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UN VUOTO DA ” OCCUPARE “

vetrina lonato

Mi è stato fatto notare che sulle vetrine di un supermercato a Lonato del Garda è stato fatto un ” attacchinaggio selvaggio ” di manifesti per promuovere il 5 ottobre. Oggi mi sono accorto del misfatto e ho fatto qualche foto. Si tratta dell’ex LD , supermercatino a basso costo  che si trova sulla strada provinciale che collega Lonato a Desenzano. Continua la lettura di UN VUOTO DA ” OCCUPARE “

PROGRAMMA CAMPEGGIO VENAUS 1/7 SETTEMBRE 2014

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Come preannunciato alcune settimane fa il Movimento No Tav invita tutti e tutte ad una settimana di mobilitazione dal 1 al 7 settembre per concludere insieme l’estate di lotta.

Per l’occasione il campeggio di Venaus garantirà la possibilità di sistemarsi con le tende e l’accoglienza tipica delle nostre valli e del nostro stare insieme.

Una settimana di mobilitazione questa che vedrà tutti, dagli studenti ai “meno giovani” della  Valle, impegnati in diverse iniziative di lotta, culturali e di dibattito.

Lanciamo quindi un appello a tutti coloro che vorranno e potranno esserci, per costruire insieme un altro pezzo di questa storia contro chi devasta i territori e impoverisce le nostre vite.

Ci vediamo a settembre No Tav!

Qui di seguito pubblichiamo una bozza del programma che è ancora in fase di aggiornamento e col passare dei giorni sarà meglio specificato e completato:

LUNEDì 1/09

h. 16.00 assemblea di apertura campeggio studentesco
h. 22.00 concerto
MARTEDì 2/09
h. 10.00 volantinaggio mercato di Susa e iniziativa di lotta in paese
h. 21.30 assemblea “Intercettazioni e difesa della privacy” pillole di paranoia, a cura di autistici, introduzione 
ai meccanismi di intercettazione e difesa.
MERCOLEDì 3/09
h. 6.00 colazione over 50 ai cancelli della centrale di Chiomonte
h.10.30 assemblea Studaut
h.13.00 pranzo ai cancelli di Chiomonte (per gli studenti)
h. 21.30 dj set
GIOVEDì 4/09
h. 10.30 Assemblea lotte territoriali
h. 21.30 proiezione video “Fermarci è impossibile”
h. 23.00 dj set da Fano No Tav
VENERDì 5/09
h. 10.30 assemblea di chiusura campeggio studentesco
h. 15.00 tornei
h. 22.00 spettacolo teatrale a cura degli Interezza. A seguire dj set musicale.
SABATO 6/09
h. 14-18 “Rugby per tutti” (rugby di base per bimbi e per chiunque voglia provare)
h. 18.30-19.30 presentazione del torneo
h. 21.00 passeggiata notturna al cantiere.  Musica al presidio a cura degli amici del rugby
DOMENICA 7/09
h. 9.00/14.00 torneo di rugby
h. 14.00/16.30 premiazioni
h. 17.00 assemblea chiusura settimana di mobilitazione
Partecipera’ anche una delegazione di No Tav Brescia

APPELLO DAI FAMILIARI DI CHIARA, CLAUDIO, MATTIA E NICCOLO’

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I familiari di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò

In queste settimane avete sentito parlare di loro. Sono le persone arrestate il 9 dicembre con l’accusa, tutta da dimostrare, di aver assaltato il cantiere Tav di Chiomonte. In quell’assalto è stato danneggiato un compressore, non c’è stato un solo ferito. Ma l’accusa è di terrorismo perché “in quel contesto” e con le loro azioni presunte “avrebbero potuto” creare panico nella popolazione e un grave danno al Paese. Quale? Un danno d’immagine. Ripetiamo: d’immagine. L’accusa si basa sulla potenzialità di quei comportamenti, ma non esistendo nel nostro ordinamento il reato di terrorismo colposo, l’imputazione è quella di terrorismo vero e volontario. Quello, per intenderci, a cui la memoria di tutti corre spontanea: le stragi degli anni 70 e 80, le bombe sui treni e nelle piazze e, di recente, in aeroporti, metropolitane, grattacieli. Il terrorismo contro persone ignare e inconsapevoli, che uccideva, che, appunto, terrorizzava l’intera popolazione. Al contrario i nostri figli, fratelli, sorelle hanno sempre avuto rispetto della vita degli altri. Sono persone generose, hanno idee, vogliono un mondo migliore e lottano per averlo. Si sono battuti contro ogni forma di razzismo, denunciando gli orrori nei Cie, per cui oggi ci si indigna, prima ancora che li scoprissero organi di stampa e opinione pubblica. Hanno creato spazi e momenti di confronto. Hanno scelto di difendere la vita di un territorio, non di terrorizzarne la popolazione. Tutti i valsusini ve lo diranno, come stanno continuando a fare attraverso i loro siti. E’ forse questa la popolazione che sarebbe terrorizzata? E può un compressore incendiato creare un grave danno al Paese?

Le persone arrestate stanno pagando lo scotto di un Paese in crisi di credibilità. Ed ecco allora che diventano all’improvviso terroristi per danno d’immagine con le stesse pene, pesantissime, di chi ha ucciso, di chi voleva uccidere. E’ un passaggio inaccettabile in una democrazia. Se vincesse questa tesi, da domani, chiunque contesterà una scelta fatta dall’alto potrebbe essere accusato delle stesse cose perché, in teoria, potrebbe mettere in cattiva luce il Paese, potrebbe essere accusato di provocare, potenzialmente, un danno d’immagine. E’ la libertà di tutti che è in pericolo. E non è una libertà da dare per scontata.

Per il reato di terrorismo non sono previsti gli arresti domiciliari ma la detenzione in regime di alta sicurezza che comporta l’isolamento, due ore d’aria al giorno, quattro ore di colloqui al mese. Le lettere tutte controllate, inviate alla procura, protocollate, arrivano a loro e a noi con estrema lentezza, oppure non arrivano affatto. Ora sono stati trasferiti in un altro carcere di Alta Sorveglianza, lontano dalla loro città di origine. Una distanza che li separa ancora di più dagli affetti delle loro famiglie e dei loro cari, con ulteriori incomprensibili vessazioni come la sospensione dei colloqui, il divieto di incontro e in alcuni casi l’isolamento totale. Tutto questo prima ancora di un processo, perché sono “pericolosi” grazie a un’interpretazione giudiziaria che non trova riscontro nei fatti.

Questa lettera si rivolge:

Ai giornali, alle Tv, ai mass media, perché recuperino il loro compito di informare, perché valutino tutti gli aspetti, perché trobino il coraggio di indignarsi di fronte al paradosso di una persona che rischia una condanna durissima non per aver trucidato qualcuno ma perché, secondo l’accusa, avrebbe danneggiato una macchina o sarebbe stato presente quando è stato fatto..

Agli intellettuali, perché facciano sentire la loro voce. Perché agiscano prima che il nostro Paese diventi un posto invivibile in cui chi si oppone, chi pensa che una grande opera debba servire ai cittadini e non a racimolare qualche spicciolo dall’Ue, sia considerato una ricchezza e non un terrorista.

Alla società intera e in particolare alle famiglie come le nostre che stanno crescendo con grande preoccupazione e fatica i propri figli in questo Paese, insegnando loro a non voltare lo sguardo, a restare vicini a chi è nel giusto e ha bisogno di noi.

Grazie

I familiari di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò