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LA LOTTA PAGA, ORA PAGHI CHI CI AVVELENA: vittoria del Comitato Spontaneo Contro le Nocività a Brescia

Ci sentiamo di condividere il comunicato che che il Comitato Spontaneo contro le Nocività ha diffuso in questi giorni, ennesimo esempio che quando la determinazione di chi vive le terre è forte e continuativa le lotte si possono vincere, la nostra terra può essere davvero difesa e si può dare una concreta speranza per un futuro migliore a queste terre e a chi le vivrà.

E ora continuiamo le nostre lotte diffuse sul territorio, insieme e determinati fino alla vittoria!

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Stando a quanto riportato negli ultimi giorni dai principali organi di informazione locale, il Gruppo Faustini s’è detto disponibile a ritirare il progetto per la discarica di amianto di via Brocchi.
La notizia è giunta non appena il comitato spontaneo contro le nocività ha dato inizio ad un presidio di 48 ore davanti al sito in questione, collocato all’interno del futuro Parco delle Cave.
Questo è il risultato di sei anni di lotta cominciata il 30 Luglio del 2009 con con un blocco delle ruspe che ha dato avvio ad un presidio permanente di oltre sei mesi davanti all’ingresso del sito impedendo l’inizio dei lavori di allestimento della discarica.
La battaglia è proseguita negli anni utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione: manifestazioni, cortei, flash mob, blocchi del Consiglio Comunale, raccolte firme, ricorsi, partecipazione alle conferenze dei servizi ed ai tavoli di progettazione partecipata, volantinaggi, assemblee pubbliche, banchetti informativi e persino, nel 2012, uno sciopero della fame della durata di un mese sotto al portico della Loggia.
Nonostante quasi tutti fossero convinti che la discarica, essendo autorizzata, non avrebbe più trovato ostacoli, il comitato spontaneo contro le nocività non s’è mai arreso ed ha integrato la lotta con la conoscenza, studiando carte, documenti, progetti ed iter autorizzativi.
Nel percorso del comitato non sono mancati momenti di approfondimento circa i metodi di trattamento dell’amianto alternativi all’interramento per dimostrare che le discariche non sono una soluzione né a San Polo, né altrove.
Prima dell’inizio delle nostre mobilitazioni nessuno schieramento politico presente nel consiglio s’era apertamente contrapposto alla realizzazione del progetto, il cui percorso non aveva trovate né l’opposizone della giunta Corsini, né quella della Giunta Paroli; neppure ASL ed ARPA avevano preso una posizione decisamente contraria.
Durante le nostre ricerche abbiamo rilevato tutte le inesattezze e le superficialità degli organi di controllo.

La vittoria ottenuta, tuttavia, è solo parziale, in quanto prevede compensazioni che parrebbero favorire ancora una volta lo stesso imprenditore che in diverse occasioni ha dimostrato il proprio disinteresse nei confronti della salute della cittadinanza e dell’ambiente, persistendo nella realizzazione di cave e discariche anche al di fuori del territorio comunale.
Il blocco della discarica di amianto è solo il primo tassello per la concretizzazione del Parco delle Cave che deve essere bonificato da tante altre nocività (per citarne alcune il Cesio 137 della cava Piccinelli, il percolato della Ve-Part, il bitumificio Gaburri, la Bonomi Metalli…).
La lotta del comitato spontaneo contro le nocività non si ferma: proseguiremo nel segnalare e contestare qualunque nuovo disegno inquinante si frapponga tra chi lotta per la salute e la tutela dell’ambiente e la nascita del Parco Naturalistico delle Cave che rappresenta il giusto risarcimento per i danni ambientali e sanitari subiti per decenni dai residenti.
Ringraziamo per averci sostenuto nella nostra battaglia il Co.Di.S.A., LEGAMBIENTE e tutti i cittadini ed i comitati che ci hanno supportati.

“Les grands ne sont grands que parce que nous sommes à genoux: levons-nous.”

(“I grandi sono grandi solo perchè noi siamo in ginocchio: alziamoci”)

30.06.2015
Comitato Spontaneo Contro le Nocività

Intervento NO TAV – Ecoparata 2014

Se qualcuno di voi è passato da queste parti negli scorsi giorni  avrà trovato il traffico bloccato e congestionato, avrà visto grandi quantità di polveri sollevarsi o polizia, digos, camionette in gran numero a difendere un cantiere. Ma sapete il perché? Sapete cosa sta succedendo a questo quartiere e più in generale all’intera città?

Se la risposta è no, è meglio che vi informiate perché ne evadono  i vostri interessi economici, la vostra salute, il vostro futuro e quello delle prossime generazioni.

Anche a Brescia sono infatti iniziati i cantieri per la linea ad alta velocità Treviglio-Brescia. Il costo di quest’opera ammonta a più di 2 miliardi di euro per meno di 40 Km…ma da dove arrivano tutti questi soldi?

I soldi usati per la costruzione del TAV vengono ovviamente sottratti ad altri capitoli di spesa: sanità e ospedali, scuola e istruzione pubblica, risanamento e bonifiche ambientali, mobilità sostenibile per tutti, infrastrutture museali e archeologiche, innovazione tecnologica, ricerca, ecc. perché i fondi europei coprono solo marginalmente il costo dell’intero progetto.

La costruzione di questa “grande opera” nel nostro territorio:

– causa la chiusura di strade intasando le vie dei quartieri e la viabilità dell’intera città (es. via Dalmazia chiusa in un solo senso di marcia per 325 giorni e totalmente per 2 mesi, via Corsica chiusa totalmente per 1 anno intero, ecc.);

– solleva inoltre polveri sottili aggravando la pessima qualità dell’aria che respiriamo a Brescia;

– crea inquinamento acustico per i cantieri (d’impatto anche per la salute degli animali);

– porta inoltre danni paesaggistici per la costruzione di una barriera fonoassorbente di 6-8 metri di altezza, normalmente di cemento armato, costruita anche a ridosso delle abitazioni;

– provoca la dispersione di PCB (sostanza cancerogena) nei terreni inquinati coinvolti dai lavori (vi ricordo infatti che l’inquinamento della Caffaro di via Milano arriva fino a via Corsica proseguendo poi verso sud nella città e che quindi anche questa zona particolarmente interessata dai lavori ne fa parte;

– provoca anche la dispersione di amianto (altra sostanza cancerogena) se trovato nel terreno o negli edifici durante i lavori e non bonificato adeguatamente (come è successo in via Roncadelle a maggio e sta succedendo in via Toscana in questi giorni). Questa sostanza però è altamente pericolosa sia per i lavoratori sia per chi abita nei dintorni, causando se inalata, cancro polmonare letale.

Quindi oltre a pagare il TAV con i soldi pubblici (i nostri soldi) lo paghiamo: perdendo case che vengono abbattute ed espropriate (solo in centro più di 100 persone hanno perso la loro casa), perdendo campi e terreni agricoli, dimezzando il valore economico di case e proprietà che si trovano nei pressi della nuova linea ferroviaria, compromettendo la nostra salute ed esponendoci ad un maggior rischio di patologie tumorali e polmonari, danneggiando economicamente le attività e i negozi che si trovano a ridosso dei cantieri per la chiusura delle strade, ecc.

Solo in pochi giorni l’apertura del cantiere TAV di via Toscana è riuscito a dimostrare come vengono costruite e trattate queste grandi opere, con il menefreghismo totale nei confronti delle persone, della salute e molto spesso anche delle regole. Operai che non usano le adeguate protezioni, camion che trasportano rifiuti non in sicurezza, sacchi di amianto stoccati e poi lasciati in posti non adatti a rischio di deteriorarsi e spargere fibre di amianto, abitanti a ridosso dei cantieri che non vengono avvisati nemmeno dell’inizio dei lavori…e in tutto questo si aggiunge uno spiegamento di forze dell’ordine inaudito, forze dell’ordine che sono pagate effettivamente per non fare nulla, che tengono le camionette accese tutto il giorno per l’aria condizionata inquinando a dismisura…forze dell’ordine presenti per difendere un cantiere che rasenta l’illegalità da chi esprime un ideale contrario e vuole controllare come vengono svolti i lavori.

E in tutto questo l’unico beneficio che viene pubblicamente individuato dalle amministrazioni comunali sono circa 10 minuti risparmiati nel tragitto Milano-Brescia (per chi si potrà permettere ovviamente il prezzo del biglietto!).
Comune e amministrazioni che si lavano le mani delle loro responsabilità, che promettono vicinanza ma che non si preoccupano nemmeno di informare le persone (vi ricordiamo che le 100 persone espropriate in via Toscana hanno saputo la notizia leggendo un quotidiano locale nel luglio 2012)…amministrazione che ha promesso più di un anno fa un incontro pubblico per presentare alla cittadinanza l’opera e i suoi benefici ma che non l’ha ancora fatto se non a porte chiuse per i giornalisti, amministrazione che come sempre non fornisce risposte concrete alle problematiche sollevate dalle persone.

Infine c’è anche da ricordare che le società che compongono il consorzio a cui sono affidati i lavori per la tratta Treviglio-Brescia, CEPAV DUE, sono società coinvolte da numerosi scandali per tangenti e appalti, come il MOSE di Venezia e l’EXPO 2015 di Milano…ma nonostante questo gli interessi economici sono talmente forti che questi cantieri continuano a lavorare, distruggere e inquinare.

In tutto questo c’è da aggiungere che questa tratta dovrebbe in futuro uscire da Brescia, ma che il lotto Brescia-Verona, la continuazione, è in fase di progettazione ma  l’eventuale costruzione di questa tratta andrebbe a creare danni ben più consistenti a case, territori e persone. La domanda è: Ne vale la pena? Se la risposta è no è giunto il momento di attivarsi e mobilitarsi in prima persona per fermare questo scempio!

5 luglio 2014 – ECOPARATA 2014 : RECLAMA SAPERE

Un’ unica grande opera: SALUTE, CASA E REDDITO PER TUTT*!


Con questo slogan in tutto il paese sempre più persone si riversano nelle strade e nelle piazze per reclamare i propri diritti e per difendere il proprio territorio. Dalla val Susa alla Terra dei Fuochi si delinea un nuovo movimento, capace di mettersi in rete e in relazione con le altre città in modo nuovo, capace di reinventarsi e di autorganizzarsi. Un movimento che non solo è in grado di definire i propri obbiettivi e le proprie parole chiave, ma può addirittura autoprodurre sapere e una propria cultura, tracciando una panoramica completa delle lotte del nostro tempo e saldando temi come quello delle grandi opere, della crisi ecologica, della gestione pubblica delle risorse e dello stato sociale. Anche Brescia, città emblema della speculazione su salute e territorio, vive queste dinamiche sempre più intensamente. Le lotte che quotidianamente combattono i collettivi e i comitati bresciani stanno portando alla luce una città disastrata su tutti i fronti, da quello ambientale a quello sociale; una città ben diversa dalla Brescia ricca e salubre che viene raccontata all’esterno. Queste lotte fatte anche di ricorsi, manifestazioni, presidi e iniziative informative hanno avuto il potere di focalizzare l’ attenzione di media ed inquirenti sui numerosi casi di gestione criminosa di risorse e territorio della nostra provincia; come i cantieri TAV di Ospitaletto e Castegnato dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali smaltiti abusivamente, come l’ amianto, il Cromo VI e il PCB ritrovati sotto il manto autostradale del tratto Bs Ovest, come le numerose rilevazioni che hanno evidenziato un grave inquinamento delle acque bresciane le quali rientrano appena nelle soglie di potabilità di tabelle molto generose in materia di limiti d’inquinamento o come la vergognosa situazione del caso Caffaro ancora in attesa di seri lavori di bonifica. Tale scenario insostenibile contrasta con le reazioni e il comportamento delle istituzioni che imperterrite continuano a minimizzare e rassicurare la popolazione, relegando tali emergenze a questioni secondarie dell’ agenda pubblica. Proprio dietro a queste dichiarazioni si cela una delle principali battaglie che quotidianamente ci troviamo ad affrontare…la battaglia dell’informazione. Combattuta a suon di numeri e conferenze stampa, di dati e di indagini, questa lotta si dimostra spesso iniqua per chi non può vantare tra le proprie armi fattori quali un ruolo istituzionale, l’ accesso a dati e studi tecnico-scientifici e la possibilità di compiere ricerche.

E’ TEMPO DI PASSARE ALL’ ARTIGLIERIA!!! Con questa premessa lanciamo la quarta edizione dell’ECOPARATA, che quest’anno non sarà solo una giornata di festa e di socialità per le realtà di movimento, ma anche un primo momento di definizione e di autofinanziamento utile a realizzare studi tecnico-scientifici sulla situazione ambientale del nostro territorio.

Una nuova ECOPARATA anche dal punto di vista organizzativo ed artistico, dove i protagonisti non saranno solo i carri di musica elettronica. Musicisti, acrobati, giocolieri, clown, artisti, fotografi e djs collaboreranno alla costruzione di un ambiente ludico e creativo in cui tutt* possono trovare il proprio spazio e in cui ribadire in maniera alternativa la nostra necessità di una città diversa!

ECOPARATA 2014: RECLAMA SAPERE!

Sabato 5 luglio 2014, concentramento ore 17 parcheggi ASL via Malta (BS), di fronte all’ incenritore!

Per adesioni e informazioni: ecoparade@artathack.me

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ADESIONI (in aggiornamento):

Art@Hack – C.S. 28Maggio – Comitato per l’ Ambiente Brescia Sud – Comitato Spontaneo Contro le Nocività – Lab57 – RifiutiZero – NoTAV Brescia 



CON LA PARTECIPAZIONE DI (in aggiornamento):

MUSICA LIVE;
– Alessia Zappamiglio (cantautrice)
– Garrapateros (folk misto spagnolo e italiano)
– Gli Ignari
– Resho (hip hop)
– Condor (hip hop)

SOUNDS:
– Dj Luchignolo / Irons & Vercetti (anni ’70/’80 – trash)
– Onderootz Family (reggae – roots – dub)
– Blame Society (electro – breakbeat – drum n bass)
– Crustek Sound System (elektro – techno)
– Doggod Sound System / NoRulez (tekno – tribe)
– Industrial Park (goa – psytrance)

GIOCOLERIA:
– Firetails

INSTALAZIONI/ESPOSIZIONI
– Nicola Verità e Francesco Marchesini (installazione audio-video)
– Dorothy Bhawl (esposizione fotografica)
– Silvia Lorica (costumista/scenografia)

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#7febbraio – Contro l’imposizione di nocività: confronto tra esperienze di lotta a Ivrea

Una sempre meno riconosciuta ragione di Stato cerca di farsi forte con ogni mezzo sulla comunità valsusina in lotta. All’auto organizzazione, alle esperienze di condivisione e alla solidarietà vengono contrapposte le più svariate misure repressive.

I tentacoli della piovra devastatrice di territori sempre più spesso incontrano l’opposizione di chi quei territori li vive. Un’opposizione che, in molti casi, si deve dotare di strumenti indipendenti dalla rappresentanza politica, troppo spesso affiancata agli interessi economici.

Dal progetto per l’alta velocità in Val Susa alle antenne militari di Niscemi, dall’inceneritore di Brescia – il più grande d’Europa – fino ad arrivare al pirogassificatore di Borgofranco non si contano le nocività che industriali e politicanti cercano di imporci.

Resistere a queste nocività, insieme, significa a volte iniziare a costruire qualcosa di diverso.

L’appuntamento è per venerdì 7 febbraio alle ore 21:00 alla Sala di Santa Marta ad Ivrea.

Alla serata parteciperanno Comitato No Tav Brescia, Rete Antinocività Bresciana e Radio Onda d’Urto, insieme a un compagno del comitato No Tav dell’Alta Valle di Susa.

La serata è organizzata da Individualità contro il pirogassificatore Alpi Libere.

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#20 GENNAIO – BRESCIA SI SOLLEVA: ASSEDIAMO L’INCENERITORE!

20gennaioNella settimana di mobilitazione e lotta nazionale, che inizierà il 15 gennaio, la giornata del 20 gennaio sarà per Brescia, come per tante altre città, una giornata in cui si potranno connettere le lotte. Dal diritto alla casa al trasporto pubblico, alla salute, allo studio, al reddito, alla difesa dell’ambiente e del patrimonio pubblico, all’accoglienza e alla libertà di movimento.

Sarà una giornata di lotta per una diversa qualità della vita che vada a denunciare nuovamente una sofferenza e un disagio profondi, verso questa condizione di precarietà che pesa sulle vite di tutt*.

La giornata del 20 gennaio nasce a livello nazionale come giornata della “rabbia metropolitana e dei territori” , giornata da impiegare in scioperi e assedi in difesa della nostra terra contro le grandi opere, con blocchi della produzione e rifiuto a un lavoro precario, con la richiesta del riconoscimento dei diritti di cittadinanza, allo studio, alla salute, alla dignità.

E proprio nella nostra città, partendo da questi presupposti come non colpire e denunciare l’inceneritore di Brescia, il più grande d’Europa? Il 22 gennaio si svolgerà’ la Conferenza dei Servizi in Regione per discutere la richiesta da parte di A2a di bruciare su tre linee 800.000 tonnellate di rifiuti senza più distinguere tra rifiuti speciali e urbani e senza fissare alcun limite ai rifiuti speciali da bruciare. Siamo, inoltre, venuti a conoscenza del fatto che già oggi vengono importate 350.000 tonnellate di rifiuti provenienti da tutta Italia per far funzionare a pieno regime l’inceneritore a fronte di una produzione bresciana di rifiuti urbani che si assesta attorno alla stessa cifra. La richiesta è contenuta nel procedimento per il rinnovo dell’AIA per l’inceneritore di Brescia che verrà discussa in Regione.

Prendendo atto di ciò, vorremmo porre l’attenzione su quello che da alcuni anni sta succedendo nei martoriati territori della provincia bresciana dove abitiamo. Si sono infatti moltiplicate in Regione le richieste, sia di ampliamento sia di nuove installazioni, per impianti di trattamento di ceneri e rifiuti speciali provenienti in larga parte anche dall’inceneritore di Brescia. Si tratta di progetti molto controversi che insistono su una provincia già fortemente martoriata per la presenza di discariche (68 per la precisione) e di grossi impianti industriali dannosi e nocivi, il sito Caffaro ne è un esempio. Progetti contro i quali siamo costretti a lottare perché costituiscono una minaccia seria e gravosa per la salute e per le possibilità di vita di chi abita questi territori.

Alla luce di questi fatti risulta evidente che l’incenerimento non è una soluzione al problema della gestione dei rifiuti, ma anzi, come testimoniano le vicende che ci troviamo ad affrontare, ne aggrava ulteriormente la situazione. Noi siamo assolutamente convinti che il problema dei rifiuti lo si possa risolvere solo valorizzando pratiche virtuose di riciclaggio e riuso dei materiali (ad esempio con la raccolta differenziata porta a porta).

Non possiamo più tollerare che vengano importate da tutta Italia centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti speciali, per mantenere in vita un impianto evidentemente mal funzionante e sovrastimato, alimentando così un circuito che devasta la nostra provincia e la nostra salute!

LE 800.000 TONNELLATE DI RIFIUTI BRUCIATI OGNI ANNO SI DIVIDONO IN:
CIRCA 350.000 URBANI BRESCIANI
CIRCA 100.000 SPECIALI BRESCIANI
CIRCA 50.000 URBANI IMPORTATI
CIRCA 300.000 SPECIALI IMPORTATI

PRETENDIAMO QUINDI LA CHIUSURA IMMEDIATA DELLA TERZA LINEA, COME PRIMO PASSO VERSO LA CHIUSURA DELL’INCENERITORE!

DICIAMO NO ALL’IMPORTAZIONE DI RIFIUTI DA FUORI!

DICIAMO SI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA!

VI ASPETTIAMO LUNEDI’ 20 ALLE ORE 9:00 IN VIA CODIGNOLE, DAVANTI ALL’INCENERITORE!

ASSEDIAMOLINCENERITORERete Antinocività Bresciana

Ministro dell’ambiente Orlando a Brescia!

Domani il Ministro dell’ambiente Andrea Orlando sarà a Brescia per incontrare il Sindaco Emilio Del Bono e i rappresentanti dei vari comitati.

Partecipiamo numerosi per ricordargli quali sono le priorità della nostra città!
VI ASPETTIAMO ALLE 10:30 IN PIAZZA LOGGIA!!!!!

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Vorremmo ricordare al Ministro Orlando e a tutti i nostri concittadini che a Brescia tra le problematiche ambientali non c’è solo il PCB….i bresciani devono svegliarsi, iniziare a lottare concretamente per tutte le nocività che rovinano il nostro territorio, rovineranno la nostra salute e il nostro futuro!

E’ ora di dire BASTA ai giochi di potere, agli interessi di pochi a discapito nostro!

E la TAV a Brescia è proprio l’esempio eclatante dello spreco di denaro pubblico e dei danni ambientali e sociali causati da opere inutili per arricchire pochi!

ECOPARADE 2013 : E’ STATA UNA BELLA GIORNATA DI SOLE

L’Ecoparade 2013 è stata una bella giornata di sole, musica , ballo e festa.

Quattromila giovani ( il doppio dell’anno scorso ) hanno accompagnato nella loro denuncia , in un clima di sostanziale allegria,  i comitati che da anni lottano contro le nocivita’ ambientali della nostra citta’.

Avremo modo e tempo di discutere di questo evento, ma comunque la si voglia vedere, questa ecoparade è stata un successo.

 

Sulla nostra pagina FB trovi tante foto dell’evento

https://www.facebook.com/pages/Rete-Antinocivit%C3%A0-Bresciana/119032818214966

https://www.facebook.com/PAZA71/posts/10200597004101998?notif_t=tagged_with_story

https://www.facebook.com/andrea.clash.3/posts/10200880732794608

https://www.facebook.com/susanna.bonetti/media_set?set=a.10200724579189143.1073741838.1601702788&type=1

https://www.facebook.com/omarartur.mazzucchi/media_set?set=a.10201173476079533.1073741829.1249164499&type=1

Qui trovi anche dei video

http://www.youtube.com/watch?v=Z0uiegwmoXc

http://www.youtube.com/watch?annotation_id=annotation_351431&feature=iv&src_vid=Z0uiegwmoXc&v=Qwl6y7zKp68

https://www.facebook.com/events/143454535839449/?fref=ts

http://www.youtube.com/watch?v=2y_L1UPmyHM

http://www.youtube.com/watch?v=fSaYbx3W-bk

http://www.youtube.com/watch?v=g6YrmFVDWxk

http://www.youtube.com/watch?v=CezELb9q-2I

http://www.youtube.com/watch?v=30a6D4XXtXM

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=CobFt2zAX0k&hd=1

https://www.facebook.com/photo.php?v=10151651833890660&set=o.143454535839449&type=2&theater

Leggi gli articoli dei giornali

http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-ecoparade-2013.html

http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/524673_il_coro_dei_4mila_pcb_ok_ai_divieti_ora_le_bonifiche/

http://www.giornaledibrescia.it/in-citta/ecoparade-oltre-4mila-in-strada-per-l-ambiente-1.1688869?start=true

http://brescia.corriere.it/brescia/gallery/brescia/06-2013/eco-parade/1/ecoparade-_58485476-d5da-11e2-becd-8fd8278f5bec.shtml

http://www.radiondadurto.org/2013/06/15/ecoparade-2013-a-brescia-in-migliaia-contro-le-nocivita/

http://www.quibrescia.it/cms/2013/06/16/ecoparade-la-carica-dei-4000/

http://www.bresciapoint.it/index.php?option=com_zoo&task=item&item_id=8214&Itemid=265

 

tratto da: antinocivitabs.org

Intervento carro NO TAV – Ecoparade 2013

Molti di voi si staranno chiedendo perché oggi ci siamo fermati in questo piccolo quartiere di Brescia. Siamo nel quartiere Don Bosco, un quartiere composto da case, giardini e tranquillità.
Forse molti non lo sanno, come non lo sa ancora la maggior parte dei bresciani, che proprio in questo quartiere tra meno di 7 mesi inizieranno i cantieri per la TAV.
La nostra città in questi ultimi anni è stata interessata da decine di speculazioni edilizie riguardanti la viabilità.

Solo a Brescia coesistono:
-la CORDA MOLLE per la quale sono stati spesi 230 milioni di euro ed ha un utilizzo pari solamente a 4.500 veicoli al giorno, su una capacità potenziale di 80 mila veicoli
– La BRE-BE-MI: costata il triplo di quanto era stato preventivato con una devastazione di 900 ettari di suolo agricolo e un guadagno, se di guadagno possiamo parlare, in tempo di soli 5 minuti sul percorso Brescia – Milano. 
– il TRASPORTO PUBBLICO bresciano è inefficiente e mal organizzato: Brescia è una delle città con l’aria più inquinate da PM10. Nella provincia di Brescia solo il 24% degli spostamenti viene effettuato con treno o autobus. Manca inoltre un’ offerta di servizi integrati e coincidenti tra i vari trasporti. Chi di voi è venuto qui oggi da altre città si sarà reso conto di persona di questa grave carenza.
– l’ AEREOPORTO DI MONTICHIARI: ha visto transitare nel 2012 solo 22.000 passeggeri. Consideriamo come paragone che Crotone, che è considerato il peggior aeroporto del sud, ne trasporta più di 154.000. Da quando è stato costruito, già 12 anni fa, sono stati maggiori i costi dei ricavi. Senza dimenticare i danni a livello ambientale: inquinamento da polveri e inquinamento acustico.
– la METROPOLITANA: vanto delle ultime due amministrazioni comunali, Pd e Pdl per la quale sono stati spesi 935 milioni di euro per solamente 13 Km . 13 km che coprono cosi marginalmente il territorio di Brescia e provincia da essere sostanzialmente superficiali. Ricordiamo che il Comune di Brescia ha partecipato alle spese investendo 400 milioni di euro e indebitandosi per i prossimi 30 anni.

E ora, come se non bastassero corda molle, autostrade, tangenziali, BRE-BE-MI, aeroporto, metropolitana pure la TAV a Brescia. Perché noi bresciani non ci facciamo mancare nulla!

Il treno ad alta velocità solamente per il lotto Treviglio-Brescia costerà 2 miliardi e 50 milioni di euro.

Solo a Brescia per i lavori della TAV verranno espropriate più di 70 persone della loro casa, senza contare terreni, giardini e altre proprietà.
Siamo qui oggi perchè questo quartiere sarà il più colpito. A gennaio 2014, 23 abitazioni in Via Toscana verranno abbattute, verrà costruito un muro di 6-8 metri che affiancherà la linea ferroviaria e murerà decine di case, ci saranno mesi di cantiere con relative conseguenze di disagi al traffico e inquinamento per le polveri dei lavori.
A pochi metri da qui c’è un asilo e delle scuole. Il comune non ha previsto ad oggi nessun piano per salvaguardare la salute di questi bambini che respireranno polveri dannose per il loro organismo!

E sapete la cosa più curiosa? Nonostante i progetti definitivi siano del 2009 i cittadini coinvolti lo hanno saputo solamente a luglio dello scorso anno leggendo i giornali.
Famiglie, tanti anziani, bambini, animali che verranno sradicati dal loro case e dalle loro vite! Provate a chiedere a qualcuna di queste persone come stanno… ci sono anziani che sperano di morire prima di vedere la loro casa e con essa i loro ricordi abbattuti!

Ma non solo Via Toscana, anche il Villaggio Violino e Via Roncadelle, per fare solo alcuni nomi, saranno colpiti dal passaggio dell’alta velocità.

La TAV a Brescia per cosa?
Per migliorare le condizioni dei pendolari che sono tutti i giorni stipati sui pochi treni regionali rimasti perché le frecce sono troppo care? NO!

Per congiungere Brescia al famoso corridoio 5 che attraversa tutta Europa? NO!

Molte nazioni tra cui Portogallo, Ucraina e Francia si stanno tirando indietro rispetto al progetto TAV , è un progetto inutile e troppo caro in un momento di crisi economica cosi pesante.

Però la TAV viene costruita in Italia, Perchè?
Perchè la costruzione di opere pubbliche come questa favorisce la crescita dell’intreccio tra partiti politici, imprenditori e mafie e perchè anche se non dichiarato esplicitamente, la TAV a Brescia servirà da vetrina per l’Expo 2015!
E sapete il suo costo? Se in spagna costa 9 milioni di euro al Km, in Francia 10… in Italia, in base alle tratte varia da 60 a 96 milioni di euro al Km! Secondo voi la mafia in questo aumento esponenziale dei costi non centra nulla???

Altro che interesse per i pendolari e per il cittadino! Altro che continuare ad attaccare i NO TAV dicendo che sono contro il progresso!

In città esiste già la linea ferroviaria Milano-Treviglio-Brescia, non ne serve una nuova, basterebbe ottimizzare i servizi già esistenti e costruire un piano logistico dei trasporti basato sulle esigenze reali dei viaggiatori!

Esistono inoltre i progetti per il proseguimento della tratta da Brescia verso Verona. Ovviamente nessuno ne parla date le pesanti conseguenze che avrà sul territorio, conseguenze ancora più grosse per la cittadinanza che quelle attuali.

Perché la TAV non è una questione che riguarda solo la Val Susa, dobbiamo prendere esempio dalla valle e salvaguardare anche noi il nostro territorio, la TAV riguarda tutti noi e anche Brescia!

E come ha scritto un giornalista qualche tempo fa: nessuno nega che tra i NO TAV non ci siano dei violenti, ma fino a quando sono stati pacifici nessuno li ascoltava. E tra l’altro anche tra la polizia ci sono dei violenti, ma li sono più difficili da riconoscere perché nascosti dai caschi!

NOI DICIAMO NO ALLE SPECULAZIONI SULLA VIABILITA’, DICIAMO NO ALLA DISTRUZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO, DICIAMO NO AD ALTRO INQUINAMENTO NELLA NOSTRA CITTA’, DICIAMO NO ALLA TAV!!!

L’ Ecoparade 2013 reclama la salute a Brescia

di Valentina Zanini
zaniniIeri pomeriggio alle ore 14.30 si è svolta presso l’ingresso della Caffaro di Via Nullo la conferenza stampa di presentazione dell’ Ecoparade 2013. Gli attivisti della Rab (Rete Antinocività Bresciana) e di Art@Hack, promotori ed organizzatori dell’ iniziativa, hanno inscenato per l’occasione un flash-mob contro l’inquinamento ambientale e sociale di Brescia. L’iniziativa è volta a promuovere la terza edizione dell’ Ecoparade che avrà luogo sabato 15 giugno a partire dalle 15.30 con partenza da Via Nullo a Brescia. Una streetparade di sette carri musicali abbinati ad altrettante tematiche (carro NO PCB, carro NO INCENERITORE ed inquinamento dell’aria e dei rifiuti, carro INQUINAMENTO DEL SUOLO con il problema delle discariche e dei parchi, carro NOTAV e problema della viabilità, carro contro le NOCIVITA’ SOCIALI, carro ANTISPECISTA ed infine carro ANTIBROIBIZIONISTA) che quest’anno toccherà, lungo il suo tragitto per le vie della città, quattro mete simbolo del degrado ambientale e sociale. Al raggiungimento di ogni traguardo la musica e il divertimento si spegneranno per far posto ad interventi informativi volti a raccontare e spiegare le criticità di Brescia: impianto Caffaro e PCB, Via Toscana e il passaggio della TAV, A2A e problema dei rifiuti e dell’inquinamento dell’aria dovuto all’inceneritore, ed infine parco Tarello e situazione dei parchi e delle discariche. Numerosissima quest’anno l’adesione dei diversi comitati che parteciperanno ed animeranno con striscioni e materiale informativo l’iniziativa: COBAS Brescia, Comitato per l’ Ambiente Brescia Sud, Comitato No PCB Brescia Ovest, S.O.S. Scuola, Comitato Spontaneo No Centrale a Biomasse Rodengo, Ne Abbiamo Pieni I Polmoni Gussago, Antinocività Rezzato, Collina dei Castagni Castenedolo, Comitato Spontaneo Contro le Nocività, Comitato NOTAVBS, Legambiente, Brescia Rivolta il Debito, Cross Point/Presidio della Gru, C.S. 28 Maggio, Montichiari Contro Green Hill, Infoshock, Lab57 ed infine Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew. zanini2Una cospicua partecipazione che rispecchia la straordinaria azione di monitoraggio e salvaguardia dell’ambiente e della società attuata dai cittadini riuniti nei vari comitati. Il comunicato stampa sottolinea inoltre che “Brescia è una città nociva! Una città simbolo di speculazione su salute e territorio, dove la diffusa indignazione dei cittadini per la tragica situazione ambientale viene strumentalmente banalizzata da istituzioni e amministrazioni come inutile allarmismo”. L’ indignazione dei cittadini che non viene ascoltata dalle istituzioni e dal Comune è anche il tema del flash-mob proposto.“Che le nostre urla non restino silenziose” si legge su uno degli striscioni sostenuti dagli attivisti mascherati per la circostanza da “gridi silenziosi”. Un grido di attenzione alla salute di Brescia che quindi non deve rimanere inascoltato e reso muto, ma che scende nelle vie rumorosamente per coinvolgere tutti i bresciani alla salvaguardia del loro territorio e della loro società.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.antinocivitabs.org

Tratto da: http://www.ilfattobresciano.it

ECOPARADE 2013: RECLAMA SALUTE!

15.6.2013 BRESCIA – ECOPARADE 2013: RECLAMA SALUTE

ecoparade

Brescia è una città nociva! Una città simbolo di speculazione su salute e territorio, dove la diffusa indignazione dei cittadini per la tragica situazione ambientale viene strumentalmente banalizzata da istituzioni e amministrazioni come inutile allarmismo.

Il caso Caffaro, le numerose industrie pesanti a ridosso dei centri abitati, le falde inquinate da materiali altamente inquinanti come pcb e cromo esavalente, una massiccia presenza di gassificatori, discariche speciali di ogni genere, l’ assegnazione alla nostra provincia di numerosi record di nocività… nulla di tutto questo può essere confuso per allarmismo.

Grazie all’ impagabile ed interminabile lavoro dei comitati cittadini ed attraverso numerosi casi mediatici, come il non recentissimo scandalo regionale su Formigoni e Nicoli Cristiani o come il recente servizio di Presa Diretta su Brescia e il caso Caffaro, siamo ben consci del livello di nocività che grava sulle nostra salute e delle speculazioni criminose che sono la causa di queste.

Siamo altresì consapevoli che si possa sbloccare questa vergognosa situazione solo costruendo un percorso di mobilitazione forte, dal basso, FATTO DA NOI CITTADINI SCHIERATI IN PRIMA PERSONA, determinato e auto organizzato, lontano dalle sirene di una politica, che mostra sempre più come suo unico e principale interesse la difesa del profitto personale a discapito del benessere di tutti.

Proprio questo è il nostro intento: diffondere informazione ed allargare la partecipazione alla lotta alle nocività, per reclamare le bonifiche e gli interventi necessari, per costruire alternative e per costringere le amministrazioni a fare il loro lavoro, cioè il nostro interesse, e per attribuire responsabilità a chi criminosamente ha speculato sulle nostre vite e sulla nostra terra.

In tale percorso di innalzamento del livello di attenzione e di lotta, la Rete Antinocività Bresciana e il collettivo Art@Hack, invitano all’ appuntamento annuale con l’ ECOPARADE, per continuare a diffondere ed allargare, anche in un momento di socialità, divertimento e riappropriazione di spazi pubblici, la lotta antinociva.

Art@Hack
Rete Antinocività Bresciana

CONCENTRAMENTO ORE 15.45 VIA NULLO (vicino via Milano)

Per informazioni, adesione comitati, etc.:
ecoparade@artathack.me

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RISPETTA L’ AMBIENTE, TE STESSO E GLI ALTRI!

RICORDA
OGNI STREETPARADE È UNA MANIFESTAZIONE COME OGNI FREEPARTY È UN’ OCCUPAZIONE.
RESPECT THE MOVEMENT!
STAY UNDERGROUND & KEEP IT REAL !!!

CONTRIBUISCI A CREARE UN CLIMA DI AUTOGESTIONE… YOU ARE THE STREET!

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*** CARRO NO-PCB/BONIFICHE ***
Genere musicale: Elektro, Techno, Acid
Con la partecipazione di:
COBAS Brescia – Comitato per l’ Ambiente Brescia Sud –
Comitato NoPCB Brescia Ovest – S.O.S. Scuola – Crustek – Guerrilla Radio – Modal Nodes

*** CARRO NO-INCENERITORE/INQUINAMENTO DELL’ ARIA/RIFIUTI ***
Genere musicale: Tekno, Hardtek, Tribe, Acid
Con la partecipazione di:
Comitato Spontaneo No Centrale a Biomasse Rodengo – Ne Abbiamo Pieni i Polmoni Gussago – MKN Brigade – Noise Slavery – Noise Squad

*** CARRO PARCHI/DISCARICHE/INQUINAMENTO DEL SUOLO ***
Genere musicale: Goa, Psytrance
Con la partecipazione di:
Antinocività Rezzato – Collina dei Castagni Castenedolo – Comitato Spontaneo Contro le Nocività – Moonlight Project

*** CARRO NO-TAV/VIABILITÀ ***
Genere musicale: Tekno, Hardtek, Tribe, Acid
Con la partecipazione di:
Comitato NOTAVbs – Legambiente – Doggod – Kimo Sound System – SaboTAZ

*** CARRO CONTRO LE NOCIVITÀ SOCIALI ****
Genere musicale: Reggae, Roots, Dub
Con la partecipazione di:
Brescia Rivolta il Debito – Cross Point / Presidio della Gru –
C.S. 28Maggio – Lab. Magmarap – Onderootz Family

*** CARRO ANTISPECISTA ***
Genere musicale: Electro, Drum n Bass, Dubstep
Con la partecipazione di:
Montichiari Contro Green Hill – Blame Society – Crossfuckers – MILF! – Uncontrolled Beat

*** CARRO ANTIPROIBIZIONISTA ***
Genere musicale: Tekno, Hardtek, Tribe, Acid
Con la partecipazione di:
Infoshock – Lab57 – Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew – No Rulez – Outconnection – TeknoNoise