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21/9 Presidio Basta Veleni @ Desenzano contro la TAV Brescia-Verona-Padova – ore 10.30

Questo mese l’appuntamento mensile di basta veleni con i presidi a denuncia delle problematiche ambientali della nostra provincia sarà a Desenzano: presidiamo per ribadire la nostra contrarietà a questa grande inutile opera che è il TAV Brescia-Verona e per promuovere la manifestazione del 5 ottobre 2019: marcia #notav @Lonato

SABATO 21 SETTEMBRE DALLE 10.30 ALLE 11.30 CI TROVIAMO IN PIAZZA MALVEZZI A DESENZANO PER IL PRESIDIO, vi aspettiamo!

#notav  #bastaveleni #versoil5ottobre #versoil27ottobre #marcianotav #marciabastaveleni #inquinamento #salute #brescia #desenzano

Con la pubblicazione dell’ Analisi costi – benefici la tratta TAV Brescia – Verona – Padova è ufficialmente quell’opera inutile, costosa e dannosa che abbiamo sempre denunciato. Diamo qualche numero:

• il saldo tra costi e benefici è negativo per 2,384 miliardi di euro, al quale andrebbe aggiunto il costo degli ingenti danni ambientali, non calcolati dall’analisi, legati a cantieri, inquinamento, gallerie e interferenze al reticolo idrico;
• il costo complessivo dell’opera è di oltre 8 miliardi di euro. Per il tratto gardesano tra Brescia e Verona (esclusi i tratti urbani quindi di cui ad oggi non esiste un progetto definitivo) si parla di 2,5 miliardi di euro. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha sottolineato la possibilità che i costi dell’opera aumentino in maniera considerevole viste le numerose ed evidenti lacune progettuali;
• progetti alternativi esistono, a partire dal miglioramento/potenziamento della linea storica. Ad oggi la tratta Brescia – Padova conta 142 treni al giorno ed è lontana dal punto di saturazione. Con accorgimenti tecnologici, già utilizzati per evitare la realizzazione del TAV Venezia – Trieste, si potrebbe arrivare addirittura a 220 treni giornalieri. Considerando, inoltre, che nessuna delle tratte AV fino ad ora realizzate in Italia rispetta le previsioni di traffico passeggeri con le quali si è giustificata la realizzazione;
• il costo di eventuali penali oscillerebbe tra 800 milioni e 1,2 miliardi di euro, a fronte di un costo complessivo di oltre 8 miliardi di euro. Bloccandola, si arriverebbe quindi ad un risparmio vicino a quei 7 miliardi di euro che il governo attuale ha tagliato a servizi essenziali come istruzione e sanità per risanare il debito pubblico.

Potremmo elencare gli innumerevoli danni al nostro territorio e al suo patrimonio storico/artistico/naturalistico, alla mancanza di compensazioni, alle inchieste giudiziarie che già coinvolgono questa tratta e le ditte appaltate ai lavori, con terribili condizioni di lavoro dentro ai cantieri delle grandi opere, alle clamorose lacune progettuali, ai favori ad Eni, ai siti inquinati scomparsi nel progetto ecc.

IERI A LONATO: INTIMIDAZIONI,AGGRESSIONI E MISURE RESTRITTIVE VERSO CHI DIFENDE I TERRITORI

Ieri sera siamo entrati in azione a Lonato in occasione di un incontro sull’agricoltura che si è tenuto in municipio per l’inizio della Fiera Regionale.

Lo scopo della nostra iniziativa è stato quello di denunciare la devastazione del TAV con tutto il carico di espropri del suolo agricolo e puntare il dito contro la Lega, locale e nazionale, ricordando le sue responsabilità politiche riguardo alla possibile approvazione della linea Alta Velocitá.

Ci siamo presentati con bandiere e con uno striscione con scritto “Quale futuro? Quale agricoltura? Con il Tav solo danni e spazzatura!“, ma la nostra presenza, all’inizio silenziosa, ha suscitato il nervovismo e l’ostilitá della giunta di Lonato.

Il sindaco ci ha intimato di andarcene nell’arco di 5 minuti, altri esponenti della Coldiretti hanno tentato di coprirci fisicamente (come si vede in questo video), fino a che l’assessore Vanaria ci ha dato addosso fisicamente. Nel video di seguito potete vedere l’aggressione recata da Roberto Vanaria nei nostri confronti durante l’incontro.

L'ASSESSORE VANARIA DI LONATO AGGREDISCE IL CGA E I NO TAV!

L'ASSESSORE VANARIA DI LONATO AGGREDISCE IL CGA E I NO TAV!Ecco il video dell'aggressione di Roberto Vanaria di #Lonato nei nostri confronti durante l'incontro organizzato ieri sera in municipio sul tema dell'#agricoltura. Pure i rappresentanti di Coldiretti si sono improvvisati "guardie del corpo", cercando di bloccare i #NoTav e coprire lo striscione.Tutti patetici tentativi che si sono infranti contro la determinazione degli attivisti, anche se rimane gravissimo il comportamento di quello che dovrebbe essere un rappresentante istituzionale.Evidentemente alla Lega non piace che le si ricordi le responsabilità dei danni e degli #espropri del possibile passaggio dell'Alta Velocità Brescia-Verona.Evidentemente la Giunta di Lonato preferisce tacere sul fatto che la futura area del cantiere Tav scelta dall'Amministrazione è sotto sequestro per smaltimento illecito di #rifiuti.Evidentemente alla destra e alle grandi imprese non fa piacere che si denunci la presenza di 40 siti inquinati certificati nel bresciano situati lungo il passaggio dell'AV ancora oggi senza un piano di bonifica.La lista potrebbe essere ancora lunga…LA LOTTA NO TAV NON SI ARRESTA!

Gepostet von Collettivo Gardesano Autonomo am Donnerstag, 17. Januar 2019

Tutti patetici tentativi che si sono infranti contro la nostra determinazione, anche se rimane gravissimo il comportamento di quello che dovrebbe essere un rappresentante istituzionale.

Evidentemente alla Lega non piace che le si ricordi le responsabilità dei danni e degli espropri del possibile passaggio dell’Alta Velocità Brescia-Verona.

Evidentemente la Giunta di Lonato preferisce tacere sul fatto che la futura area del cantiere Tav scelta dall’Amministrazione è sotto sequestro per smaltimento illecito di rifiuti.

Evidentemente alla destra e alle grandi imprese non fa piacere che si denunci la presenza di 40 siti inquinati certificati nel bresciano situati lungo il passaggio dell’AV ancora oggi senza un piano di bonifica.

La lista potrebbe essere ancora lunga…Non ci siamo fatti intimidire e non abbiamo fatto nessun passo indietro, rimanendo dentro la sala.

Ai fatti di ieri questa mattina sono seguite delle gravi intimidazioni da parte di giunta e polizia locale che hanno emesso misure restrittive verso alcuni attivisti No Tav. Per questo domani, 19 gennaio 2019, a Lonato del Garda alle ore 15:00 abbiamo convocato una conferenza stampa presso la zona delle cave Vezzola in via Mantova 39, zona Lavagnone. E non finisce qui….

NOI DALLA PARTE DEI TERRITORI! VOI DA QUELLA DEI POTERI FORTI! MA RICORDATEVI CHE…. DA CHE SA PASA MIA.

TAV Brescia/Verona, un progetto con una compatibilità ambientale di 14 anni fa che attraversa 48 siti inquinati della provincia

Articolo tratto da: www.money.it

Un progetto Brescia/Verona approvato dal Cipe con un riferimento a una compatibilità ambientale di 14 anni fa.
Quarantotto siti inquinati interessati al tracciato.

Irresponsabili. Altro termine non può essere usato, per l’approvazione del progetto AV Brescia/Verona da parte del Cipe lunedì scorso. La dimostrazione ennesima della inesistente sensibilità ambientale e, quindi, verso la salute dei cittadini nonché del rispetto delle norme che ha questa classe dirigente. Irresponsabilità, insensibilità e dissolutezza nell’uso di risorse scarse distribuite a prescindere da qualsiasi minima, decente analisi di tipo economico. Il progetto da realizzare riguarda un tracciato di 72 km sottoposto a valutazione d’impatto ambientale su uno studio risalente al marzo 2003 ed elaborato sul progetto preliminare cioè sul livello progettuale inidoneo alla misurazione degli impatti.

Infatti, questa procedura è stata abrogata dal nuovo codice appalti, che ha ripristinato la VIA sul progetto definitivo. Evento ancor più grave se solo si considerano le trasformazioni intervenute sul territorio da Brescia a Verona in questi ultimi 14 anni e quindi la banalizzazione di uno degli elementi portanti della procedura di VIA quale l’analisi degli impatti cumulati. Incidentalmente si aggiunga anche che il piano o meglio la estemporaneità chiamata “25 opere dell’Allegato infrastrutture” di cui fa parte l’AV Milano/Verona è stato sottoposto a VAS solo un anno fa. Ridicolo che una VAS possa conseguire a una VIA, ma tant’è nel tempo della frantumazione del diritto e della prevalenza degli interessi di parte su quelli collettivi.

Nel merito vanno rilevati alcuni elementi particolarmente importanti:
a) sono 48 i siti inquinati, di cui 40 appartengono al territorio bresciano. Ventidue siti riguardano discariche e attività produttive. Non si rilevano note,che riguardano i limiti delle soglie di contaminazione né della concentrazione delle soglie di rischio e ancor meno procedure di bonifica ai sensi dell’ex art 242 bis del Codice Ambiente; 
b) il Piano Utilizzo Terre e Rocce da scavo (PUT) riguarda unicamente la variante al progetto preliminare del 2003 e quindi la connessione “Montichiari”, la riqualificazione stradale Ghedi/Borgosatollo e il tracciato degli elettrodotti. Appena 16 dei siti critici interferiti riguardano il PUT; 
c) nessuna analisi economica pur in presenza di variazione dei costi di investimento e di valutazione degli impatti riferiti alla situazione territoriale del 2003; 
d) totalmente ignorato il parere obbligatorio espresso dal massimo organismo tecnico dello Stato, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Un parere che riguarda la mancata applicazione della nuova normativa sismica, in un paese l’Italia che ha registrato negli ultimi 2500 anni 560 terremoti tra l’ottavo e l’undicesimo grado della Mercalli.

Ignorate totalmente le problematiche economiche locali come il notevole apporto della produzione del vino Lugana alla bilancia commerciale italiana e un’emergenza come il Santuario del Frassino. La variazione dei costi appare incomprensibile se solo si pensa che nel DEF del 2014 la Brescia/Verona aveva un costo di 2747 milioni di euro nell’aggiornamento 2016 diventavano 3837 di cui 2258 primo lotto.

Nella delibera Cipe di lunedì sono diventati 2499 e sommando i 284 mln di euro della variante Montichiari mancano ancora 1054 milioni citati ad aprile 2016 non si capisce a che titolo.
La relazione di ANAC al dicembre 2016 riporta un costo del lotto Bs/Vr ancora diverso e pari a 2826 milioni di euro. Hanno tagliato le compensazioni agli enti locali?
La procedura finale prevede, che il Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica, che scrive il testo definitivo del provvedimento e cui sarebbe opportuno chiedere l’adempimento di quanto prescritto dal DPCM 27/12/1988 e dal Dlgs 228/2011 considerata la variazione dei costi, in questi trascorsi 14 anni e l’emanazione di leggi che riguardano il buon uso di denaro pubblico. Successivamente la delibera sarà formalizzata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro Lotti segretario del Cipe.

Segue il controllo di legittimità da parte della Corte dei Conti.

Vedremo come si concilia un parere di compatibilità ambientale sul progetto emesso il 17 aprile 2015 e, un decreto di VAS del settembre 2016. Aggravato ulteriormente dal fatto che il finanziamento del lotto attinge a Fondi per lo Sviluppo e la Coesione oltre che ad altri Fondi UE.

Di elementi d’illegittimità ce ne sono abbastanza se qualche forza politica finalmente s’impegna a fare qualcosa di rilevante in quest’ulteriore sperpero di risorse pubbliche e strame di regole poste a presidio non solo della legalità ma anche degli interessi generali.

21/6 Serata informativa sull’uscita del TAV BS-VR da Brescia est @ Brescia

** MERCOLEDì 21 GIUNGO ORE 20:45 @ Piccolo Teatro Libero di San Polino (BS) in corso Bazoli 89 (fermata metro San Polino) **

Da più di 20 anni la possibile costruzione del TAV Brescia-Verona pesa sui nostri territori e sulle persone che vivono sul tracciato di quest’ipotetico progetto.
Negli ultimi anni però si è fatta sempre più forte l’idea della cancellazione dello storico “shunt” per Montichiari a favore del passaggio all’interno della città di Bresica verso est, modificando in modo sostanziale il progetto.

La città di Brescia negli scorsi anni ha già visto la costruzione di un ‘altra tratta di TAV, il lotto Treviglio-Brescia, che ha portato nella nostra città numerosi espropri di casa e proprietà, disagi del traffico dovuti alla chiusura prolungata di vie principali per la viabilità urbana, perdite economiche per le attività limitrofe ai cantieri, svalutazioni delle case, ma soprattutto anni di cantieri enormi, con rumore, vibrazioni, polveri, mezzi pesanti ecc.

Questi sono solo alcuni dei maggiori disagi che ha portato quest’opera, che seppur devastante niente è in confronto alla tratta Brescia-Verona, un’opera che vorrebbe distruggere non solo la nostra città, ma anche il basso Garda, proseguendo poi fino a Verona e Vicenza.

Nel percorso che in questi anni abbiamo costruito su tutto il territorio da Brescia a Verona per fermare quest’opera questa serata informativa sarà l’occasione per avere aggiornamenti dal nostro preziosissimo tecnico, il Professor Erasmo Venosi, che ci spiegherà tutte le falsità che si nascondono dietro quest’opera “strategica e fondamentale”.
Inoltre cercheremo di capire meglio cosa potrebbe accadere alla nostra città se questo progetto dovesse essere realizzato:
– DOVE DOVREBBE PASSARE?
– COSA POTREBBE DISTRUGGERE?
– QUALI DISAGI POTREBBE PORTARE?
– QUALE SAREBBE LA SUA UTILITA’?
– CHE SORTE POTREBBE AVERE IL PARCO DUCOS?
E TANTISSIME ALTRE DOMANDE CHE SORGONO NATURALI SE PROVIAMO A CAPIRE COSA POTREBBE COMPORTARE LA COSTRUZIONE DI QUEST’OPERA PER LA NOSTRA CITTA’.

Siamo convinti, e lo ribadiamo da anni, che l’enormità di soldi investiti per questo progetto inutile e altamente dannoso, potrebbero essere reinvestiti per altri capitoli di spesa più vicini ai reali bisogni e necessità di chi vive in questo paese o questa provincia devastata dai veleni ambientali, per cui non ci sono mai abbastanza fondi per le bonifiche e il risanamento ambientale.
Siamo altresì convinti che, come dicono le normative Europee, prima di passare alla costruzione di una nuova opera costosa e dannosa bisognerebbe riqualificare i servizi presenti, ben lontani dal loro massimo potenziale d’utilizzo, garantendo così un servizio ferroviario adeguato e economicamente accessibile.

Per questi e tanti altri motivi invitiamo tutti e tutte a partecipare perchè “per essere No Tav basta essere persone oneste e informate…“: conoscendo davvero cose’è il TAV e il sistema delle grandi opere mafiose italiane non si può non esserlo, soprattutto se si ha cuore il futuro delle nostre terre e delle prossime generazioni.

 

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link all’evento facebook

Vighizzolo: BASTA PUZZA, BASTA VELENI – Questa sera fiaccolata per cambiare insieme le cose!

Lunedì mattina Vighizzolo (Montichiari-BS) è stata avvolta da una nuvola di gas maleodorante. A pagare il prezzo più alto sono stati i bambini delle scuole che hanno ravvisato malori e alcuni di loro sono stati portati in ospedale.

Il giorno dopo i genitori dei bambini hanno organizzato un presidio davanti alla scuola per chiedere risposte e verità su quanto sta succedendo, decidendo di non mandare i bimbi a scuola per protestare contro chi dovrebbe individuare la causa del problema, per chiedere che si faccia chiarezza subito e che vengano messe in atto tutte le procedure possibili per risolvere questa situazione.

Ieri ci sono stati nuovi malori a Vighizzolo, e anche alcune maestre hanno detto di essersi sentite male nella notte, dopo la giornata passata nell’istituto.

Le analisi hanno mostrato, in tutti gli alunni ricoverati, alti valori di carbossiemoglobina nel sangue, una forma di emoglobina tossica per l’organismo. La carbossiemoglobina è un insieme di sostanze velenose che trasporta monossido di carbonio anziché ossigeno. Sono di solito i fumatori a presentare un tasso di questa sostanza superiore alla norma, non i bambini.

Per protestare contro la situazione ambientale della zona è stata organizzata una fiaccolata per questa sera.

La partenza è prevista per le ore 20:30 dal piazzale delle scuole di Vighizzolo,
Si consiglia di non cercare di arrivate in macchina nel piazzale delle scuole, ma di lasciarla nel parcheggio di via S. Lucia.
Il corteo partirà e terminerà alle scuole e le torce verranno distribuire dagli organizzatori della fiaccolata.

La situazione è grave in tutta la provincia e questo è l’ennesimo esempio di cosa si prospetta nel nostro futuro e in quello dei nostri figli se non cambiamo le cose.

Solo se saremo in tanti e se saremo uniti riusciremo a pretendere e ottenere risposte, solo se saremo in tanti potremo cambiare le cose.

Facciamolo per noi, per i nostri figli, per tutti quelli che verranno dopo di noi, DICIAMO BASTA VELENI NELLA NOSTRA PROVINCIA!

CI VEDIAMO QUESTA SERA!

#bastaveleni #notav #unitisivince #scriviamoilfuturo #insieme

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I cantieri del Terzo Valico: l’allarme di cosa potrà succedere anche da noi!

Condividiamo questo video molto interessante sulla situazione del Terzo Valico, uno dei tanti territori che sta subendo i cantieri del Tav.

Quelli che vengono evidenziati in questo video come problemi specifici di questa tratta, sono in realtà solo alcuni dei problemi che si ripresentano in ogni luogo in cui sia stata costruita o sia in costruzione una parte dell’alta velocità italiana. Continua la lettura di I cantieri del Terzo Valico: l’allarme di cosa potrà succedere anche da noi!

Basta cave, discariche e grandi opere inutili! In cinquemila a Berlingo per dire NO alla Discarica Macogna!

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Quasi cinquemila persone hanno partecipato domenica 12 aprile alla manifestazione in tutela del territorio e contro la realizzazione della discarica in località Macogna tra i Comuni di Berlingo, Travagliato e Rovato. Davanti al corteo ben 30 Sindaci con fascia tricolore e dietro di loro un vero e proprio fiume in piena, quasi 5000 persone , che hanno marciato a piedi, in bicicletta e anche a cavallo. Presenti anche 30 trattori. 11147016_10153117043529718_3985074185130762219_nNei giorni scorsi grazie alla determinazione degli abitanti della zona sono stati bloccati diversi camion della Drr diretti nel sito che si sta preparando ad accogliere rifiuti, mezzi che dichiaravano di trasportare terreno agricolo. Contemporaneamente al blocco, la Provincia di Brescia ha incontrato la ditta privata coinvolta stabilendo che fino al 22 aprile, data in cui il Tar deciderà sui ricorsi antiMacogna dei Comuni di Berlingo, Rovato, Travagliato e Cazzago, i camion non torneranno a farsi vedere alla Macogna.

Il nostro appello alla partecipazione

È passato quasi un anno da quando, insieme ad altri comitati, abbiamo costruito la piattaforma che ci ha portato alla manifestazione “Stop Biocido”. In quelle pagine abbiamo elencato tante delle nocività e dei progetti che minacciano e inquinano la nostra provincia. L’intento è stato quello di rilanciare un mutuo soccorso tra chi si batte per la difesa del territorio e individuare con chiarezza il responsabile dell’emergenza che stiamo vivendo: un sistema economico che, attraverso una classe politica connivente e incapace, continua ad avvelenare e devastare il nostro territorio e la nostra salute nel nome del profitto a tutti i costi.

http://www.antinocivitabs.org/piattaforma-manifestazione-stop-biocidio-brescia-10-maggio-2014

Seppure nessuno di quei progetti è stato accantonato e le bonifiche sono rimaste ferme al palo, nell’ultimo anno tante cose sono successe. Migliaia di persone hanno camminato insieme per le strade del Basso Garda per dire no all’alta velocità Brescia-Verona; centinaia tra incontri, assemblee e presidi sono stati organizzati in lungo e in largo per la nostra provincia per denunciare la devastazione che riguarda la nostra terra; decine di inchieste giudiziarie e servizi giornalistici hanno rivelato come la mafia operi ormai alla luce del sole nella nostra provincia sia nel trattamento rifiuti sia nella realizzazione delle grandi opere.

Anzi, l’ultima grande inchiesta, che ha portato addirittura alle dimissioni del ministro delle infrastrutture Lupi, ha individuato proprio nella tratta TAV Milano-Verona il centro di un sistema corruttivo che ha rubato milioni di euro dalle casse pubbliche per tornaconti personali.

Domenica, quindi, saremo a Berlingo con lo spirito che un anno fa ci ha portato ancora una volta in strada per denunciare l’emergenza sanitaria e ambientale che stiamo vivendo a Brescia. Saremo a fianco di chi in questi giorni ha bloccato con coraggio i lavori per la realizzazione della discarica Macogna. Saremo in strada per dire, con la serena determinazione di chi sa di essere nel giusto, che la misura è colma, che siamo stanchi del comportamento delle istituzioni che usano come paravento leggi partorite da una corruzione più che ventennale.

Come abitanti della provincia bresciana ci assumiamo la responsabilità di fermare questi progetti costi quel che costi. In ballo c’è la possibilità stessa che le generazioni future possano vivere ed abitare in maniera dignitosa il nostro territorio.

ORA BASTA!

Coordinamento No Tav Brescia Verona

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Amianto nei cantieri TAV di via Roncadelle

Rete Antinocivita’ Bresciana e No Tav Brescia hanno indetto per questa mattina una conferenza stampa nei pressi del cantiere TAV di via Roncadelle a Brescia.

Qui nelle scorse settimane sono iniziati lavori di smaltimento di rifiuti, che da parecchio tempo erano stati accumulati in cumuli di terra coperti da un sottile strato di cellofan.

Abbiamo scoperto solo da pochi giorni, quando hanno iniziato a insacchettare la terra contaminata, che la sostanza in questione è l’amianto. Questo è stato scoperto non grazie ad una denuncia all’ARPA o agli enti competenti, con successiva resa pubblica della notizia, ma andando direttamente noi ad indagare di cosa si trattava. Continua la lettura di Amianto nei cantieri TAV di via Roncadelle