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L’alta velocità non si dimentica del lago di Garda: devasterà questo territorio!

Abbiamo letto, con profonda amarezza, l’accorata richiesta dei presidenti del Consorzio di promozione turistica Garda Unico e dei Consorzi Albergatori di Desenzano e Sirmione, riportate dal quotidiano “Bresciaoggi” del 29 dicembre, di inserire nel progetto di Alta Velocità ferroviaria tra Brescia e Verona una fermata intermedia, sul lago, da chiamarsi “stazione del Garda”.

Proposta che già il Consorzio aveva fatto in passato, e che già era stata caldeggiata dall’Assessore Regionale Lombardo Mauro Parolini nei mesi scorsi, individuando nella zona del casello di Sirmione della A4, in prossimità della Torre Monumentale di San Martino della Battaglia, il luogo prescelto.

Idea respinta da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di FS, che ha comunicato alla stampa che non verrà mai realizzata alcuna stazione in zona. Lo stesso Mazzoncini ha riconosciuto come sia insensato far rallentare e poi fermare un treno che si vorrebbe “ad alta velocità” dopo pochi km.

Già gli stessi operatori turistici che lanciano questo assurdo appello, sottolineano come già la zona del Lago di Garda sia ben servita dalle stazioni ferroviarie esistenti, a Desenzano e Peschiera, da dove si possono raggiungere facilmente e velocemente Milano e Venezia, e dove scendono ogni anno migliaia di turisti, provenienti anche da molto lontano.

Già loro stessi riconoscono come questo progetto porterà loro un gravissimo danno economico: i treni a lunga percorrenza non partiranno né fermeranno più sul lago.

Quale necessità giustifica allora la costruzione di una nuova linea ferroviaria? Non sarebbe la soluzione migliore cestinare il progetto? A questa domanda i rappresentanti degli operatori turistici non rispondono; dichiarano solo che gli pare strana l’idea di escludere l’area del Garda da quella che vuole essere una linea di comunicazione moderna e funzionale.

Ci rivolgiamo direttamente a voi e vi ricordiamo allora, lanciando noi a voi il nostro appello e le nostre domande, che il TAV non è un progetto moderno e funzionale, ma un progetto datato, già obsoleto, dispendioso, destinato ad alimentare il malaffare, a depredare non solo le casse pubbliche, ma anche i territori che attraverserà.

Una linea ferroviaria destinata a far transitare unicamente dei treni il cui biglietto sarà troppo caro per “limitare notevolmente il numero dei veicoli sulle strade” con conseguenti “ricadute positive in termini di vivibilità”, come sognate, illudendovi. Una linea ferroviaria che come sta già accadendo sulla tratta Brescia – Milano, sottrarrà risorse al già martoriato trasporto dei pendolari, che potrebbero trovare più comodo decidere di viaggiare in auto.

L’economia turistica della zona verrà messa in ginocchio da lunghi anni di cantieri.

Non ci avete pensato? Il TAV non si costruisce in un giorno, servirà molto, molto tempo.

La vivibilità della zona sarà messa in crisi da una viabilità che non potrà che essere sconvolta e resa difficile non solo dalle code estive, ma da enormi cantieri.

Non avete pensato a quante strade oggi percorse quotidianamente saranno interessate dai lavori di costruzione della nuova, inutile ferrovia?

I turisti potrebbero pensare di andare da un’altra parte a fare le ferie, quando sul Garda sarà troppo difficile muoversi, tra centinaia di camion che trasporteranno materiali di scavo e di costruzione, e deviazioni per lavori in corso.

Una enorme fetta di terreno agricolo, nell’immediato entroterra del lago, verrà perduto per il TAV. Cascine demolite, vigneti distrutti. Non avete letto gli appelli del Consorzio Lugana, che chiede il potenziamento e l’utilizzo della linea storica? Non vi importa di questo scempio? Lo sapete benissimo che l’economia turistica del Garda vive anche di eno-gastronomia, e delle bellezze paesaggistiche delle colline moreniche.

Le ruspe in azione, che sollevano polvere, non solo un bel biglietto da visita da porgere al turista.

E non vi importa dei danni che il progetto Alta Velocità Brescia-Verona apporterà all’intero eco-sistema dell’area del Garda, dei danni alle falde acquifere, del prosciugamento del laghetto del Frassino?

La costruzione di una stazione in zona non potrà che essere uno scempio nello scempio.

Dove pensate di collocarla? Nella campagna di San Martino, nei luoghi della storica battaglia?

Altro suolo cementificato, altro paesaggio compromesso. Non servirebbero probabilmente nuove strade per raggiungere una nuova stazione?

Per chi chiede un futuro con poche auto, e tanti turisti, oggi come domani, sul Garda, una contraddizione.

Vi rivolgiamo questo appello: RIPENSATECI.

Non chiedete stazioni. Chiedete che questo folle progetto sia abbandonato.

Intraprendere può sembrare facile quando si vive sul Garda! Guardare al futuro e’ un po’ più difficile!

Una nuova ferrovia che ruba territorio, che butta migliaia di tonnellate di cemento ovunque, che inquina acque e ambiente, che svuota le tasche di tutti gli italiani… e vi preoccupate che il lago resti senza una Stazione AV…

Perché non pensare a risolvere il problema degli scarichi inquinati a lago, perché non pensare alla navigazione lacustre con battelli vecchissimi, che inquinano, dall’età media di oltre i 30 anni, perché non progettare di rinnovare la navigazione con battelli elettrici, già in funzione su molti laghi del Nord Europa, perché non pensare ad una ferrovia che abbia funzioni di metropolitana di superficie…con corse continue per tutto l’arco della giornata, così davvero ci saranno in circolazione meno auto? … ma che avete in testa? RIPENSATECI, siete ancora in tempo!

Il Coordinamento dei comitati NO TAV Brescia-Verona

75 ettari di vigneti dovrebbero essere distrutti per il TAV BRESCIA-VERONA…fermarlo tocca a noi!

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Lo sapete che non meno di 75 ettari di vigneti, ovvero 750.000 metri quadrati, saranno espropriati per sempre, o asserviti ed occupati per anni dai cantieri per la costruzione del TAV Brescia-Verona?

Nella foto ecco alcuni dei vigneti di San Martino della Battaglia, precisamente della “selva capuzza”, vicino alla torre, zona che verrebbe pesantemente devastata dalla vicinissima presenza dei cantieri per la costruzione dell’alta velocità.

[* il dato sul PIL è estrapolato dallo studio commissionato dal Consorzio di tutela Lugana DOC del prof. Pugno, docente del politecnico di Milano]

QUESTO E’ UNO DEI TANTI DANNI DEL TAV.
QUESTO E’ UN ALTRO MOTIVO PER FERMARLO!

‪#‎notav‬ ‪#‎savelugana‬ ‪#‎lugana‬ ‪#‎fermarloèpossibile‬ ‪#‎fermarlotoccaanoi‬‪#‎notavbresciaverona‬ ‪#‎sanmartinodellabattaglia‬

UN ALTRO ANNO SENZA TAV! Festeggiamo con Lugana e panettone!

UN ALTRO ANNO SENZA TAV!
Stando alle parole del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite la bocca dell’allora Lupi, a dicembre 2014 i cantieri TAV sul Garda sarebbero stati aperti.
Bene, siamo a dicembre 2015 e di cantieri non se ne vedono, anzi! Le ultime notizie parlano di un rinvio dei cantieri addirittura a fine 2017-inizio 2018. Il progetto fa acqua da tutte le parti e i fondi tanto sbandierati al momento sono solo allucinazioni burocratiche. Ma noi non ci fidiamo, non abbassiamo la guardia e continuamo a informare e organizzarci…anche se per una sera ci prendiamo una piccola pausa e…FESTEGGIAMO CON LUGANA E PANETTONE QUESTO ALTRO ANNO SENZA TAV! CENTO DI QUESTI ANNI!

SIETE TUTTE/I INVITATE/I!

Sarà l’occasione per brindare, scambiarci gli auguri e per chi vorrà sarà possibile acquistare il NUOVO CALENDARIO NO TAV 2016.

Mercoledì 16 dicembre alle ore 21 al Centro Sociale/Bar di San Martino della Battaglia in via Unità d’Italia 95/b.

4/11 ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – ORA BASTA! FERMIAMO IL TAV!

Dal momento che ormai nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona il nostro percorso tutti e tutte insieme continua perchè è solo insieme che abbiamo la reale possibilità di fermare quest’opera.
E’ per questo motivo che mercoledì 4 novembre rimprendono le assemblee pubbliche di tutte quelle persone che a partire da Brescia fino a Verona, ma non solo, decidono di attivarsi per dire NO a quest’opera e continuare a far sapere anche a chi ancora non lo sa cos’è il vero sistema che sta dietro la costruzione del TAV.
 
Determinati e decisi quindi andiamo avanti a preparare il nostro autunno-inverno NO TAV ricco di iniziative, momenti informativi e di aggregazione. Questa serata sarà anche un’occasione per informarvi sulle novità del progetto!
 
VI ASPETTIAMO ALLE 21:00 A SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA in via unità d’italia 95 b
 
Di seguito il comunicato del Coordinamento No Tav Bs-Vr dopo la marcia No Tav del 17 ottobre a Desenzano.
 
Oggi a Desenzano volevamo scendere di nuovo in piazza per dire la nostra, per dar voce alle tante persone che da ormai un anno hanno deciso di opporsi, in diversi modi, a questo progetto. Innanzitutto era per noi importante ribadire l’inutilità’ di questa grande opera, con tutti i danni incommensurabili e su diversi piani che porterebbe al nostro territorio.
Ci tenevamo particolarmente a dire la nostra sugli scandali che hanno portato all’arresto del super manager del Ministero dei trasporti Incalza e alle dimissioni del Ministro Lupi in quanto anche la tratta TAV Brescia-Verona era uno dei pezzi centrali di questo sistema.
E di nuovo scendendo in piazza volevamo lanciare un messaggio ai nostri amministratori: nei territori che governano esiste una componente che quest’opera non la vuole, una componente che continua a crescere e che continuerà ad organizzarsi per fermarla. Avevamo a cuore anche di ribadire che i soldi per fare quest’opera non ci sono e che i pochi messi a disposizione sono quelli tolti al servizio sanitario nazionale, al welfare, alle bonifiche e alla prevenzione dal dissesto idrogeologico.
Tutte queste cose le abbiamo dette a modo nostro, in tanti e tante, uomini, donne, anziani e bambini, riempendo le strade e le piazze di Desenzano con cori, striscioni e bandiere.
Davanti al corteo un trattore, simbolo di uno delle tante attività che simboleggiano queste terre, guidato da uno dei possibili espropriati del TAV, con attaccato uno spaventav, il famoso spaventapasseri che ci aiuetrà a proteggere il nostro territorio dal TAV, che da diverso tempo sta diventando simbolo di questa lotta.
Tanti i cartelli che in diversi modi e con diversi slogan e frasi denunciavano lo sperpero di denaro a discapito di piccole opere utili per il nostro territorio e per chi lo vive.
E insieme a noi in corteo oltre alle delegazioni No Tav della Val di Susa, del Terzo Valico e del Trentino, anche il Comitato del Parco delle Colline e Moreniche e decine di comitati ambientalisti, insieme anche a tante delegazioni da diverse zone della lombardia e alcuni amministratori delle nostre province: un assessore di Castiglione delle Stiviere e i primi cittadini di Medole, Solferino e Monzambano che con orgoglio hanno sfilato insieme a noi per difendere i cittadini che rappresentano e il futuro di queste terre.
 
Oggi nessuno può negare che un vento nuovo soffia in questa provincia e che sarà in grado di rovinare i piani di chi vuole realizzare la Brescia-Verona.
Un grazie a tutti e tutte coloro che hanno reso possibile questa ennesima giornata di lotta. E insieme, lo fermeremo!
 
Coordinamento No Tav Brescia-Verona
ASSEMBLEA 4 NOVEMBRE

Turisti e lavoratori: siete pronti a dire addio alle bellezze e a tanti posti di lavoro del Garda? Noi NO ed è per questo che sabato saremo in piazza!

La marcia NO TAV di questo sabato si svolgerà a Desenzano del Garda e ovviamente il luogo scelto non è stato voluto per caso.
Il Garda, il più grande lago italiano, è la terza località turistica italiana più frequentata, e solo a Desenzano i posti di lavoro nel reparto turistico-commerciale e attività collegate, come certifica l’Unioncamere di Milano, si contano in 2.500 addetti.

Un turismo che negli anni non è solo cresciuto nei numeri (a Desenzano del Garda le presenze turistiche sono passate
dalle 425.000 del 1995 alle attuali 850.000) ma si è evoluto e raffinato, interessando non solo la fascia rivierasca, ma anche le vicine colline moreniche.

Un unico territorio, che integrandosi  armonicamente, offre non solo
a chi ci vive, ma anche al turista:
bellezze naturali, del lago e del suo entroterra, ricco di colline vista lago, verde, borghi antichi, zone umide e fiumi, da apprezzare anche in sella ad una bicicletta;
storia, non sono solo i luoghi del risorgimento italiano, ma anche dell’epoca romana (chi non conosce le grotte di Catullo?), abitati fin dall’età del bronzo. A Desenzano del Garda è stato rinvenuto l’aratro più antico del mondo, proprio a due passi da dove qualcuno ha deciso passi il TAV;
cultura, e ciò che offre viene completato dalle vicine città d’arte Verona e Mantova, e da Brescia con i suoi musei e le sue mostre;
agricoltura, come la viticoltura del Lugana doc, che non solo produce prodotti rinomati in tutto il mondo ma alimenta la filiera del “chilometro zero”.

Oggi anche chi giunge da lontano per godere di tutto questo, può arrivare a Desenzano e Peschiera del Garda scendendo, nelle importanti stazioni di queste due cittadine, da treni veloci a lunga percorrenza quali i “Frecciabianca”.
La costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità tra Brescia e Verona arrecherà a questo territorio immensi danni: saranno demolite cascine secolari, stalle, cantine, agriturismi, estirpati pregiati vigneti, la viabilità sarà sconvolta, tagliando i collegamenti tra il lago e il suo entroterra, e il paesaggio deturpato: quale panorama verrà offerto allo sguardo di chi salirà sulla sommità della torre monumentale di San Martino della Battaglia, quando il cantiere TAV sarà aperto?
Quali danni saranno arrecati al delicato sistema idrico di questa zona dagli scavi in galleria?
Chi vorrà ammirare in futuro il laghetto del Frassino a Peschiera del Garda, lo potrà ancora vedere o sarà stato prosciugato?
Il vicino Santuario sarà ancora oggetto di pellegrinaggio o le crepe causate dai lavori lo avranno reso inagibile?
Gli agricoltori avranno ancora acqua per irrigare le colture?

E il turista straniero, che dopo aver visitato Venezia, vorrà
soggiornare sul lago, dovrà scendere dal TAV a Verona per salire su un treno regionale, come quelli che i pendolari ben conoscono, sporchi, affollati, e con le porte che non si aprono?
Non bastavano i crolli a Pompei per farci sfigurare agli occhi del mondo? Vogliamo diventare famosi all’estero anche per aver devastato un gioiello quale il lago di Garda?
Se questo sciagurato progetto si realizzerà non saranno solo gli sfortunati proprietari dei terreni e degli edifici interessati dai lavori di costruzione ad essere espropriati, ma tutta la comunità che vive in questa zona e da questo territorio trae benessere, e chi sceglie questo territorio come luogo per le proprie vacanze.
Per il lago di Garda e le colline moreniche, la tutela del paesaggio, da anni di grandi cantieri e dal cemento di immensi calvavia e viadotti, non ha solo un valore sentimentale, ma anche economico.

Quanti posti di lavoro verranno persi per le attività chiuse? Quanto diminuirà il turismo se ci saranno km di cantieri e rumori assordanti accanto alle località ad oggi frequentate? Quanto perderanno di valore case, proprietà ed attività a ridosso di piloni di cemento armato, con vibrazioni e rumori dovuti al passaggio del futuro treno veloce?  Queste sono solo alcune delle tante domande che da mesi ci stiamo facendo e a cui nessuno ad oggi ha risposto, sopratutto pubblicamente. Nessun amministratore di queste zone ha avuto il coraggio di prendere voce seriamente e spiegare cosa potrebbe succedere a tutti noi.

Ed è per difendere la bellezza della nostra terra dallo scempio di un opera inutile, per chiedere che questi soldi vengano usati per quelle piccole opere che servono al territorio e alle persone che per sabato chiamiamo nuovamente a raccolta tutte le persone che vivono questi territori, ma anche quelle che non li vivono ma vogliono difendere quei pochi lembi di terra ancora “incontaminati” e vogliono investire i propri soldi in altri tipi di opere. Chiamiamo a raccolta anche tutti i sindaci di questo territorio, non solo come amministratori che dovrebbero tutelare noi e la terra su cui viviamo, ma anche come primi cittadini perchè la terra e il futuro di questa zone interessa anche loro.

Chiamiamo a raccolta sopratutto chi qui vive e lavora su questi territori perchè i danni che potrebbe provocare quest’opera in questo settore sono ad oggi quasi inimmaginabili per la maggior parte delle persone, sopratutto quelle che disgraziatamente si troverebbero proprio coinvolte.

Chiamiamo a raccolta chi ama questo territorio unico, perché lo difenda insieme a noi, dal TAV, per preservarlo oggi per le generazioni future!

Sabato ci troviamo alle 14:30 in piazza Enaudi (piazzale della stazione) a Desenzano ed è importante esserci perchè è il futuro di tutti e tutte noi che è in gioco! 

NON DELEGARE, PARTECIPA! PERCHE’ PER FERMARE IL TAV E IL SUO SCEMPIO C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

mercoledì 30/9 nuova assemblea pubblica NO TAV verso il 17 ottobre a Desenzano!

Mercoledì scorso in tanti e tante ci siamo trovati a San Martino della Battaglia a discutere e decidere come continuare questa lotta contro l’alta velocità Brescia-Verona.

Tantissime le date che in queste settimane ci avvicineranno a questo corteo, dove oltre a volantinaggi e azioni informative, saremo attivi con una forte presenza su tutta la tratta il 2-3-4 ottobre per gli INFO NO TAV DAYS..

Saranno 3 giorni all’insegna della presenza in strada / piazza / sui vari territori dove informare le persone, invitare a essere presenti il 17 e iniziando una raccolta firme per chiedere definitivamente il ritiro di questo progetto inutile e dannoso per rinvestire invece, con molti meno soldi e danni, sul rammodernamento della linea storica.

A breve vi forniremo tutte le date e informazioni ma intanto invitiamo nuovamente tutti e tutte a prendere parte delle decisioni che vengono prese su questo percorso, proponendo anche idee nuove, partecipando il 30 settembre alle 21 all’ultima assemblea pubblica prima del 17 ottobre, dove nella prima parte della serata verranno discussi ancora obbiettivi, modalità ecc. e l’ultima parte della serata sarà più organizzativa e pratica per il corteo del 17 ottobre.

NON DELEGARE, PARTECIPA!
PERCHE’ PER FERMARE IL TAV C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

ASSEMBLEA30SETTEMBRE

Dopo l’assemblea di mercoledì ci troviamo nuovamente il 16/09 sempre più convinti di fermare definitivamente il TAV Brescia-Verona!

Mercoledì sera a San Martino la lotta contro il TAV Brescia-Verona è ripartita con tante idee, proposte ed obbiettivi, tutti focalizzati a coinvolgere sempre più persone e fermare DEFINITIVAMENTE il TAV!

Il corteo del 17 Ottobre a Desenzano, deciso nelle scorse settimane per dare una risposta forte alle nuove prescrizioni e al “tira e molla” su dove far passare l’opera, il che ne dimostra ancora di più la reale inutilità, si vuole dare come priorità di impedire qualsiasi apertura di possibili cantieri, consapevoli che verrebbero aperti e poi non portati avanti sia per mancanza di soldi sia per mancanza di un vero e proprio progetto per l’intera tratta. Inoltre è giunto secondo noi il momento di pretenderne che gli amministratori e i comuni coinvolti dal passaggio del TAV prendano una posizione chiara, qualsiasi essa sia, nei confronti di questo progetto.

Le persone che vivono queste terre hanno il DIRITTO di sapere quale sarà il destino di questi luoghi lasciati in mano ai nostri amministratori, spesso troppo ingolositi dalle compensazioni, per pensare all’effettiva tutela della nostra terra.

E così nel preparare la manifestazione del 17 ottobre si è deciso di intraprendere un percorso di avvicinamento che veda di nuovo coinvolto ogni singolo paese in modo che si possano portare a galla le contraddizioni e le problematiche concrete che esistono su ogni specifico territorio. I soldi investiti nel TAV potrebbero essere ridestinati a piccole opere utili per le persone e per i territori in cui vivono.

Il prossimo appuntamento è per il 16 settembre alle 21:00 a San Martino della Battaglia per continuare decidere insieme il percorso da seguire.

E’ giunta l’ora di smettere di delegare e attivarsi, ognuno per quello che può e si sente, per cambiare le cose, perchè abbiamo la reale possibilità di fermare quest’opera e iniziare a decidere per il nostre presente e futuro!

 assemblea 16 settembre

 

02/09: ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV @ San Martino della Battaglia – FERMIAMO IL TAV BRESCIA-VERONA DEFINITIVAMENTE!

CONTINUIAMO INSIEME LA STRADA PER FERMARE IL TAV BRESCIA-VERONA

Mercoledì 2 settembre il movimento No Tav Brescia-Verona torna a riunirsi con un’assemblea aperta a tutti e tutte per decidere insieme come proseguire la nostra lotta contro il TAV.

Dopo le 22 prescrizioni che il Ministero dell’Ambiente ha fatto sul progetto, ora Cepav 2 avrà tempo fino a ottobre-novembre per rispondere e trovare soluzioni ai punti sollevati; dopodiché “la palla rimbalzerà” al CIPE che deciderà se finanziare o meno il progetto.

Consapevoli del fatto che stiamo pagando sempre più a caro prezzo sulla nostra pelle il debito pubblico che in Italia si è venuto a creare, sappiamo che questi soldi non ci sono ma sopratutto sappiamo che non devono più esserci per opere di questo tipo.

Solo quest’anno possiamo contare a centinaia i dissesti idrogeologici e i disastri ambientali che hanno causato danni, morti e feriti, possiamo contare le scuole cadute sulle teste di bambini e ragazzi, possiamo contare i tagli che la sanità ha subito di nuovo a discapito della nostra salute, possiamo contare quanti siti inquinati sono ancora lasciati “al caso” ad inquinare le nostre terre e compromettere il nostro futuro. E così via.

Ed è per questi e centinaia di altri motivi che vogliamo continuare l’opposizione a questo progetto sempre più determinati e numerosi.

Tra le proposte che verranno affrontate si inizierà a costruire la manifestazione che nelle scorse settimane si è deciso di fare il 17 ottobre a Desenzano, per reclamare pubblicamente e a gran voce che vogliamo che il TAV venga fermato definitivamente.

Vedendo anche quello che sta succedendo in questi mesi nel resto d’Italia nei cantieri TAV siamo sempre più convinti che continuando su questa strada le possibilità di fermare quest’opera siano concrete, e a tal proposito si è deciso di preparare un percorso di avvicinamento in cui sia importante e costante la presenza sui diversi territori.

Sempre più persone si stanno avvicinando a questa lotta e siamo convinti che è anche grazie al lavoro che in quest’anno centinaia di uomini e donne su tutta la tratta hanno fatto, che il progetto stia subendo dei ritardi molto importanti rispetto ai tempi prospettati da chi da questa infrastruttura vede il grande guadagno del malaffare delle grandi opere inutili.

E’ giunta l’ora di fermare quest’opera DEFINITIVAMENTE!

NON DELEGARE, PARTECIPA!
PERCHE’ PER FERMARLO C’E’ BISOGNO ANCHE DI TE!

Coordinamento dei Comitati No Tav Brescia-Verona

02/09/2015 ore 21:00
Via Unità d’Italia 95 b
San Martino della Battaglia

Evento Facebook

Passeggiatata popolare del 5 ottobre: una nuova pagina della lotta No Tav

Oggi abbiamo scritto una nuova pagina della lotta No TAV!
Una passeggiata popolare contro la speculazione, la devastazione dell’ambiente e la distruzione del territorio!
La giornata di oggi è una risposta a tutti coloro che ritenevano impossibile o anacronistico un movimento di opposizione al TAV in queste terre. Continua la lettura di Passeggiatata popolare del 5 ottobre: una nuova pagina della lotta No Tav

Passeggiata popolare NO TAV – San Martino della Battaglia

I Comitati NO TAV Brescia-Verona organizzano per domenica 5 ottobre 2014 una passeggiata popolare a San Martino della Battaglia, una delle terre che verrà segnata dal passaggio dell’alta velocità della tratta Brescia-Verona.
La passeggiata sarà la prima di tante iniziative che vedranno i comitati NO TAV della zona attivi per contrastare il passaggio dell’alta velocità nelle nostre terre, per ricordarci e ricordare a chi ci governa che la nostra terra non è in vendita! Continua la lettura di Passeggiata popolare NO TAV – San Martino della Battaglia