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Sos Torte e Cibo per Marcia No Tav di domani a Lonato!

Per far si che la marcia di domani abbia anche un momento di convivialità e condivisione ABBIAMO BISOGNO DELL’AIUTO DI TUTTE E TUTTI!

Portate torte dolci e salate, pizze, focacce e altro cibo o bevande a vostro piacimento (anche acquistato) per organizzare il banchetto di raccolta fondi e aiutarci così a coprire i costi della MARCIA NO TAV DEL 29 SETTEMBRE CONTRO IL TAV BRESCIA-VERONA!

Se non venite al corteo ma volete comunque aiutarci, fateci sapere scrivendo inviandoci una mail a info@notavbs.org o sulle nostre pagine facebook!

A DOMANI, CARICHI, RUMOROSI E DETERMINATI CHE FERMARE IL TAV E’ POSSIBILE E TOCCA ANCORA UNA VOLTA A NOI!

Diffida a tutti i sindaci della tratta TAV Brescia-Verona: non fate aprire i cantieri sui nostri territori!

Lo abbiamo sempre detto che avremmo percorso ogni strada possibile per fermare il TAV e oltre a quella popolare che ci vedrà in marcia il 29 settembre a Lonato, anche la parte legale sta procedendo.

Questa volta con una diffida spedita in data 04.09.2018, recapitata ai Comuni di Calcinato, Lonato Del Garda, Desenzano Del Garda, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna Mazzano e Pozzolengo e al C.I.P.E., al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’ambiente – Rfi- Italferr, Cepav Due.

Il documento si è resto necessario visto le numerose notizie riportate dalla stampa in base alle quali, CEPAV DUE avrebbe iniziato i lavori di preparazione e predisposizione dei cantieri al fine di dare inizio alla realizzazione della tratta ferroviaria.

Nella diffida oltre a ribadire che i soggetti sopra indicati sono ancora in attesa dell’esito dei ricorsi depositati al Tar per il Lazio emerge incontestabilmente che qualsiasi inizio dei lavori, anche quelli di cantierizzazione, dovranno essere preceduti dalla predisposizione del progetto esecutivo e della sua trasmissione al CIPE , come indicato chiaramente dalla deliberazione n°42/2017.

Non solo, la riconfigurazione del piano di cantierizzazione e l’approvvigionamento inerti sono approvati ai fini della attestazione della compatibilità ambientale ma non della localizzazione urbanistica.

Non solo con il progetto esecutivo è stata dichiarata la pubblica utilità solo per una parte del tracciato delle opere da eseguire.

Emerge quindi:

1) Prima inizio di qualsiasi lavoro, anche e soprattutto di cantierizzazione, deve essere approvato il PROGETTO ESECUTIVO

2) Il progetto esecutivo dovrà contenere l’esatta ottemperanza alle prescrizioni contenute nella deliberazione n° 42/2017 del CIPE

3) Il progetto esecutivo dovrà essere inviato al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ai fini della verifica di ottemperanza delle prescrizioni riportate nell’allegato 1 della deliberazione n° 42/2017 (309 prescrizioni + 14 raccomandazioni)

A seguito di quanto sopra deve essere chiaro a tutti, soprattutto ai Sindaci che avrebbero avuto e hanno l’obbligo di tutelare i territori e i loro cittadini, che CEPAV DUE non può in alcun modo INIZIARE LAVORI DI QUALSIASI GENERE se prima non ha ottemperato a quanto imposto dalla deliberazione n°42/2017 poiché l’ottemperanza non ha carattere formale ma SOSTANZIALE.

Si ricorda che le prescrizioni e la previsione della consegna del progetto esecutivo prima dell’inizio di qualsiasi lavoro HA FINALITA’ FONDAMENTALI PER GARANTIRE LA LEGALITA’ DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA ED IL RISPETTO DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, ALCUNE DELLE QUALI SONO FISSATE DIRETTAMENTE NELLA COSTITUZIONE (RIF- ARTICOLO 97 + NORMATIVE EUROPEE).

In definitiva il quadro costituzione impone a CEPAV DUE e comunque a qualsiasi soggetto di non eseguire lavoro di qualsiasi natura prima di aver consegnato il progetto esecutivo formale al MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO e prima che quest’ultimo abbia verificato l’ottemperanza delle prescrizioni riportate nell’allegato 1 della deliberazione n° 42/2017.

Ad oggi il progetto esecutivo non ci risulta consegnato a nessun Ministero come da comunicazione in nostre mani.

Pertanto a seguito di quanto sopra spetterà ai I SINDACI, GLI UFFICI TECNICI E LA POLIZIA MUNICIPALE DI CIASCUN COMUNE SONO TENUTI AI SENSI DEGLI ARTT. 27 e 28 del DPR N° 380/2001, al controllo del proprio territorio ed alla repressione dei lavori di qualsiasi genere realizzati senza titolo.

Nella diffida si informano anche i Ministeri che a seguito di alcune domande di accesso agli atti effettuate dal legale dell’associazione, lo stesso alla data del 04.09.2018 non aveva ricevuto la documentazione, che RICORDIAMO essere necessaria ai fini di predisporre le adeguate difese davanti al TAR del Lazio (RIF. ART. 22 COMMA 2 della Legge n241/1990).

CONCLUSIONE

Di nuovo il Coordinamento No Tav Brescia – Verona in difesa di tutti i cittadini bresciani e veronesi e del nostro territorio ha dovuto promuovere un’altra azione amministrativa necessaria contro l’arroganza di coloro che “vogliono l’opera a tutti i costi” senza il minimo rispetto di regole e contro la totale assenza di coloro che, chiamati ad amministrare i territori, stanno facendo tutt’altro.

Le azioni però che sono il vero “DNA” del Coordinamento no tav Brescia Verona sono quelle popolari, quelle che partono dal basso e che proseguiranno ad oltranza contro chi, continuerà a proporre, un’opera inutile, dannosa con consumo enorme di “suolo” e di “risorse pubbliche” (argomento ribadito anche al Ministro Toninelli nell’incontro avuto a Lonato in data 08.09.2018).

Proprio per questo, in queste settimane il Coordinamento utilizzerà ogni mezzo necessario per sensibilizzare i cittadini bresciani e veronesi e tutte le associazioni ambientaliste a partecipare alla “bellissima” passeggiata che stiamo organizzando per sabato 29 Settembre 2018 (a misura di famiglia meno di 5 km) per ribadire il nostro NO, “DE CHE SE PASA MIA”.

Vi aspettiamo tutti e tutte!!

Appello adesioni alla marcia no tav del 29 settembre @ Lonato

Con il seguente testo ci rivolgiamo a tutti i comitati, alle associazioni, alle aziende agricole, ai movimenti sociali, a quelle amministrazioni comunali con i quali in questi anni abbiamo condiviso il percorso di opposizione al progetto che vuole realizzare una nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità tra le città di Brescia e Verona. L’obbiettivo è quello di costruire un’importante giornata di mobilitazione il 29 settembre prossimo che attraversi la città di Lonato del Garda.

Le ragioni che ci hanno spinto a intraprendere questa battaglia e che ci hanno portato a dichiarare quest’opera come inutile, costosa e dannosa sono innumerevoli. Abbiamo avuto modo di spiegarle attraverso centinaia di iniziative e assemblee organizzate nei territori coinvolti più o meno direttamente dal passaggio del TAV. I quali, poi, non sono altro che quelli che abitiamo e viviamo quotidianamente.

Il momento che stiamo attraversando è particolarmente critico. In questi ultimi mesi abbiamo visto concludersi in maniera grottesca e frettolosa un iter d’approvazione che durava da oltre vent’anni. Nonostante arrivassero dal Ministero delle Infrastrutture segnali di un ripensamento generale, Ferrovie dello Stato, Rfi e il general contractor CEPAV2 si sono affrettati a firmare un contratto che di fatto può permettere di aprire i cantieri del primo lotto costruttivo. Non sappiamo se le 309 prescrizioni, che impongono modifiche più che sostanziali al progetto, verranno rispettate, perché di fatto, con questo escamotage, si è sottratta la progettazione al controllo pubblico, arrivando ad autorizzare un’opera sostanzialmente appena abbozzata sulle carte.

Nel recente incontro che abbiamo ottenuto, dopo innumerevoli pressioni, col ministro delle Infrastrutture, siamo stati rassicurati sul fatto che l’opera verrà bloccata. Chiaramente promesse e parole non bastano, siamo stufi di ripeterlo. Abbiamo la consapevolezza che mantenere la barra dritta come abbiamo fatto in questi anni sia servito a scardinare le certezze di chi vuole realizzare l’opera; ha potuto evitare, almeno fino ad oggi, l’apertura dei cantieri e, soprattutto, ha mostrato quali siano i reali interessi che stanno dietro a questo tipo di progetto.

Il dramma del crollo del Ponte Morandi a Genova, gli incidenti ferroviari di Pioltello, di Andria e di Viareggio, i morti legati al dissesto idrogeologico e alla mancata cura del territorio (bonifiche!) ci dicono che la causa di queste tragedie è la cronica mancanza di risorse pubbliche destinate all’unica grande opera urgente che vogliamo: la messa in sicurezza dei territori e il miglioramento delle infrastrutture esistenti, oggi sacrificate in nome di opere inutili e faraoniche, che hanno ingrassato le tasche dei soliti comitati d’affari .

Dal canto nostro rimaniamo convinti che fermare quest’opera è possibile, se a farlo siamo tutti noi, con la determinazione e la voglia di costruire un territorio diverso e solidale, libero da quelle logiche di profitto a tutti i costi che tanti problemi stanno causando oggi.

Lo ripetiamo da sempre, se verrà avviato, il TAV Brescia – Verona rimarrà un monumento all’incompiuto e allo spreco di risorse pubbliche.

Per queste ragioni non possiamo che tornare a riempire le strade e le piazze dei nostri paesi il prossimo 29 settembre e serviamo tutti e tutte per dare un forte segnale di cambiamento!

Per adesioni scrivere a info@notavbs.org o dare conferma via messaggio a Loretta al numero +39377953 3284

 

ADERISCONO ALLA MARCIA NO TAV DEL 29 SETTEMBRE 2018 @ LONATO (lista in aggiornamento):

  • Associazione AlterNative
  • Associazione cittadini/e bresciani e veronesi per la tutela dell’ambiente
  • Associazione eQual Mantova
  • Azienda agricola Armea
  • Basta Veleni – tavolo di lavoro provinciale di comitati ambientalisti
  • Brescia Antispecista
  • Brigate di Solidarietà Attiva – BSA
  • Castelnuovo Futura
  • Centro sociale 28 maggio di Rovato
  • Centro sociale Magazzino 47 di Brescia
  • CGA – Collettivo Gardesano Autonomo
  • Cittadini contro il disastro TAV
  • Comitato Ambiente e Territorio – CAT
  • Comitato Cittadini Calcinato
  • Comitato Giarol Grande Verona
  • Comitato Montichiari contro Green Hill
  • Comitato No Tav Vicenza
  • Comitato No Tunnel Tav Firenze
  • Comitato per il Parco delle Colline Moreniche del Garda
  • Comitato per l’ambiente Brescia sud
  • Comitato per la salute, rinascita e salvaguardia del centro storico di Brescia
  • Comitato Popolare dei Ferrovieri di Vicenza
  • Comitato provinciale Rifiuti Zero Brescia
  • Comitato senza confini
  • Comitato Spontaneo Contro le Nocività
  • DES Basso Garda – Distretto Economia Solidale
  • G.A.R.D.A. – Gruppo Associazioni Riunite Difesa Ambiente
  • Gruppo di Acquisto Popolare di Verona e provincia – GAP Verona
  • Gruppo Mamme Castenedolo
  • KAOS
  • LAC-lega per l’abolizione della caccia sezione di Brescia
  • Ledro Inselberg – Gruppo italiano amici della natura di Ledro
  • Nessuno offenda Brescia
  • No Tav Terzo Valico
  • No Tav Val di Susa
  • Medicina Democratica Onlus
  • Rete antifascista Brescia
  • Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera del Garda
  • Spazio Sociale La Boje – Mantova
  • WWF Brescia-Bergamo

 

29/9: MARCIA NO TAV @LONATO – BASTA PAROLE: IL VERO CAMBIAMENTO E’ FERMARE IL TAV!

Ancora una volta manifestiamo per fermare un progetto inutile, costoso, devastante per l’ambiente e il bilancio dello stato.
Siamo costretti a farlo perché fatti concreti che dimostrino la volontà di bloccarlo non ci sono stati.
 
Il Ministro Toninelli, dopo lodevoli dichiarazioni stampa, ha omesso di fare il primo atto concreto che, in attesa della conclusione dell’analisi costi benefici sul TAV Brescia – Verona, era logico attendersi: fermare Cepav 2, il general contractor incaricato dei lavori, che qualche settimana fa a Calcinato (BS) annunciava la volontà di iniziare gli espropri entro settembre.
 
Eppure la tragedia di Genova dimostra ancora una volta la necessità di una grande opera (questa sì, grande) di manutenzione delle infrastrutture esistenti e del nostro fragile territorio. Quante tragedie dovremo ancora vedere prima che questa grande verità diventi scelta politica?
 
I comitati di affari che hanno privatizzato quello che ci ostiniamo a definire bene comune non possono continuare impunemente a provocare danni e magari poi, fare i soldi riparandoli.
 
Per questo è necessaria una grande partecipazione alla manifestazione di Lonato. La posta in gioco è troppo alta: difendere i nostri territori dall’ennesima aggressione di Lorsignori con un’opera che serve solo a chi la costruisce.
Non serve al trasporto merci, visto che sul TAV le merci non possono andare; per il traffico passeggeri si ripeterebbe lo scandalo della Torino – Milano progettata per 300 treni giorno e percorsa a malapena da 30.
 
Fermare il TAV è compito di tutti e tutte!
 
Produrre atti concreti, non solo parole, è compito di chi è oggi al Governo e si è sempre dichiarato contro questo progetto, ma nel frattempo continueremo la nostra mobilitazione a livello popolare!
 
BASTA DEVASTAZIONI: VOGLIAMO MESSA IN SICUREZZA E MANUTENZIONE!
 
Ci vediamo il 29 settembre a Lonato a partire dalle 14:30 presso il Parco delle Pozze di Lonato del Garda in Via Fenil Nuovo Molini / Via Lombardia!
 
Nel frattempo se vuoi firma la nostra petizione su change.org : https://www.change.org/p/ministro-infrastrutture-e-trasporti-danilo-toninelli-ministro-dell-ambiente-sergio-costa-tav-brescia-verona-fermiamo-quest-opera-antieconomica-distruttiva-ed-impattante
 
#notav #manifestazione #marcianotav #lonato #fermarlotoccaanoi #dechesapasamia #fermarloèpossibile #ilverocambiamentoèfermarlo #fermareiltav #stoptav

29 settembre: marcia NO TAV sul BASSO GARDA!

E’ chiaro che la battaglia contro la realizzazione della tratta TAV Brescia-Verona sarà lunga e difficile.

Nell’ultimo periodo non sono mancati i colpi di scena e, soprattutto, sono continuate le forzature dell’iter autorizzativo per spianare la strada alla possibile apertura dei cantieri per il primo lotto costruttivo.

Continuano inoltre a piovere le bocciature e le stroncature. Ultima arrivata la Corte dei Conti Europea che in una recente relazione ha bocciato i progetti relativi all’Alta Velocità, denunciando gli esorbitanti costi di realizzazione e sottolineando la necessità di una completa revisione progettuale. Il documento insiste poi, in pieno accordo con quanto il movimento No Tav denuncia da anni, sulla totale assenza di un’analisi costi benefici credibile che permetta di valutare l’effettiva utilità degli investimenti su questa grande opera.

Riassumiamo quest’ultimo anno:
– Il 2/3/2018, a due giorni dalle elezioni, viene approvato il progetto definitivo riguardante il primo lotto costruttivo dell’opera. Tutto ciò nonostante la Corte dei Conti imponga 309 prescrizioni al progetto che, se rispettate, lo modificherebbero in maniera sostanziale.
– Il 24/3/2018 la delibera del C.I.P.E. che approva il progetto definitivo è pubblicata in gazzetta ufficiale. Sugli ultimi passaggi dell’iter autorizzativo e sul progetto definitivo pendono 6 ricorsi ai tribunali amministrativi e 6 ricorsi alla Corte di Giustizia europea portati avanti da associazioni, espropriandi e alcune amministrazioni comunali.
– 18 amministrazioni comunali dell’Alto Mantovano e il gestore della rete idrica Sisam presentano uno studio sugli impatti che la realizzazione della galleria di Lonato comporterebbe alle falde freatiche, mettendo a rischio l’approvvigionamento di acqua potabile per 90.000 persone.
– Il 6/6/2018 Rete Ferroviaria Italiana e Cepav 2 (il general contractor che realizzerà l’opera) firmano il contratto per la realizzazione del primo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità/Alta Capacità Brescia – Verona, nonostante una delle ditte facente parte del consorzio (Condotte S.p.a) sia sull’orlo del fallimento.
– Il 18/7/2018 l’amministrazione comunale di Lonato (BS), a maggioranza leghista, approva in meno di 48 ore il cambio di destinazione d’uso che permetterebbe l’apertura di un primo cantiere in alcune cave dismesse di proprietà della Vezzola S.p.a., uno dei colossi bresciani della movimentazione terre.
– Il 26/7/2018 il Ministero delle Infrastrutture azzera i cda di RFI e FS e annuncia ripensamenti sugli investimenti in merito all’Alta Velocità.
– Il 2/8/2018 iniziano ad arrivare le prime lettere da Cepav 2 agli espropriati del TAV Brescia-
Verona.

Due importanti assemblee pubbliche hanno ribadito l’importanza di continuare la lotta per bloccare quest’opera inutile. Sappiamo bene che quest’opera rimarrà incompiuta, visto le enormi lacune progettuali. Per questo motivo, oltre a continuare a presidiare il territorio, si è deciso di lanciare una manifestazione il 29 settembre.

Per rimarcare tutta la contrarietà a questo progetto e alle modalità con le quali è stato portato avanti.

Per ribadire che non vogliamo cantieri e che sul nostro
territorio non decidono i poteri forti, ci vediamo
il 29 settembre!

A LONATO IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO L’APERTURA DEI PRIMI CANTIERI TAV BS-VR!

11 CONSIGLIERI COMUNALI HANNO APPENA DECISO DI SVENDERE IL NOSTRO TERRITORIO APPROVANDO L’APERTURA DEI PRIMI CANTIERI DEL TAV BRESCIA-VERONA A LONATO.
 
SARA’ UN CASO CHE UNA GIUNTA A MAGGIORANZA LEGHISTA IN 48 ORE ABBIA APPROVATO QUESTA DELIBERA SPINTO DA POTERI FORTI E INTERESSI? SICURAMENTE SEGNALA PER L’ENNESIMA VOLTA UNA MODALITÀ’ DI FARE TOTALMENTE INAPPROPRIATA E FRETTOLOSA VISTA LA VOLONTÀ DEL MINISTRO DEI TRASPORTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI RIVALUTARE L’OPERA.
 
INOLTRE PROPRIO PER CONFERMARE CON CHE ATTEGGIAMENTO HANNO INTENZIONE DI PORSI PER CALARE CON PREPOTENZA QUEST’OPERA SUI NOSTRI TERRITORI, UNA DELLE PERSONE CHE ERA PRESENTE A PROTESTARE CONTRO QUESTA VERGOGNOSA SCELTA E’ STATA IDENTIFICATA!
 
I CANTIERI POTREBBERO INIZIARE IN QUALSIASI MOMENTO QUINDI MASSIMA ALLERTA SUI TERRITORI: AVVISATECI E FACCIAMO DA GUARDIANI DEL NOSTRO TERRITORIO!
 
ORA, COME SEMPRE, FERMARLI TOCCA A NOI PERCORRENDO TUTTE QUELLE STRADE POSSIBILI DI CUI DA ANNI INSIEME PARLIAMO.
 
A BREVE MAGGIORI NEWS…
#VERGONA #FERMARLOTOCCAANOI #NOTAV #DECHESAPASAMIA

Attenzione: l’assemblea NO TAV di domani 4/7 cambia posto!

Tutto confermato per l’assemblea di domani 4 luglio, cambia il posto: sempre a Lonato, zona Sedena, in via Chiappini 1 H!

CI VEDIAMO NUMEROSI E NUMEROSE!

L’abbiamo detto nell’assemblea del 20 giugno a Lonato, IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO: È ORA DEI FATTI! 

Abbiamo, come si è deciso insieme, chiesto nuovamente ai neo Ministri 5 stelle alle infrastrutture e all’ambiente che si passi velocemente a fatti concreti: dal blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti, al blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr).

All’ennesima mancanza di fatti concreti in questi mesi di sollecitazioni e con la certezza che i poteri  che vogliono a tutti i costi quest’opera proveranno ad aprire i cantieri il prima possibile, siamo determinati, come sempre, a mettere in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero di denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

E’ora di organizzarci per farlo: perchè nessuno venga lasciato solo, perchè abbiamo sempre più ragioni per fermare quest’opera!

Se ad oggi i cantieri non sono stati aperti sicuramente il merito è sopratutto della lotta NO TAV e ora come 5 anni fa siamo pronti insieme a dire DE CHE SA PASA MIA!

Avanti NO TAV, ci vediamo il 4!

** VI ASPETTIAMO DOMANI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CONTRADE: STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!” a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 **

4 luglio Assemblea NO TAV @ Lonato: organizziamoci per fermare il TAV!

L’abbiamo detto nell’assemblea del 20 giugno a Lonato, IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO: È ORA DEI FATTI! 

Abbiamo, come si è deciso insieme, chiesto nuovamente ai neo Ministri 5 stelle alle infrastrutture e all’ambiente che si passi velocemente a fatti concreti: dal blocco dei lavori dove i cantieri sono già aperti, al blocco dei procedimenti amministrativi dove i cantieri non ci sono ancora (come sulla tratta Bs-Vr).

All’ennesima mancanza di fatti concreti in questi mesi di sollecitazioni e con la certezza che i poteri  che vogliono a tutti i costi quest’opera proveranno ad aprire i cantieri il prima possibile, siamo determinati, come sempre, a mettere in campo ogni tipo di azione possibile per evitare la distruzione della nostra terra e lo sperpero di denaro pubblico.

Questa è la volontà condivisa di tutti e tutte le persone che erano presenti in assemblea. Insieme a questo si è deciso di continuare LA SOLIDARIETÀ E LA RETE DI INFORMAZIONE CON LE PERSONE POSSIBILI ESPROPRIATE/FRONTISTE.

E’ora di organizzarci per farlo: perchè nessuno venga lasciato solo, perchè abbiamo sempre più ragioni per fermare quest’opera!

Se ad oggi i cantieri non sono stati aperti sicuramente il merito è sopratutto della lotta NO TAV e ora come 5 anni fa siamo pronti insieme a dire DE CHE SA PASA MIA!

Avanti NO TAV, ci vediamo il 4!

** VI ASPETTIAMO DOMANI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “CONTRADE: STORIE DI ZAD E NO TAV, DUE LOTTE, DUE ESPERIENZE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI!” a Lonato del Garda, frazione Sedena presso il DES basso Garda in via Chiappini 1 H  a partire dalle ore 20,30 **

Domani sera ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @LONATO: DE CHE SA PASA MIA!

Hanno approvato un progetto che come diciamo da mesi di definitivo ha solo la volontà politica di continuare al di là di tutto, per aprire un nuovo cantiere-bancomat sventrando la nostra terra inutilmente.
 
Un progetto che se rispettasse la legge non sarebbe stato approvato perchè non ha tutti i contenuti che la legge impone, tra cui:
 
– assenza di una valutazione di impatto complessiva dell’opera
– 309 prescrizioni che stravolgono completamente il tracciato
– violazione delle norme sulla partecipazione dei cittadini
– il continuo frazionamento prima in lotti funzionali e ora il lotti costruttivi non funzionali pur di accelerare l’iter
– inottemperanza al parere del consiglio superiore dei lavori pubblici, massimo organo tecnico consultivo dello stato
– inottemperanza di quello che prevedeva il progetto preliminare
– non adeguamento / aggiornamento alla vigente normativa antisismica
– ma soprattutto MANCA L’OPZIONE ZERO oltre che il fatto di prendere in considerazione altre opzioni alternative
 
Come diciamo da anni contro questo progetto abbiamo sempre più ragioni per opporci, a tutela non solo della nostra salute e della qualità di vita dei nostri territori, ma sopratutto per il futuro di queste terre, dei loro prodotti e paesaggi caratteristici.
 
Per questo ci vediamo domani sera per aggiornarci su quanto sta succedendo e decidere insieme cosa fare: I CANTIERI ORA POSSONO APRIRE, GLI ESPROPRI INIZIARE. STA A NOI DECIDERE COSA FARE INSIEME!
 
 
 
Fermarlo tocca ancora a noi, senza nessuna delega, percorrendo ogni strada possibile! CI VEDIAMO DOMANI SERA!
 
#DECHESAPASAMIA #fermarloèpossibile #fermarlotoccaanoi #notav #coordinamentonotavbresciaverona #lonato #tav #cantieri #assemblea

IL PROGETTO TAV BS-VR E’ STATO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE!

Oggi è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la delibera 42 del 2017 riguardo il progetto TAV Brescia Verona.

Questo significa che ora, con un progetto che di definito non ha veramente nulla se non l’idea di collegare Brescia a Verona, sono autorizzati a partire con i cantieri e i primi espropri.

Ricordiamo che tra le tante cose folli, il progetto che stanno portando avanti non prevede ancora l’uscita da Brescia, ne l’arrivo a Verona, prevede ancora la possibilità di aggiungere una fermata sul Garda e aggiunge una quantità tale di cambiamenti in fase di costruzione d’opera, che dovrebbe come minimo prevedere una nuova valutazione di impatto ambientale di tutta l’opera, a questo punto completamente diversa rispetto a quella che aveva ottenuto tale approvazione.

Senza contare tutti i ritardi e problemi (come le falde acquifere o i 40 siti contaminati sui cui passa) che faranno sicuramente lievitare esponenzialmente costi e tempi di realizzazione di un opera inutile, visto l’enorme sottoutilizzo della linea storica e il poco utilizzo delle tratte TAV a livello nazionale a confronto dei treni regionali.

Un tempismo che conferma nuovamente la volontà di chi ha grandi interessi dietro questa grande opera di continuare “nonostante tutto” perché è veramente vergognoso anche solo pensare di costruire un progetto / non progetto come questo, in un paese con un debito pubblico e un sistema ferroviario come il nostro, e in una provincia così inquinata e avvelenata, ritenendo che il Tav sia una priorità per tutto il paese!

Ma sapevamo fin dall’inizio che chi vuole queste opere del malaffare è pronto a tutto pur di continuare.

Sta a noi, ora più che mai, fermarli!

Continueremo la strada dei ricorsi legali, perché tra le tante cose ora si può impugnare questa delibera sia come comitati, che gli amministratori, che i singoli cittadini espropriati, ma continueremo sopratutto la lotta a livello popolare e troveremo insieme la strada per costruire una resistenza contro quest’opera distruttrice.

Rimanete aggiornati sui nostri canali (sia sito notavbs.org che le varie pagine facebook) perché nei prossimi giorni comunicheremo date e luoghi delle assemblee con il nostro avvocato per tutti gli espropriati della tratta e le assemblee informative pubbliche a riguardo di quello che sta succedendo.

LINK UTILI:

A che punto è la delibera? Sito del CIPE

Pubblicazione in GAZZETTA UFFICIALE

Per chi volesse leggere il documento dell’approvazione, le 309 prescrizioni, ecc e non riuscisse a scaricarle da questo link: http://ricerca-delibere.programmazioneeconomica.gov.it/42-10-luglio-2017/ può scaricarle dai file qui sotto:

E170042_3DuzLRN (1) E170042Allegato1 non evidenziato E170042Allegato2 E170042Allegato3 E170042Allegato4