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17 aprile: serata informativa e di aggiornamento a Peschiera – vi aspettiamo numerosi/e!

Mercoledì 17 aprile invitiamo tutti e tutte a partecipare alla serata informativa che abbiamo organizzato presso la Sala del Pellegrino al Santuario del Frassino di Peschiera del Garda alle ore 21:00.

Un’altra serata dedicata all’informazione e all’aggiornamento della situazione TAV Brescia-Verona.

Durante la serata vi aggiorneremo sul tracciato nella zona di Peschiera e Castelnuovo Del Garda, sugli enormi danni che potrebbero subire il Santuario e il Laghetto del Frassino, sulla situazione politica attuale e sull’analisi costi benefici.

Faremo un aggiornamento sulla questione espropri-accordi bonari, spiegheremo come le prescrizioni del Cipe al momento non siano state rispettate/recepite, delle risposte avute dai politici del movimento 5 stelle interpellati dal Coordinamento in diverse modalità e occasioni e di tante altri fatti importanti di cui la stampa e i nostri sindaci come sempre si “dimenticano” di informare.

Durante la serata sarà presente anche l’avvocato Fausto Scappini che da anni ci segue in tutte le battaglie legali contro quest’opera inutile e dannosa.

Vi aspettiamo numerosi/e perchè informarsi è la prima strada per fermare il TAV e fermare quest’opera è ancora possibile, servirebbe solo la volontà politica di un partito che per anni si è battuto contro le grandi opere inutili e che ora una alla volta le sta permettendo.

Giornata al Frassino: le nostre ragioni e preoccupazioni!

Non c’è solo la Torino Lione che ci preoccupa e che sembra il problema N. 1 in Italia oggi, quando ci sono migliaia di km a binario unico e pendolari che al lavoro ci arrivano in due ore al mattino e due ore al ritorno.

C’è un altro progetto devastante, costoso ed inutile: la linea Alta Velocità Brescia-Padova. 5 miliardi e mezzo che pagheremo tutti noi italiani per far risparmiare 13 minuti a chi viaggia da Milano a Venezia, e che servirà al 5% della popolazione mentre il 95% continuerà a non avere i treni che sono veramente necessari alle esigenze quotidiane di lavoro e di studio.

Sappiamo che anche per questa tratta, l’analisi COSTI BENEFICI è negativa. Già nel 2017 il Prof. Ponti nel suo studio indipendente dava risultati impietosi e anche la Corte dei Conti Europea con una ricerca partecipata da scienziati di vari stati europei, pubblicata nel 2018, dichiarava che l’Alta Velocità non è utile sempre e dovunque, ma è doveroso valutare il territorio che attraversa, il numero di stazioni che è necessario toccare, le risorse finanziarie del paese che lo realizza, il beneficio reale ai cittadini che usufruiscono del servizio.

Oggi tra Milano e Venezia viaggiano 160 convogli tra regionali, alta velocità e merci! La capacità della linea storica esistente è di 230 treni e senza spendere un euro in più potremmo potenziare di un terzo il traffico su ferrovia. Nel frattempo aspettiamo la pubblicazione dell’analisi realizzata dal team di Ponti.

L’alternativa valida all’Alta Velocità è questa: il potenziamento della linea storica. Il miglioramento tecnologico di tutta la linea e nuovi binari dove si rende necessario. Per le merci proponiamo di valorizzare la linea Medio-Padana che corre tra Monselice e Genova passando per Tortona. Questa è l’opera che vogliamo! Questa è l’opera che andrebbe a beneficio di tutti a cominciare dai pendolari e dai turisti che arrivano sul Garda e per il trasporto delle merci sulla ferrovia.

QUESTIONE AMBIENTALE

Oltre ai problemi di opportunità economica succitati, vi sono innumerevoli problemi di natura ambientale: il concetto che vogliamo ribadire qui è che nessuno ci parla del valore del CAPITALE NATURALE: QUANTO VALE UN BENE NATURALE, UN LAGO, UN FIUME, UN PRATO, UNA SPECIE DI UCCELLI, UN PAESAGGIO?

  • Il Santuario del Frassino, di origine cinquecentesca, sarà circondato da cantieri e scavi che mettono a serio rischio la sua stabilità. Per la sua salvaguardia il CIPE (del. 42/2017) ha previsto numerose prescrizioni tra le quali un monitoraggio ante e post operam, che dovrebbero essere svolti da figure professionali all’interno di un Osservatorio Ambientale che non è stato ancora definito.

  • Il Laghetto del Frassino, risorsa naturale importantissima, per le numerose specie di uccelli migratori che transitano, inserito nella Rete Natura 2000 come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) è a rischio: il TAV interferisce con gli immissari del laghetto, e ne comprometterebbe l’approvvigionamento idrico per il 10-15 % all’anno, e provocherebbe l’inquinamento della falda stessa.

  • Terre e rocce da scavo: Il progetto prevede numerose gallerie, dove si potrebbero verificare gli stessi problemi di Firenze, in un territorio già fortemente compromesso in termini ambientali. Lo scavo delle gallerie prevede l’uso di sostanze chimiche e schiumogeni per ammorbidire il terreno; il materiale che ne esce è da considerare quindi rifiuto da trattare secondo la normativa vigente e non sottoprodotto da riutilizzare in altri punti dell’opera.

  • Rischio idrogeologico : impatto sulle falde acquifere dell’alto mantovano. La realizzazione della galleria Lonato-Desenzano, profonda 40 metri, provocherebbe un impatto idrogeologico imprevedibile al territorio delle Colline Moreniche del basso Garda e piana sottostante, dove sono presenti i pozzi che alimentano gli acquedotti comunali per un bacino di oltre 100.000 abitanti di 15 comuni dell’Alto Mantovano (da Monzambano a Canneto sull’Oglio).

  • PFAS Aggravamento disastro ambientale: Il tracciato AV-AC attraversa la zona toccata dal problema dei PFAS, in particolare a partire dalla frazione di Lobia di San Bonifacio e continua nei comuni vicentini, e costituirebbe un ulteriore aggravamento dell’inquinamento di questa zona, essendo necessari milioni di litri d’acqua, per il cui approvvigionamento si rischierebbe la messa in comunicazione della falda acquifera ancora sana con quella inquinata. Non valutare seriamente questo gravissimo rischio per la salute pubblica che ha un valore inestimabile, equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, poiché i dati sull’inquinamento da PFAS sono ormai ampiamente noti. Chiediamo quindi che venga seriamente valutato il rischio di aggravamento di disastro ambientale, per l’allargamento della zona contaminata da PFAS.

  • Sismicità: Inoltre per quanto riguarda il problema della sismicità del territorio, vi è la necessità di adeguare il progetto esecutivo alle NTC del 2008 (Nuove norme tecniche di costruzione, con aggiornamenti importanti per la costruzione di viadotti e ponti).

Noi chiediamo infine che come per quanto accaduto per la tratta Mestre- Trieste, dove non si realizzerà più l’Alta Velocità ma sarà realizzato il potenziamento della linea esistente, anche per la nostra tratta, soprattutto alla luce nelle enormi problematiche ambientali che pone, venga valutato l’ammodernamento della linea esistente e l’utilizzo di linee esistenti sottoutilizzate, come la Medio Padana , che corre da Monselice a Tortona-Genova.

Sos Torte Per Banchetto Autofinanziamento No Tav domenica 17 marzo @ Santuario del Frassino – Peschiera

ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO DI TUTTE E TUTTI!

Chiediamo a tutti e tutte aiuto per poter organizzare una bel banchetto di autofinanziamento, oltre che informativo, preparando e portando cose dolci secondo la propria fantasia, in modo che con un’offerta si possa contribuire alle spese legali del Coordinamento No Tav Brescia-Verona.

Le cose preparate o comprate le potete direttamente lasciare al banchetto informativo nel piazzale del Santuario del Frassino dalle 9:00 di domenica mattina, oppure chiamare o scrivere a Roberta al numero 3336850594 che organizza un punto di raccolta torte a Desenzano sabato 16 pomeriggio dalle 17 alle 19:30.

Vi aspettiamo domenica mattina ovviamente per informarvi e sostenere la lotta contro il TAV Brescia-Verona!

24/2 APERICENA DI AUTOFINANZIAMENTO @SANTUARIO DEL FRASSINO A PESCHIERA DEL GARDA

SABATO 24 FEBBRAIO 2018
DALLE ORE 19.00

Siete tutti e tutte invitati/e presso la “SALA DEL PELLEGRINO” AL SANTUARIO DEL FRASSINO A PESCHIERA DEL GARDA per un aperitivo-cena, che ha lo scopo di raccogliere fondi per tutte le spese (legali, di stampa e di informazione) che il Coordinamento NO TAV BRESCIA-VERONA deve affrontare nella lotta contro quest’opera inutile e devastante per il nostro territorio.

Dopo una breve presentazione per gli ultimi aggiornamenti, staremo insieme in allegria condividendo una cena a buffet, consapevoli che contribuiremo al finanziamento delle iniziative che il Movimento No Tav Brescia Verona sta portando avanti.

Per la preparazione della cena collabora anche questa volta con noi il DES Basso Garda.

Nell’ottica di arrivare a ZERO RIFIUTI, preghiamo per quanto possibile di portarsi da casa piatto bicchiere e posate.

Vi aspettiamo numerosi e numerose!

 

 

 

 

Una storia e un’ecosistema da difendere: ieri giornata alla scoperta delle meraviglie che potremmo perdere @Frassino

Ieri a Peschiera del Garda centinaia di persone hanno partecipato all’iniziativa proposta dai No Tav con visite guidate al santuario e all’oasi-laghetto.

Il pomeriggio, accompagnato da un meraviglioso sole caldo primaverile, è iniziato con la piantumazione di 3 frassini dopo la benedizione del rettore del centro religioso padre Giovanni di Maria che ha citato alcuni versi dell’enciclica “Laudato Sii” di Papa Francesco ribadendo che l’impatto ambientale di quest’opera ha un effetto negativo su suolo, aria, acqua notevole a cui tutt* noi siamo contrari e che e la protezione ambientale dovrebbe costruire parte integrante del processo di sviluppo, allargando la benedizione a tutte quelle persone che ogni giorno difendono i nostri territori.

I frassini sono così stati piantati in un posto particolarmente significativo, cioè nel giardino dove più di 500 anni fa è comparsa miracolosamente la madonnina tra i rami di un frassino, proprio davanti a dove sorge oggi il santuario.

Un gesto che guarda alla speranza e al futuro, alla rinascita del territorio e alla difesa di una storia e di una natura che non possiamo permetterci di perdere per un’opera assurdamente dannosa, oltre che inutile e vergognosamente costosa.

In questa giornata abbiamo così suggellato il “Patto del frassino” idea nata insieme a molte persone locali durante un’assemblea pubblica proprio a Peschiera negli scorsi mesi. Con questo gesto ci impegniamo tutt* , radicandoci ancora di più a queste terre, a difendere la nostra natura, la nostra storia e il nostro futuro.

Il pomeriggio è proseguito con le numerose visite guidate sia al santuario, sotto il quale dovrebbe passare la galleria del TAV compromettendo la struttura con le forte vibrazioni, che al meraviglioso laghetto, un sito UNESCO, un’oasi naturale, crocevia di importante rotte migratorie, che rischierebbe di prosciugarsi con i lavori del TAV causando un grave danno ambientale e faunistico.

E se nel piazzale del Santuario decine e decine di fedeli hanno continuato a passare per tutta la giornata, a testimoniare l’importanza di questo luogo di culo, proprio ieri, in questo paradiso già compromesso dalla cementificazione eccessiva e dalla presenza limitrofa dell’autostrada, decine di anatre e uccelli, che hanno accompagnato i racconti delle nostre guide con canti sonori a ridosso del laghetto, nidificavano e cercavano un posto sicuro dove dar vita a nuovi esemplari e poter vivere.

Cosa stiamo rischiando di perdere accecati da un’opera che non ci serve e che soprattutto non guarda al futuro dei nostri territori?

La giornata di ieri al Frassino l’ha ben dimostrato: la storia, la cultura, la natura, la biodiversità e un’area verde davanti al profitto per pochi possono essere cancellati senza nessuna remura.

Come possiamo permettere che un’habitat per migliaia di animali, sopratutto anatre che vengono a svernare da tutto il nord Europa, possa essere così cancellato? Cormorano, martin pescatore, moriglione, moretta, airone rosso, airone cenerino, cince, picchio rosso maggiore e picchio verde, il falco di palude e il lodolaio, la rana latastei e tantissimi altri animali vivono questa zona, tra cui molte specie minacciate e in estinzione.

Come possiamo permettere in una zona già altamente cementificata di perdere quel poco verde che rimane? Come possiamo permettere che parti della nostra storia rischino di essere rase al suolo per un’opera che non serve e che ruba i nostri soldi ai veri bisogni delle persone?

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che ieri hanno reso possibile questa bellissima iniziativa, in particolare le nostre guide, e sicuramente nei prossimi mesi riproporremo queste visite alla scoperta delle meraviglie che rischiamo di perdere per colpa del TAV.

Ieri è stato chiaro a tutt*: difendere questa terra non è solo un nostro dovere per vivere un presente migliore, ma è l’unica cosa che possiamo veramente fare per dare la possibilità di un futuro dignitoso a chi ci sarà dopo di noi.

#salviamoillaghettodelFrassino #notav #fermarlotoccaanoi

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