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Non rimpiangiamo dopo quello che possiamo fermare ora: PARTECIPIAMO NUMEROSI E ATTIVIAMOCI PER FERMARE IL TAV!

I Comuni di Cazzago San Martino, Rovato, Travagliato, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Calcinato, Mazzano, Lonato del
Garda, Desenzano del Garda, Pozzolengo, Berlingo e Ponti sul Mincio, Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna, Bussolengo e Verona saranno interessati dalla costruzione del TAV.

CIRCA 400.000 PERSONE ABITANO QUESTI COMUNI.

Se il TAV si farà è perchè questo 400 mila persone l’hanno voluto, hanno scelto di accettare passivamente (e disinteressatamente) un progetto distruttivo per il loro territorio.
E’ inutile lamentarsi poi, quando fuori dalla finestra ci sarà una barriera fonoassorbente di 8 metri di cemento armato, quando i nostri bambini si ammaleranno per l’inquinamento (per cui ora ci raccontano non ci sono soldi per le bonifiche) e gli ospedali non avranno soldi per curarli (perchè se spendiamo per il TAV togliamo soldi ad altri capitoli di spesa).

NON PIANGIAMO DOPO QUELLO CHE POSSIAMO EVITARE E FERMARE ORA. OGNUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO PER CAMBIARE LE COSE: bisogna informarsi, interessarsi, informare e attivarsi in prima persona!

PERCHE’ NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERLO MA E’ SOLO SE SAREMO UNITI CHE CAMBIEREMO LE SORTI DELLE NOSTRE TERRE E DELLE NOSTRE VITE e FERMEREMO QUESTO SCEMPIO CHIAMATO TAV!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

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I prossimi appuntamenti a cui vi invitiamo a partecipare:

– lunedì 23 gennaio: riunione del Comitato No Tav Brescia
https://www.facebook.com/events/309324509277289/?fref=ts

– giovedì 26 gennaio a Desenzano: GODIImenti – Abbecedario di resistenza alle grandi opere dannose inutili e imposte con Wu Ming 2 e Egle Sommacal
https://www.facebook.com/events/400227826805960/?fref=ts

– domenica 28 gennaio a Desenzano: flash mob (a cui siete tutti e tutte invitati a partecipare) per difendere la nostra terra dai disastri ambientali come il TAV
https://www.facebook.com/events/897457463638592/?fref=ts

– giovedì 5 marzo: assemblea informativa a Montichiari
(vi forniremo maggiori informazioni a breve)

A breve inoltre comunicheremo la data di una grande assemblea pubblica NO TAV in cui tutti e tutte insieme decideremo come proseguire nei prossimi mesi questa battaglia!

Per rimanere informati sulle novità e sulle iniziative iscrivetevi alla nostra mailing-list mandando una mail a: info@notavbs.org o scriveteci sulla nostra pagina facebook del coordinamento No Tav Brescia-Verona

 

 

Prossima riunione e prossimi appuntamenti: IL 14 FEBBRAIO TORNIAMO IN PIAZZA!

Grandissima partecipazione e interazione all’assemblea del coordinamento No TAV Brescia-Verona di giovedì sera a San Martino.
Presenti molte persone locali ed esponenti dei vari comitati, dalla città di Brescia a quella di Verona.
Insieme si sono discusse le ultime novità per quanto riguarda questo progetto, abbiamo aggiornato tutti riguardo ai lavori compiuti da Cepav 2 e si sta affinando l’azione del Soccorso No Tav.

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Calendario NO TAV 2015: FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI – Per un 2015 NO TAV insieme!

Il 2014 è stato un anno di forte impegno per tutti coloro che si sono mobilitati contro l’inutile e dannosa Alta Velocità, che invade il territorio bresciano e bussa alle porte del veronese.
Abbiamo vissuto insieme tanti momenti preziosi che non possiamo certo scordare e abbiamo iniziato un duro percorso in difesa del nostro territorio.
Forti del motto “FERMARLO è POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!” ci prepariamo per un 2015 di LOTTE e SPERANZE con il calendario del Coordinamento No Tav Brescia-Verona che, come il movimento, è composto dalle nostre facce, dai nostri luoghi, dal nostro impegno e dalla nostra volontà.
Sappiamo bene quanto sia impervia la strada a noi intrapresa, ma non ci arrendiamo! Giorno dopo giorno terremo alta la bandiera dei NO TAV… ricordandoci che questa lotta ci fa vivere meglio, in comunità, decidendo insieme la strada per il nostro futuro!

E’ per questi motivi che abbiamo deciso di fare un calendario, che ci ricordi ogni giorno cosa abbiamo costruito nei mesi scorsi e quanta strada abbiamo ancora davanti a noi! Il ricavato della vendita dei calendari servirà per poter autofinanziare l’organizzazione e realizzazione delle prossime iniziative, per la stampa di volantini e materiale informativo, ecc.

Potrete trovare in vendita i calendari a tutte le prossime iniziative dei comitati del Coordinamento No Tav Brescia – Verona oppure nei seguenti posti:

– centro sociale magazzino 47
– radio onda d’urto
– centro sociale 28 maggio
– sede di rifondazione comunista a Brescia
– bar battaglie (da Iaio)
– circolino di radio onda d’urto
– circolo anarchico Bonometti
– caffè letterario

Verso il 22 novembre: partenze collettive e…facciamoci sentire!

Dopo settimane di assemblee su tutto il territorio, dopo aver cacciato numerose volte i funzionari di Cepav 2 che agiscono illegalmente sulle nostre terre, ci prepariamo a sabato per la passeggiata No Tav a Lonato carichi e convinti che la strada che stiamo percorrendo è l’unica strada possibile per salvare il nostro territorio e fermare questo scempio. Continua la lettura di Verso il 22 novembre: partenze collettive e…facciamoci sentire!

Cepav 2: cacciamoli tutti e tutte insieme dalle nostre terre!

Oggi Cepav Due, che come sempre dimostra il suo modo onesto e legale di operare, era a Calcinato a lavorare in alcuni terreni ovviamente senza permessi! Complimenti, come sempre dimostrate chi siete e come vi comportate. E sappiate che se oggi c’eravamo è perchè la gente non vi vuole e continueremo a esserci perchè ci sarà sempre più gente che si renderà conto di cos’è il TAV!

FERMARLO E’ POSSIBILE E DOBBIAMO FARLO TUTTI E TUTTE INSIEME, per prima cosa cacciando questi individui dalle nostre terre, impegnandoci a sorvegliare l’arrivo di queste persone e dei loro mezzi, pronti insieme a cacciarli quando torneranno!

#notav #notavbresciaverona #calcinato #cepav2 #fermarloèpossibile#fermarlotoccaanoi

cepa2 cepa

Chiesti 9 anni e 6 mesi per i quattro notav

libero dissenso

Siamo giunti alle richieste dei pm per il processo a carico di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa di terrorismo. I pm con l’elmetto, Padalino e Rinaudo, estromessi dall’arringa finale al maxiprocesso si concentrano qui e danno sfogo a tutte le esibizioni di codici, ricostruzioni e protagonismo che non hanno potuto rappresentare nell’alto processo.

Eccoli quindi esibirsi in una ricostruzione inverosimile di quella notte e arrivare a parlare di “organizzazione paramilitare”, di attentato, di volontà di far male.

Lessico utile ad alzare il prezzo della condanna che alla fine viene formulata in 9 anni e 6 mesi per i notav. «Violenza armata e organizzata in modo paramilitare per acquisire consensi e per costringere lo Stato a retrocedere.

I due Pm (con Rinaudo in testa) hanno definito il danneggiamento di un compressore (perchè di quello si parla in sintesi) come “un atto di guerra” per arrivare ad un “attacco alla personalità dello Stato”, come se il compressore fosse Napolitano.

“Ci può piacere o no – ha argomentato sempre Rinaudo- che venga costruita questa linea ferroviaria, ognuno ha sua opinione, ma ormai quest’opera è stata decisa dallo Stato” e “attraverso queste condotte – ha detto – si attaccano scelte e interessi fondamentali dello Stato: scelte di politica economica, di politica internazionale e anche ambientali”. E gli stessi poliziotti “non sono stati aggrediti come singoli, ma come rappresentati dello stato”.

Non c’era da aspettarsi altro dal duo con l’elmetto, richieste altissime per fame di successo e credibilità e per continuare quella crociata intrapresa contro il movimento notav, alzando di volta in volta la posta, proprio mentre il “sistema tav” perde credibilità e credito giorno dopo giorno.

Non lasceremo soli, come abbiamo sempre fatto, Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, e questa sera ci troveremo a Chiomonte, il miglior modo per dimostrare che “liberare tutti vuol dire lottare ancora”

Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò liberi subito! Libertà per i notav!

22 novembre: PASSEGGIATA NO TAV A LONATO – FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI

Il grande successo di partecipazione delle recenti mobilitazioni contro il progetto dell’Alta Velocità Brescia-Verona mostra la concreta possibilità che si crei un movimento popolare capace di bloccare quest’opera inutile, costosa e fortemente dannosa per il territorio e l’economia bresciana. L’entusiasmo e la partecipazione che accompagnano le assemblee mano a mano che vengono organizzate nei paesi mostrano la volontà di intraprendere questa battaglia affinchè si riprenda in mano il futuro di un territorio tanto bistrattato negli ultimi decenni.

Nonostante questo, sappiamo che il consorzio Cepav 2, il general contractor che ha in carico la realizzazione dell’opera, mostra tutta l’intenzione a voler aprire i cantieri entro la metà del 2015, forte di un sistema legislativo che ancora ci impone le grandi opere come investimenti prioritari per il Paese. Il progetto definitivo è stato infatti depositato e il 6 novembre ci sarà a Roma la prima conferenza dei servizi, mentre il 25 dello stesso mese scadranno i termini per le osservazioni in vista della verifica d’ottemperanza.
Mano a mano che il progetto viene sviscerato, emergono sia la superficialità con cui è stato redatto, sia le enormi ricadute per il territorio (viabilità di cantiere segnata su cartografie vecchie di trent’anni, zone di stoccaggio di materiali interne ad aree con vincolo archeologico e tutelate dall’Unesco, ecc.).
Nemmeno il finanziamento da 1,5 miliardi di euro, sbandierato dal consorzio e (secondo loro) inserito nell’ultima legge di stabilità, pare avere dei riscontri reali. Ai limiti della follia, inoltre, la richiesta di apertura di 6 nuove cave di prestito localizzate in quei comuni che oggi registrano la più alta densità di cave e discariche d’Europa.
E mentre dal dibattito pubblico scompaiono i riferimenti all’utilità dell’opera, soluzioni alternative, più praticabili e sostenibili, sono già state individuate. Come, ad esempio, il potenziamento della linea storica oggi sottoutilizzata, che garantirebbe, inoltre, un risparmio consistente di risorse pubbliche che potrebbero essere destinate per opere ben più utili al territorio e alla collettività (collettore del Garda, bonifiche ambientali, sanità, edilizia scolastica, ecc.).
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A Novi e a Tortona fermati ancora una volta gli sciacalli del Cociv

Si sa che i No Tav – Terzo Valico hanno un grandissimo difetto: sono donne e uomini, giovani e anziani che dicono quello che pensano e fanno quello che dicono. Così ieri un centinaio fra attivisti dei comitati e cittadini hanno risposto all’appello lanciato dal movimento a mobilitarsi ancora una volta per fermare gli espropri del Terzo Valico. A Novi l’appuntamento era stato lanciato nei giorni scorsi per impedire l’esecuzione di quattro espropri alla Pieve, zona alluvionata la settimana scorsa, mentre a Tortona solo nelle ultime ore era stato lanciato l’appello da parte del comitato tortonese a bloccare due espropri nella frazione di Rivalta Scrivia. Così gli attivisti e i cittadini si sono divisi in due diversi blocchi e pale alla mano hanno atteso fiduciosi l’arrivo di chi ha pensato bene di eseguire gli espropri pochi giorni dopo l’alluvione che ha messo in ginocchio l’alessandrino. Gli sciacalli del Cociv hanno pensato di girare alla larga dai presidi e non si sono fatti vedere, mentre alcune pattuglie della digos controllavano da distante l’evolversi della giornata. Come sempre morale alto, ottimo cibo e vino di qualità in abbondanza, sono stati gli ingredienti che hanno permesso che una nuova giornata passasse in serenità fra discussioni, partite a calcio e molti sorrisi. A rendere la giornata ancora migliore sono arrivate le graditissime delegazioni No Tav dalla Valle di Susa e da Torino a rimarcare una volta in più lo strettissimo rapporto di complicità e solidarietà che lega chi lotta contro le grandi opere inutili devastanti per l’ambiente e la salute di tutti.

Se non arriveranno altre lettere nei prossimi giorni, la resistenza agli espropri si sposterà nuovamente ad Arquata Scrivia il prossimo 19 novembre quando ad essere a rischio esproprio sarà parte del terreno che ospita il Presidio No Tav di Arquata a Radimero. Già da oggi possiamo affermare con certezza che quella sarà una giornata certamente impegnativa come quella dello scorso 30 luglio a Serravalle e ad Arquata. Il tempo per eseguire gli espropri stringe e sarà molto improbabile che rinunceranno ad eseguire i loro intenti come avvenuto nella giornata del 10 settembre. Già da oggi facciamo appello a tutte e tutti gli attivisti No Tav – Terzo Valico e a tutti i solidali italiani a mobilitarsi in massa in quella giornata per resistere ancora una volta tutti insieme all’arroganza del Cociv e della classe politica che vuole costruire ad ogni costo il Terzo Valico. Nei prossimi giorni seguiranno indicazioni più precise.

Verso il 22 novembre: passeggiata NO TAV a Lonato e prossime iniziative

Ieri sera alla riunione dei comitati No Tav Brescia-Verona è stata decisa la data e l’ubicazione definitiva della passeggiata No Tav che era stata proposta per novembre.

La manifestazione sarà a Lonato, con ritrovo alle 14:00 in Piazza Martiri della Libertà (piazza del Comune), sabato 22 novembre.
Di seguito trovate un video sulla passeggiata del 5 ottobre a San Martino della Battaglia, è questo lo spirito con cui stiamo costruendo questa nuova iniziativa e questa lotta, tutti insieme e determinati nelle nostre azioni! Continua la lettura di Verso il 22 novembre: passeggiata NO TAV a Lonato e prossime iniziative

Verso il 23 novembre: le nuove proposte dei comitati No Tav Brescia-Verona

Ieri sera si è svolta a Ponte San Marco la prima assemblea dei Comitati Brescia – Verona dopo la manifestazione del 5 Ottobre.

Tante le valutazioni positive sia dei rappresentanti dei vari comitati presenti che della gente, che dopo la passeggiata a San Martino era presente ieri per continuare a costruire insieme questo percorso di lotta contro l’alta velocità. Sicuramente il 5 ottobre ha risvegliato tanti animi e dato coraggio a chi sta iniziando a intraprendee questo percorso, è stato vissuto come “un segnale contro la rassegnazione”, ed è stato proprio questo entusiasmo che ieri ha fatto emergere numerose proposte e la necessità di continuare ad informare “per far capire anche agli altri”.

E così è stato fissato un nuovo momento per scendere in piazza tutti e tutte insieme, per informare, per sensibilizzare tutti verso queste problematiche, per ribadire che continueremo a lottare contro la costruzione di quest’opera perchè di casi come quelli di Genova e del Terzo Valico di questi giorni non ne vogliamo altri, per tornare a sorridere e socializzare nelle nostre terre, nelle nostre strade e nelle nostre piazze. Torneremo in piazza per far capire a sempre più persone che non dobbiamo arrenderci e accettare tutto quello che ci viene imposto, ma dobbiamo rimparare a stare uniti e lottare insieme.

Il 23 novembre (data scelta perchè precede di qualche giorno lo scadere dei tempi per presentare le osservazioni sull’opera) saremo quindi di nuovo in strada tra Calcinato e Lonato, due dei comuni interessati dal Tav Bs-Vr dove teoricamente dovrebbero sorgere i primi cantieri; sarà una nuova occasione per toccare da vicino le terre colpite dal passaggio dell’alta velocità.

In preparazione a questa nuova data di mobilitazione, lunedì prossimo, 20 ottobre, alle 21:00 si terrà un’altra assemblea dei comitati No Tav Brescia – Verona alla sala della Preistoria di Ponte San Marco.Si deciderà insieme come costruire questa data e come portare avanti tutte le altre proposte e necessità emerse ieri sera.

Infatti durante l’assemblea è emersa innumerevoli volte la necessità di continuare a fare informazione, costruendo nuove assemblee informative nei comuni dove non siamo ancora stati come Sirmione, Castenedolo, Peschiera, ecc. Continuando con questo percorso speriamo di veder nascere in ogni località un comitato No Tav locale che vada a coordinarsi con quelli già esistenti.

In queste assemblee e nelle prossime iniziative continueremo a mettere a nudo tutte le contraddizioni che riguardano quest’opera e questo modello di sviluppo, invitando anche le amministrazioni a prendere delle posizioni chiare a tal proposito. Siamo stufi che le decisioni vengano prese solo per interessi economici o politici, compromettendo sempre la salute e il benessere di tutti e tutte, generazioni future comprese.

Verrà così organizzato per le prossime settimane un momento di mobilitazione contro Cepav 2, per denunciare nuovamente la presenza di ditte e appalti mafiosi nella costruzione di quest’opera, e per denunciare la folle idea di aprire 10 nuove cave di prestito in un territorio completamente massacrato da cave e discariche come è il nostro.

Verrà a breve fissata anche una nuova data per un’assemblea a Brescia per portare avanti le innumerevoli proposte emerse durante l’assemblea del 29 settembre presso l’Oratorio Santa Maria in Silva.

Insomma…. il 5 ottobre è stato solo l’inizio, continuiamo così!

FERMARLO E’ POSSIBILE, FERMARLO TOCCA A NOI!