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DE CHÉ SA PÁSA MÌA: resoconto della 7° marcia NO TAV! Ci vediamo il 9/11 per decidere insieme come proseguire questa lotta!

Si è da poco conclusa la marcia No Tav di sabato 7 ottobre nel territorio di Ponte San Marco – Calcinato (BS).
La settima marcia No Tav promossa dai comitati bresciani e veronesi negli ultimi anni lungo il tracciato del progetto alta velocità da Brescia a Verona.

Ad ogni concreta minaccia di avviare i cantieri abbiamo risposto con la nostra presenza nelle strade e nelle piazze, per dimostrare che questa grande inutile opera non la vogliamo.
“De che sa pasa mia” è stato lo slogan di apertura del corteo per ribadire che, quando i progetti altamente impattanti per il territorio non vengono concordati sui reali bisogni di chi ci vive, alle persone non resta che opporsi per salvare un ambiente già fortemente minato da discariche, cave, inceneritore e lottizzazioni edilizie devastanti.
“De che sa pasa mia” è l’avviso lanciato anche alle amministrazioni locali che anziché informare i propri cittadini e tentare tutte le vie possibili per fermare questo inutile treno, si siedono al tavolo con costruttori e tecnici per concordare compensazioni ridicole e a volte basate su accordi che i costruttori potranno stracciare in qualsiasi momento.
Lo dimostra la delibera di giunta del Comune di Calcinato n. 94 del 26/9/2017 che ha come oggetto l’incontro a porte chiuse con i tecnici di Italferr e Cepav2 avvenuto il 4 agosto scorso.
Un incontro non noto a opposizione e cittadini, un incontro in cui i costruttori dicono chiaramente che non ci saranno compensazioni se non strettamente legate alla costruzione dell’opera.
Un atto che un sindaco competente avrebbe rispedito al mittente, mentre la sindaca Legati ha pensato bene di sottoscrivere.
A cosa è servito quindi in questi anni giocare ad ottenere “compensazioni” anziché opporsi seriamente a quest’opera?

Questa resa incondizionata l’abbiamo pubblicata perché d’ora in poi ogni amministratore verrà messo di fronte alle proprie responsabilità, come il sindaco di Desenzano Malinverno che nonostante le grandi dichiarazioni di presenza alla marcia NO TAV non si è presentato.

Con un atto simbolico abbiamo quindi “delimitato” il Comune di Calcinato con quei nastri da cantiere che, a causa di questo modo di agire incapace ed inefficace, potranno essere posti sui nostri territori.
Abbiamo inoltre evidenziato con un finto incendio di fumogeni altre criticità, come i recenti e frequenti roghi della mega-discarica Faeco: un mostro ecologico come tanti se ne vedono nella provincia bresciana.
Una provincia e un territorio che avrebbero bisogno di una politica seria e lungimirante per affrontare i danni provocati dagli inquinanti sotterrati legalmente ed illegalmente nei propri terreni. Invece per i nostri amministratori e per il governo qui abbiamo bisogno di ulteriori autostrade come la fallimentare Bre.be.mi o inutili treni superveloci, forse per portarci lontano dai miasmi che siamo costretti a respirare ogni giorno.

L’autunno caldo dei No Tav, come hanno titolato i giornali locali, è appena iniziato e a breve verranno pubblicizzate le prossime iniziative informative, aggregative e legali che metteremo in campo.

Per questo invitiamo tutti e tutte alla prossima ASSEMBLEA PUBBLICA lanciata alla marcia no tav per GIOVEDì 9 NOVEMBRE alle ore 21:00 presso la Sala Civica Libertà in Piazza della Libertà 4 (sotto la biblioteca) a Castelnuovo del Garda per decidere ancora una volta insieme come proseguire la lotta contro il TAV.

Se gli amministratori si sono arresi prima ancora di cominciare a lottare, noi invece non staremo a guardare mentre vogliono ancora distruggere le nostre terre, le nostre case, il nostro futuro.

Siamo e saremo ancora qui, perché DE CHÉ SA PÁSA MÌA!

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INFORMAZIONI DI SERVIZIO PER LA MARCIA NO TAV DI DOMANI @CALCINATO

Ricordiamo a tutti e tutte per la marcia di domani 7 ottobre

 2017: marcia NO TAV a Calcinato! di costruire e portare con noi uno SPAVENTAV, di cartone, stoffa o qualsiasi altro materiale che la
creatività vi suggerisca…. simbolo della difesa della terra, dei raccolti…. e ora contro quel mostro mangiatutto del TAV!

Qui trovate la leggenda e le istruzioni per costruirlo!

Per chi non potrà partire con noi e vuole raggiungerci durante la marcia IL PERCORSO é il seguente:
Piazzale Rovetta – via Statale 11 – via Rovadino – via XX Settembre –  via Marconi – via Matteotti – via Cimitero – via Stazione – Piazzale Rovetta

PER PARCHEGGIARE:
ci sono dei parcheggi a nord della chiesa in piazza Preistoria, altri in via Nenni e alcuni anche davanti al piazzale del concentramento.
Altri parcheggi si trovano in centro nel piazzale della Stazione ferroviaria o a a sud in via Stazione davanti all’asilo e davanti alle scuole elementari.
 
PER CHI VIENE CON I MEZZI PUBBLICI:
con il pullman Bs-Vr con partenza dalla stazione alle ore 13:10, 14:00, 14:10, 15:10, con fermata davanti alla chiesa.
Per il ritorno gli orari dei pullman sono: 17:55, 18:55, 19:55.
Ci vediamo DOMANI! #notav #marcianotav #7ottobre #calcinato

14/5: MARCIA CONTRO IL TAV @ VERONA! PARTECIPIAMO TUTTI E TUTTE PER DIRE #NOTAV

Sabato 14 maggio ore 15:00
Piazza del Popolo – San Michele Extra – Verona (VR)

Il 14 MAGGIO i comitati NO TAV di Verona organizzano una manifestazione per le vie di SAN MICHELE EXTRA per dimostrare che esiste una sempre più ampia opposizione popolare al Treno ad Alta Velocità. Partiremo alle 15 da Piazza del Popolo dove torneremo verso le 17. Ci saranno interventi di chiarimento delle nostre posizioni, gazebo con possibilità di merenda, gadget NO TAV.

Siamo contro un progetto inutile, costoso, devastante per l’ambiente e il bilancio dello Stato. Costerà circa 90 milioni di € al km. Pensate a quante cose si potrebbero fare con il costo di un paio di km di TAV: scuole messe a norma, servizi sociali decenti, magari qualche soldo in più alle pensioni più basse…..

Siamo per l’ammodernamento della linea esistente, per finanziamenti utili a lavoratori e studenti pendolari che ogni giorno sperimentano le conseguenze di un trasporto regionale non all’altezza di un paese civile

Siamo contro il continuo consumo di territorio, per il rispetto di quel poco che ancora resta di ambiente vivibile come ad es. il GIAROL GRANDE che verrebbe sicuramente devastato dai lavori per il TAV.

Siamo per la bonifica dei territori colpiti dall’inquinamento delle falde acquifere nell’Est veronese: pensate che proprio da lì passerà il tracciato TAV. Quali conseguenze avrà sulla ricarica delle falde, in comuni già colpiti da devastanti alluvioni come Soave, San Bonifacio e Monteforte d’Alpone?

Siamo contro un progetto che prevede DANNI PER MOLTI, PROFITTI PER POCHI, A SPESE DI TUTTI: perché il TAV lo pagheremo tutti, con i tagli alla sanità, il mancato aumento delle pensioni, i tagli alla scuola…..

FERMARLO E’ POSSIBILE – FERMARLO TOCCA A NOI

IL 14 MAGGIO DI NUOVO TUTTI E TUTTE A MARCIARE PER LA DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO!

Per rimanere aggiornato segui l’evento facebook

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4/11 ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – ORA BASTA! FERMIAMO IL TAV!

Dal momento che ormai nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona il nostro percorso tutti e tutte insieme continua perchè è solo insieme che abbiamo la reale possibilità di fermare quest’opera.
E’ per questo motivo che mercoledì 4 novembre rimprendono le assemblee pubbliche di tutte quelle persone che a partire da Brescia fino a Verona, ma non solo, decidono di attivarsi per dire NO a quest’opera e continuare a far sapere anche a chi ancora non lo sa cos’è il vero sistema che sta dietro la costruzione del TAV.
 
Determinati e decisi quindi andiamo avanti a preparare il nostro autunno-inverno NO TAV ricco di iniziative, momenti informativi e di aggregazione. Questa serata sarà anche un’occasione per informarvi sulle novità del progetto!
 
VI ASPETTIAMO ALLE 21:00 A SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA in via unità d’italia 95 b
 
Di seguito il comunicato del Coordinamento No Tav Bs-Vr dopo la marcia No Tav del 17 ottobre a Desenzano.
 
Oggi a Desenzano volevamo scendere di nuovo in piazza per dire la nostra, per dar voce alle tante persone che da ormai un anno hanno deciso di opporsi, in diversi modi, a questo progetto. Innanzitutto era per noi importante ribadire l’inutilità’ di questa grande opera, con tutti i danni incommensurabili e su diversi piani che porterebbe al nostro territorio.
Ci tenevamo particolarmente a dire la nostra sugli scandali che hanno portato all’arresto del super manager del Ministero dei trasporti Incalza e alle dimissioni del Ministro Lupi in quanto anche la tratta TAV Brescia-Verona era uno dei pezzi centrali di questo sistema.
E di nuovo scendendo in piazza volevamo lanciare un messaggio ai nostri amministratori: nei territori che governano esiste una componente che quest’opera non la vuole, una componente che continua a crescere e che continuerà ad organizzarsi per fermarla. Avevamo a cuore anche di ribadire che i soldi per fare quest’opera non ci sono e che i pochi messi a disposizione sono quelli tolti al servizio sanitario nazionale, al welfare, alle bonifiche e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
Tutte queste cose le abbiamo dette a modo nostro, in tanti e tante, uomini, donne, anziani e bambini, riempendo le strade e le piazze di Desenzano con cori, striscioni e bandiere.
Davanti al corteo un trattore, simbolo di uno delle tante attività che simboleggiano queste terre, guidato da uno dei possibili espropriati del TAV, con attaccato uno spaventav, il famoso spaventapasseri che ci aiuetrà a proteggere il nostro territorio dal TAV, che da diverso tempo sta diventando simbolo di questa lotta.
Tanti i cartelli che in diversi modi e con diversi slogan e frasi denunciavano lo sperpero di denaro a discapito di piccole opere utili per il nostro territorio e per chi lo vive.
E insieme a noi in corteo oltre alle delegazioni No Tav della Val di Susa, del Terzo Valico e del Trentino, anche il Comitato del Parco delle Colline e Moreniche e decine di comitati ambientalisti, insieme anche a tante delegazioni da diverse zone della lombardia e alcuni amministratori delle nostre province: un assessore di Castiglione delle Stiviere e i primi cittadini di Medole, Solferino e Monzambano che con orgoglio hanno sfilato insieme a noi per difendere i cittadini che rappresentano e il futuro di queste terre.
 
Oggi nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona.
Un grazie a tutti e tutte coloro che hanno reso possibile questa ennesima giornata di lotta. E insieme, lo fermeremo!
 
Coordinamento No Tav Brescia-Verona
ASSEMBLEA 4 NOVEMBRE

Sindaci: è ora di prendervi la responsabilità delle vostre decisioni! Ci sarete oggi a Desenzano?

Nelle scorse settimane tra le tante iniziative organizzate in preparazione alla manifestazione di oggi, è stato fatto un ulteriore passo di avvicinamento e sensibilizzazione non solo verso le persone che vivono questi territori ma anche verso chi dovrebbe tutelare l’incolumità di queste terre e delle persone che ci vivono, amministrando al meglio fondi e risorse con un occhio anche verso il futuro.
Attraverso la petizione di raccolta firme, proposta su tutto il territorio da Brescia a Verona e online, chiediamo il ritiro immediato del progetto.
Ma oltre a questa ulteriore azione per intralciare il proseguimento del progetto TAV sappiamo bene che, affinché questo avvenga, le nostre amministrazioni possono giocare un ruolo ben decisivo. Amministratori che, invece di appoggiare e ascoltare la cittadinanza, continuano imperterriti a ribadire che non sono al corrente di quello che succederà o che non possono fare nulla a tal riguardo. Se la seconda affermazione non è propriamente veritiera, la prima è addirittura vergognosa dal momento che, come primi cittadini, avrebbero il dovere di informarci e tutelarci prima di ogni altra cosa. A tal riguardo e’ stato spedito, da parte del Coordinamento No Tav Brescia-Verona, un invito ufficiale a tutti i comuni interessati dalla trattata, oltre 40, invitandoli personalmente a scendere in piazza insieme alle centinaia di persone che non vogliono quest’opera e a prendere una posizione chiara nei confronti di questo progetto. L’alternativa è chiara: o vi opponete insieme a noi oppure vi assumete la responsabilità della distruzione della nostra e vostra terra oltre all’immane sperpero di denaro pubblico.
Troppo semplice e opportunista non prendere una posizione chiara in attesa di mere compensazioni o, peggio, in attesa che il progetto diventi esecutivo. Troppo scontato non rilasciare dichiarazioni per non perdere una fetta di elettori.
E’ dovere di ogni sindaco schierarsi a favore o contro il Tav, ed è suo dovere farlo davanti alle persone che vi hanno votano, davanti alle persone che dovreste rappresentare oltre che tutelare con ogni mezzo possibile!
Oggi avremo un’ennesima prova di che persone, come Sindaci, rappresentano noi , la nostra terra, i nostri soldi e il nostro futuro! Vedremo chi si presenterà in piazza questo pomeriggio alle 14:30 a Desenzano insieme a tutti e tutte noi…

Turisti e lavoratori: siete pronti a dire addio alle bellezze e a tanti posti di lavoro del Garda? Noi NO ed è per questo che sabato saremo in piazza!

La marcia NO TAV di questo sabato si svolgerà a Desenzano del Garda e ovviamente il luogo scelto non è stato voluto per caso.
Il Garda, il più grande lago italiano, è la terza località turistica italiana più frequentata, e solo a Desenzano i posti di lavoro nel reparto turistico-commerciale e attività collegate, come certifica l’Unioncamere di Milano, si contano in 2.500 addetti.

Un turismo che negli anni non è solo cresciuto nei numeri (a Desenzano del Garda le presenze turistiche sono passate
dalle 425.000 del 1995 alle attuali 850.000) ma si è evoluto e raffinato, interessando non solo la fascia rivierasca, ma anche le vicine colline moreniche.

Un unico territorio, che integrandosi  armonicamente, offre non solo
a chi ci vive, ma anche al turista:
bellezze naturali, del lago e del suo entroterra, ricco di colline vista lago, verde, borghi antichi, zone umide e fiumi, da apprezzare anche in sella ad una bicicletta;
storia, non sono solo i luoghi del risorgimento italiano, ma anche dell’epoca romana (chi non conosce le grotte di Catullo?), abitati fin dall’età del bronzo. A Desenzano del Garda è stato rinvenuto l’aratro più antico del mondo, proprio a due passi da dove qualcuno ha deciso passi il TAV;
cultura, e ciò che offre viene completato dalle vicine città d’arte Verona e Mantova, e da Brescia con i suoi musei e le sue mostre;
agricoltura, come la viticoltura del Lugana doc, che non solo produce prodotti rinomati in tutto il mondo ma alimenta la filiera del “chilometro zero”.

Oggi anche chi giunge da lontano per godere di tutto questo, può arrivare a Desenzano e Peschiera del Garda scendendo, nelle importanti stazioni di queste due cittadine, da treni veloci a lunga percorrenza quali i “Frecciabianca”.
La costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità tra Brescia e Verona arrecherà a questo territorio immensi danni: saranno demolite cascine secolari, stalle, cantine, agriturismi, estirpati pregiati vigneti, la viabilità sarà sconvolta, tagliando i collegamenti tra il lago e il suo entroterra, e il paesaggio deturpato: quale panorama verrà offerto allo sguardo di chi salirà sulla sommità della torre monumentale di San Martino della Battaglia, quando il cantiere TAV sarà aperto?
Quali danni saranno arrecati al delicato sistema idrico di questa zona dagli scavi in galleria?
Chi vorrà ammirare in futuro il laghetto del Frassino a Peschiera del Garda, lo potrà ancora vedere o sarà stato prosciugato?
Il vicino Santuario sarà ancora oggetto di pellegrinaggio o le crepe causate dai lavori lo avranno reso inagibile?
Gli agricoltori avranno ancora acqua per irrigare le colture?

E il turista straniero, che dopo aver visitato Venezia, vorrà
soggiornare sul lago, dovrà scendere dal TAV a Verona per salire su un treno regionale, come quelli che i pendolari ben conoscono, sporchi, affollati, e con le porte che non si aprono?
Non bastavano i crolli a Pompei per farci sfigurare agli occhi del mondo? Vogliamo diventare famosi all’estero anche per aver devastato un gioiello quale il lago di Garda?
Se questo sciagurato progetto si realizzerà non saranno solo gli sfortunati proprietari dei terreni e degli edifici interessati dai lavori di costruzione ad essere espropriati, ma tutta la comunità che vive in questa zona e da questo territorio trae benessere, e chi sceglie questo territorio come luogo per le proprie vacanze.
Per il lago di Garda e le colline moreniche, la tutela del paesaggio, da anni di grandi cantieri e dal cemento di immensi calvavia e viadotti, non ha solo un valore sentimentale, ma anche economico.

Quanti posti di lavoro verranno persi per le attività chiuse? Quanto diminuirà il turismo se ci saranno km di cantieri e rumori assordanti accanto alle località ad oggi frequentate? Quanto perderanno di valore case, proprietà ed attività a ridosso di piloni di cemento armato, con vibrazioni e rumori dovuti al passaggio del futuro treno veloce?  Queste sono solo alcune delle tante domande che da mesi ci stiamo facendo e a cui nessuno ad oggi ha risposto, sopratutto pubblicamente. Nessun amministratore di queste zone ha avuto il coraggio di prendere voce seriamente e spiegare cosa potrebbe succedere a tutti noi.

Ed è per difendere la bellezza della nostra terra dallo scempio di un opera inutile, per chiedere che questi soldi vengano usati per quelle piccole opere che servono al territorio e alle persone che per sabato chiamiamo nuovamente a raccolta tutte le persone che vivono questi territori, ma anche quelle che non li vivono ma vogliono difendere quei pochi lembi di terra ancora “incontaminati” e vogliono investire i propri soldi in altri tipi di opere. Chiamiamo a raccolta anche tutti i sindaci di questo territorio, non solo come amministratori che dovrebbero tutelare noi e la terra su cui viviamo, ma anche come primi cittadini perchè la terra e il futuro di questa zone interessa anche loro.

Chiamiamo a raccolta sopratutto chi qui vive e lavora su questi territori perchè i danni che potrebbe provocare quest’opera in questo settore sono ad oggi quasi inimmaginabili per la maggior parte delle persone, sopratutto quelle che disgraziatamente si troverebbero proprio coinvolte.

Chiamiamo a raccolta chi ama questo territorio unico, perché lo difenda insieme a noi, dal TAV, per preservarlo oggi per le generazioni future!

Sabato ci troviamo alle 14:30 in piazza Enaudi (piazzale della stazione) a Desenzano ed è importante esserci perchè è il futuro di tutti e tutte noi che è in gioco! 

NON DELEGARE, PARTECIPA! PERCHE’ PER FERMARE IL TAV E IL SUO SCEMPIO C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

INFO NO TAV DAYS – 2/3/4 OTTOBRE DA BRESCIA A VERONA: SCOPRITE TUTTE LE INIZIATIVE!

In preparazione alla manifestazione del 17 ottobre a Desenzano del Garda si è deciso un percorso di avvicinamento che ci permettesse di essere presenti sui diversi territori quanto più possibile, cercando di continuare a diffondere sempre di più le informazioni riguardo al progetto TAV Brescia-Verona e per sensibilizzare le persone a rendersi attivi e partecipi della mobilitazione NO TAV.

Tante le date, anche al di fuori di questa 3 giorni, che continueranno ad esserci nelle prossime settimane, in continuo aggiornamento sia qui che sull’evento Facebook degli INFO NO TAV DAYS.

A partire da questa data ad ogni banchetto o iniziativa troverete anche la PETIZIONE che il Coordinamento No Tav Brescia-Verona ha preparato per fare una raccolta firme per chiedere il RITIRO DEFINITIVO del progetto.

Invitiamo quindi tutti e tutte a passare a una delle tante iniziative che faremo dislocate su tutta la tratta per firmare questa importante petizione! Dobbiamo essere sempre di più perchè la nostra voce possa avere sempre più ascolto e importanza difronte a chi dall’alto e senza interpellarci pensa di decidere per il nostro futuro.

Quest’opera è inutile, dannosa e troppo costosa per far si che chi vive queste terre la possa accettare, mentre sono centinaia le piccole opere utili che potrebbero essere fatte, come il collettore del Garda, le bonifiche ambientali, ecc.

E’ ora di dire BASTA e mentre aspettiamo il 17 ottobre per marciare nuovamente insieme contro il TAV continuiamo il nostro percorso nelle strade, nelle piazze, nei mercati..perchè tutti e tutte devono sapere, perchè abbiamo il diritto e il dovere di dire di NO!

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(IL PROGRAMMA E’ IN CONTINUO AGGIORNAMENTO)

* BRESCIA *

SABATO 3
ORE 9:00-13:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ MERCATO DI BRESCIA

ORE 19:00: MOSTRA FOTOGRAFICA “TAVRO’ ANCORA” E BANCHETTO INFO @ PARCO I MAGGIO DI COLLEBEATO

DOMENICA 4
ORE 15:00: BICICLETTATA AI CANTIERI DELLA TREVIGLIO-BRESCIA CON MERENDA FINALE @ VIA FERRI – BRESCIA

* CALCINATO, CALCINATELLO, PONTE SAN MARCO *

SABATO 3
ORE 8:00-12:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA PERTINI – CALCINATELLO

ORE 14:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZALE ITLMARK, VIA XX SETTEMBRE – CALCINATO

DOMENICA 4
ORE 8:00-12:00: FLASH MOB E BANCHETTO @ PIAZZA ROVETTA – PONTE SAN MARCO

* DESENZANO*

DOMENICA 4
ORE 9:00: FLASH-MOB E BANCHETTO @ VIA DI VITTORIO AL MERCATO DI RIVOLTELLA

* LONATO *

SABATO 3
ORE 9-13: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ – LONATO

DOMENICA 4
ORE 8:30-11:30: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ VIA CAMPAGNA DI SOTTO – CAMPAGNA DI LONATO

* MONTICHIARI *

VENERDI 2
ORE 8:00-12:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA TRECCANI – MONTICHIARI

* PESCHIERA E VERONA*

SABATO 3
ORE 10:00-13:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ INCROCIO VIA ROMA/VIA DANTE – PESCHIERA DEL GARDA

ORE 15,30-18,30: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZA BRA – VERONA

DOMENICA 4
ORE 8:00-13:00: VOLANTIANGGIO E BANCHETTO @ PIAZZALE ANTISTANTE IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEL FRASSINO – PESCHIERA DEL GARDA

…e tanto altro ancora: aggiornamenti qui e sull’ evento facebook