Nota di Aggiornamento al DEF di ottobre 2015. L’adempimento della valutazione avrebbe dovuto essere portato a termine, come detta la Direttiva 2001/42/CE, per verificare la sostenibilità ambientale e socio-economica di questa grande opera, già anni fa, non quando ormai da più di un anno esponenti del Governo, del mondo politico in generale, e FS, annunciano
a più riprese l’imminente apertura dei cantieri.
La VAS CONCEDE A CHIUNQUE VI ABBIA INTERESSE DI PRESENTARE LE PROPRIE OSSERVAZIONI.
Noi abitanti di queste terre, convinti del buon senso delle nostre
affermazioni, abbiamo presentato osservazione, perché la Valutazione Ambientale Strategica non sia solo un atto formale, da espletare unicamente per far compiere un ulteriore passo in avanti al progetto, ma un momento di partecipazione democratica a quelle decisioni, che  destinate a cambiare radicalmente i territori e la vita delle persone, non possono essere interamente delegate alle autorità.

Come sempre non si è voluto portare a conoscenza del maggior numero possibile di persone questa opportunità, non si sono pubblicati avvisi sui quotidiani: la diffusione della notizia è stata affidata unicamente al comunicato del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti del 23 dicembre, antivigilia di Natale, e
alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre, ultimo
dell’anno, date che sembrano suggerire l’intenzione di farli passare
inosservati. Solo chi come noi, ha scelto di reagire attivamente a
questo progetto, non ha perso l’occasione!

COME FARE PER INVIARE LE OSSERVAZIONI?

QUI: DEFINITIVO-Osservazioni sulla VAS relativa all’allegato infrastrutture 2015 – 19.02.2016 trovate il file con le osservazioni sulla VAS fatte del Coordinamento No Tav BRESCIA-VERONA e per inviarle potete seguire 2 modalità:

* per chi ha la PEC:
– inviare con posta certificata o raccomandata rr a tutti i destinatari in missiva modificando firma del comitato o raccolta firme (se più persone)
– usare la maiuscola per le mail PEC
– inviare il tutto tassativamente entro il 29/02/2016

* per chi non ha la PEC:
– fare scansione di tutto (firmato) e inoltrare a info@notavbs.org
– procederemo noi ad inoltrare il tutto, ma serve che ce lo mandiate tassativamente entro il 27/02/2016

MEGLIO ALLEGARE ANCHE LA CARTA D’IDENTITA’ NELLA
FOTOCOPIA!

Se il documento sopra non si apre correttamente usate il seguente PDF: DEFINITIVO-Osservazioni sulla VAS relativa all’allegato infrastrutture 2015 – 19.02.2016

 

 

E oggi come allora continuiamo a lottare e resistere fino alla vittoria, perché fermarlo non è stato possibile solo nel 2005 a Venaus ma lo può essere ogni giorno e ovunque!

La manifestazione nazionale di ieri a Susa per celebrare i 10 anni dalla liberazione di Venaus ha visto scendere in piazza 20000 persone, tantissimi i valligiani e molte anche le delegazioni che da tutta Italia si sono unite al popolo No Tav per ricordare che ci siamo ancora e che siamo determinati a continuare questa lotta fino a quando questo progetto non vedrà definitivamente la sua fine, sia qui che altrove.

Nei giorni precedenti all’8 dicembre tante sono state le iniziative organizzate in Val di Susa per continuare questa resistenza che giorno dopo giorno prosegue: da passeggiate notturne, dove come sempre la polizia dimostra con quanta arroganza e violenza protegge il cantiere della distruzione e della mafia, ad una resistenza prolungata  nei pressi del cantiere con persone di ogni età, alla proiezione di video, presentazione di libri e disegni fino all’assemblea dei Comitati che si battono per la difesa dell’ambiente, che ha visto partecipi anche noi come comitati che si battono contro il Tav Brescia-Verona.

Un decennale che ha ci ricorda che la lotta No Tav è ben lontana da quello che la stampa vorrebbe farci credere, che vede unione, condivisione, confronto e solidarietà come basi per poter continuare a lottare così a lungo negli anni.
E che questa valle sia un esempio a cui ispirarsi non c’è alcun dubbio perchè se continueremo ad accettare di essere schiacciati da queste decisioni dall’alto, che al di là del Tav in tanti modi diversi riguardano ognuno di noi, ci toglieremo non solo un presente dignitoso ma creeremo le basi per un futuro ancora peggiore per chi verrà dopo di noi.
La possibilità di capire che ognuno di noi è importante per cambiare la cose, la voglia di crescere e imparare insieme, anche dagli errori, come portare avanti a testa alta il nostro NO fan si che 10 anni dopo i No Tav sono ancora qui, in un clima di festa e gioia ma senza mai perdere la determinazione e la voglia di lottare che prima di quell’8 dicembre 2005 e fino ad oggi aleggia nell’aria.

10 anni dopo la liberazione di Venaus ci siamo anche noi, che da poco più di 1 anno abbiamo iniziato un percorso per fare la nostra parte per inceppare questo sistema delle grandi opere inutili ed imposte, per dire di NO ad un nuovo sperpero di risorse pubbliche, per dire NO alla distruzione della nostra terra e a portare alla luce tutte quelle opere essenziali che servirebbero davvero ai nostri territori al posto di mafia e speculazione.

E così oggi come allora continuiamo a lottare e resistere fino alla vittoria, perché fermarlo non è stato possibile solo nel 2005 a Venaus ma lo può essere ogni giorno e ovunque!

 

8/12: pullman da Brescia per la manifestazione nazionale NO TAV in Val di Susa!

 

 

 

 

Sono passati dieci anni da quando il popolo NO TAV della Val Susa con una grande manifestazione popolare liberò il presidio di Venaus circondato dalle ruspe e dai mezzi del primo cantiere del TAV imposto con la mera forza bruta da parte dello Stato e del governo di allora. L’8 dicembre 2005 rimarrà per sempre una data spartiaque per il movimento NO TAV e per la storia dei movimenti popolari che si oppongono alle grandi opere inutile ed imposte ed è la prova che le battaglie si possono vincere solamente se tutti e tutte saremo uniti ed unite contro questo sistema criminale e che vincere è possibile!
Il movimento NO TAV della Val Susa decide di ricordare questo decimo anniversario con un lungo week-end che culminerà con la data della marcia nazionale dell’8 dicembre.

Per il movimento NO TAV Brescia-Verona questa data assume ancora maggiore importanza in quanto pure qui c’è il rischio concreto che vogliano imporre questa inutile, dannosa e costosa opera causando danni immani nel Basso Garda bresciano e veronese. Dopo più di un anno denso di passeggiate, cortei, assemblee e iniziative si è arrivati alla possibilità di un ulteriore rinvio di questa grande opera ma la guardia non la abbassiamo e la lotta continua!
Proprio per questo l’8 dicembre ci saremo pure noi con un nostro spezzone per portare la nostra solidarietà attiva ai nostri fratelli e sorelle della Val Susa e per dimostrare che il popolo NO TAV va oltre i confini di quella valle ma è ovunque e la resistenza è un nostro dovere per difendere il nostro futuro e quello delle future generazioni!

Per prenotare chiamare Radio Onda d’Urto allo 03045670.
Il costo è di 15 euro e si paga direttamente sul pullman.

Il ritrovo è per le ore 6 in via industriale 10 a Brescia, davanti al csa Magazzino 47. Il ritorno è previsto in serata.pullman-notav

12274333_1070817156286280_929127223440727543_n

Una colorata giornata di lotta a Desenzano per dire ORA BASTA, FERMIAMO IL TAV!

Oggi a Desenzano volevamo scendere di nuovo in piazza per dire la nostra, per dar voce alle tante persone che da ormai un anno hanno deciso di opporsi, in diversi modi, a questo progetto. Innanzitutto era per noi importante ribadire l’inutilità’ di questa grande opera, con tutti i danni incommensurabili e su diversi piani che porterebbe al nostro territorio.
Ci tenevamo particolarmente a dire la nostra sugli scandali che hanno portato all’arresto del super manager del Ministero dei trasporti Incalza e alle dimissioni del Ministro Lupi in quanto anche la tratta TAV Brescia-Verona era uno dei pezzi centrali di questo sistema.
E di nuovo scendendo in piazza volevamo lanciare un messaggio ai nostri amministratori: nei territori che governano esiste una componente che quest’opera non la vuole, una componente che continua a crescere e che continuerà ad organizzarsi per fermarla. Avevamo a cuore anche di ribadire che i soldi per fare quest’opera non ci sono e che i pochi messi a disposizione sono quelli tolti al servizio sanitario nazionale, al welfare, alle bonifiche e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
Tutte queste cose le abbiamo dette a modo nostro, in tanti e tante, uomini, donne, anziani e bambini, riempendo le strade e le piazze di Desenzano con cori, striscioni e bandiere.
Davanti al corteo un trattore, simbolo di uno delle tante attività che simboleggiano queste terre, guidato da uno dei possibili espropriati del TAV, con attaccato uno spaventav, il famoso spaventapasseri che ci aiuetrà a proteggere il nostro territorio dal TAV, che da diverso tempo sta diventando simbolo di questa lotta.
Tanti i cartelli che in diversi modi e con diversi slogan e frasi denunciavano lo sperpero di denaro a discapito di piccole opere utili per il nostro territorio e per chi lo vive.
E insieme a noi in corteo oltre alle delegazioni No Tav della Val di Susa, del Terzo Valico e del Trentino, anche il Comitato del Parco delle Colline e Moreniche e decine di comitati ambientalisti, insieme anche a tante delegazioni da diverse zone della lombardia e alcuni amministratori delle nostre province: un assessore di Castiglione delle Stiviere e i primi cittadini di Medole, Solferino e Monzambano che con orgoglio hanno sfilato insieme a noi per difendere i cittadini che rappresentano e il futuro di queste terre.

Oggi nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona.
Un grazie a tutti e tutte coloro che hanno reso possibile questa ennesima giornata di lotta. E insieme, lo fermeremo! 

DSC_1618

 

Sindaci: è ora di prendervi la responsabilità delle vostre decisioni! Ci sarete oggi a Desenzano?

Nelle scorse settimane tra le tante iniziative organizzate in preparazione alla manifestazione di oggi, è stato fatto un ulteriore passo di avvicinamento e sensibilizzazione non solo verso le persone che vivono questi territori ma anche verso chi dovrebbe tutelare l’incolumità di queste terre e delle persone che ci vivono, amministrando al meglio fondi e risorse con un occhio anche verso il futuro.
Attraverso la petizione di raccolta firme, proposta su tutto il territorio da Brescia a Verona e online, chiediamo il ritiro immediato del progetto.
Ma oltre a questa ulteriore azione per intralciare il proseguimento del progetto TAV sappiamo bene che, affinché questo avvenga, le nostre amministrazioni possono giocare un ruolo ben decisivo. Amministratori che, invece di appoggiare e ascoltare la cittadinanza, continuano imperterriti a ribadire che non sono al corrente di quello che succederà o che non possono fare nulla a tal riguardo. Se la seconda affermazione non è propriamente veritiera, la prima è addirittura vergognosa dal momento che, come primi cittadini, avrebbero il dovere di informarci e tutelarci prima di ogni altra cosa. A tal riguardo e’ stato spedito, da parte del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, un invito ufficiale a tutti i comuni interessati dalla trattata, oltre 40, invitandoli personalmente a scendere in piazza insieme alle centinaia di persone che non vogliono quest’opera e a prendere una posizione chiara nei confronti di questo progetto. L’alternativa è chiara: o vi opponete insieme a noi oppure vi assumete la responsabilità della distruzione della nostra e vostra terra oltre all’immane sperpero di denaro pubblico.
Troppo semplice e opportunista non prendere una posizione chiara in attesa di mere compensazioni o, peggio, in attesa che il progetto diventi esecutivo. Troppo scontato non rilasciare dichiarazioni per non perdere una fetta di elettori.
E’ dovere di ogni sindaco schierarsi a favore o contro il Tav, ed è suo dovere farlo davanti alle persone che vi hanno votano, davanti alle persone che dovreste rappresentare oltre che tutelare con ogni mezzo possibile!
Oggi avremo un’ennesima prova di che persone, come Sindaci, rappresentano noi , la nostra terra, i nostri soldi e il nostro futuro! Vedremo chi si presenterà in piazza questo pomeriggio alle 14:30 a Desenzano insieme a tutti e tutte noi…

17 OTTOBRE: “ORA BASTA! FERMIAMO IL TAV!” – Marcia NO TAV a Desenzano del Garda

Che il Tav sia un opera costosa lo sappiamo, ma che peserà sulle prossime generazioni in maniera indelebile non è un dato chiaro a tutti: solo per la Brescia-Verona è stato preventivato un costo di 4 miliardi di euro, di cui al momento ne sono disponibili meno di 800 milioni. 1.000 milioni dovrebbero arrivare nel 2016 e la restante parte, più di 2.000 milioni, in “futuro”.

Come si può iniziare un’ opera avendo meno della metà dei soldi necessari alla sua realizzazione e, soprattutto, non sapendo quando saranno disponibili quelli mancanti?

Stiamo parlando tra l’altro di un’ infrastruttura dal costo altissimo, più di 50 milioni di euro al chilometro (10 milioni la media europea), che inciderà sul debito pubblico utilizzando denaro pubblico.

Tutti soldi che potrebbero essere usati altrove: per evitare ulteriori tagli al servizio sanitario nazionale, per mettere in sicurezza i territori dal rischio idrogeologico, per ristrutturare e far funzionare asili e scuole, per rifinanziare la ricerca e per rimpinguare le casse delle amministrazioni comunali perennemente in rosso.

Oppure potrebbero offrire un presente dignitoso a chi oggi viene colpito dalla crisi, garantendo casa e reddito.

Stiamo parlando anche di un’infrastruttura assolutamente inutile: non toglierà, infatti, il traffico dalla strada come confermato dallo stesso amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Michele Mario Elia (il TAV è esclusivamente passeggeri e le merci non viaggeranno sulle linee ad alta velocità perchè a livello mondiale non ci sono carri compatibili visti gli altissimi costi che nessuno vuole sostenere).

Inoltre solo il 5-6% dell’utenza totale di RFI è interessata a utilizzare il TAV (in deficit in tutta Europa, Francia compresa); la costruzione di quest’opera peggiorerà ulteriormente le condizioni di viaggio per studenti e pendolari, infatti, nonostante più dell’80% dei viaggiatori utilizzino treni “normali”, gli investimenti di RFI per le linee ordinarie sono solamente il 37% del totale.

La sua inutilità è dimostrata anche dal fatto che attualmente sulla linea storica nella tratta Brescia-Verona transitano giornalmente solo 131 dei 250 treni possibili e sulla Verona-Vicenza ne transitano solo 144 su 250. Esiste quindi un ampio margine di potenziamento, ad un costo nettamente inferiore e evitando così i rischi ambientali che il progetto prevede e centinaia di espropri tra case, terreni e attività economiche di svariato tipo.

Consapevoli che non saranno gli scandali legati alle grandi opere e nemmeno le 22 prescrizioni che il Ministero dell’Ambiente ha recentemente imposto a Cepav2 a fermare quest’opera, torniamo in piazza per dire “ORA BASTA!” precisando che non vogliamo altre prescrizioni o ritardi, vogliamo FERMARE DEFINITIVAMENTE IL TAV!

A breve maggiori informazioni…

Nel frattempo invitiamo tutti e tutte a prendere parte all’ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV del 2 settembre: https://www.facebook.com/events/1449920915315699/

MARCIA17OTTOBRE - volantino

 

02/09: ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – FERMIAMO IL TAV BRESCIA-VERONA DEFINITIVAMENTE!

CONTINUIAMO INSIEME LA STRADA PER FERMARE IL TAV BRESCIA-VERONA

Mercoledì 2 settembre il movimento No Tav Brescia-Verona torna a riunirsi con un’assemblea aperta a tutti e tutte per decidere insieme come proseguire la nostra lotta contro il TAV.

Dopo le 22 prescrizioni che il Ministero dell’Ambiente ha fatto sul progetto, ora Cepav 2 avrà tempo fino a ottobre-novembre per rispondere e trovare soluzioni ai punti sollevati; dopodiché “la palla rimbalzerà” al CIPE che deciderà se finanziare o meno il progetto.

Consapevoli del fatto che stiamo pagando sempre più a caro prezzo sulla nostra pelle il debito pubblico che in Italia si è venuto a creare, sappiamo che questi soldi non ci sono ma sopratutto sappiamo che non devono più esserci per opere di questo tipo.

Solo quest’anno possiamo contare a centinaia i dissesti idrogeologici e i disastri ambientali che hanno causato danni, morti e feriti, possiamo contare le scuole cadute sulle teste di bambini e ragazzi, possiamo contare i tagli che la sanità ha subito di nuovo a discapito della nostra salute, possiamo contare quanti siti inquinati sono ancora lasciati “al caso” ad inquinare le nostre terre e compromettere il nostro futuro. E così via.

Ed è per questi e centinaia di altri motivi che vogliamo continuare l’opposizione a questo progetto sempre più determinati e numerosi.

Tra le proposte che verranno affrontate si inizierà a costruire la manifestazione che nelle scorse settimane si è deciso di fare il 17 ottobre a Desenzano, per reclamare pubblicamente e a gran voce che vogliamo che il TAV venga fermato definitivamente.

Vedendo anche quello che sta succedendo in questi mesi nel resto d’Italia nei cantieri TAV siamo sempre più convinti che continuando su questa strada le possibilità di fermare quest’opera siano concrete, e a tal proposito si è deciso di preparare un percorso di avvicinamento in cui sia importante e costante la presenza sui diversi territori.

Sempre più persone si stanno avvicinando a questa lotta e siamo convinti che è anche grazie al lavoro che in quest’anno centinaia di uomini e donne su tutta la tratta hanno fatto, che il progetto stia subendo dei ritardi molto importanti rispetto ai tempi prospettati da chi da questa infrastruttura vede il grande guadagno del malaffare delle grandi opere inutili.

E’ giunta l’ora di fermare quest’opera DEFINITIVAMENTE!

NON DELEGARE, PARTECIPA!
PERCHE’ PER FERMARLO C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

Coordinamento dei Comitati No Tav Brescia-Verona

02/09/2015 ore 21:00
Via Unità d’Italia 95 b
San Martino della Battaglia

Evento Facebook