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10 aprile: un fiume di persone in marcia a Brescia per il diritto alla salute e al futuro!

10 mila persone, e anche più, in cammino a Brescia per un colorato
e rumoroso 10 aprile per il cambiamento e la svolta ambientale di
Brescia.  Persone di ogni età che ieri sono scese in strada per
dire BASTA, basta ai veleni che inquinano la nostra città e quindi
la nostra salute, compromettendo il nostro futuro.

10 mila persone con striscioni, bandiere, cartelli, fischietti,
tamburi, 10 mila persone che sotto un sole splendente hanno
attraversato le principali vie del centro, ballando e suonando in
allegria, di fronte a tante facce stranite di vedere un corteo “che
non finisce più…”.

Ma c’è qualcos’altro che non deve finire: l’entusiasmo di ieri, i
sorrisi e la gioia di voler cambiare le cose, di vedere che non
siamo “quattro gatti allarmisti” (come spesso siamo stati definiti),
di toccare con mano che tutti uniti la differenza si può fare.

Il corteo di ieri non è l’arrivo di un percorso iniziato negli
scorsi mesi tra tanti comitati ambientalisti già attivi sul
territorio, ma il trampolino di lancio per iniziare, tutti e tutte
insieme, mettendoci la faccia, smettendo di delegare, a cambiare le
cose. Perchè è responsabilità di ognuno di noi aiutare e
collaborare per questo cambiamento, secondo le proprie
possibilità e capacità.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” diceva Ghandi. Lo
dobbiamo non solo a noi, non solo a chi non ha ancora capito che lo
stiamo facendo anche per loro, ma soprattutto per chi ci sarà dopo
di noi, per le centinaia di bambini che ieri hanno camminato insieme
a noi. E’ nostro dovere lasciare un posto dignitoso in cui vivere,
ai nostri figli e nipoti.

E sono proprio le facce nuove, le famiglie con i tanti passeggini, i
tanti giovani, ma anche i tanti anziani, i veri protagonisti del
corteo, non gli amministratori come tanti vorrebbero far pensare.
Ben venga che qualche rappresentante dei tanti comuni invitati ieri
sia sceso in piazza, ma questo non basta più! La sola passerella
non cambia le cose, se non è seguita dai fatti! Le contraddizioni
sono troppe, le colpe anche…se chi viene in piazza, durante il
proprio mandato politico applica politiche contrarie, non rispetta
le promesse, non lavorerà per il bene comune, andrà tolto dalla
sua carica prima possibile, perchè le decisioni vanno prese non in
funzione di interessi economici o politici, ma per le persone, per
l’ambiente, per la salute e per il futuro!

E per far sì che tutto ciò si realizzi, il cambiamento deve
essere portato avanti ogni giorno, in modi diverso ma unitario, da
ognuno di noi, perchè sono le persone che cambiano i fatti.

L’entusiasmo e l’energia positiva sprigionatasi ieri saranno la
nostra forza per costruire un percorso collettivo, saranno le
ragioni e la spinta per creare un modello di vita e sviluppo diverso
per la nostra provincia, che vada a evitare nuovi danni ambientali e
a risanare quelli presenti, che dia speranza e futuro a chi vive
queste terre.

Ringraziamo TUTTE  e TUTTI coloro che ieri hanno deciso di metterci la faccia!

Solo L’UNIONE DELLE PERSONE rende così forti da poter cambiare il corso della storia. Ieri è stato solo l’inizio!

I comitati del tavolo di lavoro Basta Veleni

 

10 aprile: BASTA VELENI – Manifestazione per il diritto alla salute e al futuro – ore 14:30 ritrovo al Parco Gallo (Brescia)

DOMENICA 10 APRILE 2016
ORE 14:30 RITROVO @ PARCO GALLO (BRESCIA)
MANIFESTAZIONE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE E AL FUTURO! E’ ORA DI CAMBIARE: BASTA VELENI!

Una provincia malata dove i rifiuti sotterrati superano le stime fatte per descrivere il biocidio della terra dei fuochi campana.
Una provincia dove si muore, nonostante l’epidemiologia fatichi a trovare maniere efficaci per descrivere ciò che i bresciani vivono sulla propria pelle.
Una provincia addormentata, nella quale decenni di industrializzazione selvaggia lasciano un’eredità pesantissima.

E mentre diventa impossibile negare i costi sociali enormi che l’inquinamento produce quotidianamente, il futuro di questo territorio rimane fortemente incerto.
Mentre si continua a minimizzare l’emergenza ambientale, allontanando sempre più le possibilità ad accedere alle risorse per le bonifiche, continua il saccheggio delle risorse naturali del territorio bresciano: trivellazioni per la ricerca di idrocarburi, impianti di stoccaggio per il gas, richieste per nuove cave e discariche, grandi opere costruite e inutili (Bre.Be.Mi. e Tav su tutte), centrali a biomasse, un inceneritore che ogni giorno attira rifiuti speciali da tutta Italia, ecc.
Ma qualcosa si muove: decine di comitati negli ultimi anni hanno fatto emergere la cruda realtà, ottenendo anche il blocco di alcuni progetti.
Non solo, la loro azione si è fatta “esperta” e propositiva, attivando risorse scientifiche, umane e tecnologiche in grado di ripensare l’uso del territorio in maniera alternativa e realmente sostenibile.

TUTTO CIO’ NON BASTA, BISOGNA PORTARE IN PIAZZA TANTE PERSONE:
– per pretendere una moratoria che blocchi nuove cave e nuove discariche;
– per ottenere una drastica riduzione delle emissioni;
– per ribadire la propria contrarietà a progetti inutili (Tav Brescia-Verona, autostrada della Valtrompia);
– per rifiutare le logiche energetiche e neoliberiste contenute nello Sblocca Italia, dalle trivellazioni nella bassa bresciana all’incenerimento rifiuti;
– per ribadire le responsabilità di chi ha governato il nostro territorio negli ultimi decenni e per chiedere un cambio radicale nella gestione del territorio.

UNA MARCIA PER RIVENDICARE IL SACROSANTO
DIRITTO A VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE.

UNA MARCIA CONTRO LE MAFIE: SONO LORO A GESTIRE IL BUSINESS DEI RIFIUTI ANCHE NEL NORD ITALIA.

UNA MARCIA PER LA DIGNITA’, NOSTRA E DELLE GENERAZIONI CHE VERRANNO, ESCLUSE DA OGNI PROCESSO DECISIONALE.

A breve maggiori informazioni su percorso, ecc.

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volantino BASTA VELENI fronte