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BUSSOLENO : DALL’ASSEMBLEA POPOLARE UN CAMMINO DI LOTTA E SOLIDARIETA’

bussoleno

Il Palanotav pieno come nelle occasioni che contano. Un clima allegro e al contempo pensieroso ha fatto da cornice per tutta la sera alla discussione del movimento, chiamato a decidere le mobilitazioni dei prossimi mesi, dove si attenderanno due sentenze molto importanti: la sentenza per Chiara,Claudio, Mattia e Niccolò e quella del maxiprocesso. Continua la lettura di BUSSOLENO : DALL’ASSEMBLEA POPOLARE UN CAMMINO DI LOTTA E SOLIDARIETA’

IN MARCIA CONTRO IL TAV: PRESIDIO ITINERANTE IN VALSUSA DAL 17 AL 27 LUGLIO

presidio itinerante

 

LA VALSUSA IN MARCIA CONTRO IL TAV

LA VALSUSA CONTRO TUTTE LE NOCIVITÀ

Campeggio itinerante da Avigliana a Chiomonte, dal 17 al 27 luglio 2014

Nel 2006 il Movimento NO TAV della Valle di Susa fece una marcia sino a Roma incontrando le realtà in lotta a difesa dei propri territori e i numerosi sostenitori e amici diffusi in tutta Italia

Oggi il Movimento NO TAV della Valle di Susa chiama tutti i movimenti di lotta, tutti gli amici e i propri sostenitori ad una marcia in Valle di Susa.

Tappe della marcia: Avigliana, Vaie, San Didero, Bussoleno, San Giuliano di Susa, Venaus, Chiomonte.

Camminata a bassa velocità per dire no alle grandi opere, inutili e dannose, imposte alla popolazione, causa della devastazione delle nostre valli e dello spreco di denaro pubblico.

Camminata contro il controllo e la militarizzazione del territorio, per rispedire al mittente l’attacco repressivo contro il Movimento NO TAV.

Per ribadire che vogliamo Chiara, Claudio, Mattia, Nicco, Forgi e Paolo liberi insieme a noi.
Per informare e informarsi, per partecipare e condividere .

Per sostenere la Resistenza NO TAV….. perchè insieme si può battere il progetto Tav ….. perchè insieme si vince.

Non delegare…. Partecipa! Il Movimento NO TAV

PROGRAMMA

17 luglio – Avigliana (pernottamento ad Avigliana)

dalle ore 15: arrivo e sistemazione partecipanti nella zona dello Spazio Sociale del VisRabbia.

ore 17,30 NOTAV Torino e cintura , il comitato NOTAV Collina morenica e Valsangone,il comitato NOTAV Ciriè Valli di Lanzo si incontrano al Municipio di Buttigliera Alta dalle per raggiungere a piedi Piazza del Popolo ad Avigliana alle 19 circa .

dalle ore 18: Serata di apertura in Piazza del Popolo, banchetti, informazione sullo stato dell’avanzamento del cantiere, situazione de* prigionier*, presentazione della marcia, ecc. .

a seguire: cena condivisa .

dopo cena: intrattenimento musicale con Alessio Lega e Ice Eyes Band.

18 luglio – Avigliana / Sant’Ambrogio / Vaie (pernottamento a Vaie)

ore 9: partenza della marcia da Avigliana a Vaie, fermata a S.Ambrogio e incontro inPiazza XXV aprile con il comitato locale e l’amministrazione cittadina (con dono da parte del Movimento di una bandiera NO TAV e una bandiera per la libertà de* quattro NO TAV accusat* di terrorismo. Le bandiere verranno donate ad ogni amministrazione)

pranzo al sacco nei vicini giardinetti

prosecuzione verso Chiusa S.Michele passando nella zona delle cave

Arrivo a Vaie e sistemazioni in area presidio.

alle ore 18: incontro sul tema ‘Storia del presidio e prospettive di lotta’

a seguire: cena nell’area del presidio di Vaie.

alle ore 21,30: proiezione del docufilm di Fulvio Grimaldi “Fronte Italia-Partigiani del 2000, dai No Tav ai No Muos, tutti i NO della resistenza in giro per l’Italia.”

dibattito con l’autore .

a seguire: musica.

19 luglio – Vaie / Sant’Antonino / Villarfocchiardo / San Didero (pernottamento a San Didero)

alle ore 9: partenza da Vaie verso San Didero. Arrivo Sant’Antonino con volantinaggio e presenza di banchetti al mercato

Pranzo a Villarfocchiardo (offerto dal comitato locale) e incontro con l’amministrazione cittadina

Da Villarfocchiardo partenza per San Didero.

Arrivo e sistemazione dei partecipanti. Incontro con l’amministrazione cittadina.

A seguire, volantinaggio e iniziative musicali a passeggio per il paese .

Cena organizzata dai No Tav Trento .

Alle ore 21: incontro / confronto tra le realtà espressioni delle lotte territoriali : No Tav Trento, No Tav Terzo Valico, No Mous, La Zad, etc.

20 luglio – San Didero / Borgone di Susa (pernottamento a San Didero)

Alle ore 9: colazione al campeggio a San Didero e pranzo autogestito al presidio.

Alle ore 15: passeggiata sino al “Maometto” di Borgone, storia del luogo racconti storici e leggende.

Cena al presidio di Borgone.

Alle ore 21,30: incontro – il presidio si racconta e incontra i partecipanti alla marcia – .

Alle ore 24 Rientro al campeggio a San Didero.

21 luglio – San Didero / Bussoleno (pernottamento a Bussoleno)

Alle ore 9: partenza da San Didero in direzione Bussoleno.

Nel percorso iniziative di lotta .

Arrivo in paese e piazzamento tende alle spalle del salone polivalente

Pranzo autogestito con invito ai valligiani a portare da casa del cibo da condividere .

Iniziative in piazza con presenza di mostre fotografiche, banchetti documentazione, gadget, ecc.

Ore 18 incontro di una delegazione con l’amministrazione cittadina.

Alle ore 18: in piazza del Mulino spettacolo teatrale dal titolo ‘Vincenzina Franti operaia punk’ con Ugo e Fra’ Diavolo, spettacolo che traccia, attraverso canzoni più e meno note, il percorso delle lotte operaie in Italia dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri.

Aperitivo

Cena ore 19.00 – 19.30 cena al polivalente (se possibile all’aperto) organizzata da i No Tav di Bussoleno

Alle ore 21: Assemblea Popolare presso il centro Polivalente con lancio della marcia popolare del 26 Luglio da Giaglione a Chiomonte.

22 luglio – Bussoleno / Susa (pernottamento a San Giuliano di Susa)

ore 9 partenza da Bussoleno verso Foresto e l’area dell’Isolabella (interessata dal progetto)

ore 10.30 momento informativo sui terreni a cura dei tecnici no tav Luca Giunti e Mario Cavargna

a seguire breve consiglio comunale aperto in cui si delibererà la contrarietà all’opera con la partecipazione e l’invito ai sindaci della futura unione dei comuni e soprattutto dei paesi limitrofi come Susa (cantierizzazione gemella con nastro trasportatore ecc.)

ore 12 arrivo a Foresto presso i giardini comunali con pranzo organizzato dagli amici del comitato no tav di Foresto e musica .

ore 14 visita all’orrido di Foresto con introduzione naturalistica a cura del guardiaparco e guida naturalistica Luca Giunti (5 min a piedi dai giardini)

ore 15 partenza verso Susa con due possibilità, pista ciclabile in piano che costeggia la ferrovia o in alternativa sentiero dei Ginepri che attraversa il parco e l’oasi xerotermica dell’orrido di Foresto

lunghezza tappa totale 7.2 km

Bussoleno (polivalente) – Foresto 4.3 km

Foresto – Susa (presidio no tav) 2.9 km

Arrivo a Susa , sistemazione .

Incontro con l’amministrazione cittadina di Susa

Cena al presidio No Tav– Lupi delle Alpi,organizzata dal comitato No Tav Susa – Mompantero.

Serata in piazza 4 Novembre a Susa (ex piazza del Sole) con banchetti, mostra fotografica, interventi.

Alle ore 21 ,30 : “ Voci dal carcere “spettacolo teatrale.

Ore 22,30 canti popolari a cura dell ‘Anonima Coristi “.

Ore 24 rientro al presidio con “Casseruolata” contro le truppe di occupazione.

23 luglio – Susa / Venaus (pernottamento a Venaus)

Alle ore 9: partenza da Susa verso Venaus , nel percorso iniziative di lotta rivolte contro le ditte e le truppe di occupazione .

Alle ore 12: arrivo e sistemazione dei partecipanti al presidio di Venaus .

Pranzo autogestito, con invito ai valligiani a portare cibo da condividere

Incontro con l’amministrazione cittadina.

Pomeriggio alle cascate e/o passeggiata per i dintorni.

Alle ore 20: Cena -Pizzata a cura dei pizzaioli di Milano e della Valle.

Alle ore 21,30: presentazione della rivista “Il Compressore“, presenti gli autori.

24 luglio – Venaus (pernottamento a Venaus o in Clarea)

Alle ore 9: partenza da Venaus verso la Val Clarea effettuando lavori di pulizia dei sentieri lungo il percorso.

Campeggio in Val Clarea per i più sportivi, gli altri possono tenere come campo base Venaus .

Alle ore 18: al presidio di Venaus incontro dibattito con antinuclearisti francesi.

Alle ore 20,30: cena autogestita al presidio di Venaus e/o in Val Clarea .

Alle ore 22: serata musicale a Venaus.

25 luglio – Venaus (pernottamento a Venaus o in Clarea)

Verifica sentieri e lavori al presidio Garavella di Chiomonte in preparazione della marcia popolare del 26 luglio.

Pranzo al sacco.

Ritorno al campeggio di Venaus o in Val Clarea .

Alle ore 20,30: Cena offerta dai Comitati No tav Torino e cintura e NOTAV Ciriè Valli di Lanzo.

Alle ore 22 dibattito: l’appello di Francoforte e le lotte in Valle ,alla Zad, a Barcellona, ecc .

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26 luglio – Venaus (pernottamento a Venaus o in Clarea)

Alle ore 14: marcia popolare Giaglione /Chiomonte.

A fine marcia festa al presidio Garavella con musica, giocoleria, ecc.

Portare cibo e bevande , strumenti musicali, ecc

A seguire battitura al cancello della centrale .

27 luglio – Venaus

Dalle ore 9: PANICO – Mercatino da paura.    Mercatino dei produttori per la libera lavorazione dei prodotti agricoli

Alle ore 16: assemblea al presidio di Venaus : bilancio marcia, iniziative e proposte per il mese di Agosto e l’autunno a venire.

Alle ore 20,30: Cena autogestita con invito ai valligiani a portare cibo da condividere

Dalle ore 22: Serata musicale.

IL MOVIMENTO NO TAV

 

RESISTENZA NO TAV : INIZIATIVE DA TUTTI I FRONTI DI LOTTA

NO TAV BRESCIA : PARTECIPATA ASSEMBLEA A LONATO DEL GARDA

lonatoFermarlo tocca a noi.  Grande partecipazione di pubblico all’assemblea No Tav che si è svolta lunedi 7 luglio a Lonato del Garda promossa da No Tav Brescia , Collettivo Autonomo Gardesano e No Tav Basso Garda e che ha visto la partecipazione anche di realta’ arrivate da fuori provincia, per costrire iniziative di informazione e mobilitazione sul territorio in grado di contrastare l’ avvio dei cantieri dell’alta velocita’ ormai prossimi all’apertura. Due sostanzialmente le decisioni prese: una manifestazione da tenere il prossimo autunno nella zona delle colline del Lugana e cercare un ‘area dove dar vita a un presidio permanente nella zona di Campagna di Lonato . Sentiamo il report di Roberto Saleri di No Tav Brescia.  Ascolta

Una nuova assemblea si svolgera’ lunedi 21 luglio sempre alle 20.30 alla Saletta di via Zambelli 22 a Lonato del Garda.

NO TAV TERZO VALICO: IN STRADA PER BLOCCARE GLI ESPROPRI

BsFUN5-CAAAJTNAGiornata di mobilitazione indetta dal Movimento No Tav Terzo Valico per bloccare gli espropri da parte del Cociv funzionali alla realizzazione della linea dell’alta velocita’. Un centinaio di persone sono in presidio lungo la strada che collega Serravalle ad Arquata in attesa dell’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario.

Il collegamento con Eugenio No Tav Terzo Valico

Di seguito il comunicato dell’iniziativa

Il 9 e il 10 luglio ancora in strada a bloccare gli espropri del Terzo Valico ad Arquata e a Serravalle

A distanza di neanche dieci giorni dalla chiusura del cantiere di Voltaggio per la mancanza del requisito antimafia della ditta Lauro, sono ricomparse ad Arquata e Serravalle le letterine verdi che comunicano l’intenzione da parte del Cociv di eseguire gli espropri funzionali alla realizzazione della linea. Ancora una volta il passa parola messo in moto dal movimento ha permesso di ricostruire velocemente quanto stava accadendo. Cociv sente l’urgenza di chiudere il prima possibile una partita, quella degli espropri, che aveva aperto a luglio del 2012. Sempre più evidente appare chi sia Cociv, di chi si avvalga per la realizzazione dell’opera e di cosa sia il mondo che ruota intorno alla realizzazione delle grandi opere; anche per questo decidiamo di giocare la partita legata agli espropri con la forza e con la consapevolezza di essere dalla parte giusta. Rivolgiamo un appello a tutte le donne e a tutti gli uomini che lottano da anni contro il Terzo Valico. La mattina di mercoledì 9 luglio con appuntamento alle ore 7,00 presso il piazzale delle Vaie ad Arquata riprendiamo insieme la lotta contro gli espropri. Convochiamo inoltre una giornata di campeggio al presidio di Radimero ad Arquata per la serata del 9 luglio sapendo che il 10 sarà un’altra giornata di lotta. Il 9 e il 10 luglio saremo in strada per dire ancora una volta che non abbassiamo la testa. Tutti insieme pacifici e determinati possiamo fermarli. O ti batti o ti fai battere.

Movimento No Tav – Terzo Valico www.notavterzovalico.info

NO TAV TRENTINO: ENTRA NEL VIVO LA CAMPAGNA ” FERMIAMO IL TAV METRO PER METRO “

2012-05-05 Trento 6Entra nel vivo la campagna ” Fermiamo il Tav metro per metro “ promossa dai No Tav Trentini. Oltre 400 le adesioni raccolte per ora per l’acquisto collettivo di un terreno dove sorgera’ il presidio permanente che diventera’ punto di incontro e resistenza alla Tav Verona-Brennero. Contemporaneamente inizia la raccolta fondi . Ogni sabato a Rovereto fino alla fine dell’anno verra’ allestito un banchetto. Si inizia sabato 12 luglio dalle 10 alle 19 in via Mazzini angolo via Scuole. Per informazioni sul progetto si puo’ mandare una mail a coordinamentonotavtrentino@gmail.com. Il Movimento No Tav Trentino è ormai attivo da 10 anni e sono gia’ molti i comitati sorti lungo la tratta che sara’ toccata dall’alta velocita’. Sentiamo un bilancio di questi anni di lotta e la presentazione della Campagna ” Fermiamo il Tav metro per metro ” dalle parole di Federica Mattarei di No Tav Trentino registrata in un dibattito che si è tenuto a Rovereto lo scorso 16 giugno a cui aveva partecipato anche Albero Perino dalla Valsusa.  Ascolta

 http://www.notavbrennero.info/

 

 

NO TAV VALSUSA : CAMPEGGIO A VENAUS

Dall’11 al 13 luglio a Venaus tre giorni di discussione, confronto iniziative fra realtà europee per un’opposizione sociale alla crisi.

La decisione di Renzi di rimandare sine die il vertice sulla disoccupazione giovanile previsto per l’11 luglio a Torino è significativo della fase che stiamo vivendo. Chi sta al governo (in Italia come in Europa) non ha la capacità di trovare delle soluzioni alla crisi, l’unica prospettiva che hanno è di continuare a scaricarne i costi verso chi sta più in basso nella piramide sociale. Per chi ci governa sfuggire alle situazioni di conflitto, quindi alla possibilità che trovi spazio di rappresentazione un modo di essere differente, serve per mantenere (anche a livello di immagine) una forza che rispecchia la debolezza delle forze sociali che vi si contrappongono.

Nell’ultimo anno abbiamo visto diversi esempi di lotte contro i processi di impoverimento, precarizzazione e proletarizzazione che ci hanno imposto che sono state in grado di dar voce ad una contrapposizione alle politiche del governo e dei vertici europei: il percorso aperto con il 19 Ottobre e la questione della casa, la resistenza NoTav e le tante lotte diffuse sul territorio nazionale contro la precarietà (a 360 gradi) delle condizioni di vita. Siamo convinti che il nostro obbiettivo non sia, e non possa essere, la semplice sommatoria di collettivi e gruppi militanti, ma la nostra ambizione è quella di attivare dei movimenti di massa che sappiano costruire rapporti di forza favorevoli. Allo stesso modo guardare all’Europa non significa accettare o rifiutare uno spazio comunque definito dai suoi confini istituzionali, bensì rivolgerci a quei comportamenti di rifiuto che lo attraversano e plasmano: essere all’altezza della sfida vuol dire scommettere su quelli organizzabili e massificabili, non inseguire la federazione formale tra soggettività militanti provenienti da paesi diversi.

Quindi dobbiamo porci il problema di ricomporre i comportamenti di contrapposizione intorno a dei bisogni sociali concreti, di costruire comunità in lotta, radicamento nei territori e un modo diverso di viverli, in alternativa/contrapposizione ai modelli imposti dalla governance istituzionale. Per questa ragione la nostra chiave di lettura vuole essere quella di una (potenziale) conflittualità di massa, piuttosto che farci guidare da inefficaci schemi ideologici.

La questione dei giovani rimane aperta, appare chiaro che l’intenzione di politici ed istituzioni (a corto di idee) è di scaricare i costi della crisi su di loro, tagliando redditi e servizi, precludendo possibilità. La battaglia sulle grandi opere, inoltre, ha messo in evidenza che l’impiego delle risorse pubbliche è strutturato come redistribuzione di ricchezza (che non manca) da ceti medi e bassi verso la finanza e i ceti alti e altissimi. In questo quadro il tema della fiscalità è emerso con centralità in diverse situazioni di protesta: a fronte di un prelievo sui redditi sempre più alto non corrispondono né maggiori servizi né maggiore benessere o forme di redistribuzione.

Non potendo accontentarci di quanto finora costruito rimane fondamentale discutere sull’autunno a venire, i limiti con cui ci siamo scontrati, su quali scommesse ed ipotesi mettere in campo.

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