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6 maggio 2017 marcia nazionale #notav. Dobbiamo esserci.

Manifestazione nazionale No Tav, 6 maggio 2017

tratto da http://www.wumingfoundation.com

L’assemblea popolare del movimento No Tav chiama tutt* noi a un appuntamento decisivo.

È ora di tornare sulla strada. È tempo di riempire di corpi, voci, musica, bandiere e colori la Statale 25, quella via che solca sagittalmente la Val di Susa, diretta al Moncenisio, e collega molti dei comuni minacciati dall’Entità.

Si torna a marciare, come agli albori del movimento, perché dopo gli «anni della Clarea» (2010-2016), i recenti preavvisi di esproprio e i blitz delle trivelle fra Rivoli e Rivalta spostano di nuovo la battaglia sui fondivalle e in campo aperto.

Una mossa che la controparte ha meditato a lungo, al tempo stesso desiderandola – perché le betoniere devono fare glush glush e le ruspe vrum vrum – e temendola, perché giù nella piana Lorsignori Sì Tav hanno rimediato solo sconfitte.

Asserragliata lassù in Val Clarea – una gola supermilitarizzata tra Giaglione e Chiomonte – l’Entità poteva subire “solo” azioni di disturbo; azioni fantasiose, radicali, che spesso hanno messo in difficoltà e ridicolizzato l’elefantiaco apparato di sicurezza, ma alle quali non poteva partecipare l’intera popolazione contraria all’opera.

In bassa valle è diverso: in bassa valle c’è il popolo, quel popolo No Tav che ha già fermato, fatto ritirare o costretto a rivedere diversi progetti, due dei quali giunti alla fase definitiva. Su tutti, quello ritirato dopo l’8 dicembre 2005, quando decine di migliaia di persone riconquistarono il presidio di Venaus sgomberato manu militari due notti prima.

Oggi anche la controparte riconosce – strumentalmente, per lodare quello attuale – che il vecchio progetto era sbagliato, troppo costoso, troppo impattante… senza aggiungere grazie a chi fu ritirato. Le vittorie dei No Tav sono, alla lettera, inammissibili.

8 dicembre 2015, corteo per il decennale della riconquista di Venaus. Foto di Luca Perino. Clicca per ingrandire.

Grazie alla continua spinta dal bass della lotta, anche il progetto attuale ha perso pezzi importanti, uno dopo l’altro. Ormai non si tratta più di realizzare la «Nuova Torino-Lione» (men che meno «ad alta velocità»: si continua a dire «TAV» ma da anni il progetto non ha più quelle caratteristiche). No, ormai si vuole soltanto scavare un tunnel di base fine a se stesso da Susa a St.Jean-de-Maurienne, e tirare su una faraonica, insensata «stazione internazionale» a Susa.

E il resto del progetto?

Alcune parti non sono mai esistite – ad esempio la tratta francese, per la quale non esiste nemmeno un progetto preliminare – e altre non esistono più, dopo svariati tagli che il ministro Delrio ha chiamato «intelligenti rivisitazioni». In occasione dell’annuncio più recente, Delrio ha dichiarato: «useremo gran parte della linea esistente [per fare l’opera] nei tempi giusti, con i costi minori e che siano davvero utili».   «Avevano ragione i No Tav, ma guai ad ammetterlo!».

Va fatto notare che del tunnel di base non è ancora stato scavato un solo centimetro. I buchi fatti nelle montagne sono «cunicoli esplorativi», che tuttalpiù diventeranno «canne di servizio».
Non solo del tunnel di base non è stato scavato un solo centimetro, ma non è stato aperto nemmeno il cantiere.
Tenetelo a mente, quando sentirete i giornalisti asserviti e gli stefaniespositi dire che «i lavori sono a buon punto», «ormai non si può tornare indietro» ecc.

Quanto alla «stazione internazionale», sono appena arrivati i preavvisi di esproprio dei terreni. Per costruire quel catafalco destinato a inutilizzo e fatiscenza, si vuole spostare l’autoporto di Susa. 86 milioni di euro per 68mila metri quadri di ulteriore cementificazione.

A Susa, Bussoleno e San Didero le risposte ai preavvisi sono state chiare e nette [qui, qui e qui]. Le amministrazioni locali, i comitati di lotta e i proprietari dei terreni hanno risposto picche.

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E così, si torna a marciare. Come il 23 marzo 2013, con la differenza che quel giorno si andò da Susa a Bussoleno, mentre stavolta si andrà da Bussoleno a San Didero.

Negli ultimi mesi in valle e dintorni sono successe tante cose. La repressione poliziesca e giudiziaria continua, la disinformazione dall’alto impazza. Ne daremo conto.
Per ora, ci limitiamo a dire che è importantissimo essere a Bussoleno sabato 6 maggio 2017.

Dai quattro angoli della Penisola verranno organizzati pullman , passaggi in auto e quant’altro. Restate sintonizzati sui siti del movimento. (maggiori informazioni QUI per il pullman da Brescia)

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In un’Italia devastata dall’ossessione per la «sicurezza» e schiacciata dalla politica della paura, dove con il silenzio complice dei media si attenta gravemente alla libertà di manifestare [leggi qui, qui e qui], è importantissimo quel che scrive notav.info:

«Annunciamo da subito che non accetteremo questo tipo di divieti e di limitazione dei diritti alla libera circolazione e alla libertà di manifestare il proprio pensiero, e ci organizzeremo e ci tuteleremo per permettere a tutti e tutte la partecipazione alla manifestazione.»

Si parte e si torna insieme.

Costruiamo il miglior preludio ad Alta Felicità.

23 marzo 2013, la grande marcia da Susa a Bussoleno. Otto chilometri di statale gremiti di folla. Clicca per ingrandire.

6/5: Pullman da Brescia per il corteo No Tav in Val Susa

Anche il Coordinamento No Tav Brescia-Verona risponde all’appello lanciato dal popolo No TAV e organizza un pullman verso la manifestazione di sabato 6 maggio, una grande manifestazione popolare da Bussoleno a San Didero, in Valle di Susa, la valle che resiste e non si arrende, né ora né mai!

Una maifestazione che dopo oltre 25 anni di resistenza poterà avanti in modo ancora più determinato i nostri ideali perché non accetteremo mai che i nostri soldi vengano utilizzati per condannarci a morte con opere inutili, devastanti ed inquinanti piuttosto che per mettere in sicurezza i territori, per la ricostruzione, per le bonifiche, per la difesa della salute, per la scuola, per le pensioni, per il futuro dei nostri giovani.

C’eravamo, ci siamo, ci saremo! No TAV fino alla vittoria!

* * PULLMAN DA BRESCIA * *
Partenza ore 9.30 da via Industriale 10 (davanti al C.S. Magazzino 47). Rientro in serata.

COSTO 15 € (12 € per disoccupat* e student*).

PER PRENOTARE chiamare Radio Onda d’Urto al numero 03045670.

Qui trovi l’appello del Movimento No Tav della Val di Susa:http://www.notav.info/post/ceravamo-ci-siamo-e-ci-saremo-appello-notav-manifestazione-652017/

 

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8/12: pullman da Brescia per la manifestazione nazionale NO TAV in Val di Susa!

 

 

 

 

Sono passati dieci anni da quando il popolo NO TAV della Val Susa con una grande manifestazione popolare liberò il presidio di Venaus circondato dalle ruspe e dai mezzi del primo cantiere del TAV imposto con la mera forza bruta da parte dello Stato e del governo di allora. L’8 dicembre 2005 rimarrà per sempre una data spartiaque per il movimento NO TAV e per la storia dei movimenti popolari che si oppongono alle grandi opere inutile ed imposte ed è la prova che le battaglie si possono vincere solamente se tutti e tutte saremo uniti ed unite contro questo sistema criminale e che vincere è possibile!
Il movimento NO TAV della Val Susa decide di ricordare questo decimo anniversario con un lungo week-end che culminerà con la data della marcia nazionale dell’8 dicembre.

Per il movimento NO TAV Brescia-Verona questa data assume ancora maggiore importanza in quanto pure qui c’è il rischio concreto che vogliano imporre questa inutile, dannosa e costosa opera causando danni immani nel Basso Garda bresciano e veronese. Dopo più di un anno denso di passeggiate, cortei, assemblee e iniziative si è arrivati alla possibilità di un ulteriore rinvio di questa grande opera ma la guardia non la abbassiamo e la lotta continua!
Proprio per questo l’8 dicembre ci saremo pure noi con un nostro spezzone per portare la nostra solidarietà attiva ai nostri fratelli e sorelle della Val Susa e per dimostrare che il popolo NO TAV va oltre i confini di quella valle ma è ovunque e la resistenza è un nostro dovere per difendere il nostro futuro e quello delle future generazioni!

Per prenotare chiamare Radio Onda d’Urto allo 03045670.
Il costo è di 15 euro e si paga direttamente sul pullman.

Il ritrovo è per le ore 6 in via industriale 10 a Brescia, davanti al csa Magazzino 47. Il ritorno è previsto in serata.pullman-notav

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4-8 dicembre: 10 anni dalla liberazione di Venaus – iniziative in Val di Susa

A 10 anni dalla liberazione di Venaus torniamo a lottare insieme in Val di Susa, sicuri che queste nuove lotte che si sono diffuse sui territori, come quella contro la Brescia-Verona, possano a loro volta aiutare a intralciare questo meccanismo delle grandi opere e consapevoli che solo insieme possiamo davvero fare la differenza e vincere per un’altra volta.
E così per l’anniversario dell’8 dicembre in Valle ci saremo anche noi, perchè questo treno lo fermeremo ovunque, perchè insieme siamo più forti ma anche perchè lottare vivendo delle belle giornate in compagnia, tra sentieri e resistenza, ci da forza, quella forza che ci farà vincere contro il TAV una volta per tutte!

A breve forniremo maggiori informazioni per i pullman che partiranno da Brescia per raggiungere la manifestazione dell’8 dicembre e intanto condividiamo il programma anche dei giorni precedenti, ricchi di iniziative, momenti di incontro e di lotta.

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8 DICEMBRE 2005 – 8 DICEMBRE 2015

ORA COME ALLORA LA RESISTENZA CONTINUA

 

Programma delle manifestazioni

venerdì 4 dicembre:

– ore 18 apericena al cancello di Chiomonte
– ore 20 cena in Clarea organizzata dall’ NPA
– ore 21 passeggiata notturna al cantiere

sabato 5 dicembre:

– ore 14: gita in Clarea partenza campo sportivo di Giaglione
– ore 20: polentata a Venaus
– ore 21.30 proiezione “Immacolata liberazione” – “fermarlo è possibile” – “Venaus revolution”
SALONE BORGATA 8 DICEMBRE (tassativo no drink no food)

Inaugurazione mostra disegni Giovanni Russo sempre al polivalente di Venaus che rimarrà aperta fino a martedì 8

domenica 6 dicembre

– ore 14: concerto cori popolari
– ore 17: presentazione libro di Dante Alpe: “Viaggio nell Natura. Frammenti di vita in Valle di Susa”.
– ore 18: presentazione libro a cura dei Cattolici per la vita della Valle

· SALONE BORGATA 8 DICEMBRE (tassativo no drink no food)

– ore 20: pizza “bellavita” condivisa al presidio
-ore 21.30: “chi c’era racconta”: racconti ed emozioni di chi ha vissuto i giorni del Seghino e di Venaus del 2005.
SALONE BORGATA 8 DICEMBRE (tassativo no drink no food)

lunedì 7 dicembre

ore 17: Bussoleno salone Don Bunino assemblea di tutti i comitati che si battono per la difesa del territorio. Verrà discussa una proposta da portare avanti a livello nazionale sullo spreco di soldi pubblici per grandi e piccole opere inutili

martedì 8 dicembre
ore 10: corteo Susa-Venaus,
a seguire concerto Egin – Polveriera Nobel

Partecipiamo numerosi perchè questa lotta la vinceremo solo insieme!