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Regione Lombardia approva nuovo piano mobilità. Finanziate solo le Grandi Opere Inutili

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Martedì 20 settembre il consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza il nuovo Piano della Mobilità e dei Trasporti (39 voti a favore e 26 contrari). Gli obbiettivi che si pone riguardano un incremento del 20% del servizio ferroviario regionale e del 5% di quello su gomma, con una conseguente riduzione del 7% del trasporto privato. Si parla inoltre di una diminuzione dei tempi di percorrenza e una riduzione delle emissioni. Per le sole Pm 10 si stima una diminuzione addirittura del 20%.

Aldilà dei buoni propositi, se si guarda la realtà, il nuovo Piano Trasporti rappresenta il solito favore al sistema delle Grandi Opere e alla lobby dei costruttori. Una scelta politica che destina il 95% delle risorse rese disponibili dal piano al completamento di tangenziali e autostrade (Corda Molle, Bre. Be. Mi e autostrada della Valtrompia su tutte). Il 5%, ossia le briciole, al trasporto pubblico locale.

Particolarmente interessante il capitolo che riguarda gli emendamenti in merito all’Alta Velocità: viene riconosciuta come prioritario il collegamento ferroviario tra Brescia e Montichiari, la realizzazione di una stazione sul Garda presso il casello di Sirmione nonché si preventiva in tempi futuri una possibile riapertura della stazione di Rezzato. Quest’ultima chiusa dai continui tagli al servizio ferroviario regionale e ai treni locali che un tempo non troppo lontano transitavano qua come in altre piccole stazioni lungo la linea storica Brescia-Verona (Lonato, Ponte S. Marco, ecc.). Addirittura si parla di realizzare una terza corsia lungo la Tangenziale Sud in entrambi i sensi di marcia dalla città fino al casello di Brescia Est. Primi firmatari di questi emendamenti i soliti Mauro Parolini e Angelo Cappelli (NCD).

Qua il link dal Bresciaoggi

Qua il link alla mappa degli interventi infrastrutturali previsti da Regione Lombardia

Qua il link da Altraeconomia

Riportiamo da Radio Onda d’Urto un commento critico:

LOMBARDIA: IL PIANO MOBILITA’ FINANZIA LE GRANDI OPERE, AL TPL SOLO IL 5% DELLE RISORSE

Approda in consiglio regionale il piano mobilità e trasporti della regione Lombardia. 

Un piano che dirotta il 95% delle risorse su autostrade e tangenziali inutili, come si è visto per la realizzazione della Brebemi, mentre al trasporto pubblico locale viene destinato solo il 5%, pari a  circa 115 milioni, una cifra ridicola rispetto alle reali necessità.

A farne le spese ancora una volta i 700 mila viaggiatori, , che da tempo denunciano la situazione ormai insostenibile. Poche settimane fa abbiamo raccontato ai nostri microfoni l’odissea di alcuni pendolari che hanno impiegato 7 ore per raggiungere Milano da Brescia (Qui la cronaca). Una situazione limite, ma i disagi sono all’ordine del giorno per chi si sposta con i mezzi pubblici con viaggi che diventano vere e proprie imprese tra ritardi e soppressioni  su mezzi vecchi e sporchi.

Ancora una volta quindi la regione, con una scelta puramente politica (visto che anche le conclusione degli studi realizzati dei funzionari regionali porterebbero a potenziare il ) decide di finanziare le grandi opere (costo stimato 7 miliardi), “l’ennesimo buco nero, uno spreco di risorse che andranno  in mano a speculatori e affaristi” denuncia il movimento 5 stelle.

Da sottolineare inoltre che la scorsa estate è arrivata la seconda lettera di messa in mora dall’Ue che preannuncia un procedimenti di infrazione alla Lombardia a causa del grave inquinamento della nostra regione.  Il commento di Iolanda Nanni, consigliera regionale per il Movimento 5 stelle Lombardia.Ascolta o scarica

Il commento ai nostri microfoni anche di Dario Balotta, responsabile trasporti per Legambiente. Ascolta o scarica

UN VUOTO DA ” OCCUPARE “

vetrina lonato

Mi è stato fatto notare che sulle vetrine di un supermercato a Lonato del Garda è stato fatto un ” attacchinaggio selvaggio ” di manifesti per promuovere il 5 ottobre. Oggi mi sono accorto del misfatto e ho fatto qualche foto. Si tratta dell’ex LD , supermercatino a basso costo  che si trova sulla strada provinciale che collega Lonato a Desenzano. Continua la lettura di UN VUOTO DA ” OCCUPARE “

LETTERA INVIATA AI SINDACI DAL COORDINAMENTO NO TAV BASSO GARDA ALTO MANTOVANO

TAV SUL GARDA

OGGETTO: tracciato A.V. Lotto Funzionale Brescia-Verona – Progetto definitivo

Nel mese di settembre CEPAV due ha trasmesso ai Comuni il progetto definitivo del tracciato A.V. Brescia-Verona che impegna le Amministrazioni locali alla presentazione delle osservazioni per la VIA. Un progetto che avrà un notevole impatto ambientale e che creerà molti disagi alla popolazione; un progetto per il quale sono previsti espropri. L’informazione è alla base della trasparenza amministrativa ed il coinvolgimento della cittadinanza su problematiche di tale rilevanza fa parte della democrazia. Per queste ragioni, il sottoscritto Coordinamento chiede a chi è preposto a governare il territorio, di effettuare un incontro pubblico per presentare alla cittadinanza: Continua la lettura di LETTERA INVIATA AI SINDACI DAL COORDINAMENTO NO TAV BASSO GARDA ALTO MANTOVANO

LA CORSA A OSTACOLI DEL PARTITO DEMOCRATICO

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“Il tracciato dell’Alta Velocità ferroviaria Brescia-Verona è costellato di criticità e strettoie di metodo e sostanza.” La frase è ripetuta come un mantra dai comitati No Tav della zona ( i primi dei quali nati nel 2006 ) . Ma questa volta a pronunciarla è stato l’assessore all’Urbanistica di Desenzano Maurizio Tira ( Giunta PD ) nella veste di ordinario di Tecnica urbanistica alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Brescia.

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Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta dell’8 Ottobre 2014

sanmartino5ottobre

L’articolo che segue è tratto dal blog ” Ci scappa il Garda “, curato da persone che partecipano alla Piccola Distribuzione Organizzata  e all’Associazione verso il DES nel Basso Garda. Quando abbiamo iniziato a pensare alla passeggiata del 5 ottobre erano tra i soggetti che speravamo di coinvolgere in questo percorso , Lo avevamo scritto nel nostro articolo del 13 giugno dal titolo ” Verso la vendemmia del prossimo autunno” Continua la lettura di Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta dell’8 Ottobre 2014

TAV BRESCIA – VERONA : 73 CHILOMETRI E CONTO DA DUE MILIARDI E 800 MILIONI DI EURO

tracciato basso garda

La tratta dell’Alta Velocita’ Brescia – Verona si costituisce , secondo il progetto preliminare approvato dal Cipe nel 2003 di 73 chilometri di percorso per un costo stimato in 2 miliardi e 800 milioni di euro.

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