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Solidarietà da tutta Italia per i fatti di lunedì 23 a Brescia

Comunicato di solidarietà del CS Bocciodromo di Vicenza

Come Comitato Popolare del quartiere Ferrovieri di Vicenza esprimiamo la nostra piena solidarietà e complicità ai compagni/e, agli attivisti/e aggrediti e fermati dalla polizia ieri a Brescia. Non possiamo accettare che persone che tutti i giorni lottano per la difesa dei diritti dei migranti, per il diritto alla casa e contro le grandi opere che devastano i nostri territori, vengano picchiate selvaggiamente come nelle peggiori dittature militari sudamericane. Fa ancora più rabbia vedere queste scene pochi giorni dopo che è stato svelato il meccanismo di corruzione e di malaffare che si nasconde dietro la gestione delle grandi opere in Italia. I veri criminali stanno nei palazzi del potere politico e imprenditoriale, sono quelli che speculano sulla vita delle persone e non certo chi ogni giorno lotta con i propri corpi per una vita degna.

Con i compagni e le compagne di Brescia ci unisce la lotta contro l’Alta Velocità, il paradigma di una governance che antepone gli interessi di piccoli gruppi di potere di fronte ai bisogni delle comunità. Veniamo da una città che ha conosciuto una lunga stagione di lotte contro le basi americane prima e contro il TAV ora. Non ci siamo mai fermati di fronte alle aggressioni, alle intimidazioni e alle misure repressive perché crediamo nella giustezza dei percorsi che in tanti e tante facciamo per costruire un mondo migliore partendo dai nostri territori. Sabato 28 marzo saremo a Brescia a fianco dei migranti, dei comitati e di tutti i cittadini bresciani che non accettano la mancanza di democrazia.

CS Bocciodromo

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Comunicato di solidarietà dei Comitati No Tav della Valle di Susa

Come Comitati No Tav della Valle di Susa esprimiamo totale solidarietà a chi lunedì 23 marzo è sceso in piazza a Brescia per ribadire la propria contrarietà alla linea ad alta velocità, unendosi al presidio dei migranti e del movimento per il diritto all’abitare.
Una manifestazione di dissenso repressa con forza spropositata che ha causato fermi e molti feriti. Ribadiamo che l’ormai comune utilizzo della violenza poliziesca, rivolta a qualsiasi forma di dissenso, non basta a zittire le proteste contro la sordità di quelle istituzioni che nulla vogliono concedere, disposte a tutto pur di tenere lontana la gente dai palazzi del potere.
Una prevaricazione dall’alto che conosciamo bene e che consideriamo inaccettabile e non casuale, soprattutto in questi giorni dove emergono nuove e sporche commistioni tra politica e malaffare nell’ambito della grande opera che combattiamo e che sottrae risorse utili a garantire servizi e dignità alle persone.
Il movimento No Tav riconosce i diritti imprescindibili della libera circolazione delle persone e di avere una casa dove vivere come tematiche di lotta importanti connesse allo sperpero di denaro pubblico. Esprimiamo la nostra vicinanza in particolare ai feriti, ai fermati e agli espulsi di oggi.
Fermarci è impossibile, No Tav ovunque!
Comitati No Tav, 23/3/2015
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Comunicato di solidarietà di Nicoletta Dosio
Dalla Valle di Susa che resiste contro il TAV e contro la devastazione sociale, economica, culturale ambientale che le grandi male opere portano con sé, giungapiena e fraterna condivisione alle donne e agli uomini migranti che a Brescia, con grande dignità e determinazione lottano per il diritto di soggiorno, senza il quale non sono possibili un’esistenza ed un lavoro dignitoso.
Contro il partito trasversale che siede nelle istituzioni e gestisce i grandi sporchi interessi si sono mobilitati al loro fianco compagne e compagni. La risposta è stata cariche della polizia con fermi, arresti, espulsioni, ferimenti da manganello.
La repressione è, come sempre, la risposta con cui il potere cerca di fermare ogni lotta capace di contrastare con efficacia sopruso e sfruttamento.
In questa Europa e in questo mondo del capitale e del mercato, dove il diritto di circolazione è garantito alle merci e al denaro, ma non alle persone, dove lo sfruttamento e la guerra aumentano vertiginosamente la distanza tra pochi ricchi e infiniti poveri, l’unica risposta possibile è il conflitto degli oppressi contro gli oppressori.
La nostra piena solidarietà va ai fermati e ai feriti e a voi tutti che non rinunciate a lottare per un presente migliore ed un futuro liberato. Siamo al vostro fianco!

Nicoletta Dosio, compagne e compagni della Valle di Susa
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Comunicato di solidarietà del CSA Dordoni
I compagni e le compagne del CSA Dordoni esprimono solidarietà con i compagni, i migranti e gli antirazzisti di Brescia che in questi giorni stanno lottando per i propri diritti contro razzismo e precarietà e per lo sblocco dei permessi di soggiorno dopo la sanatoria truffa del 2012, subendo numerose cariche da parte delle forze dell’ordine.
La repressione messa in atto da Questura, Prefettura e Comune è altissima e porta il conteggio di numerosi fermi che hanno colpito migranti e antirazzisti, nonché anche alcuni feriti.
Come al solito le cariche sono state brutali e messe in atto in maniera squadrista; ultima quella lanciata oggi dal dott. Farinacci, che rievoca le azioni fasciste del Ras di Cremona, di cui è omonimo!
 BRESCIA LIBERA!!
I/Le compagni/e del CSA Gastone Dordoni
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Comunicato di solidarietà del Laboratorio Crash
Negli ultimi tre giorni a Brescia sono accaduti fatti di grande gravità: davanti alle giuste e legittime istanze avanzate dal movimento delle lavoratrici e dei lavoratori migranti e dagli antirazzisti locali rispetto alla sanatoria e ai permessi di soggiorno abbiamo assistito a ripetute aggressioni da parte delle autorità per mezzo di manganellate, cariche, espulsioni immediate e violenze di ogni sorta. Tre giorni di “Stato di polizia” a Brescia non possono lasciare indifferenti, al contrario, solidarizzando con la straordinaria tenacia e determinazione del movimento bresciano, vogliamo denunciare a gran voce quanto accaduto in questi giorni e invitiamo tutti e tutte a Piazza dell’Unità alle 17h per comunicare alla città quanto sta accadendo a pochi chilometri da noi. 

Bologna Meticcia è al fianco della Brescia che lotta, che si batte, che spinge in avanti contro le ingiustizie sociali e per la dignità!
Permesso subito!

Solidarietà alla resistenza della Brescia Meticcia

Laboratorio Crash

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Presidio solidale a Bologna

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Comunicato di solidarietà ed adesione dei centri sociali e reti antirazziste dell’Emilia Romagna al corteo di Sabato 28 marzo indetto dalle realtà migranti ed antirazziste

25 / 3 / 2015

Quarto giorno consecutivo di mobilitazione (e oggi sarà il quinto) per migranti e antirazzisti a Brescia dopo le prime cariche di sabato, lo sgombero del presidio ed i fermi. Ancora in piazza e sempre più numerosi perché le istanze che hanno mosso il presidio di sabato 21 marzo riguardano tutte e tutti quelli che lottano contro le frontiere esterne e le barriere interne, contro lo sfruttamento, contro le politiche di austerità , per la giustizia sociale e per la libertà.

La mobilitazione partita sabato 21 marzo è parte di quella battaglia per l’abolizione della Legge Bossi- Fini, ormai in vigore da 13 anni, che nessun governo è stato in grado di abolire. Anzi a cui si sono aggiunte restrizioni su restrizioni, basti pensare alle Legge 94 del 2009 (il famoso/famigerato Pacchetto Sicurezza) che introduce la conoscenza della lingua italiana come ulteriore ostacolo per l’ottenimento dei documenti trasformando un diritto in un ulteriore barriera e il permesso di soggiorno a punti.

E’ una battaglia contro le politiche in tema di immigrazione che producono clandestinità, sfruttamento, precarietà di esistenza nei nostri territori e migliaia di morti nei nostri mari.

La manifestazione di Sabato 28 marzo riporta al centro la vertenza aperta durante il presidio di sabato scorso. Da un lato la vicenda della Sanatoria 2012 con la specificità della Prefettura bresciana che ha rigettato l’80% delle domande di emersione e di cui si rivendica il diritto al rilascio dei permessi di soggiorno. Una specificità che apre comunque la questione generale delle sanatorie truffa a cui tutte e tutti noi abbiamo assistito.

Sull’altro versante il modo in cui la Legge disciplina il fenomeno della migrazione per cui il legame fra lavoro e soggiorno in cui in un periodo come questo di crisi, in cui c’è un’emergenza occupazionale non si può pensare che centinaia di migliaia di persone in tutto il paese corrano il rischio concreto di perdere il permesso di soggiorno ed essere cacciati nella clandestinità.

Lo scorso sabato la Brescia meticcia ha messo al centro i diritti che volevano essere tenuti fuori dalla piazza centrale, relegati ai margini e a cui si è risposto istituzionalmente reprimendo il dissenso e impedendo di fatto la libertà di manifestare con manganellate, cariche della polizia, fermi ed espulsioni.

Ma i migranti, gli antirazzisti, la Brescia meticcia e solidale continua a mobilitarsi mettendoci la faccia per aprire spazi di democrazia.

Ci sentiamo parte di questa battaglia a partire dai nostri spazi sociali, dagli Sportelli migranti attivi in rete nel territorio regionale, dalle case occupate piene e ricche di rifugiati, alle piazze per costruire un’Europa senza confini, libera da razzismo e xenofobia, dalle gabbie securitarie e dalle imposizioni economiche della Troika.

Per questo Sabato 28 marzo saremo a Brescia al fianco dei migranti e degli antirazzisti in lotta.

Coalizione Centri Sociali Emilia Romagna (Casa Madiba Network, Tpo, Labàs occupato, Lab Aq16, Casa Bettola) Ass. Città Migrante Reggio Emilia, Ass. Rumori Sinistri Rimini, Ass. Ya Basta! Bologna

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Complici e solidali dal Nord-Est con migranti ed antirazzist* bresciani

24 / 3 / 2015

A partire da sabato 22 marzo a Brescia centinaia di migranti, sostenuti dalla città solidale, sono scesi in piazza per tre giorni consecutivi per ottenere il rinnovo dei permessi di soggiorno. Nelle scorse settimane la Prefettura, adottando una interpretazione particolarmente restrittiva della Bossi-Fini, ha ufficialmente rigettato circa l’80% delle richieste provenienti dalla sanatoria del 2012, a dispetto di una media nazionale che si aggira attorno al 20%.

La Questura ha negato la possibilità di dissentire e di manifestare reprimendo le mobilitazioni in maniera violenta e scomposta, caricando più volte i cortei ed i presidi che si stavano svolgendo in maniera pacifica, compiendo diversi fermi ed arresti e provocando tre feriti. Al momento alcuni migranti risultano trattenuti presso i CIE, un giovane è sotto processo per direttissima, e le decine di fermi effettuati si sono tradotti in denunce per resistenza e violenza.

Per tre giorni la città è stata di fatto governata dalla polizia, che tenta di impedire con ogni mezzo l’affermarsi in piazza di un intreccio cooperante tra tutti coloro, migranti ed autoctoni, che lottano per nuovi diritti e per una nuova cittadinanza.

Altre mobilitazioni sono state lanciate a partire da oggi, in vista di un grande corteo antirazzista previsto per sabato 28 marzo.

Come attivisti dei centri sociali siamo complici e solidali con tutte le persone che in questi giorni a Brescia sono scese in piazza ed hanno subito le violenze della polizia, con il giovane arrestato ed i migranti fermati, con chiunque difende ogni giorno le nostre città da razzismo e xenofobia. Lottiamo insieme contro ogni confine, quelli delle città governate dall’ideologia securitaria e quelli dell’Europa fortezza, dove l’unica reale libera circolazione è consentita al capitale finanziario.

Per città meticce libere e solidali

CS NordEst

Centri sociali delle Marche

Napoliproject

Comunità in Resistenza Empoli/Csa Intifada

Cosa La Strada Roma

Casa delle Culture Trieste